Porro

12 October 2010, 2:05 | Alta politica | Commenti: 8

interesse 3 su 5

Ci sono duecento ragioni per le quali io non mi sarei mai potuto trovare nella situazione in cui si è trovato Nicola Porro: sono ragioni che hanno a che fare con ciò che penso, ma soprattutto con quel suo pelo sullo stomaco che si evince da tutta questa situazione, da quell’ignavia rispetto alle malefatte dei proprî sodali che è indulgenza verso le cattiverie. Sono ragioni che dipendono dalla gente che frequento, dal mio modo di rapportarmi agli altri, e di canzonare le persone.

In quelle telefonate c’è quella dose di perfidia del bambino che tiene la lucertola per la coda e la vede dimenarsi impaurita, ridendone: forse è questa la scena più raccapricciante. E c’è un’aria, più che di minaccia, di rivalsa – di voler mostrare chi è più forte (o, forse, potente) – anch’esso molto infantile, che somiglia molto al nonnismo. A me – almeno lo spero, per ciò che sono – non potrebbe capitare, perché trovo questo tipo di atteggiamento sgradevole, ed è quanto di più lontano da ciò che pratico e professo.

Però da qualche minuto penso anche che, messo in quella situazione, non sarei mai riuscito ad avere la freddezza, la lucidità, l’umiltà e la dignità che ha avuto Porro in questa intervista:

Se anche voi – come me – appena dopo aver sentito quelle telefonate avete pensato: «questa è una minaccia, punto e basta, e lui è uno stronzo», magari vi può tornare utile guardare l’intervista, fino in fondo (più avanti migliora), per cambiare – almeno parzialmente – idea, come l’ho cambiata io.

– Commenti:



8 Commenti presenti su “Porro” – Feed

  1. izzo – 12 October 2010, 10:01 (n° 1)

    Io ho visto la diretta e devo dire che non ho cambiato opinione.
    Si è difeso bene ma la sostanza non cambia, ha abusato con astuzia della sua posizione di vicedirettore per forzare gli atteggiamenti di Confindustria verso il Giornale e inoltre ha usato sempre un tono maschilista parlando di maestrine e sciure.
    Eppoi dice di aver sempre avuto opinioni divergenti su confindustria però c’è una bella differenza tra un articolo critico sulla pagina economica o una settimana di prime pagine.

  2. fblo – 12 October 2010, 13:10 (n° 2)

    Io appoggio totalmente la versione dello scherzo.
    Penso che Porro abbia voluto fare uno scherzo a questo Arpisella, e che quando lui ha chiesto perchè abbia soltanto dette ciò che gli rodeva della Marcegaglia, ma sono due momenti disgiunti.
    Peraltro, Porro mi piace moltissimo come giornalista.

  3. Frank77 – 12 October 2010, 14:16 (n° 3)

    Indipendentemente dal comportamento di Porro resta il fatto che le accuse di Woodcoock non stanno ne in cielo ne in terra.

  4. dasnake – 12 October 2010, 21:19 (n° 4)

    L’intervista mi fa un po’ pena, una persona in quella posizione dovrebbe sapersi controllare un po’ meglio.

    Detto questo l’iniziativa della magistratura fa orrore.

  5. Marco – 12 October 2010, 22:47 (n° 5)

    @ Frank77:
    Perfetto.
    Aggiungo solo una cosa inutile: meriterebbe l’ergastolo comunque, come tanti altri.

  6. Ila – 15 October 2010, 14:24 (n° 6)

    Io penso che giornalisti come Porro mangino pane e minacce tutti i giorni, che faccia proprio parte del loro lavoro quotidiano, sia in senso attivo che passivo e più o meno velatamente. I cosiddetti poteri forti, no?
    Ci vuole un certo pelo sullo stomaco, bisogna sapersi muovere, e bene, insomma, mangiare per non essere mangiati.
    E quest’intervista dimostra vieppiù quanto Porro sia scafatissimo.

    [N.B. ho scritto ‘scafatissimo’, non scalfarissimo.]

  7. b – 17 October 2010, 13:37 (n° 7)

    a me la zuppa di porro non è mai piaciuta. non ho cambiato idea.

  8. Lorenzo Panichi – 18 October 2010, 12:00 (n° 8)

    non c’è audio qua, insomma cos’è che all’interno dell’intervista ti ha fatto cambiare idea?

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