<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Distanti saluti &#187; Il mio moralismo noioso</title>
	<atom:link href="http://www.distantisaluti.com/category/moralismo-noioso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.distantisaluti.com</link>
	<description>Questo posto è dedicato al migliore di noi, Christopher</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 00:06:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<image>
  <link>http://www.distantisaluti.com</link>
  <url>http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2009/03/mailgooglecom.jpg</url>
  <title>Distanti saluti</title>
</image>
		<item>
		<title>Adriano Sofri</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/adriano-sofri/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/adriano-sofri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Èbbene l'ho scritto]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=8711</guid>
		<description><![CDATA[Grazie ad Adriano Sofri che mi ha insegnato che a vent'anni si è stupidi davvero, e che non è mai troppo tardi per piantare un albero
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>4 su 5</em></p>
<p style="text-align: right;"><small>Il miglior momento per piantare un albero era vent&#8217;anni fa;<br />
il secondo miglior momento è ora.<br />
<em>Proverbio africano</em></small></p>
<p>Oggi Adriano Sofri in gergo giornalistico è tornato &#8220;un uomo libero&#8221;, come io l&#8217;ho sempre considerato da quando – ero un adolescente, uno <em>Young Contrarian</em> – gli sono silenziosamente grato. Non avevo ancora diciott&#8217;anni e lessi un suo articolo sul lanciare i sassi, dentro e fuori di metafora. Era una lettera con cui Sofri diceva ai diciottenni come me: «io, che ho lanciato i miei sassi, e non faccio più a tempo per non lanciarli, vi provo a spiegare – ragazzi – perché è meglio non farlo». Per me fu un seme di pensiero molto importante, indottrinato com&#8217;ero alle lodi per la coerenza, alla fedeltà alla linea. A vent&#8217;anni si è stupidi davvero.</p>
<p>Mi sforzai di dargli torto, ricordo, e non ci riuscii. Fu così che imparai che non è l&#8217;occasione a fare l&#8217;uomo ladro, che non si può dare il male per scontato in tutti; quello tracciò la strada per la rivelazione più importante, che non si può dare il male per scontato in nessuno. Ora che sono cresciuto ho capito anche che non è neppure un furto a fare di un uomo un ladro, e che si è sempre in tempo per non lanciare il prossimo sasso.</p>
<p><a href="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2012/01/AD.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8713" style="margin-right: 6px;" title="AD" src="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2012/01/AD.jpg" alt="" width="180" height="200" /></a>Di articoli di Adriano Sofri ne avevo letti e ne continuai a leggere, ma quello in particolare lo ricordo con affetto, perché è la memoria istantanea di una mia più lenta epifania. Invero, la mia gratitudine non fu completamente silenziosa, una volta gli scrissi una lettera impudica che non so se abbia mai ricevuto (mi firmai solo &#8220;Giovanni&#8221;) in cui spesi mille parole per dirgli grazie, fra le altre cose, di avermi insegnato a non lanciare i sassi. È sempre difficile raccontare a una persona quanto la si stima senza essere pacchiani, dirle che ti ha fatto da maestro quando questa non ti conosce. Mi rassegnai a dire, anche in maniera indiscreta, le cose che pensavo e che penso tuttora: che &#8220;la sua sofisticata sensibilità, il suo delicato modo d&#8217;insegnar cose&#8221; meritavano il mucchietto di parole che gli stavo scrivendo.</p>
<p>Così ho sempre conservato questa vicenda e quelle parole per me, e oramai è passato qualche anno. Ho riletto la lettera oggi, e un po&#8217; me ne vergogno, ma sono contento d&#8217;averla scritta. E anche quest&#8217;altre parole, quelle che sto scrivendo qui, m&#8217;imbarazzano un po&#8217;: però penso sia il modo migliore per spiegare che io, ad Adriano Sofri, voglio bene, e anche se non lo conosco di persona e lui non sa chi sono, è un uomo che mi ha fatto crescere – certamente è una delle persone che mi ha insegnato a tenere più alla felicità dei più deboli che all&#8217;infelicità dei disonesti.</p>
<p>Per questo oggi è un bel giorno: perché quale che sia l&#8217;opinione di ciascuno sulla bontà della sentenza che l&#8217;ha dichiarato colpevole o sulla bontà delle idee che un tempo professava (la mia è negativa su entrambe le cose: ma cosa conta?), non c&#8217;è alcun insegnamento che alcuna persona possa trarre dal fatto che Adriano Sofri sia privato della propria libertà. Se il fine ultimo del carcere è la riabilitazione – e, per favore, lo è –, non c&#8217;è modo di dire che non sia avvenuta, anche a livello simbolico: chissà a quanti diciassettenni come me avrà insegnato che è meglio leggere un libro (o giocare alla Playstation) che lanciare dei sanpietrini.</p>
<p>Un paio di settimane fa, fra i migliori dei miei contatti, è girato il video qui sotto: è il discorso con cui Sergio D&#8217;Elia, ex militante di Prima Linea, segnò il proprio – e quello di molti suoi ex-compagni – passaggio dalla lotta armata alla lotta disarmata, dalla lotta al costo delle persone alla lotta per le persone. È un video commovente.</p>
<p><iframe style="margin-right: 6px;" src="http://www.youtube.com/embed/4eKtyVWFcZ8?rel=0" frameborder="0" align="left" width="212" height="159"></iframe>Visto che lo cito in questo post, dovrei forse specificare che – per le ragioni storiche che sappiamo – Lotta Continua non è Prima Linea; che, per questo, Sergio D&#8217;Elia appartiene comunque a un altro gruppo rispetto ad Adriano Sofri, per quello che ha fatto e per la storia che rappresenta. Ma sbaglierei: tutti appartengono allo stesso gruppo, al quale apparteniamo anche noi, quello degli esseri umani, che devono essere giudicati per quello che sono ora, e non per quello che sono stati in passato. Se possono dare un contributo alla società o, purtroppo, un detrimento.</p>
<p>Il video è tratto da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qJ-Pi7Oz9Kc">questo</a> documentario, ed è un video che secondo me qualifica chi lo guarda più di chi lo ha pronunciato: cosa si può obiettare alla vittoria della democrazia e della natura umana, della fratellanza e di tutti noi, se si hanno il cuore e la testa in equilibrio? Come si può considerare valore la sofferenza di un qualunque individuo, qualunque cosa abbia fatto, per la sola ottusa ragione del fargli pagare la persona che è stata e non è più?</p>
<p>Spero che queste non sembrino parole ingenue; sono fra le meno ingenue delle parole che ho scritto, fra le più ragionate e riflettute. Non mi sembra possibile pensare altrimenti, se non si è sedotti dal male: è un principio fondato su di una verità basilare – che non c&#8217;è etica al di fuori della sofferenza degli umani.</p>
<p>Come dicevo, si è sempre in tempo a non lanciare la prossima pietra. È un&#8217;idea che non ha colore. Qualche tempo fa lavorai, sulle mutilazioni genitali femminili, a No Peace Without Justice. Nella stanza a fianco alla mia lavoravano, con Nessuno Tocchi Caino, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. S&#8217;impegnavano, e s&#8217;impegnano, assieme a Sergio D&#8217;Elia per una buona causa. È una rivoluzione così bella e commovente che in un film la crederemmo esagerata. Mi ricordo che, senza dire niente, ogni volta che li incrociavo pensavo: «qualunque vittima non potrebbe essere più riscattata di così».</p>
