La lista della spesa
3 March 2010, 10:54 | Alta politica | Commenti: 36
Faccio una premessa, ché in questi casi le premesse si fanno sempre. Penso che Renata Polverini sia la candidata peggiore che c’è, racchiudendo in sé tutto il peggio di destra e sinistra. Penso invece che Emma Bonino sia la candidata ideale per qualunque cosa, presidente della Repubblica, del Consiglio, della Fiorentina, eccetera.
Ora la dico, quella cosa: io sono un po’ a disagio con l’esclusione della lista del PDL dalle schede della regione Lazio. So che non si può fare altrimenti che escluderla, perché una volta che ci sono delle regole e qualcuno non le rispetta i provvedimenti sono necessarî, perché altrimenti le regole salterebbero completamente. Però non è che sia giusto rispetto alla legge della maggioranza, è soltanto la cosa meno sbagliata da fare.
Se davvero vincesse Bonino con uno scarto di pochi voti, quelli che sarebbero andati alla lista del PDL, sarei certo contento della vittoria della mia candidata, ma sarei anche un po’ turbato dall’aver vinto un’elezione nonostante la maggioranza delle persone non la pensi come me. È un po’ come vincere un referendum sulla scorta delle astensioni, per il mancato raggiungimento del quorum.
Torno a dire che, stanti come stanno le cose, non si può fare altrimenti, e gli sbraiti dei quadri del PDL – che riescono, impresa impossibile, a essere al tempo stesso incapaci e manigoldi – sono il peggio che si possa ascoltare in Italia. Speriamo davvero – così sì – che perdano una barca di voti con queste dichiarazioni da Bebi Mia esorcizzata.
Però, ecco, se ci fosse un modo per riammettere la lista senza infrangere le regole – neanche nello spirito, con il decreto ad hoc – beh, sarebbe cosa migliore. Non c’è, peccato. Però “peccato”, non “evviva”.
Altre cose sullo stesso tema:
- I conti della resa
- Popoli delle libertà unitevi
- Apologia della prostituzione
- Associazioni… mafiose
- Una costola della Lega
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36 Responses to “La lista della spesa”
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per me: ne’ peccato, ne’ evviva
solo regole, banali regole, quanto di più neutrale esista al mondo
infrante da chi per abitudine le calpesta a ogni piè sospinto e quando non basta le cambia a suo uso e consumo
e se il pdl perderà (come sinceramente mi auguro) spero lo faccia proprio per avere dimostrato in un colpo solo incompetenza e ipocrisia, stupidità e malignità, incapacità e falsità
Commento fuori dal tuo post..
tu che sei stato cacciato per “aver occupato il suolo pubblico”, che ti sei interessato per l’autorizzazione….guarda invece dal panino delle libertà e dal caro sindaco Alemanno come hanno fatto subito… e le regole per loro o non esistono o sono fatte per non essere rispettate!
http://roma.repubblica.it/dettaglio/divieto-a-san-lorenzo-in-lucina-il-palco-trasloca-in-piazza-farnese/1875960
just to give some oversea perspective:
http://edition.cnn.com/2008/POLITICS/05/29/obamas.first.campaign/index.html
Obama became the only default candidate in south chicago by contesting the opponents voting petition signatures!
rules are rules, but I am sure back home they will “fix” it…
ps: sara che sono anni che non vedo un film Italiano…ma a me viene sempre in mente il marchese del grillo quando penso a berlusconi ed i suoi sycophants “perche’ io sono io, e voialtri siete stronzi”
Max, per la precisione:
“Io so’ io, e voi nun siete un cazzo!”
:)
[...] di Giovanni Fontana [...]
The competition is the competition.
Se ami le regole, rispetti le regole. Non chiedi eccezioni. Perché le regole sono l’unica cosa che ci salva dalla barbarie sia in una partita a Risiko, sia nell’elezione del presidente della repubblica.
Altrimenti a quest’ora Al Gore starebbe ancora impegnato in qualche aula di tribunale a discutere della Florida.
E, Giovanni, mettiti il cuore in pace, se vinceremo non sarà perché non c’era una loro lista, ma perché le persone volevano votare la nostra.
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The competition is the competition.
Se ami le regole, rispetti le regole. Non chiedi eccezioni. Perché le regole sono l’unica cosa che ci salva dalla barbarie sia in una partita a Risiko, sia nell’elezione del presidente della repubblica.
Altrimenti a quest’ora Al Gore starebbe ancora impegnato in qualche aula di tribunale a discutere della Florida.
E, Giovanni, mettiti il cuore in pace, se vinceremo non sarà perché non c’era una loro lista, ma perché le persone volevano votare la nostra.
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ho scritto un orrore:
“starebbe impegnato”… sarebbe impegnato…
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ho scritto un orrore:
“starebbe impegnato”… sarebbe impegnato…
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Ti sei salvato per un pelo, che avevo la tastiera pronta con un insulto. :-)
Persone che pensavo fossero intelligenti invece si sono lasciati scappare: “riammettiamoli lo stesso, poverini, che altrimenti la competizione elettorale è falsata.”
