Balconing

14 September 2010, 23:05 | link und recht | Commenti: 20

interesse 2 su 5

Fino a stasera, per me, balconing era una parola come aajfafk (o come accappatoing) solo che aajfafk ha zero risultati su google (anche accappatoing), mentre balconing ne ha 800 mila. Poi ho scoperto cosa fosse grazie a Chinaski, e non è riusciuto a darmi pena. Anzi, il suo suggerimento ai tiggì mi ha fatto ridere a crepapelle:

Vietare il balconing e fare servizi ai telegiornali o sui giornali dove si parla di questo balconing e di quanto sia pericoloso e di moda fare balconing non farà – al solito – che incentivare il balconing. (…) Nuovo tipo di servizio giornalistico se si vuole porre un freno al balconing (cosa che non si vuole): «Buonasera. La prima notizia del telegiornale è il – reggetevi forte – balconing!, questa nuova fantastica moda mai troppo diffusa tra i giovani di lanciarsi dai balconi di tutte le nazioni o altezze, una moda nella quale si cimenterà domenica prossima anche il nostro amato pontefice Benedetto XVI. Purtroppo la notizia è che nel week-end solo qualche decina di ragazzi si è lanciata dai balconi, e che c’è stato solo un morto. Che cosa succede ai nostri giovani? Perché sono così smidollati? E, sentite questa: molti si lanciano dai balconi e sotto i balconi sapete cosa c’è? Spuntoni arrugginiti? Coccodrilli? Cemento? Macché, cari telespettatori: piscine. Piscine, avete sentito bene. Forse che troppi videogiochi dove si fa solo finta di stuprare donne e di sparare alla gente abbiano reso i nostri ragazzi delle femminucce? Piscine, cari telespettatori. A questo punto quale sarà la prossima moda? Mantenere ubriachi la distanza di sicurezza in autostrada?»

– Commenti:



20 Commenti presenti su “Balconing” – Feed

  1. davide – 14 September 2010, 23:11 (n° 1)

    io la chiamo selezione naturale

  2. Giovanni Fontana – 14 September 2010, 23:12 (n° 2)
  3. angia – 15 September 2010, 06:39 (n° 3)

    @ Giovanni Fontana:

    dici che qualche ceffone di tanto in tanto farebbe bene?
    mamma gatta la sa più lunga di tante altre sue “colleghe” umane.
    (io ne so qualcosa, col mestiere che faccio…).
    il nocciolo è tutto lì, credimi.
    i cuccioli quando vengono allevati alla “come cazzo viene viene” poi arrivano a cimentarsi in “altissime” imprese.
    come il balconing.
    proporrei corsi intensivi (ed obbligatori) ai genitori.

  4. Giovanni Fontana – 15 September 2010, 09:27 (n° 4)

    angia scrive::

    dici che qualche ceffone di tanto in tanto farebbe bene?

    Direi proprio di no. “Qualche ceffone” è roba da si-stava-meglio-una-volta.
    Mi sembra abbastanza dimostrato che una gioventù educata con la violenza (anche piccola) cresca più propensa all’aggressività, alla bugia, alla sopraffazione.
    Io, per me, ne ho avuto una piccola esperienza in Palestina, dove era chiarissimo quali fossero i (pochi) bambini che non venivano educati a scapaccioni.

  5. Veciuz – 15 September 2010, 09:56 (n° 5)

    Concordo nuovamente con Giovanni. Tutti i miei coetanei, dico tutti, tra parenti e compagni di classe e di giochi, cresciuti da bambini come piccoli soldatini ad ordini perentori e a ceffoni, si sono rivelati dei disastri nei comportamenti in età adolescenziale e poi da adulti. Alcolismo, droga, danneggiamenti a proprietà pubblica e privata, relazioni disastrose.

    cresca più propensa all’aggressività, alla bugia, alla sopraffazione.—>secondo me cresce con una guida comportamentale troppo forte, e quando, dopo i 15/16 anni, devono cavarsela da soli, crollano dal punto di vista morale, non avendo neanche una chiara identità personale. Solo quella dell’obbedienza. A riprova non scientifica tutti quei figli di città bene che inspiegabilmente fanno danneggiamenti nelle scuole.

  6. Shylock – 15 September 2010, 10:18 (n° 6)

    Veciuz scrive::

    A riprova non scientifica tutti quei figli di città bene che inspiegabilmente fanno danneggiamenti nelle scuole.

