Vabbè, commentate voi
7 August 2010, 22:08 | Il Male curabile | Commenti: 7
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Oggetto: Indicazioni per l’insegnamento della religione cattolica nelle
scuole secondarie superiori.In relazione al riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali, che troverà attuazione dal 1 settembre prossimo, la Conferenza episcopale italiana ha fatto pervenire a questo Ministero una proposta di indicazioni didattiche per l’insegnamento della religione cattolica nelle suddette scuole secondarie superiori allo scopo di aggiornare le precedenti indicazioni ed i programmi di insegnamento vigenti. Tenuto conto che tali indicazioni si collocano nel quadro delle finalità della scuola, si ritiene di poterne accogliere il contenuto e lo si trasmette in allegato alle scuole affinché dall’anno scolastico 2010-11 il documento sia adottato a titolo provvisorio per l’insegnamento della religione cattolica a partire dalle classi prime dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali, in attesa che una versione definitiva sia emanata secondo le modalità previste dal DPR 16-12-1985, n. 751, previa intesa tra le competenti autorità scolastica ed ecclesiastica.
IL MINISTRO
Mariastella Gelmini
Grazie a Franco
Altre cose sullo stesso tema:
- Andava a cento all’ora di religione
- “Anche noi possiamo citare la Bibbia eh” (contro di voi)
- Il voi fascista
- Per quanto voi vi crediate perdonati
- Si, vabbè, e allora spariamole davvero
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Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.
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?
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Ce lo sai, ce lo sai.
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No, non capisco. Qual è il problema?
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e il documento dov'è?
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ah, trovato.
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Eh. E quindi?
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"a partire dall’evento centrale della Pasqua" mi piace: sembra che tutto giri intorno alla colomba.
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detto, fatto.
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Ah, vabbé.
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Leonardo, lo sai: io penso che il mestiere che fai tu non dovrebbe esistere. E se ci ragioniamo insieme, secondo me, arriviamo a essere d'accordo.
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interessante: eravamo un paese ebraico già prima o è una novità?
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@Giovanni, no, non credo, ma volevo capire qual era la questione che sollevavi. Pensavo che fosse qualcosa di più specifico rispetto al problema generale della presenza di un'ora di religione nella scuola. Sbagliavo?
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"ricostruisce gli eventi principali della Chiesa del primo millennio": e del secondo ce ne possiamo fregare?
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sì, ma la novità qual è?
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ah, il secondo viene dopo.
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Che la famosa questione del "in fondo è storia delle religioni" è lontanissima dall'essere vera.
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Giovanni, infatti non lo dice nessuno: è un vecchio auspicio mai realizzato.
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Invece posso dire che è un programma difficilissimo? Roba da corso di laurea in teologia.
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certo, ma non è affatto una novità. tanto è vero che si pensa di portare la lettura della Bibbia nella scuola, affidata a laici (visto che nell'ora di religione si fa dottrina)
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"conosce la comprensione che la Chiesa ha di sé, sapendo distinguere gli elementi misterici e storici, istituzionali e carismatici; - conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell’età medievale e moderna, cogliendo i motivi storici delle divisioni ma anche le tensioni unitarie in prospettiva ecumenica; - individua il rapporto tra coscienza, libertà e verità nelle scelte morali;"
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(mai pensato che si trattasse di storia delle religioni; mai sostenuto nemmeno dalla Cei, eh)
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"riconosce nel Concilio ecumenico Vaticano II un evento importante nella vita della Chiesa contemporanea e sa descriverne le principali scelte operate, alla luce anche del recente magistero pontificio; - discute dal punto di vista etico potenzialità e rischi delle nuove tecnologie; - sa confrontarsi con la dimensione della multiculturalità anche in chiave religiosa; - fonda le scelte religiose sulla base delle motivazioni intrinseche e della libertà responsabile."
