L’omosessualità conviene

10 September 2009, 18:07 | Alta politica, Il Male curabile, Moralismo noioso | Commenti: 26

In questo periodo di bombe carta, accoltellamenti, noti omosessuali attenzionati, vivo sempre con una irta traccia di malessere che non riesco a definire bene. Sono fatti e frangenti che proprio non capisco, in fondo – mi rendo conto – io non so proprio come discutere con qualcuno che abbia qualcosa contro l’omosessualità, mi sembra una cosa fuori dal mondo, non politicamente sbagliata.

Allora sono andato a ripescare un ragionamento scritto da Max tempo fa – ero ancora in Palestina – che avevo molto apprezzato, perché rendeva – anche – politico, quello che è di umanità.
E lo traduco in italiano, l’originale è qui. L’argomento mi aveva particolarmente attirato, perché io sono sempre molto restio a spiegare che l’omosessualità non è una scelta perché – l’avevo scritto, dategli un’occhiata – questo sembra implicare che se, invece, fosse una scelta ci sarebbe qualcosa di male. Invece no:

(precedono numerosi argomenti scientifici che spiegano come l’omosessualità sia un tratto sia genetico – con un’incidenza fra il 5 e il 10 percento – che condizionato dalla società) Tutto questo per dire che l’omosessualità è parte di un “normale” spettro di comportamenti umani, e l’ambiente inciderà molto poco senza un background genetico con tale propensione: non tutti i figli minori di padri che li maltrattano e madri superprotettive diventeranno omosessuali, né l’opposto di questo preverrà il comportamento! L’inclusione dell’omosessualità nel “normale” range dei comportamenti umani è importante perché un comportamento “anormale” richiama immediatamente il concetto di cura o aggiustamento:  trattamento psicologico (com’era un tempo) o il carcere, come per i crimini.

Una volta che accettiamo che è un comportamento normale, la domanda successiva è “è male per la società?”

Lo stupro, la necrofilia, la zoofilia, l’omicidio non sono solamente comportamenti anormali presenti nella popolazione umana a livelli molto bassi e senza una sottostante base genetica, ma infrangono i diritti di altre entità. Sono comportamenti antisociali crudeli e distruttivi che ovviamente minano le basi della cooperazione sociale e della coesistenza. Violano la Golden Rule “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” (che, per inciso, non è stata inventata da Gesù ma si può datare almeno 5000 anni fa, nel subcontinente indiano con il Giainismo e lo Zoroastrismo), un fondamentale comportamento umano che scaturisce dal nostro innato senso di empatia e dal nostro spirito di cooperazione (il contraltare del nostro innato istinto competitivo), la base per i moderni diritti umani.

L’omosessualità non ha nessuna di tali caratteristiche. Non viola la Golden Rule.  Molteplici e vasti studi sostengono la tesi di “nessuna differenza” per i figli di coppie omosessuali. In più l’esposizione a un ambiente più diversificato porta a una maggiore tolleranza e apertura mentale da adulti, così che  la coesistenza e la cooperazione sociale ne beneficiano. Dove l’omosessualità e i matrimoni omosessuali sono legali la società non è crollata né si è dissolta, il cielo non è caduto: anzi, una forza lavoro più educata, più motivata, e più impegnata è stata promossa e attratta; i diritti civili hanno stabilizzato coppie e famiglie, togliendo tensione ed eliminando le incertezze. Ci sono molti elementi che suggeriscono che un’ampia accettazione sociale dell’omosessualità rende le persone più felici, e delle persone più felici sono migliori lavoratori e consumatori. Alla fine, l’omosessualità è ottima per l’economia!

Poi, un giorno, anche in Italia i gay potranno sposarsi e adottare, e l’indomani nessuno ci troverà nulla di strano. Tutti percepiranno il vietarlo come un’inammissibile discriminazione, la Chiesa dirà che ciò che ne dicono i testi sacri va “interpretato”, e tutti vivranno felici e contenti, con i teisti che rivendicheranno come parte della loro fede (Dio è amore!) le conquiste fatte a scapito loro soltanto dieci o venti anni prima.

