Hai detto integrazione?

18 January 2011, 3:56 | Il Male curabile, Ogni me è politico | Commenti: 7

interesse 2 su 5

L’altro giorno ero in ascensore con un po’ di gente fra cui un poliziotto, io non ho quel riflesso di cercare di distogliere l’attenzione – poi essendo spesso il più alto, difficilmente ci fanno caso –, così mi guardavo intorno e ho notato che il poliziotto aveva una spilla con, oltre alla Union Jack, una bandiera francese. Perciò, preso dalla curiosità sul perché un poliziotto inglese avesse la bandiera francese sull’uniforme, semplicemente l’ho chiesto a lui, che mi ha risposto «perché sono francese». Che era al tempo stesso una risposta certamente pertinente, ma incomprensibile dal mio punto di vista (come se mi avesse risposto «tonnarelli all’amatriciana!»).

Io ho fatto una faccia un po’ stranita, perciò quello con tono molto professionale mi ha iniziato a spiegare: è per i cittadini, così che sappiano che possono parlarmi in francese. La polizia di Westminster parla 63 lingue, quella di Londra chissà. La spilla è una bella idea, semplice ed efficace, per favorire l’inserimento degli immigrati.

Intendiamoci, questo non è per dire che il modello d’integrazione britannico – che molti dicono che stia fallendo proprio perché settario – sia un successo, di problemi ce ne sono: il 43% dei mussulmani fra i 15 e i 30 anni vorrebbe l’introduzione della Sharia, ad esempio, e ogni comunità tende a isolarsi sempre più.

Però Londra è la testa di ponte del futuro, quasi certamente la città più internazionale al mondo, e vedere come sarà fra 15 anni ci dirà molto di come sarà il resto del mondo fra trenta. Perciò bisogna essere contenti delle buone idee.

– Commenti:



7 Commenti presenti su “Hai detto integrazione?” – Feed

  1. Alessa' – 19 January 2011, 15:18 (n° 1)

    Ci sono 2 cose che mi hanno estremamente affascinato a Londra: la prima e’ (penso per volere della regina) la presenza di council houses (le case popolari) anche nelle zone piu’ ricche della citta’, limitando cosi’ i problemi che per esempio esistono a Parigi, con le banlieus. La seconda e’ l’estrema gentilezza e disponibilita’ delle forze dell’ordine.

    L’isolamento delle comunita’ mi sembra piu’ una scelta che un’imposizione, cosi’ come gli italiani e i francesi tendono a preferire South Kensington a Angel o Hamstead no?

  2. Giovanni Fontana – 20 January 2011, 13:22 (n° 2)

    Alessa’ scrive::

    L’isolamento delle comunita’ mi sembra piu’ una scelta che un’imposizione, cosi’ come gli italiani e i francesi tendono a preferire South Kensington a Angel o Hamstead no?

    Sì. Però quali sono gli effetti? Qualcuno sostiene che il modello francese, molto più intrusivo ed esigente, sia il motivo per cui molti più mussulmani francesi si riconoscono nella Francia, rispetto a quanti mussulmani britannici si riconoscono nel Regno Unito.

    (io conosco un sacco di italiani e francesi a Angel!)

  3. Alessa' – 20 January 2011, 18:22 (n° 3)

    @ Giovanni Fontana:
    Quando scrivi intrusivo ed esigente intendi nel pretendere che i mussulmani (o altre minoranze) si comportino come francesi?

    Forse mi sbaglio ma negli ultimi anni ho l’impressione che i problemi degli immigrati francesi e delle banlieus parigine abbiano occupano molte piu’ prime pagine dei giornali internazionali che non il problema dei mussulmani a Londra.

    (io conosco un sacco di italiani e francesi a Angel!)

    Anch’io (ci ho abitato 4 anni). Diciamo che la probabilita’ di sentire parlare francese o italiano in high street kensigton e’ un po’ piu’ alta che in upper street (ma non ho alcun dato statistico quindi chissa’ che non mi sbagli)

  4. Alessa' – 20 January 2011, 18:26 (n° 4)

    non ci sono ne italiani ne francesi, comunque interessante:

    http://www.guardian.co.uk/graphic/0,5812,1395103,00.html

  5. Alessa' – 20 January 2011, 18:34 (n° 5)

    Geniale!! Guarda questo sito:
    http://www.londonprofiler.org/

    btw. avevo ragione :)

  6. andrea – 20 January 2011, 21:50 (n° 6)

    quante discussioni avute sull’integrazione. a chi dare la colpa dei fallimenti? ed esiste un esempio al mondo di città dove la gente sia tutta integrata? londra? parigi? new york? berlino? alla fine si concorda sempre tutti che non ci sia al mondo nessun esempio riuscito di integrazione.

    londra (e la gran bretagna) sarà piena di genti da tutto il mondo, ma ha una divisione in caste serrate e inaccessibili (dove nasci rimani) che l’italia per una volta può guardarla dall’alto in basso. ma da molto in alto.

    bello londonprofiler. e a proposito di francesi a londra, bella questa radio: http://www.frenchradiolondon.com/english/home/

    alessa, se vuoi ti mando un po’ di video dove risalta la famosa gentilezza e disponibilità delle forze dell’ordine londinesi, inizio dal G20?

  7. Giovanni Fontana – 22 January 2011, 01:50 (n° 7)

    @ Alessa’:
    Beh, al di là delle rivolte nelle banlieu salite agli onori delle cronache, diverse indagini sulla questione hanno evidenziato che i mussulmani in Francia sono molto più integrati, anche per il pugno duro (supersecolarizzazione) che avviene lì. Certo, è anche vero che Londra è molto più multietnica.

    London Profiler è fichissimo!

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