La tastiera aggeggiata

interesse 3 su 5 Alcuni avranno pensato che sono pazzo, gli altri non se ne saranno accorti: tutti questi segnacci che faccio (È É  î – « ») dove li vado a pescare? No, non mi metto a fare “inserisci simbolo copia e incolla” né a fare Alt 145 ogni volta. È il tipo di [...]

Talibani

interesse: 1 su 5 Se non è un errore, ma Republica.it si è messa a combattere la battaglia linguistica per dire “talibano” e non, l’errato e anglofilo, “talebano”, beh, bravi. Ché io m’ero già arreso al corso degli eventi, e avevo iniziato a dire “talebano”.

Comitato per l’abolizione del “più”

C’è un tic linguistico che io non sopporto proprio, perché è riflesso di una concezione degenerata del mondo che mi preoccupa prima di scocciarmi. È quello di aggiungere un “più” a frasi sensate – delle volte anche senza rendersene conto – in modo, però, da stravolgerne il senso. Chessò. Proviamo con questo esempio: Frase 1: [...]

Momenti che rovinano un’infanzia

Visto che siamo in tema di malattie letterarie racconto una cosa: c’è una regola assurda, che sanno (e interessa) solo ai fissati come me, per la quale in italiano “da solo” si dovrebbe pronunciare dassolo. Esattamente come davvero si pronuncia davvero, o va bene, attaccato si pronuncia vabbene. Lo so, è una regola per ostinati [...]

L’hanno che non verrà

Franco sostiene che sia perché il correttore automatico, coscienza ortografica extracorporea dei redattori, che non legge il contesto: La Stampa

Nobelesse oblige

L’America è in declino. Il Nobel per la medicina è andato a tre americani. Il Nobel per la fisica è andato a tre americani. Il Nobel per la chimica è andato a due americani e a un israeliano. Il Nobel per la letteratura non l’hanno dato a Philip Roth, quindi non conta. Il Nobel per [...]

Una crociata persa

Ogni dieci che ne incontro, uno lo riporto: Repubblica sul ministro Bondi: Foto cult di questa estate com’è accaduto negli scorsi anni adaltri politici fotografati in cannottiera piuttosto che con la bandana o in tuta da ginnastica. Piuttosto vuoldire “invece di” non “oppure”: scritto così vuol dire che chi è in canottiera viene preso in [...]

Bla, bla, bla

Si dice “nelle file” non “nelle fila”, ‘gnoranti.

Piuttosto m’ammazzo

No, proprio non lo sopporto. Quando ascolto, perfino i più insospettabili, usare “piuttosto” in luogo di “oppure”: fa sentire snob, ma è un errore grossolano – a onor del vero succede molto più al nord, e specie in Lombardia. Ce n’erano un altro paio così, a Firenze ci sono quelli che sonorizzano le s, /kaza/ [...]

Senza sé

In questa bella intervista ad Adriano Sofri sull’Unità, nel riportare le parole, qualcuno ha trascritto un lapsus molto bello: i pacifisti senza sé e senza ma. Senza ma, e senza sé. Come se quando si perdono i dubbi, e i congiuntivi, si perdesse la pienezza della propria personalità, di sé.

Con tutte quelle A

Peccati d’apostrofo: Michele Serra scrive “un’alacre attivismo”.

Voi lì sul divano, mentre io sono qui in mezzo alla guerra

Era un po’ che avevo questa sensazione sgradita, che mi sembrava di stare iniziando a dare – in quello che scrivo – la brutta impressione di pensare che le cose, qui, le capisco solo io perché ci sono. Poi un amico un po’ scemo mi ha scritto: Inizio con una critica. distanti saluti di oggi [...]

È fuffa?

Volevo scrivere: ma come fanno a non rendersi conto della loro cretineria quelli che scrivono, in fondo a un post o in fondo a un commento “meditate gente, meditate”; Magari senza neanche conoscerne l’origine ironica e pubblicitaria? Poi, dal mio osservatorio lontano, stavo cercando di riportarmi in pari con quello che succede dall’altra parte del [...]

Lo so, non muóre nisciune

Guia Soncini fa un post che mi è quasi liberatorio (e per il quale mia sorella vorrebbe farla ministro dell’istruzione) domandandosi perché nelle scuole non si insegni un po’ di dizione. Dice Soncini – dopo la tenace visione di mezz’ora d’intervista a Villari: ma non è importante distinguere una e chiusa da una e aperta? [...]

Perseverare

nelle fila di Fiorentina e Milan Ancora Repubblica!

L’ha detto il telegiornale

Si tratta di Ariel Maximiliano Richeze, velocista 25enne, iscritto nelle fila del team Csf Group – Navigare. Oggi Repubblica fa il solito errore.

Maccaroni

Capire l’America: Repubblica riporta un minuto del discorso di Obama e traduce «she won a terrific race» con “è stata una battaglia terrificante“.

Piuttosto che sbagliare

Volevo scriverla da tempo questa cosa – e già questo è un anacoluto come scrivere “a me mi”, però come scrisse qualcuno, citato anche qui (da sempre negli scritti altrui), “l’importante non è fare errori, ma non sapere che lo sono”. ‘Piuttosto’ significa invece, non oppure. es. Possiamo andare al mare piuttosto che in montagna [...]

Contro i perpetri

Casini ha appena detto per la seconda volta in 5 secondi ‘perpetrato’ quando voleva chiaramente dire ‘perpetuato’. Due su due, significa che non la sa proprio la differenza. Sono molto irritato, ora faccio una bella scenata: e così darò la colpa al fatto di vedere Porta a Porta, invece che. Che soffereeeenza: le parole sono [...]