Classifica di colpevolezza sulla faccenda di Torino

12 December 2011, 13:00 | Gruppo misto | Commenti: 45

1 su 5

E alla fine questa è la classifica di colpevolezza sulla faccenda di Torino:

1° posto, I PICCHIATORI FASCISTI che vanno a distruggere un campo rom. Avrebbero il primo posto anche se la storia dello stupro fosse stata vera.
2° posto, I GENITORI ossessionati dalla verginità della figlia, e che ossessionavano lei. La purezza sessuale. Nel 2011. Anzi, in qualunque tempo.
3° posto, IL GINECOLOGO che riporta alla madre sulla verginità della sedicenne. Da radiazione immediata.
4° posto, LA RAGAZZINA che, nel mezzo del casino creato dall’avere dei genitori indegni, decide di puntare il dito contro il capro espiatorio più facile. Attenuanti per l’età e per i genitori stessi.
5° posto, IL FRATELLO che, nella situazione, diventa complice della menzogna invece di fronteggiare ed eventualmente denunciare – se l’avessero picchiata – i genitori.
Ultimo posto, I ROM del tutto incolpevoli.

– Commenti:



45 Commenti presenti su “Classifica di colpevolezza sulla faccenda di Torino” – Feed

  1. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 13:01 (n° 1)

    (merita una menzione d’incolpevolezza anche il fidanzato di lei, a quanto pare estraneo al piano, perché – è bene ricordarlo a qualcuno – non c’è nulla di male a fare del sesso)

  2. dtm – 12 December 2011, 13:12 (n° 2)

    Quella del ginecologo che informa i genitori sullo stato di verginità della figlia me l’ero persa.
    Pazzesco.

  3. Giovanni Luca – 12 December 2011, 13:31 (n° 3)

    Alla Stampa di Torino, che evita accuratamente di raccontare tutta la faccenda, non glielo dedichiamo un pensierino?

    http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/434004/

  4. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 13:32 (n° 4)

    @ Giovanni Luca:
    Cosa evita?

  5. Franco Rivera – 12 December 2011, 13:34 (n° 5)

    Giovanni, nella tua classifica manca una componente la cui colpevolezza è stata a mio modo di vedere fondamentale della vicenda:

    – tutti i partecipanti alla fiaccolata contro gli zingari

    nei linciaggi a tirare il grilletto è un uomo solo, ma a armare la sua mano è la folla (“mob”)

    inoltre (ma questo è solo una mia opinione) io metterei più colpevolezza al fratello che alla ragazza, quando lei ha chiesto aiuto, lui non si è posto a suq difesa contro i genitori, anzi pare l’abbia guidata nella strada della menzogna

  6. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 13:37 (n° 6)

    @ Franco Rivera:
    Hai ragione su entrambe le cose. Direi che lui e lei hanno lo stesso grado di colpevolezza per aver fatto le stesse cose, ma ho letto che lui sia stato il primo a cercare di fermare i teppisti raccontando che non era successo niente.

  7. Franco Rivera – 12 December 2011, 13:42 (n° 7)

    Giovanni Fontana scrive::

    @ Franco Rivera:
    Hai ragione su entrambe le cose. Direi che lui e lei hanno lo stesso grado di colpevolezza per aver fatto le stesse cose, ma ho letto che lui sia stato il primo a cercare di fermare i teppisti raccontando che non era successo niente.

    beh, per forza
    lo ha “accompagnato” la polizia sul posto …^_*

    comunque mi accorgo che sul fratello io sono partito dal presupposto che il ragazzo fosse più vecchio di lei, ma in effetto non ho trovalo la sua età.
    Nell’adolescenza l’età è un forte discriminante, diciamo che per me il più colpevole dei due è il più vecchio, fermo restando che se si sono cacciati in quel casino di menzogne la colpa è dei genitori.