Se a questo giro il PDL non ci sarà con tutte le sue forze non muore nessuno. Anzi, spero che qualche elettore di Silvio con i neuroni accesi dia una bella “lavata di capo” ai responsabili di questa esclusione e faccia capire che, almeno da qualche parte, dei limiti ci sono.
Né “peccato” né “evviva”: “è così”.
ciao
nicola.
fra l’altro mi dicevano dall’ufficio elettorale del pd che la legge elettorale è forse l’unica in italia fiscalissima, perchè nasce dalla resistenza e serve per garantire veramente la democrazia… e tutti quelli che sono in politica da un po’ lo sanno benissimo..
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fra l’altro mi dicevano dall’ufficio elettorale del pd che la legge elettorale è forse l’unica in italia fiscalissima, perchè nasce dalla resistenza e serve per garantire veramente la democrazia… e tutti quelli che sono in politica da un po’ lo sanno benissimo..
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[...] si badi, non è che me ne sto qui a gongolare perchè una parte politica rischia di essere esclusa dalla competizione: penso però che tutti dovremmo pretendere il rispetto delle regole. Anche [...]
@ Dario:
I stand corrected…
Io sono d’accordo in pieno con Giovanni, ma più che altro perché il vittimismo che seguirebbe all’esclusione renderebbe simpatici ancora di più questi manigoldi agli occhi degli ignorantissimi italiani, abituati anch’essi al “ma sì che je fa?”
http://ulivo...
La sindrome del bambino viziato E’ un comportamento da pupo di non più di dieci anni quello che sta tenendo l’intera classe dirigente del PDL a livello nazionale. Il bambino che ha fatto il cattivo, lo studente che ha preso un…
“Però, ecco, se ci fosse un modo per riammettere la lista senza infrangere le regole – neanche nello spirito, con il decreto ad hoc – beh, sarebbe cosa migliore. Non c’è, peccato. Però “peccato”, non “evviva”.
Peccato, sì. Però, se a monte delle mancate presentazioni ci fossero dei reati?
Vedi questo articolo dall’Unità: http://www.unita.it/rubriche/lorsignori/95785
negli ambienti della maggioranza è subentrata la preoccupazione che forse nemmeno il Tar metterà le cose a posto, e che gli strascichi di questa vicenda potrebbero non limitarsi al solo ambito elettorale, viste le tante volte che in passato la raccolta firme è sfociata anche in filoni investigativi di ordine penale.
Può il PD esporsi a coprire non l’errore veniale, ma il reato altrui?
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Marco, sono d’accordo con tutto ciò che scrivi, ma come vedi: E, Giovanni, mettiti il cuore in pace, se vinceremo non sarà perché non c’era una loro lista, ma perché le persone volevano votare la nostra.senti la necessità di rassicurarmi perché non sarà questa esclusione a farci vincere. Ecco, io discutevo il caso che lo fosse.
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Non sono d’accordo sul finale.
Io grido EVVIVA a squarciagola. Evviva che si mostrano per quello che sono: una manica di dementi ignoranti amici di.
E onestamente detto tra noi: quelli della Bonino non sono meglio.
Mi spiace, ma certa gente ha rotto veramente le palle. Ma non si diceva una volta “prestati alla politica”? Questi ne hanno fatto un mestiere, è da quando sono piccolo che sono sempre loro, poi mi propinano pure finti scioperi della fame. Che ignoranti, qui la gente fa lo sciopero della fame NON PER SCELTA… :(
[...] adatta alla nostra democrazia usata oggi dal Giornale- da abbattere con tutti i mezzi possibili: come ha detto Giovanni, nel nostro sistema ci deve essere un sereno confronto tra idee che si oppongono alla pari. Ma [...]
Giovanni, visto come si sta sviluppando la vicenda i tuoi timori prendono forma.
E anche quelli di Penati! Stai a vedere che gli tocca davvero vincerle ste ‘ elezioni … Ma sai qual è il punto? Non sono sicuro che l’assenza di Formigoni sia certezza di vittoria per Penati. E se vincesse Pezzotta, o Cappato? Pensi che sia impossibile? Io no. Perché ritengo che il PD non abbia candidato il suo uomo migliore.
Quello che voglio dire è che è assicurato che vinceremmo perché quello o quell’altro candidato si sono (perché questa è la verità) autoesclusi maldestramente. E anche se dovesse accadere, cosa ci sarebbe di male? La democrazia è anche questo.
Per fare un parallelo crudele, me ne rendo conto, Nixon avrebbe mai vinto alle presidenziali del ‘68, con Bob Kennedy in corsa? Probabilmente no. Ma le cose andarono diversamente. E li c’era qualcosa di peggio in giro che i giudici cattivi che ti bocciano le firme.
e persone,a priori, che hanno deciso di non votare per l’uomo del PD, forse faranno convergere i loro orientamenti su Pezzotta o su Pinco Pallo
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Scusate!
