Ancora

30 June 2009, 9:29 | Alta politica | Commenti: 3

Ricordate quando dissi che mi irritava il paragone fra l’Iran e l’Italia? Oggi Gilioli scrive questo:

In questo video un tizio racconta il raid dei militari iraniani nelle case per fare a pezzi e buttare dal terrazzo le padelle con cui arriva(va) l’informazione.
Che è sempre il primo nemico dei regimi: e dove le antenne non si possono ancora distruggere, ci si può sempre provare dicendo agli industriali di non comprare pubblicità sui giornali eversivi.

Il grassetto è mio. Ancora. Davvero qualcuno pensa che fra qualche tempo arriveranno delle squadracce berlusconiane a casa nostra, in Italia, entreranno in casa con delle belle mazze da baseball – noi non potremo opporci – e sfasceranno tutte le antenne paraboliche, o i decoder che “puntano” su canali che non piacciono loro?

Ora, se io leggessi questa cosa soltanto su Piovono Rane direi che Gilioli è un pazzo, che non ha il rispetto per la realtà e per la condizione degli iraniani; ma siccome so che potrei leggere lo stesso da tante altre parti – e so che Gilioli non è un pazzo, ma anzi uno molto bravo – mi domando come sia potuta arrivare a un tale punto, questa polarizzazione delle opinioni, che in relazione e contro a ciò che fa Berlusconi ci fa sentire in una condizione tanto più drammatica di quella reale. E pensare cose incredibili e offensive per chi, davvero, ha tutte le ossa fratturate – quando non anche l’osso del collo – da una vera dittatura.

– Commenti:



3 Commenti presenti su “Ancora” – Feed

  1. Francesco Costa » Va ora in onda – 30 June 2009, 10:50 (n° 1)

    […] dalla tv iraniana, c’è tutto quello che c’è da sapere sulla propaganda di un regime, uno vero, altro che Minzolini. Il ridicolo del disegnare complotti improbabili, le bugie spudorate e […]

  2. Alessandro – 30 June 2009, 12:59 (n° 2)

    Grazie dei complimenti, e anche delle critiche. Non sono così ottuso da non vedere la differenza tra una dittatura feroce e una democrazia malaticcia. il mio paragone era riferito al fatto che in generale ai governanti (non tutti, ma quasi) piace pochissimo la comunicazione d’opposizione e fanno quello che possono per metterla a tacere. L’esternazione del nostro premier sulla pubblicità da togliere ai “giornali disfattisti” non equivale certo a prendere a mazzate la antenne, ma è molto brutta lo stesso. I governi sulla stampa e le voci di opposizione devono solo tacere e non far nulla, sempre, comunque, ovunque. Spero che il concetto sia chiarito.
    Un caro saluto.

  3. Ugo – 30 June 2009, 14:42 (n° 3)

    Allora, la stampa d’opposizione non piace a nessuno, nessuno escluso ed ognuno ha il diritto (finché ognuno ha il diritto di dire quel che vuole) di lamentarsene. Per quanto riguarda il boicottaggio, il Berlusca può dire quel che vuole, tanto è l’inserzionista a decidere dove mettere la sua pubblicità. E se un inserzionista è così stupido da boicottare Repubblica per vedersi alzare le tariffe dal Corriere, merita di pagare di piú per lo stesso servizio.

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