Venerdì 15 agosto / sera

15 August 2008, 19:44 | Diario dalla Palestina | Commenti: 2

Una terra pericolosa – Diario dalla Palestina 37

Non c’è alcun dubbio che la cosa più pericolosa che mi sia capitata in Palestina sono gli autisti dei taxi collettivi che riescono a fare delle cose spaventose, per le quali – davvero – è meglio non guardare la strada, altrimenti ti prendi paura a ogni curva. Pensavo che gli israeliani guidassero in maniera assurda, l’autista dell’autobus pubblico di Gerusalemme che monta con il mezzo pieno di gente sul marciapiede per superare un altro veicolo sembrava un asso vincente, e invece mi sono dovuto ricredere. Ma stare a descrivere una guida spericolata è inutile, dire che vanno a 160 in curva invadendo l’altra corsia è varrebbe il dire che hanno quello che si dice normalmente una guida folle. È molto di più.

Poi l’altro giorno è passato un furgone con delle assi lunghe 3 metri sul retro, e una di queste è caduta – con tanta forza da spaccarsi a metà – passando a un paio di metri da Davide che stava camminando accanto a me. Non contento, l’autista, non ha né rinunciato a prendere l’asse (oramai rotta), né è sceso a piedi accostando al primo spiazzo: non poteva, era la strada principale di Betlemme (chiamata appunto “main street”) dove passano tutti sfrecciando, e non aveva spazio per fermarsi.
Così ha deciso di farsela in retromarcia.

Ecco, se venite in Palestina abbiate paura dei furgoni che trasportano travi di legno.

– Commenti:



2 Commenti presenti su “Venerdì 15 agosto / sera” – Feed

  1. ariela – 16 August 2008, 22:39 (n° 1)

    Mi diverto un mondo a leggere le tue impressioni di questo pazzo medio oriente. Imparo anche quante cose sono molto simili.
    Ciao, buona domenica.

  2. Diario dalla Palestina 52 | Distanti saluti – 10 September 2008, 13:04 (n° 2)

    […] il racconto, e le spiegazioni promesse: ebbene, fui profeta delle mie sventure quando dissi che la cosa più pericolosa della Palestina sono gli […]

Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.




Distanti saluti