Termino con un video di dove queste cose sono già successe, e dove chi ha due papà lo va a cantare – non in un programma di approfondimento – ma allo Zecchino D’Oro.

– Commenti:



26 Commenti presenti su “L’omosessualità conviene” – Feed

  1. farfintadiesseresani – 10 September 2009, 18:16 (n° 1)

    Che l’amore omosessuale possa essere una scintilla dell’amore che Dio è (esattamente al pari dell’amore eterosessuale) mi pare evidente già ora. Insomma, teologicamente pisci sempre fuori dal vaso, ma ti vogliamo bene lo stesso.
    E’ verissimo che la regola aurea non l’ha inventata Gesù: nei Vangeli Gesù dice cose un tentino più impegnative (ad esempio: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, che è diverso).
    Infine: senza togliere nulla al tuo discorso e a quello che citi, la base genetica dell’omosessualità mi pare una fola, o quantomeno un’ipotesi ben lungi dall’avere conferma scientifica. Ma magari sono disinformato.

  2. Giovanni Fontana – 10 September 2009, 18:31 (n° 2)

    farfintadiesseresani scrive::

    base genetica dell’omosessualità mi pare una fola

    cito sempre da lì

    This is an important point: if homosexuality was a simple product of mutation-selection balance and a fitness cost was associated with it, its frequency in the population would be on the order of 1/1000s not in the order of 5-10%

  3. restodelmondo – 10 September 2009, 21:57 (n° 3)

    Mah, al Pride io ho donato un campione del mio DNA a tre (graziosissime) biologhe del King’s College che facevano una ricerca su – appunto – “l’origine genetica dell’orientamento sessuale nelle donne”. Immagino che la questione sia almeno in parte aperta.

    Per contro, sull’aneddotico, posso testimoniare che a me le donne (beh, le altre ragazzine) piacevano prima che sapessi della possibilità teorica dell’omosessualità. Quindi penserei a una certa componente innata – o pesantemente indistinguibile all’innato.

  4. iMille » Blog Archive » L’omosessualità conviene – 11 September 2009, 07:17 (n° 4)

    […] (via Distanti Saluti) […]

  5. Zagabart – 11 September 2009, 12:38 (n° 5)

    Mah, l’omosessualità non è un male ne se è frutto di una scelta, ne se è una questione genetica, di questo ne sono fermissimamente certo.
    Quello che però non mi convince affatto, e su cui mi piacerebbe documentarmi, è che il “figlio di due papà” dovrebbe essere un bambino sereno e tranquillo alla pari di un figlio di coppia etero. Non per il fatto di come verrebbe considerato dalla società in quanto figlio di coppia gay (che sto caxxo di società prima o poi lo capirà che essere gay “fa parte dei normali range di comportamenti”).
    Al figlio di una coppia gay mancherebbe comunque qualcosa. Se la biologia ha stabilito che la procreazione è imprescindibile da rapporti etero, significa che l’eterosessualità “serve” per la formazione e la creazione dell’esperienza in un bambino, in tutte le sue fasi evolutive.
    Ma mi piacerebbe, comunque, approfondire.
    Chi sa, parli!

  6. Giovanni Fontana – 11 September 2009, 14:16 (n° 6)

    @ Zagabart:
    La biologia ha anche stabilito, per dire, che una coppia infertile (sia per infecondità dell’uno, o associata) non può avere figli. Ma non direi mai che a un bambino affidato a una coppia infertile mancherebbe qualcosa.

    Poi, comunque, il problema è la pregiudiziale: il dire “gli omosessuali non devono poter adottare”, dopodiché la procedura per le adozioni è una procedura approfondita in cui un pool di psicologi/assistenti sociali valuta l’appropriatezza dell’adozione (che potrebbero, per dire, rifiutare un’adozione anche perché la coppia richiedente non può garantire la sicurezza economica del bambino): lasciamolo fare a chi ne sa.