  8. AleG – 12 December 2011, 13:50 (n° 8)

    Da qualche parte della classifica io ci metto anche la lega nord, che sistematicamente, da venti anni, ci martella con i loro deliri beceri, razzisti e violenti. Sì sì lo so che l’intolleranza è un male molto più antico e complesso, ma da noi c’è stata comunque un’opera di propaganda che-volente o nolente- qualcosa ha cambiato, nella percezione di molti. E per quei molti, l’inaccettabile è diventato più accettabile e possibile. Dopotutto, queste idee inaccettabili sono state ripetute e sostenute tutti i giorni da fior di deputati e ministri. Il peggio- latente da sempre nelle pieghe più buie della mente di tutti- è stato sdoganato “dall’alto”.
    Ricordatevi la proposta di schedare i bimbi rom: la fece il ministro dell’interno, non un capo ultrà borderline. Io non me la scordo mai. Ed è solo una delle tante mostruosità.

  9. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 14:00 (n° 9)
  10. Franco Rivera – 12 December 2011, 14:03 (n° 10)

    AleG scrive::

    Da qualche parte della classifica io ci metto anche la lega nord, che ….

    lungi da me difendere la Lega Nord, ma in questo caso sei completamente fuori strada

    la circoscrizione 5 (quella che comprende il quartiere Le Vallette) è da sempre una delle zone più “rosse” di Torino, la Lega Nord è in quei quartieri assolutametne minoritaria, quasi simbolica.

    Se a questo aggiungi che a partecipare alla fiaccolata anti-rom in prima fila c0era un rappresentante locale del PD …

  11. AleG – 12 December 2011, 14:22 (n° 11)

    @franco rivera
    Secondo me (ovviamente è detto senza nessuna animosità, sia chiaro) sei tu completamente fuori strada. In tutta europa c’è stato uno smottamento culturale, una lenta inoculazione del razzismo nel sentire comune, razzismo che è stato lentamente conglobato, assimilato e riammesso nel computo delle idee “possibili”. In Italia il principale attore di questo smottamento è stata la lega (che è stata al tempo stesso causa ed espressione di questo mutamento) , che ha spostato l’asticella dell’accettabile di parecchio, costringendo tutti, giorno dopo giorno, a fare i conti con le sue “idee”. Per questo il dato elettorale del singolo quartiere (o del singolo picchiatore) secondo me è un dato del tutto irrilevante nell’insieme del fenomeno.

  12. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 14:25 (n° 12)

    AleG scrive::

    In tutta europa c’è stato uno smottamento culturale, una lenta inoculazione del razzismo nel sentire comune,

    Davvero pensi che ci sia più razzismo o intolleranza oggi che, chessò, trent’anni fa?

    Mi sembra una posizione davvero particolare, che si scontra con evidenze che vediamo ogni giorno.

  13. Franco Rivera – 12 December 2011, 14:32 (n° 13)

    AleG scrive::

    Per questo il dato elettorale del singolo quartiere (o del singolo picchiatore) secondo me è un dato del tutto irrilevante nell’insieme del fenomeno.

    ^__^
    quindi rvendichi di aver ragione a prescindere?

    e io fesso che son anche andato a cercarmi i dati elettorali
    colpa mia, ci casco sempre -___-

    p.s.
    io ho 55 anni e sono convintissimo che 30 anni fa il mondo in generale e l’italia in particolare, fossero molto più razzisti di oggi

  14. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 14:35 (n° 14)

    @ Franco Rivera:
    La figlia che si sposa col negro o persino col terrone, il figlio omosessuale, quante ne vogliamo aggiungere?