<p>E penso che sia anche grazie ad Adriano Sofri, che mi ha insegnato che si può sempre cominciare a piantare gli alberi, se la penso così. Sono felice che anche lo Stato italiano l&#8217;abbia riconosciuto, così tardi, oggi.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/adriano-sofri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>37</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per insegnarti e per impararti</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/per-insegnarti-e-per-impararti/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/per-insegnarti-e-per-impararti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 19:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alta politica]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=8559</guid>
		<description><![CDATA[La cosa migliore di questo governo, secondo me
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>2 su 5</em></p>
<p>Si parla tanto di &#8220;cambiamento culturale&#8221; per questo governo, in confronto a quello passato. L&#8217;ho notato anche io: certo, la sobrietà, ma quello sta diventando un cliché che si autoconferma (Obama non è sobrio, è semmai autorevole); la cosa secondo me più significativa è un&#8217;altra, ed è ben esemplificata da ciò che ha fatto Giarda nella conferenza stampa che annunciava la manovra. Parlo ovviamente del <a href="http://www.ilpost.it/2011/12/05/il-fact-check-del-ministro-giarda/">suo fact-checking</a>, in cui il Ministro si è preso l&#8217;incarico di correggere gli errori o le incompletezze dei suoi colleghi. Mi è piaciuta anche la reazione di Monti («mi raccomando, correggi anche me»), mentre mi è piaciuta meno – dello stesso Monti – la reazione alla commozione di Fornero («commuoviti pure, ma correggimi»), pur appunto sottolineando anche qui il valore dell&#8217;essere corretti.</p>
<p>Questa cosa dell&#8217;accettare, e anzi incoraggiare, le correzioni degli altri – come un favore che questi ci fanno, e non come una cosa di cui offendersi – è il miglior stravolgimento &#8220;culturale&#8221; che ha portato questo governo, e penso che abbia molto a che vedere con l&#8217;estrazione accademica di molti di questi ministri: certo, anche nell&#8217;università ci sono gelosie e personalismi, ma non troverete nessun altro posto dove – durante una qualunque conferenza – tante persone facciano professioni d&#8217;ignoranza, o di consapevolezza d&#8217;ignoranza, come «sicuramente in questa stanza c&#8217;è qualcuno che ne sa più di me», «Mark Smith, correggimi pure, ché sei tu l&#8217;esperto nel campo», o understatement simili.</p>
<p>Che, come tutti sappiamo, non sono veri understatement, sono il riconoscimento – dicevamo – che insegnarsi le cose gli uni con gli altri, e quindi migliorarsi a vicenda, è una cosa non solo benvenuta, ma necessaria. Non ce lo vedo proprio Monti, o altri di questo collegio dei ministri, a usare espressioni stupide come &#8220;maestrini&#8221; o &#8220;<a href="http://www.wittgenstein.it/2005/07/29/nati-imparati/">non accetto lezioni</a>&#8220;, per screditare chi non è d&#8217;accordo: chi meglio di loro sa che i maestri sono una cosa importante e bella, e che una lezione è il miglior regalo che qualcuno ci possa fare?</p>
<p>E invece ve lo immaginate cosa sarebbe successo – ma non sarebbe mai potuto succedere – se durante una conferenza stampa qualcuno si fosse azzardato a prendersi l&#8217;impegno di correggere Gasparri o Gelmini? O perfino Berlusconi, immaginate la faccia sconvolta dei varî yes-man che aveva intorno. Sarebbe andata a finire con una serie infinita di repliche piccate (&#8220;io non ho sbagliato!&#8221;), e poi imbarazzate (&#8220;non intendevo dire che sbagli&#8230;&#8221;), da persone convinte che l&#8217;importante sia l&#8217;aver avuto ragione e non l&#8217;averla ora.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/per-insegnarti-e-per-impararti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In difesa di chi applaude ai funerali</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/in-difesa-di-chi-applaude-ai-funerali/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/in-difesa-di-chi-applaude-ai-funerali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 12:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=8346</guid>
		<description><![CDATA[Secondo me è una di quelle opinioni che la prima volta che la senti dici «ah, che pensiero giusto e originale», senza rifletterci. Ma perché non si dovrebbe applaudire ai funerali?
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/in-difesa-di-chi-passeggia-coi-maiali/' rel='bookmark' title='In difesa di chi passeggia coi maiali'>In difesa di chi passeggia coi maiali</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/in-difesa-del-puttaniere/' rel='bookmark' title='In difesa del puttaniere'>In difesa del puttaniere</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/chi-invecchia-e-chi-no/' rel='bookmark' title='Chi invecchia e chi no'>Chi invecchia e chi no</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>1 su 5</em></p>
<p>Secondo me è una di quelle opinioni che la prima volta che la senti dici «ah, che pensiero giusto e originale», senza rifletterci. E poi rimane lì e la ripeti come un baluardo della tua visione del mondo, anche se non ci hai riflettuto neanche un po&#8217;. Questa, fondamentalmente, è la definizione di luogo comune, che infatti è. Ma perché non si dovrebbe applaudire ai funerali?</p>
<p>L&#8217;applauso ha un significato piuttosto distinto: un tributo, un ossequio, un rendere onore. Non significa &#8220;ahahah, come mi sto divertendo&#8221;. Lo si fa alla fine di tante cose, certo lo si fa per un gol, ma lo si fa anche alla fine del discorso di un sopravvisuto dell&#8217;Olocausto a cui è morta la famiglia. Si può applaudire mentre piangi, anzi è forse l&#8217;espressione più alta dell&#8217;applauso.</p>
<p>E quindi come tale va preso. Ci sono buone ragioni per criticare l&#8217;applauso di una folla al feretro di una bambina di 2 anni uccisa da una malattia o dal dolo di qualcuno. Lì non si applaude nulla, se non per imitazione di un rito. Ma ci sono anche casi in cui – un motociclista è uno di quelli – la gente che è lì considera quella persona aver fatto cose degne, grandi, che meritano un applauso. E quel giudizio è il loro giudizio. E non vedo perché esso debba essere considerato meno rispettoso del silenzio quando il primo corrisponde meglio al desiderio di testimonianza di ciascuno.</p>
<p>Naturalmente c&#8217;è il <em>caveat</em> che tutto quello che ho scritto dipende dalla volontà della persona, se l&#8217;ha espressa in precedenza, o di quella di chi le è prossimo, perché essa vale più dell&#8217;offerta di testimonianza di ciascuno. Se la famiglia, gli amici, preferiscono il silenzio, o anche se preferiscono un coro a cappella, quello diventa più importante. Ma per gli altri, quando questa volontà non è espressa, perché criticare chi vuole offrire il proprio tributo? Se quando morirò mi farete un applauso perché pensate che ho fatto delle belle cose, beh, grazie.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/in-difesa-di-chi-passeggia-coi-maiali/' rel='bookmark' title='In difesa di chi passeggia coi maiali'>In difesa di chi passeggia coi maiali</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/in-difesa-del-puttaniere/' rel='bookmark' title='In difesa del puttaniere'>In difesa del puttaniere</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/chi-invecchia-e-chi-no/' rel='bookmark' title='Chi invecchia e chi no'>Chi invecchia e chi no</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/in-difesa-di-chi-applaude-ai-funerali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E, purtroppo, ha ragione</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/e-purtroppo-ha-ragione/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/e-purtroppo-ha-ragione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 14:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alta politica]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=8337</guid>
		<description><![CDATA[Nel dire che alcune forme di violenza sono ammissibili, forse, non ti accorgi che stai dicendo che la democrazia, per te, non conta.