    A riprova dde che? Quelli sono bamboccioni che in vita loro non hanno mai ricevuto non dico un ceffone umanitario, ma nemmeno un ‘no’ fermo che li aiutasse a crescere sopportando qualche frustrazione, di tanto in tanto.

  7. Veciuz – 15 September 2010, 10:41 (n° 7)

    Shylock può darsi che tu abbia ragione, per quello che ho visto io è più probabile che siano bamboccioni che hanno preso talmente tanti no o non risposte da parte dei genitori e tanti ceffoni da non sapersi comportare autonomamente e appena vedono uno scampolo di libertà si rovinano, rovinando le cose degli altri.
    Ho scritto che è una riprova non scientifica, e perciò è solo quello che penso non è nè un chiara diagnosi di sviluppo comportamentale, non ne ho gli strumenti o le conoscenza, nè posso essere sicuro che siano andati così i fatti.

  8. angia – 15 September 2010, 12:41 (n° 8)

    allora, stamattina andavo un po’ di fretta, se no avrei aggiunto, al di là della battuta sul ceffone, quello che vorrei precisare adesso
    e cioé che non sono i ceffoni fisici ad educare, questo è chiaro.
    però vedo tanti genitori ormai completamente in mano allo strapotere di bambini “piccoli imperatori”, genitori incapaci di dire, quando serve, un bel “no”.
    perché i no servono, eccome, su questo non ci piove.

  9. angia – 15 September 2010, 13:06 (n° 9)

    Veciuz scrive::

    per quello che ho visto io è più probabile che siano bamboccioni che hanno preso talmente tanti no o non risposte da parte dei genitori e tanti ceffoni da non sapersi comportare autonomamente e appena vedono uno scampolo di libertà si rovinano, rovinando le cose degli altri

    beh, bisogna distinguere di quali “no” stiamo parlando.
    se dico a mio figlio che alle nove si va a letto perché domani ci si alza presto ecc. e lui punta i piedi e “fa i capricci” nonostante io gli abbia già spiegato perché è necessario farlo, a quel punto ci vuole un bel no secco, perché se vado avanti così a contrattare con lui per mezz’ora finisce che lui penserà che tutto il mio bel ragionamento è se non altro in contraddizione.
    il povero pupetto riceverà due messaggi opposti: “vai a letto perché hai bisogno di riposare” e “però se non ti va, allora guardati anche il tg della notte”.
    un bel po’ di confusione…
    i bambini hanno bisogno della guida e delle cure dell’adulto, perché questo dà loro sicurezza.
    il che non significa essere spietati.
    si può essere fermi senza per questo sentirsi “cattivi” (vi giuro che c’è che pensa che essere fermi coi bambini significhi limitare le loro libertà e minare la loro psiche…??!!!).
    i bambini che fanno e decidono tutto da soli -come Pippi calzelunghe, ma quella è una favola, chiaro?- quelli che hanno genitori presenti fisicamente ma assentissimi sotto tutti gli altri punti di vista si riconoscono subito: li vedi vagare come barche senza àncora, non sanno giocare con gli altri bambini, vogliono comandare su tutti e prendono malissimo le critiche.
    e se non si interviene in tempo sono cavoli.
    la scuola può fare molto, se i genitori capiscono l’importanza della faccenda e collaborano, ma se a casa disfano il paziente lavoro degli insegnanti c’è poco da fare, è una lotta ìmpari.

  10. Shylock – 15 September 2010, 13:16 (n° 10)

    @ angia:
    Sono ovviamente d’accordo e aggiungo che non vedo grossa contraddizione con quel che dice Giovanni: lui ha semplicemente vissuto l’estremo opposto, i figli traumatizzati dai padri-padroni.

  11. angia – 15 September 2010, 13:57 (n° 11)

    Shylock scrive::

    aggiungo che non vedo grossa contraddizione con quel che dice Giovanni

    ma certo, volevo solo puntualizzare e spiegare meglio il mio commento di stamattina.
    però il fenomeno del balconing non credo sia dovuta al trauma ricevuto per essere stati cresciuti da padri-padroni…mi sembra più veritiero dire che i padri e le madri siano, più che padroni, latitanti, o al massimo agli arresti domiciliari.
    fisicamente ci sono (bé, non sempre a dire il vero..) ma pensano ad altro..

    ma, leggendo meglio…..
    Shylock scrive::

    Giovanni: lui ha semplicemente vissuto l’estremo opposto, i figli traumatizzati dai padri-padroni.