  7. ABICAB – 11 September 2009, 17:07 (n° 7)

    Curiosamente non è la sola instancabilmente vituperata Chiesa (ma che intendiamo? La Chiesa Cattolica Romana? Il Cristianesimo? Le religioni monoteiste?) ad esprimere pareri negativi in tema di omosessualità.

    http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/burmamyanmar/1514537/Westerners-are-too-self-absorbed.html

    La Golden Rule “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” ha radici certo più antiche di Gesù (5000 anni sembrano un pò tantini, però …) ma, non so, mi sembra talvolta che le dottrine religiose orientali siano maggiormente tese alla sia pur nobilissima realizzazione dell’animo individuale, piuttosto che alla dottrina dell’amore.

    Quest’ultima, vale la pena sottolinearlo, è opinione personalissima.

  8. terronenside – 12 September 2009, 00:22 (n° 8)

    Chi sa parli (e chi non sa taccia).
    Mi dispiace iniziare il mio primo commento nel blog in questo modo, ma certe affermazioni (“Al figlio di una coppia gay mancherebbe comunque qualcosa”) non le posso sentire. Mi pare una posizione che, mutatis mutandis, si potrebbe sostenere anche riguardo al divorzio (“al figlio di una coppia divorziata mancherebbe comunque qualcosa”), alle pene detentive (al figlio di un carcerato mancherebbe comunque qualcosa) ed anche in campo medico (“al figlio di un mutilato mancherebbe comunque qualcosa”). Per carità vabbè quello che sentiamo d’istinto, però cerchiamo di capire, anche alla luce della golden rule, che ogni nostro gesto può avere conseguenze devastanti per altre persone.
    Comunque, per proseguire sulla linea del chi sa parli, vi posto un link di qualcuno che, oltre alla biologia, ha studiato qualcos’altro e, forse, ne sa più di me.
    Tante care cose

    http://aappolicy.aappublications.org/cgi/content/full/pediatrics;109/2/341

  9. Lorenzo Panichi – 12 September 2009, 15:58 (n° 9)

    com’è che la zoofilia viola la(e) golden rule(s)?

  10. Max – 12 September 2009, 19:29 (n° 10)

    @ restodelmondo:
    well, obviously we are still looking for SNPs and other markers linking phenotype to genotype…..most human traits are complex.

    but, think about that: we knew that there was a genetic/hereditary/selectable basis for high milk production in cows probably 10,000 years before we identified the genes involved in it…

    or, on the same line of thinking, not knowing the single trees still allow you to see the damn forest… doesn’t it?

  11. Max – 12 September 2009, 19:30 (n° 11)

    @ Lorenzo Panichi:

    …would you like to be fucked in the ass by a horse?

    …I thought so….

  12. Lorenzo Panichi – 12 September 2009, 19:51 (n° 12)

    @ Max:
    i’d break something, not the rule, so… why not?

  13. Zagabart – 14 September 2009, 08:10 (n° 13)

    @ terronenside:
    Perchè, ai figli di una coppia divorziata non manca qualcosa? ai figli di un carcerato non manca qualcosa? Ai figli di un mutilato credo non manchi niente, se hai capito quello che intendevo.
    Anche tu, Giovani, forse hai interpretato male il mio pensiero: cosa c’entra l’affidamento ad una coppia infertile con l’adozione da parte di una coppia gay?
    (tra parentesi: sono orfano di padre dall’età di 17 anni, -e a me è mancato qualcosa- e adesso assieme alla mia compagna stiamo cercando un figlio che non arriva, sottoponendoci a trattamenti di fecondazione assistita.
    Comunque grazie per il link, cercherò di capirci qualcosa.
    Saluti a tutti

  14. Giovanni Fontana – 14 September 2009, 09:19 (n° 14)

    Zagabart scrive::

    Anche tu, Giovani, forse hai interpretato male il mio pensiero: cosa c’entra l’affidamento ad una coppia infertile con l’adozione da parte di una coppia gay?

    Caro Zagabart, come cosa c’entra? Tu hai detto che “se la natura ha predisposto due omosessuali per non fare figli, allora vuoldire che al figlio mancherebbe qualcosa“.
    Io ti ho detto che – così fosse – lo stesso ragionamento, che non condivido, si applicherebbe a una coppia infertile.

