Le regole del gioco

15 February 2011, 14:30 | Alta politica, La palla è rotonda | Commenti: 27

3 su 5

Tutte le persone per bene avrebbero preferito battere la Francia con Zidane in campo. Ed è vero, senza di lui in quegli ultimi dieci minuti, e per i rigori, è stata tutta un’altra partita. Per diverse ragioni: Zidane se l’era conquistata quella finale. Di più: era stato votato ed eletto il miglior giocatore dei mondiali. Era il leader della squadra, e senza Zidane quella compagine valeva molto meno. Tantopiù che, per un giocatore così anziano, voleva dire finire la sua carriera così.

È chiaro, tanti di noi – e, anche io, lo ammetto – hanno  avuto un moto di gioia quando l’arbitro ha tirato fuori il cartellino rosso. Però, almeno un po’, ce ne siamo pentiti. Sappiamo tutti che sarebbe stato più bello, più pieno, vincere regolarmente contro Zidane. Ma non è che abbiamo fatto nulla di irregolare. Noi. D’altronde, l’arbitro mica ha espulso tutta la squadra avversaria, soltanto un giocatore che aveva tirato una testata.

Mica è colpa nostra: lo sai come funziona questo gioco, se decidi di giocare. E una testata a Materazzi – che, te lo dico, non è che stesse così simpatico a tutti – non la puoi dare. Ci sono delle regole, e vanno rispettate. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, anche Maradona quando diede una pedata ai mondiali dell’82 fu espulso (e, comunque, Zinedine: checché tu ne dica, non sei mai stato Maradona). Niente di più: sono le regole del gioco.

Perciò sì: il 6 aprile c’è la prova TV, per appurare se la testata l’hai data. Vai, e fatti processare.

– Commenti:



27 Commenti presenti su “Le regole del gioco” – Feed

  1. Flx – 15 February 2011, 16:31 (n° 1)

    Tanto verrà detto che l’arbitro non è imparziale.

  2. fabio nolli – 15 February 2011, 16:40 (n° 2)

    ehm.. quella di Maradona col Brasile nell’82 non era una testata, ma una tacchettata ai gioielli di Batista
    e c’ho la prova!
    http://www.youtube.com/watch?v=K6y8LVCxtxA

  3. fabio nolli – 15 February 2011, 16:43 (n° 3)

    quanto al resto, mi spiace che non sia stato accusato per cose molto più serie: non è un segreto che sia un piduista, un corruttore, un truffatore (falso in bilancio), un evasore fiscale, un millantatore di ideali, un affarista senza scrupoli, un faccendiere, un frequentatore di mafiosi.
    Vorrei che si accusasse di queste nefandezze, ma purtroppo ormai qui si vive solo di slogan propagandistici, per cui tocca acocntentarci del rubygate

  4. Is@boh – 15 February 2011, 18:36 (n° 4)

    Se Berlusconi cadra`in seguito a una condanna per concussione o sfruttamento della prostituzione sicuramente si respirera`aria piu´pulita.Ma quanto sara`triste pensare a tutto cio´?Quanto avremo conquistato alla fine,in termini di senso dello Stato,di responsabilita`civile,di spirito critico.Siamo sicuri che nonostante tutto( nella remota possiblita`che cada B.)avremo fatto un passo in avanti?

  5. Giovanni Fontana – 15 February 2011, 18:41 (n° 5)

    Is@boh scrive::

    Siamo sicuri che nonostante tutto( nella remota possiblita`che cada B.)avremo fatto un passo in avanti?

    Può essere che sì, può essere che no. Se ne può discutere.
    Tuttavia, ciò non ha niente a che fare con l’oggetto di questo post: e cioè che deve farsi processare, non c’è investitura popolare che tenga.

  6. andrea – 16 February 2011, 00:30 (n° 6)

    bello e calzante il post,

    ma non so perchè, paragonare berlusconi a zidane e maradona, mah, mi lascia un senso di nausea.

  7. Valerio – 16 February 2011, 09:34 (n° 7)

    Negli ultimi tempi mi sono trovato spesso a fare una sorta di parallelo fra Al Capone e Berlusconi. Nulla a che vedere con personali giudizi pre-processo: non ho interesse a condannare nella mia coscienza nessuno. No, il fatto è che, come scrive Fabio Nolli qui sopra, suona strano che venga condannato il premier per quello che forse è il più leggero dei capi di accusa a lui imputati. Ma accadde lo stesso al boss italo-americano. In fondo, importa molto ai fini della giustizia se un uomo venga condannato per un motivo o per l’altro? Ricordo uno splendido racconto di Dürrenmatt dove un commissario accusava un malavitoso per un crimine non commesso. La morale era “non hai pagato per tutti i crimini che hai commesso, ora pagherai per un crimine non tuo”. Effettivamente ha senso, soprattutto in una situazione dove la legislazione è influenzata dall’imputato.
    Ma non parla di questo il post, quindi qui chiudo! :)

    Quello che mi fa sorridere è il “si faccia processare”. Lo trovo grottesco. Da quando in qua la magistratura chiede ad un imputato il permesso di svolgere il proprio compito? È come se al ristorante mi domandassero se mi vada o meno di pagare il conto. Non sta alla mia etica deciderlo, ma è diretta conseguenza del mio ordinare un pasto!
    Non so cosa dica la legge (cambia spesso e non seguo molto la telenovela parlamentare). Qualcuno mi potrebbe spiegare come siamo arrivati a questo punto?