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/e-la-gente-gli-dara-ragione/' rel='bookmark' title='E la gente gli darà ragione'>E la gente gli darà ragione</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una discussione sull&#8217;utilizzo di mezzi violenti o illegali nelle manifestazioni in democrazia, Luigi Masala ha preziosamente <a href="../poesia/#comment-52434">elaborato</a> in maniera lineare e rigorosa un concetto che molti di noi hanno rincorso in questi giorni, senza tuttavia riuscire a esprimerlo con tale semplicità.</p>
<p>Naturalmente, riproponendolo, lo astraggo dalla discussione e dall&#8217;immediato interlocutore a cui si riferisce. Non è quello il punto, come non lo è mai. Ma è importante rilevare in modo chiaro il perché usare dei mezzi prevaricatorî – sceglierei questa definizione, più che violento/illegale – nei confronti di diritti altrui sia eticamente sbagliato, proprio a cominciare dal livello filosofico:</p>
<blockquote><p>Nel dire [che alcuni mezzi prevaricatorî sono ammissibili], forse, non ti accorgi che stai dicendo che la democrazia, per te, non conta.</p>
<p>Nel ribellarsi a una forma veramente autoritaria di governo (vedi il caso della Cina) ha senso che si possa agire in tal modo, perché i canali attraverso cui la tua volontà può contribuire pacificamente alla determinazione del processo decisionale sono “ostruiti”. Se, invece, qualcuno lo fa in un paese democratico, nel quale il cittadino ha degli strumenti per incidere sul processo decisionale pubblico ben inseriti in un sistema di<em> checks and balances</em>, è perché non vuole dare alla propria opinione lo stesso peso di quella di un qualunque altro cittadino, ma vuole usare la forza per contare di più.</p>
<p>E, purtroppo, ha ragione: la sua opinione peserà di più di quella del povero pensionato a cui è stata bruciata la macchina, peserà di più di quella del fruttarolo cui ha devastato il negozio. A te piace che sia la legge del più forte a determinare il tuo futuro?<br />
Se sì, buon per te, ma ricordati che – prima o poi – uno più grosso e cattivo di te lo incontri sempre.</p></blockquote>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/e-la-gente-gli-dara-ragione/' rel='bookmark' title='E la gente gli darà ragione'>E la gente gli darà ragione</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/e-purtroppo-ha-ragione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un carnivoro difende i vegetariani</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/un-carnivoro-difende-i-vegetariani/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/un-carnivoro-difende-i-vegetariani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 00:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=8191</guid>
		<description><![CDATA[Ancora non so dire se hanno ragione loro. Sicuramente hanno più ragione di noi.
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>3 su 5</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E quindi un carnivoro come me</strong> si trova a scrivere un&#8217;apologia del vegetarianismo. Perciò avete due garanzie: che il messaggio di questo post non sarà messianico, e che alla fine di esso potrete accusarmi d&#8217;incoerenza. Vediamo se riesco a convincervi del messaggio (più importante), e a scagionarmi dall&#8217;accusa d&#8217;incoerenza. Il problema è, mi sembra, la presenza di una certa tendenza a cercare di cogliere in fallo – a-ha, ti ho beccato! – i vegetariani piuttosto che rispondere alle loro idee.</p>
<p><a href="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2011/09/Cena.jpg"><img class="size-full wp-image-8192 alignleft" style="margin-right: 6px;" title="Cena" src="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2011/09/Cena.jpg" alt="" width="277" height="230" /></a>Ce lo diciamo? Le obiezioni che le persone come me, noi, contrappongono al vegetarianismo sono stupide. «E allora gli alberi?» o «in macchina ammazzi un sacco di moscerini»: come se il (preteso) parziale errore altrui esaurisse il completo errore nostro. «Gli animali si mangiano fra loro» o «siamo naturalmente portati a mangiare carne»: anche ad ammazzare quello che ci &#8220;ruba&#8221; la fidanzata, poi ci ragioniamo su e capiamo che non è etico.</p>
<p>Le ragioni per le quali mangiamo carne sono due: perché siamo pigri, e perché la carne è buona. Intendiamoci, sono due buone ragioni. Seguire ciò che ci fa felici è generalmente buona norma, però bisogna considerare se va a danno di qualcuno e se questo danno valga il beneficio.</p>
<p><strong>Il motivo</strong> per il quale non facciamo del male alle altre persone è che pensiamo che causare sofferenza ad altri esseri senzienti sia sbagliato. È il presupposto etico che fonda qualunque società laica. Magari non ci ragioniamo, ma è il motivo per cui non prendiamo a pugni chi ci sta davanti, e per il quale consideriamo la tortura come una cosa terribile. Ciò, naturalmente, assume diverse misure: pestare un piede non causa lo stesso dolore né è moralmente equivalente che dare una gomitata nello stomaco (lasciamo, per un momento, da parte l&#8217;intenzionalità).</p>
<p>Non c&#8217;è alcuna ragione per la quale non dovrebbe valere lo stesso per gli animali, e in parte è già così. Maltrattare un cane, al di là della legge, è comunemente percepito come sbagliato. Anche qui c&#8217;è una misura: probabilmente un cane soffre più di una gallina, e una gallina soffre più di una zanzara. E questo è un aspetto importante. Si può arguire, – io credo sia così e che la scienza lo suggerisca – che gli esseri umani siano in cima a questa scala, che la sofferenza umana &#8220;valga&#8221; di più di quella di un cane, e quindi di una gallina, e quindi anche di una zanzara. Ma non c&#8217;è niente che suggerisca che questa priorità prenda la forma di una completa cesura fra gli uomini e tutte le altre specie animali. Quello che vale per l&#8217;uomo deve valere, un po&#8217;, per tutti gli animali.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E allora perché non sei vegetariano?</strong> Beh, tre cose:<br />
1) Il fatto che io sia incoerente con le idee che ho scritto non intacca la bontà di quelle idee. Fare tana a qualcuno, non libera tutti.<br />
2) Perché essere vegetariani vuol dire non mangiare <em>mai</em> carne, mentre essere ecologisti vuol dire prendere <em>meno</em> – per quanto possibile – la macchina?<br />
3) E più importante: non divento vegetariano per la stessa ragione per la quale sto scrivendo questo post anziché essere a servire a una mensa dei poveri, perché bisognerebbe riformulare l&#8217;etica in maniera più realistica, declinando in modo meno manicheo il concetto che ci sia il giusto e lo sbagliato: ci sono cose<em> più giuste</em> di altre e ci sono cose <em>più sbagliate</em> di altre.</p>
<p style="text-align: left;">Ci sono un&#8217;enormità di cose in cui il nostro piacere si scontra con quello degli altri. Tutte le volte che rinunciamo a privilegiare noi stessi per fare del bene agli altri siamo, un po&#8217;, <em>migliori</em>. Alcuni ragionamenti contro il nostro interesse sono richiesti dalla società in cui viviamo: non ammazzare la vecchietta per rubarle la pensione. Alcuni non ci verrebbero mai chiesti: vendere la propria casa per comprarne una più piccola e donare i soldi in beneficienza. Altri sono nel mezzo, e sono lasciati alla coscienza di ognuno: come appunto mangiare meno carne, prendere di meno la macchina, fare del volontariato ogni tanto, e così via.</p>
