Clandestino

2 July 2009, 20:04 | Alta politica, Ogni me è politico | Commenti: 3

A me sembra tanto assurdo che Berlusconi possa cadere per una questione di prostituzione, e non per i processi per i quali sarebbe imputato, o per le leggi promulgate dal suo governo; ma quando leggo dell’approvazione di una legge vergognosa come quella che equipara un morto di fame a un delinquente, penso che – lo so che è sbagliato, il fine giustifica i mezzi – ben vengano tutte le Patrizie D’Addario del mondo. Non mi importa se la maggioranza degli italiani è d’accordo con questa ferocia ombelicale: in un’Italia così mi sento davvero io, clandestino.

La moralità sarà pure una cosa privata, ogni morto annegato nel Mediterraneo, o trucidato nelle prigioni del nostro amico Gheddafi, no.

– Commenti:



3 Commenti presenti su “Clandestino” – Feed

  1. me stesso medesimo – 3 July 2009, 09:31 (n° 1)

    Secondo me il concetto stesso di diritto di cittadinanza non ha senso. Si basa sul culo di essere nato in un paese fortunato.

  2. Giovanni Fontana – 3 July 2009, 11:37 (n° 2)

    @ me stesso medesimo:
    Già.

  3. Max – 3 July 2009, 15:53 (n° 3)

    not very sophisticated, but interesting:

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/paolini-intervista/paolini-intervista/paolini-intervista.html

    “In Italia l’indignazione dura meno dell’orgasmo. E poi viene sonno”. ….

    “…Non si costruisce così il futuro”.

    E come si costruisce?
    “Tre elementi caratterizzano una società: l’economia, la politica e la cultura, che non è un panda o il Fondo unico dello spettacolo, ma il sentimento di un popolo. L’arroganza dei poteri economici e politici consiste nel credersi in grado di condurre da soli una società, ma è la cultura che permette di capire ciò che è impagabile, non negoziabile. Non si possono fare ciclici appelli al bene comune se non c’è un patto di fondo a tenerci insieme. Obama ha regalato un futuro agli americani perché il suo discorso non è solo legato alla sfera politica: ha rifondato in modo credibile l’immagine di un futuro, di una speranza. Quel popolo sarà naïf, ma è più capace di rifondarsi, perché è più giovane”.

    Mentre noi siamo decrepiti?
    “Fuori tempo massimo per rimettere mano al nostro patrimonio culturale: quando lo nominiamo pensiamo al Colosseo o altre cose da vendere ai turisti. Sembriamo Totò nel dopoguerra con gli americani. Di questo passo, l’unica alternativa è: diventare come Bali o Mauritius?”.

    Di questo passo, perché la vita erotica di Berlusconi destabilizza il governo più della sentenza Mills?
    “Credo che la mamma di Monica Lewinsky, quando le indicò il congelatore come luogo dove conservare un indumento gravido di indizi, abbia tracciato un solco nella storia politica del mondo. Da allora, ogni mamma italiana di fanciulle che frequentano ambienti per bene sa dove tenere le prove. Se dovessi indagare, partirei dai surgelatori”.

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