Ma se il PdL non si presenta, gli elettori di centrodestra possono pur sempre andare a votare per la Lista Polverini o sbaglio?
Non credo che sia stato proibito il voto aglie elettori di centro-destra, posso esprimere la preferenza per le restanti liste collegate.
O no!
Ma sai qual è il punto? Non sono sicuro che l’assenza di Formigoni sia certezza di vittoria per Penati. E se vincesse Pezzotta, o Cappato?Guarda, per quanto riguarda me se le vince Cappato sono dieci volte più contento rispetto a Penati (e cinquecento rispetto a Formigoni).
Ma questo cosa c’entra?
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Fabio V. scrive::
Guarda, per me, qualora si fossero auto-escluse tutte le liste per Polverini – e quindi lei – sarebbe lo stesso.
In questo caso c’è una piccola possibilità di vincere contro la volontà della maggioranza, in quell’altro ce ne sarebbe di più.
Dopodiché, ovviamente, speriamo che Bonino vinca con il 60% e non ci sia nessun tipo di questi dubbî.
@ Giovanni Fontana:
Concordo pienamente con te!
Solo che tutta la polemica che il PdL sta facendo mi da la nausea, perchè in fondo gli elttori non sonostati derubati di un bel niente. Poassono comunque votare un’altra lista di centrodestra che appoggia la Polverini, tutti nessuno escluso.
Quindi il problema e l’ipocrisia di questi uomini riguarda solo la spartizione delle poltrone regionali, quelli del PdL erano certi d’avere X poltrone sicure ed ora se ne ritrovano 0.
Tutto qu.
Fabio V. scrive::
Guarda, su questo non c’è dubbio: se dovessi affidare un’auto usata a Polverini, Gasparri & co. o parcheggiarla sul bordo di un dirupo in zona di frequenti tornado, sceglierei la secnda.
[...] Avevo scritto che percepivo una misura di disagio nell’esclusione delle liste del PDL dalla competizione nel Lazio, nell’ipotetico caso in cui, successivamente, si dimostrasse ago della bilancia in un’eventuale vittoria di Bonino. [...]
Ma sei proprio sicuro che una legge del tipo :” il simbolo dei partiti della coalizione al governo deve essere grande il doppio di quello dei partiti d’opposizione”.
Sia proprio impossibile?
Ormai non mi stupirei più di nulla!!!
Tipo:”La grandezza dei simboli sulla scheda elettorale è proporzionale al numero dei voti presi nella consultazione precedente, ove questa fosse favorevole all’attuale maggioranza parlamentare”.Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
Io sono incavolato nero con Bersani, e non capisco perché non abbia organizzato una manifestazione da mesi, invece di lasciar fare al solito imbecille di Di Pietro.Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
La manifestazione si farà, ne sono certo!
L’Italia tutta ne ha bisogno, bisogna manifestare iìtutto il disgusto per questo modo di fare politica.
Dobbiamo manifestare, devono farci manifestare, se non manifesto SCOPPIO!!!Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
alla fine è stato solamente sancito per legge quello che è ovvio da tempo
chi sbaglia invece di pagare e prendersi la responsabilità dell’errore, trova la scappatoia per far sparire l’errore
sono giochi di prestigio
il trucco c’è e si vede pure
ma per vedere bisogna prima guardareRispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
Immagino che il “lo so che non si può” nell’ultimo paragrafo fosse ironico.
Altrimenti sarebbe parecchio imprevidente.Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
Stavo per scriverti com’appunto sulla lista della spesa “Ecco, Giovanni, guarda, hai scritto proprio un post del cazzo”. Lo rimane, ma non lo fo. tutti uff, però.Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
Solo per segnalare l’affinità con questo post
http://lamorale.wordpress.com/2010/03/06/e-quando-perdono-portano-via-la-palla/Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
Io non so che pensare: che due delle sedi più importanti d’Italia del PDL vengano escluse una perchè aveva 500 firme false/invalide e una perchè ha presentato IN RITARDO la propria lista. Questi dovrebbero avere un’esperienza politica di anni e anni e compiono un errore del genere!! Siamo alle comiche… che faranno ridere amaramente. la situazione è talmente assurda che quasi non ha senso fare le elezioni in questo modo. Checchè succeda, non pensavo potesse esistere tanta incapacità politicaRispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti
Le manifestazioni non servono ad un piffero, se non a ricompattare le rispettive parti. E dato che il controllo dei mezzi di informazione non ce l’abbiamo, significa solo farsi rinchiudere nella classica “guerra di cifre” e fare il loro gioco.
Quello che serve è battere e ribattere sempre e comunque su questi punti, da parte dei partiti. Ah, e per noi elettori andare a votare in massa. Ha ragione Zucconi: l’unica manifestazione che conta, è l’elezione. Se andiamo a protestare in piazza e poi non votiamo o disperdiamo il voto, perché i nostri rappresentanti non sono perfetti, non stupiamoci dei risultati.Rispondi | Cita
This comment was originally posted on Distanti saluti