    Giovanni ha vissuto ciò?
    il suo papà è un padre-padrone?
    ‘azz..non lo sapevo.
    mi spiace, Giovà….
    capito tutto, stavo solo scherzando, Scialoc!
    :D

  12. angia – 15 September 2010, 13:59 (n° 12)

    è venuto tutto viola e non so perché.
    chiedo scusa, ma “non sono stata io!”
    come dice Bart Simpson.

  13. Shylock – 15 September 2010, 14:04 (n° 13)

    @ angia:
    ‘Vissuto’ come educatore: eccheppalle, ‘ste maestrine dalla penna rossa ;-)

  14. franco rivera – 15 September 2010, 14:12 (n° 14)

    per me fenomeni come il 2balconing” fanno parte dei meccanismi evolutivi al servizio della biologia

    sei scemo e fai il balconing?
    beh, allora muori e non ti riproduci per il bene della razza umana che senza i tuoi discendenti sarà senza dubbio migliore

    p.s.
    sono ironico ^_*

    p.p.s.
    forse non lo sono O_o

  15. angia – 15 September 2010, 14:45 (n° 15)

    Shylock scrive::

    @ angia:
    ‘Vissuto’ come educatore: eccheppalle, ‘ste maestrine dalla penna rossa ;-)

    la vera palla è star dietro a certi genitori…certi giorni che mi girano per i fatti miei farei balconing…cioé li tirerei giù io….
    :D
    ma è solo un sogno impossibile da realizzare…..ah…..

  16. Marco – 15 September 2010, 17:59 (n° 16)

    Forse che troppi videogiochi dove si fa solo finta di stuprare donne e di sparare alla gente abbiano reso i nostri ragazzi delle femminucce? Piscine, cari telespettatori.
    Fantastico!!!

    A proposito di padri padroni, mi accodo alla loro critica, incondizionata. Non fosse altro che l’educazione ricevuta dalla famiglia è il più importante fattore (oltre al carattere) di sviluppo della personalità, imho. E quindi della vita e della società.

  17. angia – 15 September 2010, 19:42 (n° 17)

    ah, a proposito di videogiochi, pare ne sia uscito uno nuovo nuovo che permette di combattere contro i talebani…
    così intanto ci si allena, tra un balconing e l’altro.

  18. Marco – 16 September 2010, 10:02 (n° 18)

    angia scrive::

    ah, a proposito di videogiochi, pare ne sia uscito uno nuovo nuovo che permette di combattere contro i talebani…
    così intanto ci si allena, tra un balconing e l’altro.

    Angia sai, non ho mai considerato la violenza e le ideee presenti in un videogioco od in un film condannabili, così come la diffusione delle notizie sul balconing. E tuttavia condannavo il rogo del corano, che ora credo siano la stessa cosa. Ok, questa è storia ormai.
    Era giusto per condividere la tua opinione sul tema…insopportabile stare a sentire giornalisti che proclamano: “gli atti violenti di tale personaggio, dovuti ai videogiochi”…va bè, meglio che mi calmi, altrimenti scatta l’ennesimo sermone!

  19. Shylock – 16 September 2010, 12:42 (n° 19)

    Marco scrive::

    va bè, meglio che mi calmi, altrimenti scatta l’ennesimo sermone!

    Eh, sempre così, ‘sti conversi: passano il tempo a far proselitismo.

  20. angia – 16 September 2010, 13:17 (n° 20)

    @ Marco:

    anch’io come te non credo che i videogiochi possano spingere a commettere crimini.
    io stessa mi divertivo tempo fa a sfracassare l’auto del rally per divertire mio nipote..e ci facevamo delle gran risate(anche perché avevo serie difficoltà con tutte quelle curve..).
    certo avrei da ridire sui bambini abbandonati ore ed ore da soli davanti alla play-station.

    Marco scrive::

    insopportabile stare a sentire giornalisti che proclamano: “gli atti violenti di tale personaggio, dovuti ai videogiochi”…va bè, meglio che mi calmi, altrimenti scatta l’ennesimo sermone!

    calma, calma e sangue freddo.
    e puoi criticare quanto vuoi, ricordalo.
    ma niente sermoni, okay?
    ;D

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