A more perfect Union

18 April 2008, 22:32 | Alta politica | Commenti: 3

barack-obama-a-more-perfect-union.JPGQuesto post è per voi, pigri, che siete abituati a leggere soltanto cose brevi; voi che quando vedete che un filmato è più lungo di 90 secondi lo chiudete perché non avete tempo o – più probabilmente – voglia. Voi che sostenete che la stringatezza è un pregio, non per un’accurata teoria filosofica, ma per un’autoreferenziale giustificazione. Se lo faccio io, va bene.
Voi, come me, della generazione del multi-tasking, per i quali contano i primi 30 secondi di ogni cosa, perché se quelli non ‘tirano’ abbastanza avrete già iniziato a vedere o leggere qualcos’altro. E voi che procrastinate letture, visioni, appuntamenti, valanghe di email, per poi ammassarle – tutte insieme un giorno, in un panico raptus – nel dimenticatoio, nel non-leggerle-più.

E voi che siete passati su questo blog, o su quello degli altri che l’hanno linkato, e avete sentito parlare tanto bene dell’ultimo discorso di Obama “A more perfect Union”, però l’avete messo in archivio. Avete pensato: «poi lo guarderò», e vi siete preparati – perché lo sapete già che andrà così – a non guardarlo mai. Voi che avete candidamente pensato «eh no, caro Barack 37 minuti sono troppi, hai esagerato». Ecco, dico a voi.
Sappiatelo, sono uno di voi: ma questa volta no. Datemi retta, questo va visto ora. Immediatamente. Se non avete il tempo, trovatelo. Un po’ perché è il momento di ritirarsi su, politicamente, e pensare che in fondo – per fortuna – chi comanda in Italia non conta nulla. E un po’ perché va visto e basta. È bellissimo. E basta.
Così potrete dire ai nipotini che lo studieranno a scuola (barando un po’) «io me lo ricordo quando fece questo discorso».

Ora per togliere tutte le scuse:

– Commenti:



3 Commenti presenti su “A more perfect Union” – Feed

  1. Meravigliosa – 19 April 2008, 01:28 (n° 1)

    come sei premuroso.

  2. Cristina – 21 April 2008, 22:56 (n° 2)

    in realtà la tua severa premessa funziona, perché pur di non sentirsi parte di quel “voi siete quelli che” chiunque guarderebbe 37 minuti di qualunque cosa.Anche un “Gigi d’Alessio amplagghed”.

    Peccato non averti visto alla laurea del nostro (stronzo e culone) Peretti.
    a presto
    KRISTHINA.

  3. Tikkun olam | Distanti saluti – 6 June 2008, 00:59 (n° 3)

    […] nelle condizioni di debolezza, quando ci si aspetta una risposta da lui, come era stato per il bellissimo discorso sulla perfettibilità dell’America (quello che è sciocco chiamare “sulla […]

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