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Ricordo a tutti che l'ora di religione è lunga due ore e di questo mistero, unico miracolo dell'intera storia, non si fa menzione nell'ora di religione.
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Finché non riusciranno a farla tornare obbligatoria (epperò ci stiamo avvicinando a grandi passi. Lunghi e ben distesi).
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In pratica è obbligatoria. Per rinunciare avevo dovuto compilare un questionario nascosto in fondo a un casellario chiuso a chiave che si trovava in un gabinetto inservibile sulla cui porta era stato affisso il cartello 'Attenti al leopardo' (cit.).
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@Miki: da me un box nel secondo foglio d'iscrizione. Sono riuscito a compilarlo a 16 anni, quando il prof di religione mi ha fatto incazzare
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L'ora di religione è lunga due ore? In pratica obbligatoria?
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(ussignur, lascia stare)
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Vabbe', è interessante discuterne, però se uno dice una cosa che non capisco chiedo, e se dice una stronzata gli dico che ha detto una stronzata.
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(Sempre con rispetto parlando).
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(a me le stronzate, sempre con estremo rispetto parlando, disarmano, figurati. E' un mio enorme difetto)
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che sia in pratica obbligatoria è verissimo. rendono molto difficile il rinunciarvi dato che spesso non ci sono le attività alternative e si pongono vari problemi logistici-burocratici
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(oddio, in realtà questo vale soprattutto per le elementari, lo so per varie esperienze riferitemi, alle scuole superiori non saprei)
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Sì, vabbè, Thomas. Obbligatorio vuol dire obbligatorio, non "molto difficile rinunciarci". Che siano degli imbroglioni se ti fanno firmare dieci fogli diversi non ci piove, ma ci sono anche diversi livelli d'impostura.
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Stiamo parlando di medie elementari? Perché alle superiori eravamo in tre quarti della classe e andavamo a mangiare qualcosa al bar, bei momenti.
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(C'è un foglio d'iscrizione. C'è una pagina in cui barrare una crocetta nel caso in cui si voglia far religione. E sotto c'è da barrare una crocetta in corrispondenza dell'attività alternativa che si sceglie se non si fa religione. Non è complicato. Che l'ora alternativa non venga attivata è vero, ed è un problema dello Stato e della scuola, non della chiesa. Il problema perdura irrisolto da decenni, per intendersi non l'hanno risolto la Moratti e la Gelmini, ma non c'hanno provato neppure Berlinguer e De Mauro)
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e ci sono anche funzionari che ti fanno pressioni affinché tu metta la crocetta al punto giusto, in modo da evitare impicci (sto sempre parlando di elementari, eh)
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Può essere, di funzionari disonesti e/o incapaci è piena la scuola come tante altre istituzioni, pubbliche e non.
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(poi se ho voglia leggo con calma...) ma non é libera l´iscrizione all´ora di religione? ah! e come se dice a Roma?
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comunque leggetevi questo http://lostranierodielea.blog-city.com/un_provinciale_in_olanda15.htm e poi ne parliamo (cito Leonardo :-))
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le facce come i culi. porgi l'altra chiappa, mariasté.
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@Cratete ecco un esempio di civiltá presente su FF
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per come sono stato educato, appaltare un insegnamento della scuola pubblica alla CEI con questa sfacciataggine non merita che prese per il culo. e comunque io non ho mai dichiarato crociate contro gli albigesi, se questo può tranquillizzarti.
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c'aveva ragione Garibaldi, c'aveva...
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@Cratete: vedi che la cosa é molto piú complessa di come dici tu, di fatto il Garibaldi e il Mazzini e altri ancora hanno fatto cose che oggi fa qualcuno che tutti noi deprechiamo, fate un po´voi
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(@Cratete leggetevi il racconto di leonardo che ho appena citato e poi ne parliamo di cosa sia laicismo e anticlericalismo, purtroppo in Italia coincidono nella maggiorparte delle volte)
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in cosa sarebbe più complessa, di grazia? mi sembra piuttosto chiara. un ministero riceve un programma scolastico da un'organizzazione ecclesiastica e lo propaga alle sue scuole. dov'è l'imperscrutabilità? il fatto che sia normale amministrazione dell'italia repubblicana non mi consola affatto.
