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	<title>Comments on: Perché sono contro alla guerra; a questa guerra</title>
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	<description>Questo blog rinuncia alla pubblicità perché il tenutario è pigro</description>
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		<title>By: Per forza è pulita, non l&#8217;ho mai usata! &#124; Distanti saluti</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1880</link>
		<dc:creator>Per forza è pulita, non l&#8217;ho mai usata! &#124; Distanti saluti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 17:25:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] clandestino, perché siamo in argomento, ma potrebbe valere molto bene l&#8217;esempio posto qui da un mio commentatore, in tutt&#8217;altro [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] clandestino, perché siamo in argomento, ma potrebbe valere molto bene l&#8217;esempio posto qui da un mio commentatore, in tutt&#8217;altro [...]</p>
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		<title>By: Giovanni Fontana</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1545</link>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 11:02:27 +0000</pubDate>
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		<description>Rosa, ho letto l’articolo, mi sembra poco realistico. Perché la voce che considera Israele l’oppio dei popoli arabi – letto di recente anche questo – è molto minoritario, anche nell’Islam politico (o nazionalistico, come dice qui). Inoltre il sostrato compiaciuto dei nemici che lottano fra loro a me non piace, anche perché credo nella contagiosa forza della libertà, come intesa nelle società libere.
Ovviamente, però, questo mio parere è in relazione alla coerenza con quello che ho scritto qui sopra, perché non sono un esperto della cosa e mi fiderei di pareri più titolati dei miei, se fossero concordi.

Paolo: sì, sono d&#039;accordo che spetti al potenzialmente liberato. Anche se l&#039;equazione morte per libertà supera i confini dell&#039;esempio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1545"><p>Rosa, ho letto l’articolo, mi sembra poco realistico. Perché la voce che considera Israele l’oppio dei popoli arabi – letto di recente anche questo – è molto minoritario, anche nell’Islam politico (o nazionalistico, come dice qui). Inoltre il sostrato compiaciuto dei nemici che lottano fra loro a me non piace, anche perché credo nella contagiosa forza della libertà, come intesa nelle società libere.<br />
Ovviamente, però, questo mio parere è in relazione alla coerenza con quello che ho scritto qui sopra, perché non sono un esperto della cosa e mi fiderei di pareri più titolati dei miei, se fossero concordi.</p>
<p>Paolo: sì, sono d&#8217;accordo che spetti al potenzialmente liberato. Anche se l&#8217;equazione morte per libertà supera i confini dell&#8217;esempio.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1545','Giovanni Fontana'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1545','Giovanni Fontana'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Paolo R.</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1541</link>
		<dc:creator>Paolo R.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 17:21:56 +0000</pubDate>
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		<description>Assolutamente concorde per il Rwanda (quantunque, a vedere quanto hanno fatto i Caschi Blu canadesi a Tuzla...), e per casi simili (Territori compresi).
Sulla decisione da prendere &quot;post frittatam&quot; distinguerei molto di più. Talvolta, come tu dici, la guerra è inevitabile (II GM), talvolta no  (in Iraq, per esempio. Penso che preferire la morte alla mancanza di libertà sia una delle scelte possibili, ma sia comunque una scelta che spetta all&#039;oppresso, non ad un &quot;volonteroso&quot; liberatore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1541"><p>Assolutamente concorde per il Rwanda (quantunque, a vedere quanto hanno fatto i Caschi Blu canadesi a Tuzla&#8230;), e per casi simili (Territori compresi).<br />
Sulla decisione da prendere &#8220;post frittatam&#8221; distinguerei molto di più. Talvolta, come tu dici, la guerra è inevitabile (II GM), talvolta no  (in Iraq, per esempio. Penso che preferire la morte alla mancanza di libertà sia una delle scelte possibili, ma sia comunque una scelta che spetta all&#8217;oppresso, non ad un &#8220;volonteroso&#8221; liberatore.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1541','Paolo R.'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1541','Paolo R.'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanni Fontana</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1528</link>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 16:03:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1528</guid>
		<description>Che diacronicamente le guerre siano inevitabili è evidente. C&#039;è sempre qualcosa o qualcuno che fa qualcosa di sbagliato o non bene previsto che porta a quelle condizioni.

