Facciamo Casini

11 July 2008, 9:48 | Alta politica |

Parlo solo della forma, a me l’espressione del concetto della riduzione del danno espresso da Casini, quello per cui si è accettata la legge salvaBerlusconi sottostando al ricatto della maggioranza, ma per evitare danni peggiori al paese è piaciuto.

Lasciamo stare tutte le critiche - prima fra tutte: e quelle che hai votato prima? -  mi sembra un esempio molto raro del dire le cose come stanno: quelle cose-che-non-si-devono-dire, fingendo che le magagne della politica siano il sacrosanto principio del male minore (che tutti sanno), e non altre (che quasi tutti sanno)

Sarebbe anche una cosa educativa, che in politica - per il bene della comunità - si deve sottostare ad alcuni ricatti. Diciamolo, Berlusconi fa i propri interessi, ma anche noi non facciamo i nostri interessi di opposizione, cerchiamo di fare quelli di tutti.

Ho idea che se si fosse detta la stessa cosa su quei 67 furbetti del quartierino+Previti, che era un ricatto di Forza Italia (qualcuno non l’ha capito?) per far passare l’indulto, un provvedimento necessario per lo stato di diritto, questo sarebbe stato accolto con meno diffidenza.

È anche non facendolo che si creano Di Pietri, Grilli e Travagli, che fanno molta strada (e carriera) a “scoprire” l’ovvio: l’inciucio sarebbe che è stato un ricatto di Forza Italia? Sì, embè?

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