Lunedì degli aneddoti – VI – La rettorica

24 August 2009, 10:37 | Luneddoti | Commenti: 9

Quando mi capita di leggere un aneddoto carino, da qualche parte, me lo appunto per non dimenticarlo: così ora ho un piccolo mazzo di aneddoti che ogni tanto racconto. Pensavo di farci un libro, un giorno, ma forse è più carino pubblicarne uno, ogni tanto, sul blog. Questo ‘ogni tanto’ sarà ogni lunedì.

La rettorica

Carlo Michelstaedter era uno di quei genî che si laurea a 15 anni e mezzo, senza alcuna fatica. Lui finisce per laurearsi a 23, dopo aver girato tre diverse facoltà, in lettere con una tesi dal titolo “La persuasione e la rettorica”. Proprio così, con due ‘t’.
La sua idea, rudemente estratta, era che la rettorica non dovesse convincere gli altri. Che il potere persuasivo delle proprie parole fosse un’offesa alla libertà altrui, e che fosse sbagliato cercare di convincere gli altri delle proprie ragioni. Che ognuno dovesse cercare la propria via in sé, senza il contaminante apporto dei pareri altrui.
Studiando e scrivendo febbrilmente per un anno intero quel librone che sarebbe diventato la sua tesi, si rese conto di come qualsiasi atto espressivo è in sé un atto conativo (persuasivo), di come – anche cercando di non farlo in tutti i modi – il suo scrivere, il suo parlare, avesse un effetto ottundente sul parere altrui. E che, appunto, non fosse possibile esprimere il proprio pensiero senza cercare di convincere l’interlocutore della bontà di esso.
Resosi conto che non avrebbe potuto condurre la propria vita secondo i propri canoni di “non offesa”, e a onor del vero non solo per questo, si suicidò.

***


[Qui il primo: Brutti e liberi
qui il secondo: Grande Raccordo Anulare - qui il terzo: Il caso Plutone - qui il quarto: I frocioni qui il quinto: Comunisti]


Altre cose sullo stesso tema:

  1. Lunedì degli aneddoti – VII – Rockall
  2. Lunedì degli aneddoti – VIII – Compagno dove sei?
  3. Lunedì degli aneddoti – X – Babbo Natale esiste
  4. Lunedì degli aneddoti – XVI – Gagarin, patente e libretto
  5. Lunedì degli aneddoti – XIV – Il barile si ferma qui

Comments

9 Responses to “Lunedì degli aneddoti – VI – La rettorica”

  1. giulio b. on August 24th, 2009 7:45 pm

    Il “suicidio filosofico” di Michelstaedter (con una strana A fra la seconda T e la seconda E) si giustificava soprattutto col fatto che secondo lui era impossibile godersi un attimo, più o meno faustiano, di perfetta felicità, perché ogni momento è inquinato dall’aspettativa del successivo, del futuro, onde per cui l’unico modo per fermare quell’attimo era fermare la vita. E per mille altri astrusi, simpaticissimi motivi fra cui quello che dici. ‘E uno dei miei miti adolescenziali, fa sempre piacere vederlo rammentato. Fra l’altro le sue (poche) poesie sono ganzissime (un adelphino di una decina di anni fa, non so se ristampato).

  2. Bah. on August 24th, 2009 11:13 pm

    (Da quando Michelstaedter è un aneddoto?)

    La persuasione é “possesso presente alla propria vita”, mentre la retorica è l’altro lato dell’iperbole,dice Carlo.

    Se l’uomo della persuasione sa che “la sua maturità è tanto più sapida quanto è acerba la forza del suo dolore”, scegliendo la non retorica Michelstaedter non rinuncia a convincere, semplicemente, i tuoi 18 anni del “nontivoglioconvinceredellemieopinioncine”,sceglie d’astrarsi dal sistema di regole e convenzioni che erano,o si facevano o si fanno,retorica.
    Il suo assoluto negativo è esortazione a possedere dentro e non conquistare,se fuori.

    “L’arte di persuadere altrui,per attirarlo dentro la rete dei diritti e doveri stabiliti, prevale sull’arte di persuadere se stesso, che porta da quella rete al dolore”.

  3. Andrea Privitera on August 24th, 2009 11:25 pm

    Questo luneddoto mi suona familiare…

  4. Giovanni Fontana on August 26th, 2009 3:42 pm

    Bah. scrive::

    esortazione a possedere dentro e non conquistare,se fuori.

    Tu chiamalo, se vuoi, egoismo.

  5. Cura on August 26th, 2009 9:44 pm

    Se voglio, ci sono egoismi di cui s’avrebbe molto bisogno.
    Anche il mondo attorno.

  6. Fra Alberto on August 26th, 2009 10:11 pm

    @Giovanni Fontana

    Resosi conto che non avrebbe potuto condurre la propria vita secondo i propri canoni di “non offesa”, e a onor del vero non solo per questo, si suicidò.

    Dimmi che soffriva di depressione ti prego…
    Mah, che storia, nessuno ha provato a non convincerlo a suicidarsi? (negazione+negazione+affermazione negativa!!!)
    ;-)

  7. Lunedì degli aneddoti – XX – Il gallo nero | Distanti saluti on December 1st, 2009 12:10 am

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  8. Cannellu on February 2nd, 2010 2:46 am

    Io di Michelstaedter ho fatto la mia guida spirituale e mi sorprende che lo conoscano così tante persone, anche se laureati in lettere. Fatto sta che a Gorizia si faceva di sicuro una vita di merda…

  9. Lunedì degli aneddoti – XXX – L’invincibile Marco Aurelio | Distanti saluti on February 15th, 2010 8:44 pm

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