Ipotesi di lavoro

4 October 2011, 2:12 | Gruppo misto | Commenti: 24

1 su 5

Non c’entra in un twit, quindi la domando qui. Ipotizziamo che domani succeda questo:
1) Maurizio Gasparri scrive sulla rubrica satirica di pdl.it che Vasco Rossi è un vecchio bavoso tossicomane.
2) Vasco Rossi querela Berlusconi per ciò che è scritto su pdl.it
3) Berlusconi, per protesta, chiude completamente il sito accusando (bugiardamente, poi rettificando) Vasco Rossi di essere il colpevole di questa chiusura.

Cosa ne penseremmo noi?

[Non sosterremmo che Berlusconi avrebbe dovuto aspettare che :
4) Il giudice chiamato a valutare stabilisca che ciò che Gasparri ha scritto non è diffamatorio
La famosa fiducia-nell’operato-della-magistratura e tutto]

– Commenti:



24 Commenti presenti su “Ipotesi di lavoro” – Feed

  1. Luigi Castaldi – 4 October 2011, 03:39 (n° 1)

    Zitto, scellerato, ché così ti fai nemico tutto il web!

  2. nonunacosaseria – 4 October 2011, 07:07 (n° 2)

    ok, però a mio avviso il punto è un altro.
    da chi è gestito il sito pdl.it?
    da professionisti della politica o da gente che scrive per divertimento?
    in entrambi i casi il sito NON può e NON deve postare contenuti diffamatori o falsi, su questo siamo d’accordo. però la reazione di fronte al mattocchio che minaccia querele sarà diversa, perché nel primo caso si può anche dire “ho fiducia nella magistratura” ecc. ecc.; nel secondo la reazione istintiva sarà “sai cosa? ma vaffanculo, se non posso scrivere nemmeno due cose satiriche chiudo baracca e mi dedico ad altro che è meglio”.

  3. Shylock – 4 October 2011, 07:34 (n° 3)

    @ nonunacosaseria:
    Anche perché nel secondo caso non si sarà muniti di una brigata d’avvocati d’assalto né, ove non bastassero, di una truppa cammellata di parlamentari pronti a cambiare la legge così da farci avere ragione comunque.
    Il paragone di Giovanni non è adeguato perché, come gli accade talvolta, si fissa sui principi astratti trascurando i casi concreti: in questo caso, i rapporti di forza decisamente sbilanciati.

  4. Giancarlo – 4 October 2011, 08:26 (n° 4)

    @ Shylock:
    Il corollario al tuo ragionamento è che chi ha i mezzi non possa diffamare, mentre chi lo fa per divertimento abbia una sorta di lasciapassare. Come se uno entrasse in un ristorante, mangiasse e al momento del conto pretendesse di andarsene tranquillo perchè non ha soldi per pagare e questo chiudesse la questione. I rapporti di forza sbilanciati non dirimono la questione.

  5. Cesare – 4 October 2011, 08:43 (n° 5)

    La differenza principale con il tuo esempio é che il sito in questione é un sito che si occupa esclusivamente di dire scemenze a tutto andare. Possono essere triviali o non far ridere, peró sta scritto in piú parti che quello che si trova in quel sito é da prendere per quello che é, ovvero cazzate.

    Chi fosse interessato a vedere quante cose cattive e diffamanti stavano scritte in quella pagina puó trovarle qui:
    http://web.archive.org/web/20090302071054/http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi

  6. dasnake – 4 October 2011, 08:46 (n° 6)

    e i lulz? Giovanni dimentichi i lulz, il sito del pdl non produce lulz, cosi` come nessuno dei personaggi che citi.
    L’esempio che fai non solo non e` adeguato, non e` divertente.