  15. Zagabart – 14 September 2009, 10:36 (n° 15)

    @ Giovanni Fontana:
    In effetti, non lo nego, nel turbine di mali pensieri e tristezze che accompagnano la mia vicenda personale (ho accennato al fatto che non riesco ad avere figli) ho ragionato spesso sul fatto che forse non è giusto cercare a tutti i costi una cosa che non si può avere. Ma questi sono mali pensieri miei.
    La questione però è diversa: vedila dal punto di vista del bambino adottato: al netto delle conoscenze in materia (ho già detto che non ne ho) l’*istinto* mi dice che un bambino che cresce adottato da una coppia etero *potrebbe* vivere meglio e con una educazione più completa che un bambino adottato da una coppia gay. Il *qualcosa che manca* lo vedo come la diversità di formazione, informazioni, esperienze, educazione alla vita che una coppia etero ritengo abbia come valore aggiunto rispetto ad una coppia gay.
    Tutto qui. Ma sono pronto a ricredermi qualora venisse dimostrato il contrario.
    Ciao

  16. Giovanni Fontana – 14 September 2009, 12:09 (n° 16)

    @ Zagabart:
    Io penso che non si debba mai, mai, ragionare d’istinto, proprio perché l’istinto è condizionato da istanze culturali (in Arabia Saudita l’istinto farebbe dire all’uomo medio che gli omosessuali debbano essere uccisi).

    E farsi guidare da condizionamenti culturali, anziché da ciò che si reputa il bene del maggior numero delle persone è contrario all’idea di progresso e bene che condividiamo dall’Illuminismo.

    Non credo che tu corra questo rischio, perché dici che sei

    pronto a ricredermi qualora venisse dimostrato il contrario.

    Ti dico solo che tutte le evidenze che abbiamo sembrano dimostrare questo, tanto che – a questo punto – l’onere della prova, forse, dovrebbe essere invertito.

    Buona fortuna per tutto, davvero.

  17. Zagabart – 14 September 2009, 12:28 (n° 17)

    @ Giovanni Fontana:
    Mah, che vuoi che ti dica, sicuramente la questione è controversa e delicata, e come tante altre questioni etiche alla ribalta di questi tempi, andrebbe approfondita.
    Ti prometto che farò del mio meglio….
    Intanto ciao, e grazie.

  18. Giovanni Fontana – 14 September 2009, 12:37 (n° 18)

    Se vuoi dai un’occhiata a questo
    http://www.imille.org/2009/09/adozioni-gay-cosa-dicono-le-ricerche-un-sunto/
    Che è un riassunto di G Veltri.

  19. GILBERTO – 17 September 2009, 17:50 (n° 19)

    IO PENSO CHE DUE PERSONE SIA OMOSESSUALI CHE NON POSSONO ADOTTARE UN BAMBINO. BASTA SIANO PERSONE PER BENE NON CARCERATI NON FANNULLONI NON ALCOLIZZATI NON DELINQUENTI ECC POI VA TUTTO BENE FORSE SONO PIù CAPACI PIù SENSIBILE ECC DUE OMOSESSUALI CHE IL CONTRARIO

  20. OLGASC – 16 October 2009, 05:52 (n° 20)

    Io dico che se lo smisurato egoismo dell’essere umano di volere a tutti i costi tutto ciò che la natura gli vieta è alla base di tutti i disastri ambientali e lo sventramento dell’ambiente nel momento in cui è arrivato a rasentare la follia e la distruzione si oggi si fa fatica a rimediare i danni scaturiti.. A prescindere da qualunque credo religioso adesso ci avviamo verso un identica distruzione del sociale, e per capire e analizzare a quali risultati porterà tutto ciò, perchè non abbiamo risultati a lungo termine da analizzare. Penso che tutti o quasi abbiano perso di vista il fatto che le cavie di queste analisi condotte sulle adozioni da parte dei gay, sono bambini fragili e indifesi che se tutte queste belle teorie sulla serenità dei bambini adottati dai gay si dimostreranno sbagliate quando il bambino diverrà un adulto, io preferisco credere che nel mentre il genere umano si sarà finalmente estinto con tutto il suo insaziabile egoismo. Diritti, diritti, diritti, qualcuno ricorda i propri doveri?

