Come sarà mia figlia

3 April 2009, 20:38 | Ogni me è politico | Commenti: 15

Saprò pure tutte le capitali del mondo a memoria, ma alla sua età no:

– Commenti:



15 Commenti presenti su “Come sarà mia figlia” – Feed

  1. Lellina – 3 April 2009, 21:40 (n° 1)

    Al minuto 6.46 ha 6 secondi di dubbio.

  2. AAR – 3 April 2009, 22:31 (n° 2)
  3. AAR – 3 April 2009, 22:40 (n° 3)
  4. Giovanni Fontana – 3 April 2009, 23:30 (n° 4)

    Mi corrodo dall’invidia, diavolo.

  5. max – 4 April 2009, 00:02 (n° 5)
  6. fabchi – 4 April 2009, 02:54 (n° 6)

    ma lasciateli in pace, sti poveri bimbi

  7. V. – 4 April 2009, 08:09 (n° 7)

    ma infatti!

  8. angia – 4 April 2009, 15:44 (n° 8)

    Se riuscissimo a conservare nel tempo le capacità di imparare che ha il nostro cervello fino all’età di sei anni, saremmo tutti dei geni.
    Non che dopo si smetta di imparare,ma quegli anni sono i migliori per “sfruttare” le capacità del nostro organo più importante(questo dicono gli scienzati). La bambina è deliziosa, con quella vocina da cartoon,ma io, se fossi stata sua madre, non l’avrei mai messa in mostra su youtube.

  9. angia – 4 April 2009, 16:01 (n° 9)

    @ Max
    infatti,quell’articolo che hai linkato dice proprio quello: fino all’età di sei anni siamo tutti dei potenziali Leonardo Da Vinci.
    Poi andiamo alle scuole elementari, e ci rovinano!
    :-)

  10. max – 4 April 2009, 17:21 (n° 10)

    the article is quite critical of rushing babies through their learning milestones.

    for instance, it cites literature suggesting that overbearing kids with reading exercises at young age (<5-6 y) has no significant advantage effects by the time they are 11-12, and actually, earlier readers seems in general less motivated that late comers (over burned, I may say).

    other IQ studies suggest that high scoring individual begin to mature their potential around age 11-13 while regular kids peak at 6-8. why is not clear. what is known is that nerve cell myelination completes around age 5-7 for most people. maybe very intelligent kids need a longer period of play time and that may help with neuronal networking and give them an edge later.

    then you have di differentiate the kind of skills you are considering: language is an area where we do well by starting earlier. but we did not evolve to read or memorize words, numbers, capitals etc. we were organized group hunters first: we thrive in group playing, spatial skills, planning, tactics.

    a very good book that, as parent of a baby boy who will be delivered just next Friday, I liked a lot is this:

    http://www.amazon.com/Einstein-Never-Used-Flash-Cards/dp/1579546951

    it stresses exposure to learning through play, parental engagement and no-pressure, building on the natural child development without rushing through the steps. my upbringing was similarly at extremely low pressure, but I think my parents trick was not to lack in tools. e.g. get many books and a globe in the house and your kid will be curious about them sort of speak.

    I’ll try to stick to it and let you know how it worked out! ;-)

    sure I hope he likes math, physics and science, but he wants to be a graphic novels artist is just fine with me!

  11. angia – 4 April 2009, 17:45 (n° 11)

    @ Max:
    Certo che sono d’accordo sul fatto che i bambini non devono essere forzati,che devono imparare giocando.Di certo,se avessi un figlio,non lo indottrinerei come un pappagallo,a ripetere tutto quello che può imparare. Non so se conosci gli “Orientamenti” della scuola dell’infanzia italiana,sono abbastanza chiari sull’argomento:
    i bambini imparano giocando,e si deve seguire il loro percorso naturale di maturazione,senza anticipare nulla,ma stimolando il loro interesse per tutto ciò che li circonda,dando loro gli strumenti che noi adulti possiamo mettere a loro disposizione.

  12. max – 4 April 2009, 17:57 (n° 12)

    makes sense. but as the article points out here there is a quite upsetting tendency of American middle-high class parents to juice up their kids with flash cards, pre-school teaching and multimedia tools to eventually get their kids into Ivy League Universities! time will tell, but I am afraid it will just be a generation of frustrated overachievers ready to crush down and/or slash back at their parents followinf the first disappointment of life.

  13. angia – 4 April 2009, 19:24 (n° 13)

    spero solo che quell’assurda “moda” americana non arrivi anche in Europa. In ogni caso, qui in Italia ci sono ottimi pedagogisti che non sarebbero per niente d’accordo. Io lavoro con bambini dai tre ai sei anni, e sconsiglio sempre alle mamme “frettolose” di iscrivere i loro bimbi alla scuola primaria prima della fine dei tre anni di scuola dell’infanzia. Spesso sono convinte che i loro figli sono troppo svegli e intelligenti per “sprecare” un anno…Io faccio di tutto per far capire che il tempo che un bambino trascorre giocando non è mai,mai sprecato,anzi.

  14. me stesso medesimo – 5 April 2009, 09:55 (n° 14)

    Caspite è un fenomeno…e io che pensavo di saperla lunga sulle capitali.

  15. alberto – 5 April 2009, 12:08 (n° 15)

    … guardate anche il video di quando i nonni ( credo ) le regalano una maglia con su il mappamondo …e’ contentissima :)

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