  15. AleG – 12 December 2011, 15:33 (n° 15)

    @Giovanni e Franco
    Io credo che al mondo oggi ci sia complessivamente più tolleranza e meno razzismo rispetto ad anni fa, in occidente come fuori. C’è anche meno violenza, se è per questo.
    Ma è assurdo pensare che le cose, su scale così enormi, possano mai essere lineari.
    Vi sarete accorti ad esempio che c’è stato un piccolo fenomeno, una ventina di anni fa: il crollo del muro di berlino. Un terremoto totale, della cui portata, credo, non tutti si sono accorti completamente, ben al di là della vicenda del comunismo (che non ho mai amato). Semmai decisive, mi pare, sono state le mutazioni geopolitiche successive.
    Il combinato disposto di tutto il casino che è successo è che i concetti di diritti civili, solidarietà, autonomia dell’individuo, laicità e tolleranza sono sottoposti ad una grossa, rinnovata pressione. Basti vedere cosa sta succedendo all’idea stessa di socialdemocrazia, cosa sta succedendo nel campo dei diritti del lavoratore, la grande pressione della chiesa (una chiesa apertamente antiilluminista), ecc ecc.
    Il “progresso” (parola scivolosa) etico e politico di oggi è in gran parte frutto di un’inerzia di conquiste (politiche, scientifiche, culturali) che sono in gioco da secoli- almeno all’illuminismo, se non prima. E il corso degli eventi non è mai lineare: ci sono continue spinte e controspinte. Nel 1900 c’era meno razzismo che nel 1800, ma nel 1940 ce n’erano delle punte aberranti e c’erano i campi di sterminio. Ci sono sono continue azioni e reazioni, e nemmeno simultanee, ma piuttosto “a macchia”, spesso difficili da leggere. In Italia c’è una-oggettiva- maggiore laicità, ma c’è la legge 40 (non vi dimenticate mai il referendum, una lampadina d’allarme niente male) e la tremenda legge sul testamento biologico. C’è il volontariato, mai così forte e ci sono i barconi dei migranti che affondano. Comparate le figure di giovanni 23 e di ratzinger, potentemente simboliche, e ditemi se si può parlare di un “progresso” lineare.
    Tornando in topic: nell’insieme, oggi molto probabilmente gli italiani sono più tolleranti, ma la fiamma dell’intolleranza è ben salda ed è tenuta in piedi soprattutto da gente come i leghisti. E mi sembra decisamente che negli ultimi 20 anni questi abbiano ottenuto diversi punti a loro favore, sia su un piano concreto che su un piano ideale.

    Per quanto riguarda la “ragione a prescindere”,caro franco, se il pd ha nello statuto il rispetto del diverso, se la lega ha nello statuto il razzismo, se alla fine un esponente pd in un quartiere rosso brucia un campo rom, direi che la battaglia culturale l’ha vinta la lega. Direi che quello che vota tizio o caio conta fino a un certo punto: il tizio avrà votato pd, ma si è comportato da perfetto leghista, e questo basta. Dico che le definizioni di destra e sinistra sono ambedue in discussione, ma innegabilmente molti si lamentano oggi dello slittamento a destra di tutto il baricentro (guarda che razza di manovre vota bersani in parlamento).

  16. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 15:46 (n° 16)

    @ AleG:

    Sono d’accordo con tutto quello che dici, specie nel tuo richiamo all’illuminismo, che ultimamente non va molto di moda, sia fra i clericali che nella sinistra (e a onore del vero, spesso più fra i clericali: in questo senso il Ratzinger che citi è più illuminista – o meno antiilluminista – di Wojtyla).

    Un solo appunto: quello che tu chiami inerzia è come funziona la storia, che procede proprio per cause ed effetti precedenti. E il fatto che oggi, nel mondo ci siano una decina di Stati che riconoscono i matrimonî omosessuali e “soltanto” nove che prevedono la condanna a morte, rispetto a zero e una cinquantina, avrà certamente effetti “inerziali” sul futuro.

    Abbiano una tendenza a vedere male l’oggi, a considerarci sotto pressione, e con il rischio di regredire, ma non dobbiamo dimenticarci dei progressi fatti, che viviamo nel miglior mondo che l’uomo abbia mai creato. Rimando a questo, in cui credo tutt’ora molto:
    http://www.distantisaluti.com/comitato-per-labolizione-del-piu/

  17. Flavio Pas – 12 December 2011, 15:46 (n° 17)

    Se i Rom sono il capro espiatorio più facile, anche un po’ di colpa l’avranno, o no?
    Che pena genitori e ginecologo comunque.