  21. Giovanni Fontana – 16 October 2009, 09:31 (n° 21)

    OLGASC scrive::

    Io dico che se lo smisurato egoismo dell’essere umano

    Quell’egoismo che, secondo la tua versione, Dio gli avrebbe inoculato creandolo…

    di volere a tutti i costi tutto ciò che la natura gli vieta

    Non ho capito se ti riferisci agli apparecchi acustici per i sordi, all’automobile, o proprio al computer con cui hai scritto questo messaggio?

    Sai, la natura ci vieta tutto ciò: la natura vieta agli esseri umani di poter andare a 60%.

    Ora, già che ci penso, sai qual è la cosa più contro-natura? Il matrimonio! Quello sì che è contro natura. Immagino che tu, allora, la considererai una cosa che rovina la società. Io no.

    Io considero negative le cose che danneggiano le persone, non le cose che non ci sono in natura.

    OLGASC scrive::

    le cavie di queste analisi condotte sulle adozioni da parte dei gay

    Sì. Cavie. Lo dicevano anche trent’anni fa dei matrimonî fra un bianco e un nero, e qualche secolo fa sui matrimonî fra un plebeo e un patrizio.

  22. OLGASC – 16 October 2009, 16:20 (n° 22)

    La verità è che l’amore richiede anche un grosso sacrificio il matrimonio oggi è obsoleto e sorpassato figurati, sacrificio? Ma quando mai! IO devo vivere la mia vita i bambini capiranno. Certo capiranno e non dimenticheranno mai e probabilmente con psicopatologie che si porteranno a vita generando comportamenti deviati e devianti. Lei mi paragona l’uso del computer all’adozione di un bambino innocente? Mio caro lei si commenta da solo, credo non ci sia altro da aggiungere.

  23. OLGASC – 16 October 2009, 16:36 (n° 23)

    Io credo anche che alla base di un intelligenza spiccata ci sia anche la capacità di rinunciare a certe cose che ci sono negate come ad esempio la possibilità di avere figli per un omosessuale, che oltre tutto sono figli preconfezionati da coppie etero già segnati dal doloroso abbandono dei genitori naturali magari vedranno papà (o mamma?) che gira per casa vestito da donna e sculetta camminando. A tre anni il bambino che inizia a cercare un modello con il quale identificarsi penserà che sculettare come la mamma/papà sia il modello da seguire. Dio mio che caos.. Quando il bambino manifesterà tendenze etero e chiederà consigli andrà probabilmente a cercarli nelle famiglie normali dei suoi compagni compagni di scuola. Sto figlio preconfezionato da coppie etero sarà il vostro regalo di natale sotto l’albero?

  24. Giovanni Fontana – 16 October 2009, 16:47 (n° 24)

    OLGASC scrive::

    A tre anni il bambino che inizia a cercare un modello con il quale identificarsi penserà che sculettare come la mamma/papà sia il modello da seguire

    Stavo cominciando a risponderti – e dirti che non hai risposto a una, che fosse una sola, delle mie obiezioni – poi ho letto questa cosa qui di cui devi solo vergognarti. Solo ed esclusivamente vergognarti. Una cosa così è equiparabile al ritratto degli ebrei fatto incerti libercoli nazisti negli anni 40.
    Non c’è alcun modo di avere dialogo con un tale untuoso razzista.

  25. OLGASC – 16 October 2009, 17:06 (n° 25)

    HO TANTI AMICI GAY CHE NON SI SOGNEREBBERO MAI E POI MAI DI PARAGONARSI ALLE COPPIE ETERO, TROPPO INTELLIGENTI PER POTER ANCHE SOLO IPOTIZZARE UNA COSA SIMILE.PERSONE CHE STIMO, REALISTE, SENSIBILI,UMANE. CREDO DIFFERENTI DA LEI. SE LA VERITà LE FA COSI TANTO MALE, MI SPIACE, CONTINUI A VIVERE NELLA SUA IPOCRISIA. BUONA SERATA.

  26. Mi spiegate l’omofobia? | Distanti saluti – 28 December 2009, 15:10 (n° 26)

    […] dovrebbero scoraggiare l’omofobia nelle società, al di là dell’aspetto etico: l’omosessualità conviene economicamente, ad esempio. E non c’è un argomento, non dico caritatevole, ma proprio logico […]

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