<p>Ciascuna di queste cose – quelle richieste, quelle non richieste o quelle lasciate alla coscienza di ognuno – rende chiaramente migliore (in senso etico, e in quello specifico aspetto) chi le compie rispetto a chi non le compie, ma è chiaro che nessuno potrà mai compierle tutte. Ognuno avrà il suo spazio di egoismo che si ritaglierà come crede, e che sarà valutato dagli altri di conseguenza. Io dico che questo principio lo adottiamo – anche inconsciamente – ogni giorno e per qualunque ambito: ci impegnamo, per quanto possiamo (o anche molto meno), nella raccolta differenziata, nell&#8217;andare in bici, nel dare soldi al mendicante per strada, nel fermarsi ad aiutare l&#8217;automobilista sconosciuto con il motore in panne. Magari il lunedì lo facciamo, il venerdì no, e va bene così.</p>
<p><strong>Invece sul vegetarianismo c&#8217;è un atteggiamento integralista</strong>, in entrambi i sensi: o me ne frego completamente e anzi, dileggio i vegetariani; oppure non mangio assolutamente la carne, neanche una volta l&#8217;anno. E mentre la seconda opzione corre il rischio di <a href="http://www.distantisaluti.com/per-forza-e-pulita-non-lho-mai-usata/">sopravvalutare</a> l&#8217;importanza della propria coscienza (dieci persone che mangiano meno carne valgono molto più di una che non la mangia per niente), è chiaro che la prima è eticamente in fallo.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi quello che dico io, rispetto al vegetarianismo, è che dovremmo comportarci come in tutte le altre cose che riteniamo sostanzialmente giuste, con le piccole licenze che ognuno si concede, e concedendosene alla discrezione di ognuno. Mangiare qualche bistecca in meno, comprare le uova <em>free-range</em> anziché <em>caged</em>, evitare quando possibile ristoranti Kosher o Halal, parlarne a due o tre amici ogni tanto. Tutto quanto con la giusta misura, sapendo che non è l&#8217;unica dimensione del comportarsi in maniera etica – ma è, perché lo è, una di queste.</p>
<p style="text-align: left;">E tenendo presente che, naturalmente no, neanche i vegetariani sono perfetti, e magari in altri ambiti saranno poco attenti. Ma su questo? Ancora non so dire se hanno ragione loro. Sicuramente hanno più ragione di noi.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/un-carnivoro-difende-i-vegetariani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>542</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sono tutti uguali, noi con loro</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-uguali-noi-con-loro/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-uguali-noi-con-loro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=7933</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo caso di Spider Truman dimostra che noi ci consideriamo fra i peggiori
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/noi-tutti/' rel='bookmark' title='Noi, tutti.'>Noi, tutti.</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-invidiosissimi/' rel='bookmark' title='Sono tutti invidiosissimi'>Sono tutti invidiosissimi</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/noi-non-siamo-cosi/' rel='bookmark' title='«Noi non siamo così»'>«Noi non siamo così»</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>3 su 5</em></p>
<p>Se avete speso un paio d&#8217;ore lontani dall&#8217;ombrellone, vi sarete imbattuti nel nuovo <a href="http://www.facebook.com/pages/I-segreti-della-casta-di-Montecitorio/232643153433351">caso</a> d&#8217;indignazione popolare &#8220;I segreti della casta di Montecitorio&#8221;, sedicente transfugo del Palazzo che &#8220;Licenziato dopo 15 anni di precariato in quel palazzo, h[a] deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta&#8221;.</p>
<p>Di considerazioni ne sono state fatte molte, principalmente incentrate sulla veridicità o meno del personaggio. Non è un tema che mi appassioni particolarmente, ma c&#8217;è un aspetto collaterale di questo novello successo che, secondo me, vale la pena analizzare. È un pensiero che è, in qualche modo, la prosecuzione naturale della <a href="http://malvinodue.blogspot.com/2011/07/raffaele-costa-rimase-inascoltato.html">riflessione</a> che ne fa Luigi Castaldi:</p>
<blockquote><p>Alla denuncia di Raffaele Costa [autore de <em>L'Italia dei privilegi</em>] mancava il detonatore: era una delazione, ben più dettagliata e documentata delle quattro rimasticature di Spider Truman, ma a farla non era un licenziato, un trombato, un estromesso. La delazione mancava di un elemento psicologico essenziale: l’intento vendicativo.</p></blockquote>
<p>Questo aspetto è particolarmente interessante, e riecheggia un tema a me particolarmente caro, quello della presunzione di colpevolezza, del dare per scontata la malafede, del – come dico spesso – misurare gli altri con il proprio metro.</p>
<p>Ci si aspetterebbe, in un Paese migliore (o soltanto più normale), che l&#8217;intento vendicativo – il parlare soltanto quando e perché estromessi da un sistema immorale – fosse una macchia sulla credibilità, una pregiudiziale sulla buona fede del personaggio: la certificazione che la persona in questione non è genuinamente contro gli ingiusti privilegi, visto che lo è soltanto quando non ne può più giovare.</p>
<p>Tutto il contrario: come nota Castaldi, acciocché questa denuncia sia credibile c&#8217;è &#8220;bisogno di una spinta ignobile come il livore di un precario che ha taciuto fino a quando la Casta gli dava le briciole e ora spiffera tutto il risaputo perché non gliele dà più.&#8221; Qual è il riflesso mentale dietro a quest&#8217;inversione dell&#8217;onere della credibilità? È presto detto: è l&#8217;idea che, chiunque, messo nelle condizioni delle categorie di privilegiati o del loro indotto, si comporterebbe allo stesso modo.</p>
<p>Così, in quest&#8217;assurda mentalità del &#8220;tutti hanno qualcosa da nascondere&#8221;, una persona per bene che decidesse di denunciare le stesse cose, di rinunciare a quei privilegi, per sano travaglio etico, sarebbe considerata non attendibile: cos&#8217;ha da nascondere? Perché va contro ciò che gli <em>conviene</em>? Sicuramente c&#8217;è sotto qualcosa.</p>
<p>Il retropensiero è evidente: nessuno di noi lo farebbe. E, così, nel celebrare il desiderio di vendetta di una persona peggiore di noi – perché noi, spero, non ci faremmo attori di un sistema che consideriamo immorale –, stiamo invece riconoscendo tutto il contrario. Stiamo celebrando la nostra appartenenza alla stessa schiera di approfittatori, avvalorando l&#8217;idea che è sempre stata il cuore pulsante del conservatorismo, quella che è l&#8217;occasione a fare l&#8217;uomo ladro anziché essere l&#8217;uomo (o la donna) a farsi ciò che ritiene degno.</p>
<p>Un popolare mantra populista dice che i politici sono tutti uguali. Quello che stiamo dicendo è: anche noi.</p>
<p><em>EDIT – Mi segnala una lettrice dubitosa di aver linkato questo post sulla pagina di Spider Truman per stimolare una discussione. Il link è stato immediatamente cancellato. (lui direbbe: CENSURAAAAA!)</em></p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/noi-tutti/' rel='bookmark' title='Noi, tutti.'>Noi, tutti.</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-invidiosissimi/' rel='bookmark' title='Sono tutti invidiosissimi'>Sono tutti invidiosissimi</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/noi-non-siamo-cosi/' rel='bookmark' title='«Noi non siamo così»'>«Noi non siamo così»</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-uguali-noi-con-loro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti i modi per perdere automaticamente in una discussione</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/tutti-i-modi-per-perdere-automaticamente-in-una-discussione/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/tutti-i-modi-per-perdere-automaticamente-in-una-discussione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 21:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=7853</guid>
		<description><![CDATA[Questo intervento si commenta da solo. Sono tutti sofismi. State sicuri che chi parte con espressioni simili non ha la minima idea di quello di cui sta parlando.