  8. Shylock – 16 February 2011, 09:54 (n° 8)

    Valerio scrive::

    Qualcuno mi potrebbe spiegare come siamo arrivati a questo punto?

    E’ una lunga storia.
    Per questo riguarda l’attitudine a pisciar sopra alle regole e alle istituzioni, direi che parte almeno dallo ‘sbrego’ costituzionale teorizzato a suo tempo da Craxi e dalle ‘picconate’ di Cossiga.
    L’impunità istituzionalizzata per i politici, invece, viene ancora da più lontano, dall’immunità parlamentare pre-Tangentopoli, dalle decine di voti (talora col concorso del PCI) che salvarono Andreotti, dalle commissioni parlamentari ‘d’inchiesta’ usate per insabbiare, dalla procura di Roma nota come ‘porto delle nebbie’ dove si avocava ogni indagine scomoda e potenzialmente pericolosa (e dove appunto spariva), etc.
    Questo era un Paese di merda già prima di Berlusconi; la novità è che sta affondando e tenersi a galla diventa sempre più difficile, per cui o si emigra, o ci si fanno spuntare le branchie: alternative non ne vedo molte, la massa critica che si faccia spuntare le palle e faccia come in Egitto non esiste.
    (Nel caso, sarò felice di essermi sbagliato e di ammetterlo.)

  9. Valerio – 16 February 2011, 10:06 (n° 9)

    Shylock, ti ringrazio per la spiegazione, anche se rimango basito. Credevo che l’immunità parlamentare fosse molto ridotta dalla riforma del 1993, proprio a seguito di Tangentopoli, per evitare un ritorno in auge della buona vecchia corruzione alla DC…
    A quanto pare sbagliavo.

    Riguardo la situazione italiana, mi sembri un po’ catastrofico. Per di più non credo che una rivoluzione dipenda dalle “palle” di chi la pensa diversamente dalla società, quanto da tanti altri fattori che è davvero difficile schematizzare e/o modellizzare. Comunque, non ci spererei molto: alla fine, come disse Giovenale, nulla si muove finché ci sono panem et circenses. E a noi, per quanto ci piaccia lamentarci, non manca né l’uno né l’altro! ;)

  10. Lorenzo Panichi – 16 February 2011, 12:06 (n° 10)

    Shylock scrive::

    Valerio scrive::
    Questo era un Paese di merda già prima di Berlusconi

    la differenza è che prima dell’89 la ragione di stato poteva essere giustificata mentre adesso va contro l’interesse generale, per lo meno prima paragonavi il costo della violazione con un ricavo più alto di adesso

  11. Valerio – 16 February 2011, 12:46 (n° 11)

    ok, non so come quotare… Comunque non mi è chiaro il tuo punto.

    Lorenzo Panichi scrive:

    “per lo meno prima paragonavi il costo della violazione con un ricavo più alto di adesso”

    intendi affermare che se infrangi la legge bisogna prima controllare quanti benefici dai alla società prima di procedere con un’inchiesta?

  12. Lorenzo Panichi – 16 February 2011, 12:52 (n° 12)

    al contrario sei tu inquisito che devi dimostrare la necessità dela violazione

  13. Shylock – 16 February 2011, 14:20 (n° 13)

    Valerio scrive::

    Credevo che l’immunità parlamentare fosse molto ridotta dalla riforma del 1993, proprio a seguito di Tangentopoli, per evitare un ritorno in auge della buona vecchia corruzione alla DC…
    A quanto pare sbagliavo.

    Beh, sì, l’immunità parlamentare è formalmente ridotta, ma da un lato viene usata senza ritegno (vedi Cosentino), dall’altro c’è stato il salto di qualità, per cui si cambia direttamente la legge per salvare il culo agli inquisiti.
    Ripeto, spero che il mio pessimismo risulti ingiustificato, ma quello che si è lasciato passare in Italia non sarebbe successo in nessun Paese civile, quindi non resta che concludere che non lo siamo.

  14. Mr. Brightside – 16 February 2011, 14:26 (n° 14)

    Valerio scrive::

    Qualcuno mi potrebbe spiegare come siamo arrivati a questo punto?

    Un giorno alla volta, come al solito.

  15. Ila – 16 February 2011, 14:52 (n° 15)

    E se “alla prova tv” risulterà che Berlusconi non ha dato “la testata” e quindi sarà assolto?