    Ricorda: http://blogs.gnome.org/muelli/files/2009/06/thelulz.jpeg

  7. Franco Rivera – 4 October 2011, 10:32 (n° 7)

    non sempre si può (e si deve) fare ciò che si ritiene giusto

    la diffamazione su internet spesso fa parte di quelle situazioni in cui spesso conviene “abbozzare”

    e questo non perchè si è buoni/pigri/indolenti o perchè non ne valga la pena (tutti argomenti per me validissimi), ma perchè forse forse è davvero meglio così per tutti

    sull’argomento invito a leggere questo articolo di Massimo Mantellini su “Il Post”

    http://www.ilpost.it/massimomantellini/2011/10/04/vasco-rossi-feat-barbra-streisand/

  8. stealthisnick – 4 October 2011, 11:17 (n° 8)

    Cosa ne penseremmo noi?

    inizierei a rivalutare Gasparri, quindi spero che non lo scriva mai

    in ogni caso c’è una sottile differenza che forse ti sfugge
    nonciclopedia dice chiaramente che quello c’è scritto nelle sue pagine sono cazzate e non c’è neanche modo di equivocare

    su pdl.it dubito che ci sia un tale disclaimer e, visto come è strutturato il sito, uno che non è esperto di politica italiana corre anche il rischio di pensare che quello che c’è scritto vada preso sul serio

  9. Franco Rivera – 4 October 2011, 11:53 (n° 9)

    stealthisnick scrive::

    … in ogni caso c’è una sottile differenza che forse ti sfugge
    nonciclopedia dice chiaramente che quello c’è scritto nelle sue pagine sono cazzate e non c’è neanche modo di equivocare …

    in che modo tale declaratoria diminuisce le responsabilità?

    è un po’ come dire a una persona di colore : “non ti offendere, ma sei un negro di merda”

    non è che se uno fa precedere una affermazione pesante dalle parole “non ti offendere” fa sparire ogni cosa che dice come se fosse una formuletta magica

    poi è logico che la persona offesa può valutare di volta in volta le cose, ma questo vale sempre, a prescindere da eventuali declaratorie

    diciamo che la declaratoria andrebbe bene se comunque facesse parte di un gioco accettato dalle parti, ma se le offese sono rivolte a chi non le accetta sono, appunto, inaccettabili

  10. Giovanni Fontana – 4 October 2011, 13:02 (n° 10)

    @tutti

    Quindi siete d’accordo che l’unica differenza sarebbe che Pdl.it è un sito “serio”. Quindi, immagino, se Gasparri lo scrivesse sul settimanale satirico di PDL.it, andrebbe tutto bene?

    In ogni caso io non ho detto che ha ragione Rossi, né tantomeno che io avrei querelato, ma che le motivazioni che adducete voi: ovvero “rientra nel diritto di satira”, sono quelle che può valutare un giudice.

    O dite che è completamente illegittimo (non inopportuno, non voi non lo fareste, proprio illegittimo) sentirsi diffamati da una pagina web, oppure è giusto che la querela di Rossi vada davanti a un giudice e, semmai, la perda.

  11. stealthisnick – 4 October 2011, 13:13 (n° 11)

    Franco Rivera scrive::

    in che modo tale declaratoria diminuisce le responsabilità?

    è un po’ come dire a una persona di colore : “non ti offendere, ma sei un negro di merda”

    non è che se uno fa precedere una affermazione pesante dalle parole “non ti offendere” fa sparire ogni cosa che dice come se fosse una formuletta magica

    poi è logico che la persona offesa può valutare di volta in volta le cose, ma questo vale sempre, a prescindere da eventuali declaratorie

    diciamo che la declaratoria andrebbe bene se comunque facesse parte di un gioco accettato dalle parti, ma se le offese sono rivolte a chi non le accetta sono, appunto, inaccettabili

    mi sembra tu stia facendo un po’ di confusione

    la questione non è se vasco si debba sentire offeso o meno, chissenefrega

    perchè sussista la diffamazione il diffamante deve diffondere notizie o affermazioni non corrispondenti al vero che compromettono la reputazione del diffamato

    ma se il presunto diffamante fa in modo, sia esplicitamente che implicitamente, che sia chiaro al di là di ogni ragionevole dubbio che quello che dice/scrive non corrisponde al vero dove sarebbe l’attentato alla reputazione del diffamato, ovvero la diffamazione?