  18. Giovanni Fontana – 12 December 2011, 16:04 (n° 18)

    Flavio Pas scrive::

    Se i Rom sono il capro espiatorio più facile, anche un po’ di colpa l’avranno, o no?

    No.

    Più precisamente: qualche rom avrà qualche colpa?
    È probabile, ma non è detto.

    È quello che si diceva sugli ebrei: non lo dico per dire che le due cose siano assimilabili, sui rom ci sono delle effettive questioni sensibili di cui discutere, ma per dire che il sillogismo non funziona.

  19. Flavio Pas – 12 December 2011, 16:18 (n° 19)

    @ Giovanni Fontana:
    Si, era più una provocazione che una frase ragionata. Nel senso che il problema non può essere solo unilaterale. Se avesse accusato un francese non avrebbero fatto ciò che è successo. Lo stile di vita dei Rom, di alcuni Rom, è concausa di ciò che è successo. Ovviamente non voluta. Era una provocazione per far riflettere su quelle “effettive questioni sensibili di cui discutere”, per evitare che si prendano provvedimenti solo su gli “ultrà” che probabilmente neanche hanno partecipato al linciaggio.

  20. fabio nolli – 12 December 2011, 17:10 (n° 20)

    condivido tutto.
    Unico appunto: secondo me i Rom, più che all’ultimo posto, sono da inserire fuori classifica, proprio perchè totalmente estranei alla vicenda

  21. angia – 12 December 2011, 22:17 (n° 21)

    AleG scrive::

    Ricordatevi la proposta di schedare i bimbi rom: la fece il ministro dell’interno, non un capo ultrà borderline. Io non me la scordo mai.

    già, e se ben ricordo il ministro disse che era una proposta pensata per “il bene” di quei bimbi.
    vomitevole, a dir poco.

    Franco Rivera scrive::

    la circoscrizione 5 (quella che comprende il quartiere Le Vallette) è da sempre una delle zone più “rosse” di Torino, la Lega Nord è in quei quartieri assolutametne minoritaria, quasi simbolica

    come si diceva in un altro post di Giovanni, l’atteggiamento da fascisti si ritrova anche fra gli elettori di sinistra.
    ricordo un libro dove il personaggio principale spesso menzionava il “piccolo nazista dentro di me”, credo sia trasversale, poco importa per chi si vota.
    quella ragazza ora chiede scusa ai bambini del campo che di sicuro hanno subito un trauma, e Laura Boldrini dice dal suo blog su Repubblica che il modo migliore per riparare sarebbe dare alloggi dignitosi a quelle famiglie, ed ha ragione.

  22. Spider Jerusalem – 13 December 2011, 12:55 (n° 22)

    Purtroppo, almeno per quanto riguarda il ginecologo, devo spezzare una lancia a suo favore: se la paziente è minorenne serve un genitore presente ed è a lui ( o in alternativa al tutore ) che vanno consegnati i referti e le informazioni sulle visite mediche della stessa.

  23. Giovanni Fontana – 13 December 2011, 13:07 (n° 23)

    Spider Jerusalem scrive::

    Purtroppo, almeno per quanto riguarda il ginecologo, devo spezzare una lancia a suo favore: se la paziente è minorenne serve un genitore presente ed è a lui ( o in alternativa al tutore ) che vanno consegnati i referti e le informazioni sulle visite mediche della stessa.

    Sei certo? Mi dài un link?
    Mi sembrerebbe davvero assurdo: non è fino ai 14 anni?

    Qui dicono questo:
    http://www.gynevra.it/salute/SezSal_256-Minorenni_dal_ginecologo-minorenni_genitori.html

    “È bene sapere che la volontà del minore di non rivelare la propria condotta sessuale ai propri genitori è protetta dal segreto professionale che il ginecologo è tenuto a rispettare.”