Ma io parlo a livello sincronico, quando la frittata è fatta: a quel punto si può convenire che &quot;si sarebbe potuto fare&quot;, ma poi bisogna prendere una decisione. Talvolta, e purtroppo, quella decisione può essere una guerra.

Io credo che la sfida la si raccolga anche mandando l&#039;esercito in Rwanda, perché non farlo - come non si è fatto - è confermare, nella nostra indifferenza, l&#039;assunto della malvagità umana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1528"><p>Che diacronicamente le guerre siano inevitabili è evidente. C&#8217;è sempre qualcosa o qualcuno che fa qualcosa di sbagliato o non bene previsto che porta a quelle condizioni.</p>
<p>Ma io parlo a livello sincronico, quando la frittata è fatta: a quel punto si può convenire che &#8220;si sarebbe potuto fare&#8221;, ma poi bisogna prendere una decisione. Talvolta, e purtroppo, quella decisione può essere una guerra.</p>
<p>Io credo che la sfida la si raccolga anche mandando l&#8217;esercito in Rwanda, perché non farlo &#8211; come non si è fatto &#8211; è confermare, nella nostra indifferenza, l&#8217;assunto della malvagità umana.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1528','Giovanni Fontana'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1528','Giovanni Fontana'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo R.</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1526</link>
		<dc:creator>Paolo R.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 15:07:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1526</guid>
		<description>Nell&#039;esempio che faccio non vedo quali sarebbero gli elementi che potrebbero complicare il quadro, no?
Scusa se insisto, Giovanni: anch&#039;io condivido l&#039;idea che l&#039;importante siano le vite umane, più che un&#039;astratta idea di pace.
Occorre però, secondo me, distinguere molto bene tra le varie condizioni, e questa distinzione la si può fare soltanto &quot;dall&#039;esterno&quot; (non importa se un esterno geografico o temporale).
Sono convinto che le guerre (e qui per &quot;guerra&quot; intendo scontro armato in generale) davvero inevitabili siano pochissime, e tra queste penso quasi esclusivamente alla protezione armata di genti minacciate da pulizia etnica (nel nostro tempo: Cambogia, Ruanda, Serbia, Sudan, Congo, ma anche Algeria, Cecenia, Timor Est, eccetera, stragi anche queste, peraltro, non sempre inevitabili). Altre situazioni, compresi gli immani macelli della I e della II G.M., compreso l&#039;Iraq, l&#039;Afghanistan e la Palestina sono state e sarebbero evitabili, e non lo dico io, che mi interesso di Storia soltanto per diletto.
Certo, per sostenere l&#039;evitabilità dei conflitti, dobbiamo rinunciare all&#039;idea di malvagità dell&#039;Uomo come accessorio irrinunciabile.