  12. Franco Rivera – 4 October 2011, 13:21 (n° 12)

    Giovanni Fontana scrive::

    Quindi siete d’accordo che l’unica differenza sarebbe che Pdl.it è un sito “serio”.

    già
    per me non esistono differenze sostanziali

    Giovanni Fontana scrive::

    O dite che è completamente illegittimo (non inopportuno, non voi non lo fareste, proprio illegittimo) sentirsi diffamati da una pagina web, oppure è giusto che la querela di Rossi vada davanti a un giudice e, semmai, la perda.

    se si parla di legittimità (e non di opportunità) non c’è dubbio che l’azione di Vasco Rossi è legittima

    infatti è giusto ricordare che:
    “IL DIRITTO DI SATIRA NON PUO’ LEDERE I DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA
    (Cassazione V Penale n. 13563 del 22 dicembre 1998, Pres. Saulino, Rel. Rotella)”

    riferimento:
    http://www.dirittoproarte.com/giornalisti/satira.htm

    e, parlando di siti web:
    “Trib. Pisa, 18 febbraio 2010, n. 531 “IL DIRITTO DI SATIRA NEI SITI WEB””
    http://www.personaedanno.it/CMS/Data/articoli/files/020310_resource1_orig.pdf

    con condanna a 4 mesi di reclusione

  13. Franco Rivera – 4 October 2011, 13:24 (n° 13)

    stealthisnick scrive::

    Franco Rivera scrive::
    in che modo tale declaratoria diminuisce le responsabilità?
    è un po’ come dire a una persona di colore : “non ti offendere, ma sei un negro di merda”
    non è che se uno fa precedere una affermazione pesante dalle parole “non ti offendere” fa sparire ogni cosa che dice come se fosse una formuletta magica
    poi è logico che la persona offesa può valutare di volta in volta le cose, ma questo vale sempre, a prescindere da eventuali declaratorie
    diciamo che la declaratoria andrebbe bene se comunque facesse parte di un gioco accettato dalle parti, ma se le offese sono rivolte a chi non le accetta sono, appunto, inaccettabili
    mi sembra tu stia facendo un po’ di confusione
    la questione non è se vasco si debba sentire offeso o meno, chissenefrega
    perchè sussista la diffamazione il diffamante deve diffondere notizie o affermazioni non corrispondenti al vero che compromettono la reputazione del diffamato
    ma se il presunto diffamante fa in modo, sia esplicitamente che implicitamente, che sia chiaro al di là di ogni ragionevole dubbio che quello che dice/scrive non corrisponde al vero dove sarebbe l’attentato alla reputazione del diffamato, ovvero la diffamazione?

    mi spiace, non sono io che faccio confusionem, ma tu :)

    il mio esempio è calzante, anche se volutamente eccessivo

    il fatto che il sito sia di satira, non esclude la possibile esistenza di reati

    un conto è prendere in giro un conto è diffamare

  14. ibirro – 4 October 2011, 13:37 (n° 14)

    stealthisnick scrive::

    mi sembra tu stia facendo un po’ di confusione
    la questione non è se vasco si debba sentire offeso o meno, chissenefrega
    perchè sussista la diffamazione il diffamante deve diffondere notizie o affermazioni non corrispondenti al vero che compromettono la reputazione del diffamato ma se il presunto diffamante fa in modo, sia esplicitamente che implicitamente, che sia chiaro al di là di ogni ragionevole dubbio che quello che dice/scrive non corrisponde al vero dove sarebbe l’attentato alla reputazione del diffamato, ovvero la diffamazione?

    Non è esatto.
    Non è necessario che le affermazioni siano mendaci per essere diffamanti. Possono anche essere veritiere, ma se creano negli altri una percezione distorta della persona, sono diffamanti.