  24. Spider Jerusalem – 13 December 2011, 15:01 (n° 24)

    @ Giovanni Fontana:

    http://www.assomedici.it/privacy.htm

    “Informazioni a terzi – Il medico può dare notizie cliniche a terzi solo se espressamente designati dal paziente. Pertanto è vietato anche dare notizie a un Collega. estraneo alle vicende cliniche, se non c’è una autorizzazione del paziente. Per il minore, le informazioni vanno date a chi esercita la potestà tutoria.”

  25. Ila – 13 December 2011, 15:40 (n° 25)

    Ma non penso che la verginità sia una informazione clinica. A meno che non sia un’informazione utile a verificare alcune condizioni specifiche per la salute del paziente.

  26. Spider Jerusalem – 13 December 2011, 15:51 (n° 26)

    @ Ila:

    Perfettamente d’accordo. Resta però ovvio che se ogni volta i genitori chiedono un’ecografia ovarica della paziente il medico è costretto a fare un’ecografia ginecologica anzichè una transvaginale, proprio perchè la paziente è ancora vergine e non serve certo una laurea per capirlo/saperlo.

  27. Ila – 13 December 2011, 16:00 (n° 27)

    E i genitori possono richiedere un’ecografia a ogni piè sospinto, senza nessun particolare motivo sanitario per cui serva un accertamento clinico?

    Ma la dignità della persona non vale per una 16enne?

    Chiedo – come sicuramente si evince dalle mie affermazioni e domande – da ignorante della materia e persona sconvolta dall’assurdità della situazione.

  28. dtm – 13 December 2011, 16:44 (n° 28)

    Mi informerò meglio sulla questione, ma conosco una ginecologa che di prassi caccia letteralmente la madre / i genitori dall’ambulatorio per preservare la privacy della paziente. In generale ho sempre visto un’attenzione particolare a quest’aspetto.

  29. Spider Jerusalem – 13 December 2011, 17:00 (n° 29)

    @ Ila:

    dtm:

    Ovviamente tra il protocollo e la realtà esiste sempre un’ampia zona grigia dove tutti noi indistintamente amiamo prosperare; ovviamente queste cose si possono fare solo in presenza di un minore già asservito alla follia dei genitori.

    Tecnicamente una minorenne non potrebbe nemmeno fare una visita privata senza che i genitori firmino per lei.

  30. Ila – 13 December 2011, 17:07 (n° 30)

    @ Spider Jerusalem:
    Sì, infatti, Spider. Io chiedevo proprio se per legge (ed eventualmente anche per il codice penale) e deontologia professionale – e per questo ho parlato di mia “ignoranza della materia” – fosse disciplinata questa situazione.
    Su poi come il singolo rispetta e applica, è tutta un’altra questione, ovviamente.

  31. Flavio Pas – 13 December 2011, 17:53 (n° 31)

    Spider Jerusalem scrive::

    Tecnicamente una minorenne non potrebbe nemmeno fare una visita privata senza che i genitori firmino per lei.

    In Svizzera non è necessario nemmeno il consenso dei genitori per interrompere la gravidanza a partire dai 16 anni. (Entro le 12 settimane)
    Tra l’altro con costi a carico delle assicurazioni malattia (da noi private).

  32. Giovanni Fontana – 13 December 2011, 18:29 (n° 32)

    @ Flavio Pas:
    Questo succede anche in Italia, e sopra ai 14 anni. I genitori non sono tenuti a sapere dell’aborto della figlia, è un giudice tutelare ad autorizzare che è obbligato al segreto professionale.

  33. Giovanni Fontana – 13 December 2011, 18:30 (n° 33)

    Spider Jerusalem scrive::

    Resta però ovvio che se ogni volta i genitori chiedono un’ecografia ovarica della paziente il medico è costretto a fare un’ecografia ginecologica anzichè una transvaginale, proprio perchè la paziente è ancora vergine e non serve certo una laurea per capirlo/saperlo.

    Quindi siamo d’accordo che, comunque, non riguarda questo caso qui, no?