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@Cratete: abbi pazienza c´é un concordato proponi un bel referendum e toglietelo e cosí state tutti piú sereni... ma gli atei vanno a lezione di religione? Non sapevo
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c'è anche un patto molotv-ribbentrop. una cosa alla volta.
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@Cratete io vado a mangiare buon appetito anche a te
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fra_alby, con tutto il rispetto, non credo che tu abbia esperienze in materia di genitori atei che si trovano di fatto costretti a far impartire al figlio l'insegnamento della religione cattolica. capita, eccome se capita
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buon appetito e buona donazione di Sutri.
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@thomas (veramente ultima) A i genitori atei hanno iscritto il figlio ad una scuola di suore B i genitori atei non sono svegli e hanno selezionato religione C li hanno fregati, quale di queste opzioni? Non ne vedo altre
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dimenticavo: D il figlio vuole seguire religione
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scuola pubblica, l'ora alternativa non c'è, ai genitori viene spiegato che il figlio non può neanche gironzolare liberamente nei corridori perché essendo un minore andrebbe seguito ma manca il personale, al massimo può entrare in un'altra aula alla cazzo. oppure deve uscire un'ora prima (se l'ora di religione è l'ultima) il che però comporta che anche i genitori devono venire a prenderlo a quell'ora. alla fine, dopo lunghe contrattazioni, il genitore cede, perché in fondo "potrebbe sentirsi escluso".
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(Alby, no, è davvero più complesso di così. @morton ha ragione da vendere. L'errore è imputare solo alla Cei la responsabilità della situazione)
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Più in generale, perché si insegna religione a scuola quando c'è già il catechismo per chi è cattolico?
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infatti io ce l'ho con Mariastella e la sua mentalità da beghina nei programmi, mentre, nel frattempo, al ministero regala blackberry a tutti i dirigenti, dirigenti che per lo più non leggono una mail se non è stampata (ci ho le prove). magari verranno qui a farsi due risate.
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@Thomas a metterla cosí non condivido nemmeno io la situazione

[...] vedo la comunicazione (citata da Giovanni Fontana sul suo blog) che il ministro Gelmini ha diffuso agli uffici scolastici regionali perché adottino i programmi [...]
vedo i commenti, più o meno scontati, più o meno di parte
ma vedo anche che si transige sull’importanza delle parole
il titolo stesso della circolare ministeriale è spaventoso nella sua semplicità
si parla esplicitamente di “insegnamento della religione CATTOLICA”, non ci sono perifrasi, è lapidario, non lascia spazio a interpretazioni
il governo non è laico, la scuola non è laica, l’italia non è laica
non può che venire del male da tutto ciò
in pratica hanno abolito le altre religioni ?
follia pura
Patrizia scrive::
Vero, dura due ore.
Ed è vero che, in alcuni casi-limite, si preferisca far frequentare al proprio figlio l’ora di religione perché non si senta escluso. Per lo stesso motivo alcuni bambini vengono iscritti al catechismo : “..tutti i suoi compagni di scuola faranno la comunione, se lui non la fa si sentirà diverso..”. E ho motivo di pensare che sia così in molti casi. Abbasso il concordato. Se fanno un referendum per abolirlo sarò la prima a firmare.
@ angia:
Volendo, ci sono dei giudici anche in Italistan:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/9-agosto-2010/scuola-non-organizza-alternative-religione-multa-1500-euro-1703547951345.shtml
E’ che appunto i preti contano molto sul conformismo; non a caso lo chiamano ‘gregge’.
Shylock scrive::
Appunto. “Gregge” è la parola giusta, calza a pennello.