    Proprio per questo io ritengo che i contenuti di Nonciclopedia non siano diffamanti, mendaci o veritieri che siano, perché è subito palesato che quello che è scritto è una presa in giro e non corrisponde necessariamente alla verità.

    Secondo me Nonciclopedia può essere paragonata a South Park, che in quanto a prese in giro di persone reali e viventi non scherza.

  15. Giovanni Fontana – 4 October 2011, 13:42 (n° 15)

    Accogliendo le obiezioni ho modificato il post aggiungendo “pagina satirica” (di Pdl.it).

    Quindi, a questo punto, siamo d’accordo che è gusto che la querela vada davanti al giudice che, eventualmente (e come io penso probabile), la stralcerà?

  16. ibirro – 4 October 2011, 13:43 (n° 16)

    Giovanni Fontana scrive::

    @tutti
    Quindi siete d’accordo che l’unica differenza sarebbe che Pdl.it è un sito “serio”. Quindi, immagino, se Gasparri lo scrivesse sul settimanale satirico di PDL.it, andrebbe tutto bene?

    Sono d’accordo, anche se credo che le affermazioni di Gasparri avrebbero un peso differente, dato che Gasparri fa il politico e non il comico, di solito. (non ridete)

    In ogni caso io non ho detto che ha ragione Rossi, né tantomeno che io avrei querelato, ma che le motivazioni che adducete voi: ovvero “rientra nel diritto di satira”, sono quelle che può valutare un giudice.
    O dite che è completamente illegittimo (non inopportuno, non voi non lo fareste, proprio illegittimo) sentirsi diffamati da una pagina web, oppure è giusto che la querela di Rossi vada davanti a un giudice e, semmai, la perda.

    Vasco Rossi è pienamente legittimato a seguitare la sua causa, ed ovviamente solo un giudice ha il potere di dirimere la questione.

  17. ibirro – 4 October 2011, 13:44 (n° 17)

    Ho incasinato i tag nell’ultimo commento.

  18. Shylock – 4 October 2011, 13:51 (n° 18)

    Giancarlo scrive::

    Il corollario al tuo ragionamento è che chi ha i mezzi non possa diffamare, mentre chi lo fa per divertimento abbia una sorta di lasciapassare.

    No, è un corollario che ti sei scritto da solo, anzi: io sono proprio refrattario alla retorica del povero-piccolo-criminale.
    E il tuo esempio è sbagliato per due motivi:
    -dai già per scontato che ci sia uno che deve pagare, sulla base di quello che afferma l’altro;
    -non è quello con pochi mezzi che pretende di ottenere qualcosa senza pagare, è quello ricco e potente che ottiene quello che vuole con la minaccia di un’azione legale che l’altro non si può permettere (anche se pensasse di aver ragione).
    Non è chi è senza soldi a poter diffamare impunemente, ma l’esatto contrario: chi ha i soldi può minacciare credibilmente azioni legali, anche farlocche, ma che comunque danneggeranno chi viene chiamato in causa ed otterranno perciò un effetto deterrente verso i meno tenaci.
    Non ho particolare stima di Luttazzi, ma mi ricordo una cosa giusta che disse e suonava pressapoco così: tu mi quereli e mi chiedi un milione di danni, ma se perdi tu pazienza, amici come prima? Troppo comodo: bisognerebbe fare che se perdi il milione me lo paghi TU, così la prossima volta ci pensi bene, prima di fare lo sborone prepotente coi tuoi soldi.