E&#039; una sfida che potremmo (dovremmo? dovremo?) iniziare a raccogliere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1526"><p>Nell&#8217;esempio che faccio non vedo quali sarebbero gli elementi che potrebbero complicare il quadro, no?<br />
Scusa se insisto, Giovanni: anch&#8217;io condivido l&#8217;idea che l&#8217;importante siano le vite umane, più che un&#8217;astratta idea di pace.<br />
Occorre però, secondo me, distinguere molto bene tra le varie condizioni, e questa distinzione la si può fare soltanto &#8220;dall&#8217;esterno&#8221; (non importa se un esterno geografico o temporale).<br />
Sono convinto che le guerre (e qui per &#8220;guerra&#8221; intendo scontro armato in generale) davvero inevitabili siano pochissime, e tra queste penso quasi esclusivamente alla protezione armata di genti minacciate da pulizia etnica (nel nostro tempo: Cambogia, Ruanda, Serbia, Sudan, Congo, ma anche Algeria, Cecenia, Timor Est, eccetera, stragi anche queste, peraltro, non sempre inevitabili). Altre situazioni, compresi gli immani macelli della I e della II G.M., compreso l&#8217;Iraq, l&#8217;Afghanistan e la Palestina sono state e sarebbero evitabili, e non lo dico io, che mi interesso di Storia soltanto per diletto.<br />
Certo, per sostenere l&#8217;evitabilità dei conflitti, dobbiamo rinunciare all&#8217;idea di malvagità dell&#8217;Uomo come accessorio irrinunciabile.<br />
E&#8217; una sfida che potremmo (dovremmo? dovremo?) iniziare a raccogliere.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1526','Paolo R.'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1526','Paolo R.'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanni Fontana</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1525</link>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:46:14 +0000</pubDate>
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		<description>Gli articoli li leggo la sera, l&#039;ho giò stampato, poi allora ti dico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1525"><p>Gli articoli li leggo la sera, l&#8217;ho giò stampato, poi allora ti dico.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1525','Giovanni Fontana'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1525','Giovanni Fontana'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: rosalux</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1524</link>
		<dc:creator>rosalux</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:45:05 +0000</pubDate>
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		<description>Capito. Sì, anch&#039;io non penso che possa essere la fine del conflitto, per questo ti chiedevo cosa ne pensassi di quell&#039;articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1524"><p>Capito. Sì, anch&#8217;io non penso che possa essere la fine del conflitto, per questo ti chiedevo cosa ne pensassi di quell&#8217;articolo.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1524','rosalux'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1524','rosalux'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1523</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:37:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1523</guid>
		<description>Alessandra, ti propongo una metafora tratta da un libro di tal &quot;Philippa Foot&quot; chiamato &quot;The problem of abortion and the doctrine of double effect&quot;, che ho trovato molto interessante e che ti può aiutare a darti una risposta sull&#039;idea di guerra:
&quot;Greg ha solo un minuto per fare una scelta difficile. Un treno in corsa sta procedendo sul binario, verso il passaggio a livello dove Greg si trova. Lungo il percorso, troppo lontano perchè possa arrivarci, quaranta uomini stanno lavorando in un tunnel. Se in treno li raggiunge, di certo ne ucciderà molti. Greg non può fermare il treno. Ma può tirare una leva, che lo devierà su un altro binario. Più oltre, in un altro tunnel, ci sono cinque uomini a lavoro. I morti saranno meno.
Ma se Greg tira la leva, sceglierebbe deliberatamente di dare la morte al gruppo dei cinque. Se non fa nulla, non sarà lui a causare morte fra i quaranta. Deve provocare la morte di poche persone o permettere che ne muoiano di più? Ma non è peggio uccidere le persone che lasciarle morire?
I binari sferragliano, il treno si avvicina fischiando. Greg ha pochi secondi per fare la sua scelta. Uccidere o lasciar morire?&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1523"><p>Alessandra, ti propongo una metafora tratta da un libro di tal &#8220;Philippa Foot&#8221; chiamato &#8220;The problem of abortion and the doctrine of double effect&#8221;, che ho trovato molto interessante e che ti può aiutare a darti una risposta sull&#8217;idea di guerra:<br />
&#8220;Greg ha solo un minuto per fare una scelta difficile. Un treno in corsa sta procedendo sul binario, verso il passaggio a livello dove Greg si trova. Lungo il percorso, troppo lontano perchè possa arrivarci, quaranta uomini stanno lavorando in un tunnel. Se in treno li raggiunge, di certo ne ucciderà molti. Greg non può fermare il treno. Ma può tirare una leva, che lo devierà su un altro binario. Più oltre, in un altro tunnel, ci sono cinque uomini a lavoro. I morti saranno meno.<br />
Ma se Greg tira la leva, sceglierebbe deliberatamente di dare la morte al gruppo dei cinque. Se non fa nulla, non sarà lui a causare morte fra i quaranta. Deve provocare la morte di poche persone o permettere che ne muoiano di più? Ma non è peggio uccidere le persone che lasciarle morire?<br />
I binari sferragliano, il treno si avvicina fischiando. Greg ha pochi secondi per fare la sua scelta. Uccidere o lasciar morire?&#8221;</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1523','Luca'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1523','Luca'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giovanni Fontana</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1521</link>
		<dc:creator>Giovanni Fontana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:04:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1521</guid>
		<description>&lt;b&gt;Rosa&lt;/b&gt;,
credo molto molto improbabile che questa offensiva risolva il conflitto. Diciamo pure impossibile.