  16. Giovanni Fontana – 16 February 2011, 14:54 (n° 16)

    Ila scrive::

    E se “alla prova tv” risulterà che Berlusconi non ha dato “la testata” e quindi sarà assolto?

    Mi sembra altamente improbabile viste le evidenze. Nel caso, comunque, è chiaro: se lo dichiarano innocente non è colpevole.

  17. dasnake – 16 February 2011, 15:14 (n° 17)

    Penso che sia invece piuttosto facile che venga assolto. Dalla prostituzione minorile sono pronto a scommetterci quello che vuoi, dalla concussione non saprei, ma sara` battaglia.
    Il dramma, la cosa veramente preoccupante, e` che *comunque* e` saltato quel poco che c’era di rapporto tra valutazione di un politico e risultato elettorale. Perche` e` evidente che se Berlusconi non ha pagato per fare sesso o ha pagato ma non ha fatto sesso e` innocente, ma e` comunque un politico irresponsabile non all’altezza del suo ruolo. Peggio ancora se si pensa alla concussione: anche se risultasse innocente perche` sinceramente preoccupato delle relazioni con l’egitto dovrebbe perdere ogni speranza di essere rieletto.

    La realta` e` sempre piu` irrilevante.

  18. Valerio – 16 February 2011, 15:21 (n° 18)

    Giovanni Fontana scrive::

    Mi sembra altamente improbabile viste le evidenze.

    Lo dicevano anche ai tempi del caso Mills… ed hai visto come è finita! ;)

  19. gianluca – 16 February 2011, 15:47 (n° 19)

    Giovanni Fontana scrive::

    Nel caso, comunque, è chiaro: se lo dichiarano innocente non è colpevole.

    perché?
    perché ci fidiamo delle istituzioni?
    perché gli uomini (quelli che giudicano) non sbagliano?
    perché gli uomini (quelli che sono giudicati) non imbrogliano?
    Ti prego, rispondi a questa domanda: se domani dichiarassero berlusconi innocente in tutti i suoi processi pendenti, tu saresti davvero convinto che in vita sua non ha mai infranto la legge?

  20. Giovanni Fontana – 16 February 2011, 15:48 (n° 20)

    Valerio scrive::

    Lo dicevano anche ai tempi del caso Mills… ed hai visto come è finita! ;)

    Come è finita col caso Mills?

  21. Giovanni Fontana – 16 February 2011, 15:56 (n° 21)

    gianluca scrive::

    perché?
    perché ci fidiamo delle istituzioni?
    perché gli uomini (quelli che giudicano) non sbagliano?
    perché gli uomini (quelli che sono giudicati) non imbrogliano?
    Ti prego, rispondi a questa domanda: se domani dichiarassero berlusconi innocente in tutti i suoi processi pendenti, tu saresti davvero convinto che in vita sua non ha mai infranto la legge?

    Perché non c’è equivalenza fra colpevolezza e innocenza, per essere colpevole una persona deve esserlo al di là di ogni ragionevole dubbio – nei posti civili. Un innocente condannato è molto più grave di un colpevole che non lo è.

    E se, analizzando tutte le prove, un gruppo di magistrati valutasse che quella persona è innocente, allora un – almeno piccolo – dubbio ce lo dovremmo avere per forza.

    E perciò, quale che sia il nostro pensiero al riguardo, è giusto che quella persona rimanga nelle sue funzioni.

    (i magistrati sbagliano, proprio per questo bisogna comportarsi così)

  22. Valerio – 16 February 2011, 19:37 (n° 22)

    @ Giovanni Fontana:

    Mills condannato per essere stato corrotto da Berlusconi. Le evidenze ci sono (tanto che il premier è stato condannato). Ma Berlusconi è ancora lì. :)

  23. sissi – 16 February 2011, 20:31 (n° 23)

    bello il paragone, però se “tutte le persone per bene” avrebbero preferito vincere con zidane in campo, a queste stesse persone per bene non spiacerà proprio nemmeno per un nanosecondo se b. avrà il cartellino rosso a vita :)
    s.

  24. Giovanni Fontana – 17 February 2011, 12:44 (n° 24)

    Valerio scrive::

    Mills condannato per essere stato corrotto da Berlusconi

    Esatto, precisamente l’opposto di ciò che hai descritto tu.

  25. Arnaldo – 18 February 2011, 11:35 (n° 25)

    Mi pare di ricordare che Zidane sia stato eletto miglior giocatore del Mondiale dopo la finale (e la testata) e non prima.
    Non è la cosa centrale del post, ma aiuta comunque per la metafora.

  26. Valerio – 18 February 2011, 11:58 (n° 26)

    @ Giovanni Fontana:

    Ammetto di essermi espresso da cani e chiedo venia. Ma pure tu… conosci i miei limiti… prova a capirmi… sigh :(

  27. tenkiu – 28 February 2011, 21:59 (n° 27)

    sissi scrive::

    avrebbero preferito vincere con zidane in campo

    (…) AVESSERO preferito vincere (…)
    PER FAVOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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