  34. Flavio Pas – 13 December 2011, 18:39 (n° 34)

    @ Giovanni Fontana:
    Ok, non conoscevo la situazione italiana, per quello ho parlato della CH. (Per completezza di informazione sotto i 16 anni non puoi decidere da sola, ma puoi comunque tenere all’oscuro i genitori, un po’ come sembra avvenire in Italia.)

  35. angia – 13 December 2011, 21:06 (n° 35)

    penso ci possa essere qualche differenza tra strutture pubbliche e ambulatori privati nei quali i medici, dietro pagamento del loro compenso, possono fare quello che vogliono, tanto chi li controlla? senza contare poi che magari la ragazza non sapeva un’acca della legge sulla privacy..

  36. dtm – 14 December 2011, 08:02 (n° 36)

    Spider Jerusalem scrive::

    Tecnicamente una minorenne non potrebbe nemmeno fare una visita privata senza che i genitori firmino per lei.

    Come hanno già fatto notare, nel caso di IVG non è necessario avvertire i genitori: la paziente si presenta, fa la visita, si attende una settimana, si rifà la visita, si decide di procedere, interviene il giudice tutelare, si esegue la procedura. Il tutto per legge.

    Giovanni Fontana scrive::

    Quindi siamo d’accordo che, comunque, non riguarda questo caso qui, no?

    Tecnicamente parlando mi sorgono dei dubbi, perchè l’integrità dell’imene è un dato clinico che viene descritto come facente parte dell’esame obiettivo ginecologico (un link a caso, qui).

  37. Spider Jerusalem – 14 December 2011, 09:24 (n° 37)

    Ila scrive::

    @ Spider Jerusalem:
    Sì, infatti, Spider. Io chiedevo proprio se per legge (ed eventualmente anche per il codice penale) e deontologia professionale – e per questo ho parlato di mia “ignoranza della materia” – fosse disciplinata questa situazione.
    Su poi come il singolo rispetta e applica, è tutta un’altra questione, ovviamente.

    Come ho scritto linkando l’assomedici, le informazioni vanno date ai genitori o a un tutore legale temporaneo (che risponde anche a @ Giovanni Fontana). Poi fortunatamente ognuno può comportarsi secondo discrezione; io credo sinceramente che il problema in quella situazione fosse che la ragazza subiva volontariamente quella situazione perchè non aveva la forza psicologica per uscire dalla morsa dei genitori. E ovviamente in quella situazione se il medico è amico dei genitori ha triplo buon gioco: i genitori sono contenti, nessuno può contestargli la decisione e tutto sommato lui può fare il suo lavoro.

    Per quello che riguarda il chiedere ecografie a capocchia, sarebbe parecchio istruttivo rendere pubblici i nomi di quante persone (favorite da una politica di esenzione TOTALE dal ticket che definire ridicola è poco) raggiungono la ragguardevole cifra di 15/20 esami strumentali OGNI ANNO, e questo solo nell’anagrafica di un piccolo ospedale di Milano. A pagamento, siccome le ecografie a differenza di TAC e RX non sono dannose per l’organismo (come la RMN, per intenderci), non esiste nessun problema.

  38. Ila – 14 December 2011, 09:29 (n° 38)

    @ Spider Jerusalem:
    Grazie, Spider.

  39. Spider Jerusalem – 14 December 2011, 09:39 (n° 39)

    Ila scrive::

    Ma la dignità della persona non vale per una 16enne?

    Domanda splendida. Personalmente trovo ragioni perfette per sostenere entrambi i punti di vista:
    – genitori splendidi sotto ogni aspetto che hanno figli/e minorenni che sono una specie di H1N1 vivente e che ti fanno maledire la sera che anni prima hai scelto di non andare al cinema;
    – figli molto più maturi dei genitori che sopportano pazientemente i loro deliri fino al giorno del loro 18mo compleanno quando scompaiono appena spente le candeline e riappaiono solo da Maria De Filippi anni dopo.

    Ciò premesso, ritengo che mediamente poter avere un controllo sulle proprie scelte fino alla maggiore età sia un bene. Certo, in questi casi ti vengono grossi sospetti sulla liceità del controllo parentale.