Se fai l&#039;ipotesi di un piccolo miglioramento in positivo, che comunque è tutto da dimostrare, ti dico che anche in questa ipotesi - ammessa e per nulla concessa - ti direi che questo minuscolo passo avanti non mi sembra ottenibile solo con questo mezzo.
Detto questo, se mi proponessero lo sradicamento di Hamas in cambio di altri due giorni di guerra, è chiaro, direi di sì. Ma lo direi tanto di più per i palestinesi che per la sicurezza d&#039;Israele.
Ovviamente sarei così lieto di sbagliarmi sul primo punto, e tu sai che non lo dico per retorica.

&lt;b&gt;Max&lt;/b&gt;
Sorry to say it, but my feeling is that you&#039;re prisoners of your stereotypes: maybe you had a lot to do, or to talk with whom really thinks what you decided I think: but that is not me.
I don&#039;t want Israel to turn the other cheek. I, trust me, face the dirty reality - by the way, listen, dirty reality is much more against what Israel is doing, than idealism.
And there stands the point, if I drown your thinking with your same unfair syllogism, I can affirm that I disagree with you when you say that the only way not to appease a suicidal terror is to kill 800 hundred persons, to “send a message” (wow, who’s the leftish now? You’re quoting the Chairman Mao!).
I didn&#039;t talk about moral equivalence, so that you&#039;re last question has an obvious answer: I went further here: http://www.distantisaluti.com/troppi-luoghi-comuni-su-hamas/, last paragraph, where I say that I would rather live under Italian fascism (and try to figure out how this sounds to Italians) than under Hamas regime.
What I said is that Israel should try to behave in a good way, and to stay far – the far he can – from Hamas ideas. Because we have to be “i buoni, non I meno peggio”: http://luca-sofri.myblog.it/archive/2004/07/01/meno-peggio.html

&lt;b&gt;Alessandra&lt;/b&gt;,
perdonami anche tu, ma il tuo concetto mi sembra un po&#039; superficiale. Anche perché nel momento in cui dici che NESSUNA guerra ha mai portato alcun giovamento offri il destro alla contestazione più facile: la II guerra mondiale. Che doveva essere fatta, e doveva essere fatta prima.
Più in generale, bisogna decidere se il nostro fine è la &quot;pace&quot; o &quot;le vite umane, i diritti umani, etc&quot;. E, soprattutto, decidere quale è il fine e quale è il mezzo. Per me la pace è un ottimo modo, quasi sempre il migliore, per salvaguardare le vite e i diritti umani, che sono il mio fine.
Ma ho detto &quot;quasi&quot;, appunto perché non è un simulacro.

