Avrà assunto il ghostwriter di Veltroni
13 February 2010, 12:54 | link und recht | Commenti: 1
E io che pensavo che un orso come Emidio avesse la sensibilità di un blocco di tufo!
Devo ricredermi: leggete come racconta dei suoi primi passi come convertente ai – poi convertito al di fuori dei – Testimoni di Geova. Abboccato al romanticismo della dichiarazione finale, aggiungerò una cosa che – qualcuno dirà – non mi spetta: se al suo matrimonio, fra tre mesi, non parteciperanno i genitori – perché lo considerano un apostata – ma ci saranno degli amici come quello di cui racconta qui, beh, tanto di guadagnato.
A predicare si va in due. Penso che serva per evitare di lasciarsi convincere dalle persone che si vanno a convertire. Non che non si sia incoraggiati a predicare sempre, anche quando si è da soli, dando così “testimonianza informale”. Però ad un certo punto ci si mette giacca e cravatta – gonna lunga, nel caso delle donne – e si va a predicare. [...]
Verso i sedici anni ho cominciato con un mio compagno di classe. Ho fatto una eccezione per lui, ateo: ci andavo da solo. Il problema è che ho preso più cose da lui di quanto sia riuscito a trasferirgliene. Avevo tipo 16 o 17 anni, di sicuro si andava ancora alle superiori. Gli studi biblici erano una cosa basata su dei precisi manuali – “Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca” – in genere. Con lui, invece, eccezione, erano più una chiacchierata. E di eccezione in eccezione cominciavo a pensare.
Insomma, non riuscivo a conciliare il fatto che una persona come quella, una persona che non poteva essere malvagia – per il semplice fatto che non lo era e io lo vedevo – dovesse essere distrutta. Così una volta gli dissi – me lo ricordo come se fosse ieri – perché se una frase non ti cambia la vita, sicuramente può contribuire: «io penso che fra dieci anni sarai un testimone di Geova». Lui – di getto – mi rispose: «io penso che fra dieci anni sarai ateo».
Ecco. Appunto. Ma ci tengo a non dagliela vita del tutto. Dato che non sono riuscito a farlo diventare testimone di Geova, gli farò fare il testimone di nozze.
Altre cose sullo stesso tema:
Condividi – Tweet – Commenti:
Un commento presente su “Avrà assunto il ghostwriter di Veltroni” – Feed
Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.
-
"Insomma, non riuscivo a conciliare il fatto che una persona come quella, una persona che non poteva essere malvagia – per il semplice fatto che non lo era e io lo vedevo – dovesse essere distrutta." - Ecco, qui c'è il succo di tutto. Mi piacerebbe un casino discuterne con te e con lui. Ma non qui. Davanti a una birra.
-
M'era sfuggito l'invito, oggi. Il problema è che tu non ti muovi dalle tue lande nebbiose. Vieni - non dico a Roma, ma almeno - nella mangiapretesca Toscana (o hai paura di giocare in trasferta?).
-
Ma figurati. E' che in 'sto periodo mancano le occasioni. La prima volta che Raffa scende a Roma per lavoro la seguo. Promesso.
-
Eccomi eh! Anch'io voglio discutere davanti a una birra con quel distruttore di persone non malvagie che è il prof
-
Certo ( ma guarda che io quella frase lì la condivido al 100%).
-
L'inconciliabilità, dico.
-
Ah già, il limbo non c'è più (parva facies)

mi sono commossa anch’io e quando gliel’ho detto, non mi ha nemmeno risposto :D