  40. Ila – 14 December 2011, 09:47 (n° 40)

    @ Spider Jerusalem:
    Riguardo quello che dici sui rapporti familiari, ti consiglio vivamente un altro bel post di Giovanni: Contro la famiglia.

  41. Spider Jerusalem – 14 December 2011, 10:15 (n° 41)

    Ila scrive::

    @ Spider Jerusalem:
    Riguardo quello che dici sui rapporti familiari, ti consiglio vivamente un altro bel post di Giovanni: Contro la famiglia.

    Ti sorprenderò dicendoti che non sono troppo lontano come posizione da quella di apertura del post di Giovanni: non credo che la famiglia (da qui in poi la uso come sinonimo di gruppo di persone padre-madre-figli, in pura accezione cattolica) sia l’unico modo per allevare un figlio, solo che al momento mi sembra il meno peggio tra le proposte che sono state avanzate.
    Permetto però una precisazione: quando ero piccolo io (sono nato nel 1976, per dare una dimensione temporale a quello che scrivo) la famiglia era uno dei punti di educazione, ma c’erano numerose altre fonti che ti insegnavano cose utili per “trovare il tuo posto nel mondo”: la scuola, la “compagnia” di amici, le squadre sportive. La mia educazione è passata senza soluzione di continuità dallo studio del latino agli schiaffoni dai ragazzi più grandi se non gli lasciavi il tavolo al pub agli allenamenti sotto la pioggia a cui partecipavi anche se eri certo di essere in panchina alla soluzione di un integrale per i compiti del giorno dopo alla lettura di fumetti, giornali, libri e riviste porno. Ci si confrontava molto, c’era molto dialogo con molti punti di vista diversi e tutto sommato la famiglia aveva solo un pezzo della torta che era il tuo mondo (e questo credo valga anche per chi aveva genitori più presenti dei miei che lavorando spesso erano all’estero e mi lasciavano con i nonni): le altre fette davano comunque un contributo al sapore della persona.

    Ora, ed è un’opinione personale, credo che ci siano troppe fonti di informazione ma di esse troppo poche siano affidabili: è inutile avere 3500 amici su Facebook se poi tutte le loro affermazioni sono populiste o non verificabili. In un orgia di migliaia di voci tutte egualmente ignoranti, è facile che l’indole ribelle per endocrinologia di un adolescente tenda ad ignorare anche i consigli di chi potrebbe veramente aiutarlo a stare meglio. Senza contare che il fallimento ora come ora è visto come una disgrazia, e quindi farsi aiutare implica che anzichè qualcuno che voglia migliorarsi tu sia visto come un debole, e questo non va bene. I modelli che propongono i media sono… insipidi? Spiegatemi perchè adesso tutti i film comici parlano di persone che fanno i ballerini, i cantanti, le modelle, i ricchi mentre negli anni ’70 i protagonisti dei film erano ragionieri, geometri, impiegati dell’ufficio sinistri?

    Certo che voler parlare di cose così complesse a botte di commenti ad un post dimostra come anche noi siamo alla ricerca di semplificazioni, eh…

  42. dtm – 14 December 2011, 14:58 (n° 42)

    Stamattina, per caso, ho avuto modo di associare qualche elemento in più. Il medico è tenuto ad agire per il bene del paziente, eticamente e legalmente. Ho forti dubbi che le visite ginecologiche allo scopo di determinare la verginità siano orientate verso il benessere della paziente, senza contare che qui non c’è patria potestà che conti: quando un bimbo figlio di testimoni di Geova necessita di una trasfusione viene tolta temporaneamente la patria potestà ai genitori da parte del giudice tutelare, per permettere ai medici di agire.
    Quello che effettivamente non è evitabile è il controllo dei genitori sui referti medici o sulla questione dell’ecografia transvaginale – ma lì il medico può fare ben poco.

    (detto per inciso: siamo sicurissimi che il medico effettuasse le visite con questo scopo?)

