Abbiamo vinto noi, ma abbiamo deciso di perdere

11 March 2011, 3:24 | Alta politica, Medio orientato | Commenti: 15

4 su 5

If you are neutral in situations of injustice, you have chosen the side of the oppressor.
Desmond Tutu

Quando due primi ministri di destra, Cameron e Sarkozy, dicono queste cose vuol dire proprio che abbiamo vinto noi. Che l’aiuto agli ultimi e la necessità di oltrepassare il principio storico del conservatorismo – la sovranità – hanno fatto breccia in quelli che cinquant’anni fa sarebbero stati i nostri nemici. I nostri “noi” di qualche tempo fa si congratulerebbero con noi per aver vinto questa grande battaglia di idee.

Ho paura, però, che i nostri “noi” di oggi, invece, faranno tutt’altro. Come in quell’equivoca citazione di Brecht, che mi è sempre sembrata un gioco linguistico, si siederanno al tavolo del torto, perché quello della ragione – che avevano occupato per tanti anni senza successo – è divenuto quello di tutti.

Non so se per narcisismo e necessità d’essere alternativi, o per aver maturato odio per i nostri nemici anziché per le loro sciagurate idee, ma la gente di sinistra che fa tutto il giro del tavolo e inizia a parlare del rispetto della sovranità di un altro Stato, di fronte a questo massacro quotidiano, ha deciso di diventare quello che un tempo avrebbe combattuto e schifato.

È come se, dopo aver vinto la battaglia – anche ideale – contro la segregazione razziale, Rosa Parks avesse pensato: «se i bianchi sono d’accordo con me, significa che ho torto: forse la segregazione era meglio».

– Commenti:



15 Commenti presenti su “Abbiamo vinto noi, ma abbiamo deciso di perdere” – Feed

  1. Dario Giorgi – 11 March 2011, 03:58 (n° 1)

    In teoria mi sento d’accordo con te al 98%.
    La pratica però, come la si mette in atto? Così?

    http://www.ansa.it/iphone/news/2011-03-10_110648521.html
    http://www.ansa.it/iphone/news/2011-03-10_110642372.html

    Se il metodo è questo, la prima cosa che mi viene in mente è “Iraq” e, mi spiace, ma ho forti, forti, forti dubbi.
    Altro tipo di sostegno?

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  2. 1972 – 11 March 2011, 08:17 (n° 2)

    Giovanni, ma di cosa parli? Ma cosa “avete” vinto? Ma che storia hai studiato? Hai vent’anni, lascia perdere l’ideologia, sei una persona, hai dei principi, ma chi siete “”voi”? La sinistra? Ma fatti furbo, oltre la teoria, avete sempre scelto la parte sbagliata. Un post settario, i “buoni e giusti” e queste scemenze. Non è andata così Giovanni, studia, pensa, ripensaci. Non per ripeterla mille volte una menzogna diventa verità.

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  3. tenkiu – 11 March 2011, 09:41 (n° 3)

    pensavo ti riferissi alla… Fiorentina! (calcio, naturalmente!) :-)

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  4. valerio – 11 March 2011, 09:45 (n° 4)

    Whenever people agree with me I always feel I must be wrong. O.W.

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  5. Franco Rivera – 11 March 2011, 12:12 (n° 5)

    Quando si tratta di guerra ho sempre forti dubbi sul fatto che si tratti una opzione salutare a gioco lungo.
    Al contrario è senza dubbio giusto l’embargo sulle armi e la pressione politico/economica esercitata a tutti i livelli

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  6. Ormazad – 11 March 2011, 20:37 (n° 6)

    In effetti avresti potuto scrivere questo stesso post 12 anni fa , guerra in kosovo , cambiando solo due nomi .
    Comunque se pensi che adesso la “sinistra” sia dalla parte del torto puoi sempre definirti ” di destra “. Mi dicono sia ancora ammesso dalla Costituzione .

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  7. Giovanni Fontana – 11 March 2011, 20:46 (n° 7)

    Ormazad scrive::

    Comunque se pensi che adesso la “sinistra” sia dalla parte del torto puoi sempre definirti ” di destra “. Mi dicono sia ancora ammesso dalla Costituzione .

    Oppure continuare a spiegare che mai, nella storia del conservatorismo realista, si è creata una tradizione di interventismo umanitario. Che è una creazione, pressoché esclusiva, della tradizione più progressista (e ottimista) del liberalismo.

    Che Kissinger e Nixon erano completamente disinteressati ai diritti umani e alle forme di governo degli altri Stati (questa è, praticamente, un testuale di Kissinger).

    Solamente di recente, con l’avvento dei neocon – i cui primi nemici sono i realisti di un tempo – che hanno molti tratti in comune con i liberal, anche se nella loro maniera suprematista e filo-americana, si trova qualcosa di simile in quello che, un tempo, era il pensiero di destra. Certo, un pensiero di destra molto particolare: simpatetico verso i diritti delle donne, degli omosessuali, eccetera.

    Lo stesso Bush, prima del 9/11, è stato eletto su una politica estera profondamente isolazionista, in campagna elettorale ha criticato quel sinistroide di Clinton per non essersi interessato agli interessi americani, ma agli interventi umanitari. Quello che, ora, dicono tanti di coloro che sono contrari a qualunque tipo di intervento.

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  8. Max – 11 March 2011, 21:37 (n° 8)

    Franco Rivera scrive::

    a gioco lungo.

    in the long run we are all dead…nothing matters. what matters is acting now.

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  9. Ormazad – 12 March 2011, 11:01 (n° 9)

    @ Giovanni .

    Tutto giusto , infatti se Kissinger avesse 40 di meno sarebbe un ottimo segretario di stato per “yes we can” Obama .

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  10. Ormazad – 12 March 2011, 11:03 (n° 10)

    ops
    Mi è saltato un ” anni ”
    Se Kissinger avesse 40 anni di meno sarebbe un ottimo segretario di stato per Obama .

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  11. Gundam – 12 March 2011, 11:52 (n° 11)

    Ciao giovanni, leggevo i commenti su friendfeed. Riguardo alla bufala della guerra in iraq per il petrolio, mi sapresti consigliare qualche articolo che ne parli in maniera estesa?

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  12. Giovanni Fontana – 12 March 2011, 12:40 (n° 12)

    @ Gundam:
    Il primo che mi viene in mente è David Hastings Dunn: Myths, motivations and ‘misunderestimations’, dovrebbe essere in un International Affairs del 2003.
    Se lo trovi solo passwordato mandami un’email e ti procuro il pdf.

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  13. Gundam – 13 March 2011, 19:16 (n° 13)

    Trovato! Grazie per la dritta!

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  14. Hawk – 12 November 2011, 10:11 (n° 14)

    Just do me a favor and keep writing such tnrecanht analyses, OK?

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  15. piivurpob – 14 November 2011, 11:00 (n° 15)

    T9tXK9 vvqbsownhjpr

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