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/noi-tutti/' rel='bookmark' title='Noi, tutti.'>Noi, tutti.</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/una-lettera-al-post/' rel='bookmark' title='Una lettera al Post'>Una lettera al Post</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-uguali-noi-con-loro/' rel='bookmark' title='Sono tutti uguali, noi con loro'>Sono tutti uguali, noi con loro</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>4 su 5</em></p>
<p style="text-align: left;">Beh, sì, pubblicare questo post serve spudoratamente ad avercelo lì quando si presenterà la necessità di linkare uno dei punti.</p>
<p style="text-align: left;">Ho deciso di fare una tassonomia delle risposte stupide a una discussione. Quella delle risposte intelligenti non si può fare: si possono dare infinite risposte intelligenti, avendo ragione o sbagliando. C&#8217;è però una regola aurea che stabilisce quando una risposta è stupida, e fa perdere automaticamente una discussione: è quando non si motiva quello che si scrive, quando non si supporta il proprio argomento con dei dati o dei ragionamenti. In generale, qualunque giudizio che non sia supportato da un &#8220;perché&#8221;. Spesso, però, questa mancanza di argomenti viene (mal)celata dietro a elementari perifrasi retoriche, che tutti sappiamo essere smascherate in partenza, ma evidentemente non chi le scrive.</p>
<p>Naturalmente, come detto, queste espressioni sono ridicole quando sono orfane di argomentazioni, se una critica viene motivata, il senso e il valore cambia: ma state sicuri che – 9 volte su 10 – chi parte con espressioni simili non ha la minima idea di quello di cui sta parlando.</p>
<p><strong>1) Questo intervento non merita neanche una risposta</strong><br />
<em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o ragionamenti, che fingo che una risposta ce l&#8217;avrei ma non voglio darla per qualche oscura ragione. In realtà, più un argomento è sciocco più la merita, una risposta, e più è facile produrne una e darla. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>2) <strong>Sono tutti sofismi / È tutta retorica / Sono tutte chiacchiere / È solo propaganda / Ti stai arrampicando sugli specchi </strong><br />
</strong><em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che mi rifugio dietro all&#8217;accusa che i ragionamenti – che devo ammettere ben congegnati – siano prodotti per ingannare. In realtà, gli argomenti esposti sono troppo complessi e ben articolati perché io sappia disinnescarli: siccome, contro ogni evidenza, sono sempre avvinghiato alla mia idea, definisco ingannevoli (&#8220;sofismi&#8221;/&#8221;retorica&#8221;) i ragionamenti cui non so replicare. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea. <em><br />
</em></p>
<p><strong>3) <strong>Stai facendo il maestrino<br />
</strong></strong><em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che ricorro alla (presunta) accusa che qualcuno si stia comportando da maestro. In realtà, comportarsi da maestro è la cosa migliore che qualcuno possa fare in una discussione, e chiunque di noi dovrebbe essere felice di ricevere insegnamenti. Se, invece, questi insegnamenti sono sbagliati, è necessario che siano criticati (con atteggiamento da maestrino, se è il caso!). La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>4) Questo intervento si commenta da solo<br />
</strong><em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o ragionamenti, che fingo che una risposta sia implicita nell&#8217;argomento stesso, ma mi guardo bene dallo specificare quale sia. In realtà l&#8217;intervento si commenta talmente poco da solo che non sono neanche in grado di commentarlo. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>5) È molto più complicato di così / È una visione superficiale / È un intervento pressappochista </strong><br />
<em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che fingo di avere una tale conoscenza dell&#8217;argomento da poterne – solo io – apprezzare la complessità. In realtà, se sono in grado di capire che una cosa è più complessa, sono in grado di spiegare perché lo è: altrimenti dimostro che la complessità me la sono inventata in assenza di argomenti di sostanza. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>6) Hai torto, e lo sai anche tu</strong><br />
<em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che fingo che neanche gli altri credano in quello che dicono. Non è vero niente, e non potrei saperlo. In realtà, mi sto blindando dietro a un argomento che non può avere risposta, perché qualunque risposta sarà a sua volta accusata di malafede. Come tutti sanno, il contratto minimo di qualunque dialogo è credere alla buonafede del proprio interlocutore. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>7) Hai fatto una brutta/pessima figura</strong><br />
<em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che insinuo che un giudizio dei posteri sia già stato dato. In realtà, la valutazione su come qualcuno esce da una discussione è dato dagli argomenti che ciascuno porta. In questo caso, la pessima figura la fa chi non porta argomenti. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>8) <strong>Questo intervento è degno di Berlusconi/Stalin/Sallusti/Alberto Tomba/il Giornale/il Manifesto/il Circolo delle Bocce</strong><br />
</strong><em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che sposto la critica non all&#8217;interno del ragionamento, ma al suo esterno, millantandone una somiglianza con un qualche spauracchio, nonostante questa sia la più elementare delle fallacie logiche (anche  Hitler pensava che la Terra è rotonda, e la Terra rimane rotonda). La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>9) In questo intervento sputi sentenze<br />
</strong><em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti,  che presumo che ci sia un errore nell&#8217;essere convinti di ciò che si dice. In realtà, quanto un argomento sia una sentenza è stabilito dalla capacità delle altre persone di metterlo in dubbio e contestarlo. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong>10) Sei un venduto! / </strong><strong>Sei solo invidioso / Lo dici perché ti sta antipatico / Hai la coda di paglia / Lo dici perché sei del Partito dei Biscotti</strong><br />
<em>Traduzione:</em> sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che devo tacciare l&#8217;altro di malafede fingendo che un argomento <em>ad hominem </em>esaurisca la questione. In realtà, la bontà di un parere non dipende dall&#8217;identità (o gli interessi) di chi la esprime. Se l&#8217;argomento fosse davvero fallace, avrei buon gioco a smontarlo.<strong> </strong>La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong><strong>11) Come puoi paragonare una mela/il burqa/la Guerra dei Cent&#8217;Anni con una pera/l&#8217;infibulazione/la Grande Carestia/X e Y non sono la stessa cosa </strong></strong><em>(grazie a <a href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CCIQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fenergiaemotori.wordpress.com%2F&amp;rct=j&amp;q=filippo%20zuliani&amp;ei=jgQiTrr-C87bsgbBotS5Ag&amp;usg=AFQjCNHjuPx4PYntdlNwKVhtwRVvS7xStA&amp;sig2=aWlBHCiSec1CF_uSgUxeCQ&amp;cad=rja">Filippo</a>)<br />
<em>Traduzione:</em> </em>sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che ricorro a un argomento di lesa maestà anziché specificare perché il paragone non è valido. In realtà è ovvio che due cose messe a paragone non siano identiche (altrimenti non è un paragone), il punto è che abbiano alcuni – utili alla discussione – fattori in comune.  Se questi non fossero stabili, potrei facilmente evidenziare il perché e annullare l&#8217;obiezione. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong><strong>12) Ma tu pensavi il contrario! / il tuo compare pensa il contrario! / questa persona importante pensa il contrario! </strong></strong><em>(grazie a <a href="http://malvinodue.blogspot.com/">Luigi</a>)<br />
