«È colpa di Hamas»

11 January 2009, 15:46 | Medio orientato | Commenti: 5

Di solito video come questi vengono considerati trofei di guerra, un nemico che dice che la colpa è dei suoi è un boccone così ghiotto. Io lo trovo, al contrario, una dimostrazione di sanità che mi stupisce favorevolmente, per quello che sento tutti i giorni.

Che persino a Gaza, nella roccaforte dei fondamentalisti, ci sia qualcuno che la pensa diversamente e insegna ai propri figli ad allontanarsi da quello che è il pensiero unico in Palestina, financo a neppure citare Israele, è una buona notizia per la Palestina stessa.
Speriamo tanto che quella famiglia, già martoriata da questo bombardamento, non subisca conseguenze da parte delle milizie di Hamas per la pubblicazione di questo video.

Non è anche questo ciò che si diceva quando si diceva che questi bombardamenti avrebbero colpito anche tutti coloro che a Gaza non stanno con Hamas?

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– Commenti:



5 Commenti presenti su “«È colpa di Hamas»” – Feed

  1. Francesco Costa » Senza se e senza ma – 11 January 2009, 17:37 (n° 1)

    […] questo motivo ho provato sollievo, quando ho visto questo video. No: la deriva per cui a ogni bomba corrisponde un martire e a ogni martire corrisponde una bomba, […]

  2. alessandra – 11 January 2009, 17:38 (n° 2)

    Ma quanti la pensano così, che tra i palestinesi ci sia anche chi non è con hamas? E quanta responsabilità nella vittoria di Hamas hanno i paesi arabi, come ad esempio l’Egitto? Come al solito, e non è una novità nella storia, a rimetterci sono sempre e solo le persone che con la guerra e i fondamentalismi non c’entrano niente, mi sembra.

  3. microfono 31 – 11 January 2009, 19:56 (n° 3)

    a proposito di cisgiordania e Gaza segnalo l’editoriale di A: Ferrari sul Corsera del 9/01 dal titolo “la svolta di Fatah”- Che ne pensi tu che vivi proprio li?

  4. Giovanni Fontana – 12 January 2009, 13:54 (n° 4)

    Leggo stasera, e poi dico. Ma non si sopravvaluti il mio “vivere proprio qui”.

  5. Giovanni Fontana – 13 January 2009, 08:01 (n° 5)

    Io, tutt’ora, non ho ancora visto nessuna di quelle tante persone di cui parla la giornalista del CorSera.

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