I diritti di tutti, e quelli di pochi
6 December 2009, 13:51 | Alta politica | Commenti: 4
Della questione dei matrimonî in California ne avevo parlato più volte, su questo blog. Per tante ragioni, fra cui quella che – negli ultimi 18 mesi – è stato un tema e uno spazio campo di battaglia tra coloro che sono contenti che gli altri si vogliano bene come vogliono loro, e coloro che vogliono decidere se e come gli altri individui debbano volersi bene.
Le cose erano andate più o meno così: nel 2008 la Corte Suprema californiana aveva dichiarato anticostituzionale il divieto di matrimonio per gli omosessuali, da quel momento tante coppie avevano cominciato a sposarsi.
La storia, purtroppo, non progredisce solamente, e contestualmente all’elezione di Obama un referendum aveva reintrodotto nella Costituzione il vincolo uomo-donna, vietando di fatto la celebrazione di nuovi matrimonî.
Di più, Kenneth Star, quello famoso per l’affaire Lewinski, aveva poi tentato di impugnare le diciottomila unioni già celebrate.
Era proprio in questo contesto che avevo raccontato della reazione dell’educatrice palestinese al bellissimo video contro quelle cancellazioni.
Ecco, ora, sulla scia di quelle retrive brutture, c’è chi fa campagna per cancellare il diritto, di tutti, al divorzio:
Questo per dire che se te ne freghi dei diritti degli altri, poi arriva sempre il giorno in cui qualcuno viene a togliere i tuoi.
E – sai che c’è? – un po’ ti sta pure bene.
EDIT – Era uno scherzo! E io ci son cascato.
Altre cose sullo stesso tema:
- Noi, tutti.
- La differenza fra i complottisti e “quelli che hanno dei dubbî/quelli che pongono delle domande”
- Quelli stupidi in America
- Scontentiamo tutti
- Ignorate i diritti umani
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Guarda che secondo me è finto!
@ Sergio:
Me sa che c’hai ragione!
Lo sai che non l’ho capito proprio bene questo video?
Cioè questi tizi sono contro il divorzio e su questo si può discutere, ma il fatto di dire che il matrimonio è anche una responsabilità…forse è vero.
Giovanni Fontana scrive::
aahhahahahahhahahhahahahah!
Giovanni Fontana scrive::
questa è la parte più bella del posto, complimenti.