  43. Ila – 14 December 2011, 22:23 (n° 43)

    Spider Jerusalem scrive::

    Ti sorprenderò dicendoti che non sono troppo lontano come posizione da quella di apertura del post di Giovanni

    Non mi sorprendi affatto, perché io confido che tanti la pensino allo stesso modo.

    Spider Jerusalem scrive::

    I modelli che propongono i media sono… insipidi? Spiegatemi perchè adesso tutti i film comici parlano di persone che fanno i ballerini, i cantanti, le modelle, i ricchi mentre negli anni ’70 i protagonisti dei film erano ragionieri, geometri, impiegati dell’ufficio sinistri?

    E perché i travet dovrebbero essere dei modelli più sapidi? Oltretutto uno dei film di culto (ok, non comico) degli anni’70 è il danzerino Saturday Night Fever; le discoteche nascono e prosperano proprio in quegli anni; i musical idem; nel decennio precedente, negli anni ’60, impazzavano i musicarelli, dove i protagonisti erano dei cantanti, idolatrati oggi come allora. E comunque una delle serie comiche più seguite è The Office, che proprio di impiegati parla. Certo, oggi la televisione è più diffusa e preponderante e quindi va da sé che i modelli che propone siano quelli più ambiti.

    Spider Jerusalem scrive::

    Certo che voler parlare di cose così complesse a botte di commenti ad un post dimostra come anche noi siamo alla ricerca di semplificazioni, eh…

    Eh, no, caro Spider, su questo non sono proprio d’accordo. Se c’è qualcosa che si combatte in questo blog son proprio le semplificazioni. Non saremmo qua noi, noi tutti, a domandarci continuamente su qualsiasi cosa, a tentare di trovare delle risposte esaustive, a darci – e questa è la cosa più bella – una mano l’un l’altro per capire meglio. La semplificazione, nell’accezione di superficialità, non alberga qua, te l’assicuro.

  44. Spider Jerusalem – 15 December 2011, 09:44 (n° 44)

    dtm scrive::

    Quello che effettivamente non è evitabile è il controllo dei genitori sui referti medici o sulla questione dell’ecografia transvaginale – ma lì il medico può fare ben poco.
    (detto per inciso: siamo sicurissimi che il medico effettuasse le visite con questo scopo?)

    Come già detto sopra, c’è tutto un mondo grigio fra il bianco della coscienza ed il nero della legge dove purtroppo noi possiamo solo fare ipotesi. Semplicemente, se si seguissero passo passo le leggi, in casi di una visita ginecologica normale il referto andrebbe consegnato ai genitori e non alla ragazza in questione qualora questa fosse minorenne.

    Il nocciolo della questione, per me, era solo cercare di spiegare le possibili ragioni di un medico che veniva messo al terzo posto – e ne veniva addirittura proposta la radiazione per espiare la colpa, a prova del fatto che anche Giovanni ogni tanto si lascia trascinare dalla foga – come colpevolezza nel causare un atto che definire ignobile è poco quando magari, poraccio, aveva solo seguito le leggi. Che incidentalmente è quello che mi pare di avere capito ci si auguri di tutti gli italiani in tempi di aumento tasse.

  45. dtm – 15 December 2011, 17:54 (n° 45)

    Facevo un discorso diverso, cercherò di essere più chiaro con un esempio. Un genitore può rifiutare una trasfusione per il figlio dato che, essendo titolare della patria potestà, decide per il figlio quali trattamenti medici accettare o meno. Il figlio però è un bimbo che va tutelato, ed è il medico l’ultimo responsabile della sua salute: di qui la possibilità di effettuare il trattamento contro la volontà dei genitori. Le ragioni sono etiche e legali: allo stesso modo, se consegnare i referti ai genitori o eseguire inutili indagini diagnostiche danneggia la salute della ragazza (salute come da definizione OMS) il medico è tenuto, sotto il profilo etico e legale, a non rendersi “complice”.
    Poi se la ragazza va a casa e mostra “le carte” del ginecologo ai genitori son, purtroppo, cavoli suoi.

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