Lunedì degli aneddoti – XXX – L’invincibile Marco Aurelio

15 February 2010, 20:43 | Luneddoti | Commenti: 3

Quando mi capita di leggere un aneddoto carino, da qualche parte, me lo appunto per non dimenticarlo: così ora ho un piccolo mazzo di aneddoti che ogni tanto racconto. Pensavo di farci un libro, un giorno, ma forse è più carino pubblicarne uno, ogni tanto, sul blog. Questo ‘ogni tanto’ sarà ogni lunedì.

L’invincibile Marco Aurelio

Secondo me la gente che la vede in foto – o sulle monete da 50 centesimi – non se l’immagina così piccolo e soprattutto così in alto, il Campidoglio, la Piazza del Campidoglio. D’altronde sì, è un colle, ma chissà se uno ci pensa. Comunque, se salite quelle scalette sopra all’Ara Coeli vi ritrovate in quella piazza, con in mezzo la famosa statua equestre di Marco Aurelio. La storia delle Oche del Campidoglio la sanno un po’ tutti, mentre quella della statua, e di come sia finita lì, è un po’ meno nota.

Intanto è lì da poco, 450 anni, per una statua che è in piedi da quasi il quadruplo. Prima stava da un’altra parte, che non si sa bene se sia Piazza Colonna – accanto alla colonna di Marco Aurelio – o il Foro romano. Resistette a un primo spostamento, e anche a un secondo, dal Laterano.
E poi, ve la posso dire una cosa? Secondo me lì in mezzo ci sta male. Ma che ci fa? Talmente ci sta male, secondo me, che son stato contento quando ho scoperto che Michelangelo, quando aveva disegnato la piazza, non ce la voleva mettere lì al centro.
In realtà la statua è illustre, simboleggia l’invincibilità dell’imperatore, e si dice che inizialmente sotto alla zampa alzata del cavallo vi fosse un barbaro vinto. Quella lì è l’unica statua equestre di età classica che sia sopravvissuta alla furia del medioevo cristiano. A quel tempo tutte le statue di personaggi “pagani” venivano fuse. Il nostro Marco Aurelio si salvò per un caso e per l’ignoranza altrui: lo credettero un Costantino, primo imperatore a convertirsi al Cristianesimo, e perciò riuscì a scampare la fusione perché, raffigurando un cristiano, non costituiva idolatrìa.

Si vede che fra intolleranti ci si capisce, perché ci riprovarono i fascisti: centinaia d’anni dopo, nel 1979, una bomba del “Movimento rivoluzionario popolare” esplose in Piazza del Campidoglio. Un temporale salvò la piazza da una strage, e l’invincibilità salvò Marco Aurelio che finì soltanto scheggiato. Fu in quell’occasione che un’indagine dei restauratori scoprì l’allarmante corrosione che stava subendo il bronzo della raffigurazione. La statua fu così rimossa e nella piazza furono costretti a piazzare una copia, mettendo così fine all’invincibilità della statua di Marco Aurelio.
Quello che non era riuscito ai barbari ai cristiani e ai fascisti, era riuscito – gutta cavat lapidem – al Tempo. Lento sì, ma inesorabile.

Grazie a Gabriele

[Qui il primo: Brutti e liberi – qui il secondo: Grande Raccordo Anulare – qui il terzo: Il caso Plutone – qui il quarto: I frocioni – qui il quinto: Comunisti – qui il sesto: La rettorica – qui il settimo: Rockall – qui l’ottavo: Compagno dove sei? – qui il nono: La guerra del Fútbol – qui il decimo: Babbo Natale esiste – qui l’undicesimo: Caravaggio bruciava di rabbia – qui il dodicesimo: Salvato due volte – qui il tredicesimo: lo sconosciuto che salvò il mondo – qui il quattordicesimo: Il barile si ferma qui – qui il quindicesimo: Servizî segretissimi – qui il sedicesimo: Gagarin, patente e libretto – qui il diciassettesimo: La caduta del Muro – qui il diciottesimo: Botta di culo – qui il diciannovesimo: (Very) Nouvelle Cuisine – qui il ventesimo: Il gallo nero – qui il ventunesimo: A che ora è la fine del mondo? – qui il ventiduesimo: Che bisogno c’è? – qui il ventitreesimo: Fare il portoghese – qui il ventiquattresimo: Saluti – qui il venticinquesimo: La fuga – qui il ventiseiesimo: Dumas – qui il ventisettesimo: Zzzzzz – qui il ventottesimo: Teorema della cacca di cavallo – qui il ventinovesimo: Morto un papa]

Vuoi indicare un aneddoto per un prossimo lunedì? Segnalamelo.

– Commenti:



3 Commenti presenti su “Lunedì degli aneddoti – XXX – L’invincibile Marco Aurelio” – Feed

  1. ilGab – 15 February 2010, 23:37 (n° 1)

    l’aneddoto numero XXX sarebbe dovuto essere un aneddoto a luci rosse.

    Rispondi  |  Cita
  2. Lunedì degli aneddoti – XXXI – L’Amabile Audrey | Distanti saluti – 2 March 2010, 15:17 (n° 2)

    […] [Qui il primo: Brutti e liberi – qui il secondo: Grande Raccordo Anulare – qui il terzo: Il caso Plutone – qui il quarto: I frocioni – qui il quinto: Comunisti – qui il sesto: La rettorica – qui il settimo: Rockall – qui l'ottavo: Compagno dove sei? – qui il nono: La guerra del Fútbol – qui il decimo: Babbo Natale esiste – qui l'undicesimo: Caravaggio bruciava di rabbia – qui il dodicesimo: Salvato due volte – qui il tredicesimo: lo sconosciuto che salvò il mondo – qui il quattordicesimo: Il barile si ferma qui – qui il quindicesimo: Servizî segretissimi – qui il sedicesimo: Gagarin, patente e libretto – qui il diciassettesimo: La caduta del Muro – qui il diciottesimo: Botta di culo – qui il diciannovesimo: (Very) Nouvelle Cuisine – qui il ventesimo: Il gallo nero – qui il ventunesimo: A che ora è la fine del mondo? – qui il ventiduesimo: Che bisogno c'è? – qui il ventitreesimo: Fare il portoghese – qui il ventiquattresimo: Saluti – qui il venticinquesimo: La fuga – qui il ventiseiesimo: Dumas – qui il ventisettesimo: Zzzzzz – qui il ventottesimo: Teorema della cacca di cavallo – qui il ventinovesimo: Morto un papa – qui il trentesimo: L'invincibile Marco Aurelio] […]

  3. Lunedì degli aneddoti – XXXIX – Una frusta dà, di uva, aceto | Distanti saluti – 22 October 2012, 01:57 (n° 3)

    […] ventottesimo: Teorema della cacca di cavallo ventinovesimo:Morto un papa trentesimo: L’invincibile Marco Aurelio trentunesimo: L’Amabile Audrey trentaduesimo: Anima pura trentatreesimo: Ponte ponente […]

Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.




Distanti saluti