  19. stealthisnick – 4 October 2011, 15:02 (n° 19)

    Franco Rivera scrive::

    un conto è prendere in giro un conto è diffamare

    esatto
    e cosa li distingue l’uno dall’altro? non certo come il diffamato o preso in giro recepisce la cosa

    nonciclopedia è una presa in giro, magari pessima e di cattivo gusto, ma non vedo come qualcuno possa pensare che sia diffamazione

    così come, per tornare al tuo esempio, prendere in giro qualcuno per il colore della pelle può essere considerato di cattivo gusto, ma è diverso da diffamare qualcuno per il colore della pelle

    ibirro scrive::

    Non è necessario che le affermazioni siano mendaci per essere diffamanti. Possono anche essere veritiere, ma se creano negli altri una percezione distorta della persona, sono diffamanti.

    mi sfugge come qualcosa di vero possa creare una percezione distorta, ma accetto l’obiezione

    Giovanni Fontana scrive::

    siamo d’accordo che è gusto che la querela vada davanti al giudice

    ovviamente vasco ha diritto di querelare chi gli pare
    ma la querela rimane stupida, secondo me
    e quindi vasco si merita l’effetto streisand, visto che legalmente non ci può rimettere nulla anche se il giudice gli darà torto visto che in italia funziona che

    Shylock scrive::

    tu mi quereli e mi chiedi un milione di danni, ma se perdi tu pazienza, amici come prima?

    ma se non sbaglio ci sono paesi (UK?) dove rischi di pagare una parte dei danni che hai richiesto (non tutto il milione) se la tua querela risultasse infondata

  20. ibirro – 4 October 2011, 15:12 (n° 20)

    stealthisnick scrive::

    mi sfugge come qualcosa di vero possa creare una percezione distorta, ma accetto l’obiezione

    Presentare fatti accertati in modo allusivo può essere diffamazione. Anche se Travaglio per una cosa del genere è stato assolto, se non ricordo male.

    Andò peggio ad uno che diede dell’adultera ad una effettiva adultera. Se trovo la notizia pubblico il link.

  21. dtm – 4 October 2011, 19:30 (n° 21)

    Giovanni Fontana scrive::

    Quindi, a questo punto, siamo d’accordo che è gusto che la querela vada davanti al giudice che, eventualmente (e come io penso probabile), la stralcerà?

    Nessuno contesta la legittimità della querela: se uno si sente diffamato ha tutto il diritto di andare dal giudice.
    Qui il problema è che Vasco si sente diffamato da Nonciclopedia, che non è un sito satirico, non fa pensare e riflettere, è un sito parodia che raccoglie(va) milioni di cazzate, alcune molto riuscite, altre meno. Credo fosse pesantemente preso per il fondoschiena tutto lo scibile umano e mi par di ricordare che nonciclopedia stessa avesse la voce “nonciclopedia”.
    Denunciare una pagina del genere è l’equivalente del bimbo che si lamenta con la maestra che il compagno gli ha fatto la bua.

    Quanto alla diffamazione: in realtà si può diffamare sia raccontando il falso (non è questo il caso) che offendendo (e potrebbe esserlo, tirata per le molle). Travaglio è riuscito ad essere condannato per la comparsata da Fazio per aver dato a Schifani della quasi muffa e per aver invitato Confalonieri a sputarsi allo specchio in un articolo sull’Unità (o una roba del genere).

  22. sissi – 6 October 2011, 23:31 (n° 22)

    …l’unica cosa che c’è da pensare è che se uno diventa famoso con vite spericolate che “non hanno rispetto per niente” e “non vi stanno neanche più ad ascoltare”, bé, il problema non dovrebbe nemmeno porsi…
    s

  23. Cannellu – 18 October 2011, 13:49 (n° 23)

    Ahahahah tu sei folle…
    Scrivi cose pericolose spacciandole per sacrosante, mi ricordi Ferrara.
    Nonciclopedia è una versione parodistica di un enciclopedia, chiunque la consulta sa che ciò che c’è scritto non è reale. Non è lo stesso per l’altro sito. Tu scrivi ciò che vuoi sul tuo blog per carità, però spesso leggo parole di biasimo per chi dice sciocchezze, non posso esimermi dal sottolineare le tue.

  24. Cannellu – 18 October 2011, 13:51 (n° 24)

    @ Cannellu:
    Ho capito male io scusami.. non ho trovato il modo di cancellare il commento

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