&lt;b&gt;Paolo&lt;/b&gt;,
credo che nell&#039;esempio che fai, se - appunto - non ci sono elementi che complichino il quadro, chiunque sarebbe d&#039;accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1521"><p><b>Rosa</b>,<br />
credo molto molto improbabile che questa offensiva risolva il conflitto. Diciamo pure impossibile.<br />
Se fai l&#8217;ipotesi di un piccolo miglioramento in positivo, che comunque è tutto da dimostrare, ti dico che anche in questa ipotesi &#8211; ammessa e per nulla concessa &#8211; ti direi che questo minuscolo passo avanti non mi sembra ottenibile solo con questo mezzo.<br />
Detto questo, se mi proponessero lo sradicamento di Hamas in cambio di altri due giorni di guerra, è chiaro, direi di sì. Ma lo direi tanto di più per i palestinesi che per la sicurezza d&#8217;Israele.<br />
Ovviamente sarei così lieto di sbagliarmi sul primo punto, e tu sai che non lo dico per retorica.</p>
<p><b>Max</b><br />
Sorry to say it, but my feeling is that you&#8217;re prisoners of your stereotypes: maybe you had a lot to do, or to talk with whom really thinks what you decided I think: but that is not me.<br />
I don&#8217;t want Israel to turn the other cheek. I, trust me, face the dirty reality &#8211; by the way, listen, dirty reality is much more against what Israel is doing, than idealism.<br />
And there stands the point, if I drown your thinking with your same unfair syllogism, I can affirm that I disagree with you when you say that the only way not to appease a suicidal terror is to kill 800 hundred persons, to “send a message” (wow, who’s the leftish now? You’re quoting the Chairman Mao!).<br />
I didn&#8217;t talk about moral equivalence, so that you&#8217;re last question has an obvious answer: I went further here: <a href="http://www.distantisaluti.com/troppi-luoghi-comuni-su-hamas/" rel="nofollow">http://www.distantisaluti.com/troppi-luoghi-comuni-su-hamas/</a>, last paragraph, where I say that I would rather live under Italian fascism (and try to figure out how this sounds to Italians) than under Hamas regime.<br />
What I said is that Israel should try to behave in a good way, and to stay far – the far he can – from Hamas ideas. Because we have to be “i buoni, non I meno peggio”: <a href="http://luca-sofri.myblog.it/archive/2004/07/01/meno-peggio.html" rel="nofollow">http://luca-sofri.myblog.it/archive/2004/07/01/meno-peggio.html</a></p>
<p><b>Alessandra</b>,<br />
perdonami anche tu, ma il tuo concetto mi sembra un po&#8217; superficiale. Anche perché nel momento in cui dici che NESSUNA guerra ha mai portato alcun giovamento offri il destro alla contestazione più facile: la II guerra mondiale. Che doveva essere fatta, e doveva essere fatta prima.<br />
Più in generale, bisogna decidere se il nostro fine è la &#8220;pace&#8221; o &#8220;le vite umane, i diritti umani, etc&#8221;. E, soprattutto, decidere quale è il fine e quale è il mezzo. Per me la pace è un ottimo modo, quasi sempre il migliore, per salvaguardare le vite e i diritti umani, che sono il mio fine.<br />
Ma ho detto &#8220;quasi&#8221;, appunto perché non è un simulacro.</p>
<p><b>Paolo</b>,<br />
credo che nell&#8217;esempio che fai, se &#8211; appunto &#8211; non ci sono elementi che complichino il quadro, chiunque sarebbe d&#8217;accordo.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1521','Giovanni Fontana'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1521','Giovanni Fontana'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo R.</title>
		<link>http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1519</link>
		<dc:creator>Paolo R.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 09:05:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.distantisaluti.com/perche-sono-contro-alla-guerra-a-questa-guerra/#comment-1519</guid>
		<description>Fatte tutte le premesse, le considerazioni, le distinzioni e le speculazioni del caso, ritengo che tra chi spara ad una ambulanza e chi in quell&#039;ambulanza suo malgrado ci si ritrova, il primo abbia torto marcio e il secondo piena ragione. E non credo che si tratti di una eccessiva semplificazione del Mondo.
Anche italiani di un blindato Centauro, in Iraq, si ritrovarono dalla parte del cannone dove la granata entra, mentre dalla parte dove la stessa granata esce si trovava un&#039;ambulanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<span id="co_1519"><p>Fatte tutte le premesse, le considerazioni, le distinzioni e le speculazioni del caso, ritengo che tra chi spara ad una ambulanza e chi in quell&#8217;ambulanza suo malgrado ci si ritrova, il primo abbia torto marcio e il secondo piena ragione. E non credo che si tratti di una eccessiva semplificazione del Mondo.<br />
Anche italiani di un blindato Centauro, in Iraq, si ritrovarono dalla parte del cannone dove la granata entra, mentre dalla parte dove la stessa granata esce si trovava un&#8217;ambulanza.</p>
</span><div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><a href="#comment" onclick="CF_Reply('1519','Paolo R.'); return false;">Rispondi</a>  |  <a href="#comment" onclick="CF_Quote('1519','Paolo R.'); return false;">Cita</a></div>]]></content:encoded>
	</item>
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