<em>Traduzione:</em> </em>sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che ricorro a un argomento per autorità – che sia tua, di una persona a te vicina, o di una persona &#8220;importante&#8221; – per avvalorare la mia tesi. In realtà qualunque sia (o fosse: l&#8217;incoerenza diacronica è soltanto una virtù) il pensiero di qualcuno è irrilevante per stabilirne la validità. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p><strong><strong>13) Lo dici perché hai il culo al caldo/dalla tua poltrona / Ma chi ti credi di essere? / Io lavoro in fabbrica, mica come te / Ma scopa di più! </strong></strong><em>(grazie a Ilaria e <a href="http://achille.splinder.com/1082936410#1932390">Achille</a>)<br />
<em></em></em><em><em>Traduzione:</em> </em>sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o dei ragionamenti, che ricorro alla personalizzazione sull&#8217;interlocutore per screditarne l&#8217;opinione. In realtà qualunque sia la condizione, l&#8217;attività, o l&#8217;identità di chi propone un argomento, questa è del tutto irrelata alla sua validità. Se avessi qualche nozione per contestare la tesi del mio interlocutore mi concentrerei su quella tesi, anziché sulla persona che la esprime. La verità è che non ho idea di come controbattere all&#8217;argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong></strong>La lista è in continuo aggiornamento, naturalmente sono accettati suggerimenti</em></p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/noi-tutti/' rel='bookmark' title='Noi, tutti.'>Noi, tutti.</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/una-lettera-al-post/' rel='bookmark' title='Una lettera al Post'>Una lettera al Post</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/sono-tutti-uguali-noi-con-loro/' rel='bookmark' title='Sono tutti uguali, noi con loro'>Sono tutti uguali, noi con loro</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/tutti-i-modi-per-perdere-automaticamente-in-una-discussione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>63</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Critica ragionata della diversità</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/critica-ragionata-della-diversita/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/critica-ragionata-della-diversita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 18:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=7836</guid>
		<description><![CDATA[Non fidatevi di chi dice che il mondo sarebbe noioso se tutti la pensassero allo stesso modo.
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/una-costola-della-lega/' rel='bookmark' title='Una costola della Lega'>Una costola della Lega</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/giorno-della-memoria-2/' rel='bookmark' title='Giorno della memoria'>Giorno della memoria</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/i-contenuti-della-manifestazione/' rel='bookmark' title='I contenuti della manifestazione'>I contenuti della manifestazione</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>4 su 5</em></p>
<p><a href="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2011/07/Fossero-tutti-daccordo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7837" title="Fossero tutti d'accordo" src="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2011/07/Fossero-tutti-daccordo.jpg" alt="" width="619" height="134" /></a>Quella che vedete qui sopra è la testata del primo blog che ho nel mio feedreader, <a href="http://www.francescocosta.net/">quello</a> di Francesco. È una vignetta che, come spesso capita ai Peanuts, raccoglie un nocciolo di verità. Quella di Lucy, naturalmente, è una battuta, ma è anche un concetto ben distinto che – secondo me – va tutelato in opposizione all&#8217;accordo immediato, irragionevole, che spesso concediamo alla banalità espressa da Charlie Brown. Quella di Lucy è una risposta che va a sfidare il montante luogo comune per il quale &#8220;come sarebbe noioso il mondo se tutti la pensassero allo stesso modo&#8221;.</p>
<p>Le persone che ripetono questa sciocchezza stanno suggerendo due cose: la prima è che la loro idea debba essere tutelata dalle critiche, in quanto ogni idea – anche la più sciocca o dannosa – contribuisce alla varietà del mondo. La seconda, direttamente conseguente da questa, è che la diversità sia un fine e non un mezzo.<br />
Mentre l&#8217;inconsistenza del primo punto è abbastanza evidente – essere disposti a cambiare idea, a subire critiche, è la prima delle virtù – mi preme provare a disinnescare l&#8217;equivoco generato del secondo punto.</p>
<p>In realtà, io credo, la maggior parte di coloro che sostengono la diversità come fine – semplicemente – non ci hanno riflettuto. Nessuno è contento che esistano i neonazisti, nessuno è contento che esistano gli stupratori di bambini. Eppure quello è un bel surplus di diversità. Alcuni di noi, fra cui il sottoscritto, non sono neppure contenti che in Italia dieci milioni di persone abbiano idee leghiste, o che negli Stati Uniti ci sia una bella fetta di popolazione che crede al creazionismo. Eppure siamo, sono, del tutto contrari a vietare la professione delle idee, qualunque esse siano.</p>
<p>Questo perché la diversità, e la diversità delle idee, è un mezzo. Non un fine. Un mezzo per progredire, e lasciarci alle spalle idee stupide o dannose (che poi sono la stessa cosa). Siamo tutti contenti che, oggi come oggi, in pochi sostengano che la schiavitù è una bella cosa – in effetti <em>la pensiamo tutti allo stesso modo</em>. Siamo contenti che questo sia stato l&#8217;esito naturale di un dibattito di idee, in cui ogni idea era ammessa: ma un dibattito, appunto, in cui si è misurato il (diverso) valore di quelle idee, in cui si è cercato di limitare la varietà delle idee auspicabili. Detto in altre parole: di cercare di capire cos&#8217;è meglio per il prossimo, per il mondo.</p>
<p>E non c&#8217;è nessuna contraddizione nel riconoscere un valore speciale alla diversità come mezzo per progredire, ma rifiutandola come obiettivo del proprio agire: auspicando, cioè, che il maggior numero possibile di persone abbandoni alcune idee che consideriamo sbagliate. C&#8217;è una bella differenza fra il sostegno – per me assoluto – alla  libertà d&#8217;espressione, e il sostegno a ogni espressione della propria  libertà. Io posso difendere il tuo diritto a pensare che i negri sono  inferiori, e al tempo stesso considerare questa un&#8217;idea disgustosa. La libertà di dire cose contro il pensiero comune, contro la maggioranza, <a href="http://www.distantisaluti.com/every-time-you-silence-someone-you-make-yourself-a-prisoner-of-your-own-action/">merita una tutela particolare</a>. Ma non bisogna, mai, dimenticarsi che la ragione di questo principio è una semplice: che potremmo avere torto. Non che non c&#8217;è chi ha ragione, anzi: che, proprio perché c&#8217;è, noi stessi potremmo cambiare idea di fronte a nuovi dati, nuovi ragionamenti, nuove idee.</p>
<p>Questo perché le idee sono cose che scegliamo con attenzione, spesso con fatica, talvolta alla fine di ragionamenti lunghi anni: non le otteniamo – o almeno non dovremmo – per caso, non le ereditiamo come l&#8217;etnia o il colore della pelle. Se abbiamo delle idee è perché le abbiamo valutate con cura, e misurate rispetto alle altre. Ed è evidente che le troviamo più persuasive rispetto a quelle. Altrimenti, semplicemente, cambieremmo idea!</p>
