Il latinorum di Massimo Fini

5 January 2011, 16:58 | la lingua doc | Commenti: 3

interesse 1 su 5

Grazie (si fa per dire) a Pietro Raffa scopro un altro lato di Massimo Fini, il pensatore dei pensieri più spregevoli, fascisti, talebani, sessisti, leghisti, viscidi, etc etc. L’uomo che potrebbe essere insensibile alle più efferate ingiustizie, indifferente a fiumi di sangue. Se sentite Massimo Fini dire qualcosa, sapete che la verità è il contrario. Perfino Borghezio o Saponetta Fiori ne azzeccavano più di lui.

Ecco, insomma, ho scoperto che non solo tutto questo, ma che oltre a non saperne di geografia, non ne sa neanche d’italiano:

è onorato e omaggiato dall’intera intellighentia (!!!)

Evidentemente Massimo Fini deve essere convinto che la parola intellighenzia – che viene dal cirillico e perciò si può scrivere in mille modi, tranne quello che usa lui – derivi dal latino. E deve sapere male anche il latino, perché quell’acca è da mani nei capelli.

– Commenti:



3 Commenti presenti su “Il latinorum di Massimo Fini” – Feed

  1. Pietro Raffa – 5 January 2011, 17:24 (n° 1)

    “Se sentite Massimo Fini dire qualcosa, sapete che la verità è il contrario”. Pura poesia per le mie orecchie.

  2. franco rivera – 6 January 2011, 10:58 (n° 2)

    …e lo pagano anche!

  3. Guido V. – 7 January 2011, 18:36 (n° 3)

    Mi ricorda Agnoletto che scriveva “real politique”. O Santoro che diceva “vùlgata”. Divertente anche Travaglio che scrive “Barak” Obama.

Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.




Distanti saluti