<p>Quindi sì, è bello – e sano – che un&#8217;intera gamma d&#8217;idee sia esprimibile, ma non è bello – né sano, per chi ne subisce le conseguenze – che le peggiori fra queste idee siano diffuse. È desiderabile rendere omaggio alla diversità d&#8217;idee nella ricerca di ciò ch&#8217;è giusto, ma non lo è celebrare il raggiungimento di diverse conclusioni. Perché la diversità è uno strumento, non il fine ultimo. Quello è che il mondo sia un posto migliore.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/una-costola-della-lega/' rel='bookmark' title='Una costola della Lega'>Una costola della Lega</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/giorno-della-memoria-2/' rel='bookmark' title='Giorno della memoria'>Giorno della memoria</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/i-contenuti-della-manifestazione/' rel='bookmark' title='I contenuti della manifestazione'>I contenuti della manifestazione</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/critica-ragionata-della-diversita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>66</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro questo femminismo</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/contro-questo-femminismo/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/contro-questo-femminismo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alta politica]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>
		<category><![CDATA[Ogni me è politico]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[sindacalizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=6799</guid>
		<description><![CDATA[Ogni volta una donna dice di essere indignata “in quanto donna” pone le condizioni per perpetuare le idee sessiste di questo paese.
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/contro-il-burka-e-percio-contro-daniela-santanche/' rel='bookmark' title='Contro il burka e perciò contro Daniela Santanchè'>Contro il burka e perciò contro Daniela Santanchè</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/femministe-contro-la-pubblicita/' rel='bookmark' title='&#8220;Femministe contro la pubblicità&#8221;'>&#8220;Femministe contro la pubblicità&#8221;</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/contro-lo-sciopero-in-genere/' rel='bookmark' title='Contro lo sciopero, in genere'>Contro lo sciopero, in genere</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>4 su 5</em></p>
<p style="text-align: left;">Io mi considero un femminista, pensate un po&#8217;. Ma sono disgustato da questo femminismo dannoso – e prima ancora di questo – sbagliato, sbagliatissimo.</p>
<p style="text-align: left;"><em><a href="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2011/02/Dignità.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6800" title="Dignità" src="http://www.distantisaluti.com/wp-content/uploads/2011/02/Dignità.png" alt="" width="199" height="163" /></a></em>Ci sarà sul palco qualcuno <a href="http://www.distantisaluti.com/che-di-berlusconismo-ne-ho-gia-abbastanza/">che dirà</a> che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Né la dignità di Ruby né quella delle altre donne può essere  intaccata dall’aver fatto sesso con un anziano per soldi, perché non c’è  nessun concetto di dignità che possa essere associato al sesso.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">E ci sarà lì in mezzo qualcuno che dirà le cose che <a href="http://www.francescocosta.net/2011/02/13/ve-lo-dico-in-quanto-me/">scrive</a> Francesco?</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Ogni volta che oggi una donna dice di essere indignata “in quanto donna”  pone concretamente le condizioni per perpetuare idee sessiste nella  mentalità di questo paese.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Ci sarà qualcuno che <a href="http://www.distantisaluti.com/noi-tutti/">dirà che questo</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">È un concetto orribile di politica, perché valuta come unico sprone  possibile quello egoista – cancellando, di fatto, l’idea che esista un  metro per il giusto e lo sbagliato – facendo assurgere la difesa della  categoria a indirizzo etico, e il potere di rappresentanza a diritto al  diritto. E ciò è anche più meschino perché sottintende un’idea persino  peggiore: che un omosessuale faccia quelle battaglie non perché le  ritiene giuste, ma perché omosessuale. In fondo, se fosse eterosessuale,  che gli importerebbe?</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">La volete finire di sindacalizzare, di balcanizzare, il rapporto uomo-donna? Un mondo sessista è pessimo mondo anche per gli uomini. È un mondo dove vivo malissimo anche io, per mille ragioni che vi posso spiegare una per una, se avete cuore di ascoltarmi.</p>
<p style="text-align: left;">Ed – anche se non fosse un mondo che danneggia anche me (ma lo è) – è un mondo dove vivono male tante persone, tante donne, a cui voglio bene. Molto di più di quanto ne voglia a dell&#8217;altra gente sconosciuta e che mi assomiglia solo perché incidentalmente si è ritrovata un coso fra le gambe o un po&#8217; di barba: smettetela, di essere fissate anche voi con quell&#8217;unica caratteristica che i nostri nemici considerano importante. Siete delle camerate. Siete quel pochissimo contrarie che vi basta per essere uguali, uguali, uguali al cameratismo che tutti spregiamo. Siamo al vessillo del cameratismo di genere.</p>
<p style="text-align: left;">Sai che c&#8217;è? Oggi ci sono le partite, la Serie A: io penso che le donne che oggi andranno allo stadio a urlare «chi non salta juventino è» stanno contribuendo a sfatare – a modo loro – il cliché del perché-perché-la-domenica-mi-lasci-sempre-sola molto di più di coloro che sfileranno contro un vecchio sfigato convinto, quanto loro, che la dignità di una persona si compri assieme alle sue tette.</p>
<p style="text-align: left;">Sarà che oramai mi sono abituato a stare lontano dall&#8217;Italia, che non percepisco &#8220;l&#8217;anomalia&#8221;. Che non riconosco il costante sentimento d&#8217;emergenza per il quale – sono certo – in tanti mi risponderanno che il fine giustifica i mezzi. Che non è ora il momento per i distinguo. Anzi, che <em>se non ora quando?</em></p>
<p style="text-align: left;">Ma, scusate, si vive tanto meglio in un Paese nel quale a dire &#8220;quelle troie&#8221; e &#8220;in galera!&#8221; sono i fascisti.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/contro-il-burka-e-percio-contro-daniela-santanche/' rel='bookmark' title='Contro il burka e perciò contro Daniela Santanchè'>Contro il burka e perciò contro Daniela Santanchè</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/femministe-contro-la-pubblicita/' rel='bookmark' title='&#8220;Femministe contro la pubblicità&#8221;'>&#8220;Femministe contro la pubblicità&#8221;</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/contro-lo-sciopero-in-genere/' rel='bookmark' title='Contro lo sciopero, in genere'>Contro lo sciopero, in genere</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/contro-questo-femminismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>82</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che di berlusconismo ne ho già abbastanza</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/che-di-berlusconismo-ne-ho-gia-abbastanza/</link>
		<comments>http://www.distantisaluti.com/che-di-berlusconismo-ne-ho-gia-abbastanza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 11:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alta politica]]></category>
		<category><![CDATA[Èbbene l'ho scritto]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio moralismo noioso]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[ruby]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/?p=6630</guid>
		<description><![CDATA[E se Berlusconi ci avesse fatto diventare dei bacchettoni?
Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/e-pensano-che-il-problema-di-berlusconi-siano-le-parolacce/' rel='bookmark' title='E pensano che il problema di Berlusconi siano le parolacce'>E pensano che il problema di Berlusconi siano le parolacce</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/e-gia-qualcosa/' rel='bookmark' title='È già qualcosa'>È già qualcosa</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/insegnanti-che-ne-hanno-da-insegnare/' rel='bookmark' title='Insegnanti che ne hanno da insegnare'>Insegnanti che ne hanno da insegnare</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>interesse 5 su 5</em></p>
<p>Quando il fumo di questa guerra civile si sarà abbassato, e torneremo a vedere le cose più lontane del nostro naso, ci ricorderemo – spero – che <a href="http://www.distantisaluti.com/apologia-della-prostituzione/">non c&#8217;è nulla di male</a> nella prostituzione, che due persone consenzienti possono fare del sesso quando vogliono soldi o non soldi, che il limite della maggiore età per stabilire quando una persona è consenziente è un limite necessario ma artificiale, che – come uno non impara di botto a guidare a 18 anni e un secondo – c&#8217;è una differenza fra una bambina di undici anni e una ragazza di diciassette e tre quarti.</p>
<p>Ci ricorderemo – spero – che la rispettabilità di quella ragazza non è stata offesa da questa vicenda («andate a marchiare qualcun altro», vi risponderebbe!); che né la dignità sua né quella delle mille altre coinvolte può essere intaccata dall&#8217;aver fatto sesso con un anziano per soldi, perché non c&#8217;è nessun concetto di dignità che possa essere associato al sesso. Non c&#8217;è nessun legame, come ce n&#8217;era soltanto nei giorni bui del castigo dei costumi, i giorni che si vivono tutt&#8217;oggi nei Paesi dove la dignità di una donna è fondata sulla sua castità e adempienza all&#8217;immaginario del maschio patriarcale di cui Berlusconi e il suo &#8220;piacere per la conquista&#8221; è il primo e il più rivoltante esempio.</p>
<p>Ci ricorderemo – spero – che quella ragazza non è indecente, come penserebbe Berlusconi, per aver ricevuto soldi in cambio di sesso, ma per averne ricevuti in cambio di bugie. Che, <a href="http://www.freddynietzsche.com/2010/11/01/che-la-figa-e-bella-anche-se-fa-male-avvisoria-parentale-liriche-esplicite/">come scriveva Bordone</a>, &#8220;il corpo è suo, può fare intravedere le tette a chi vuole. E se  siamo davvero dei progressisti, in questa vicenda dobbiamo difendere con  fermezza un solo diritto fondamentale: quello di Ruby a fare quello che  le pare con chi desidera. Qualunque valutazione sul suo comportamento, qualunque giudizio in merito, è moralista, colonialista, peloso, pretesco, maschilista&#8221;.</p>
<p>Ci ricorderemo – spero – che il motivo (che ne racchiude i mille altri) per cui è triste sporco e disarmante che Berlusconi sia alla guida del Paese non è nell&#8217;aver commesso un reato, peraltro piuttosto veniale, in nome di una legge introdotta al tempo da questa maggioranza bacchettona e che tutti noi <a href="http://www.distantisaluti.com/in-difesa-del-puttaniere/">avevamo giustamente criticato</a>. Ma che l&#8217;oscenità è quella delle espressioni più luride, del meglio donnaiolo che frocio, delle donne nel carnet come titolo di merito; dell&#8217;idea ridicola per cui dovremmo essere invidiosi di questa miseria, delle menzogne continue a cui aggiunge sempre un implicito &#8220;e se anche fosse&#8230; sono un figo perché ho scopato&#8221;, neanche avesse tredici anni.</p>
<p>Ci ricorderemo – spero – che Silvio Berlusconi è un personaggio disgustoso perché è l&#8217;incarnazione perfetta di quella mentalità <a href="http://www.distantisaluti.com/la-preda/">fatta di una simile</a> &#8220;concezione dozzinale e meschina del rapporto uomo-donna, dell’ironia da caserma fascista. Del suo essere portatore insano e orgoglioso di quell’insieme di sessuofobia e sessuomania che è quella malintesa virilità, il <em>latin lover</em> nella peggiore delle accezioni di questo concetto: quello che ha paura del sesso e se ne vergogna, la considera una cosa insana, ma al tempo stesso ha un’ossessione; la mente sempre puntata lì all’infrazione della norma – ovviamente soltanto nelle orecchie degli amici al bar, che ascoltano le tronfie spacconerie di un millantatore in punta di cazzo&#8221;.</p>
<p>Spero tutte queste cose, perché altrimenti l&#8217;inesorabile giorno in cui finalmente Berlusconi sarà finito, lascerà un&#8217;Italia plasmata dalla sua immagine, come temo che <a href="http://www.distantisaluti.com/giustizia-e-liberta/">accadrà sulla giustizia</a>. E non parlo delle televisioni, ma di un Paese uniformemente reazionario, dove i progressisti sono diventati codini conservatori, lasciando i codini conservatori tali e quali, abituati come sono alla loro <a href="http://www.distantisaluti.com/marrazzo-la-cacca-e-il-culo/">doppia morale</a>. Qualcuno ce ne scampi, ché non voglio vivere con le conseguenze – contrarie e uguali – del berlusconismo per altri cinquant&#8217;anni.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/e-pensano-che-il-problema-di-berlusconi-siano-le-parolacce/' rel='bookmark' title='E pensano che il problema di Berlusconi siano le parolacce'>E pensano che il problema di Berlusconi siano le parolacce</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/e-gia-qualcosa/' rel='bookmark' title='È già qualcosa'>È già qualcosa</a></li>
<li><a href='http://www.distantisaluti.com/insegnanti-che-ne-hanno-da-insegnare/' rel='bookmark' title='Insegnanti che ne hanno da insegnare'>Insegnanti che ne hanno da insegnare</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.distantisaluti.com/che-di-berlusconismo-ne-ho-gia-abbastanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>120</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

