Bambini che provano la tecnologia di vent’anni fa

20 January 2011, 14:33 | Gruppo misto, Ogni me è politico | Commenti: 14

interesse 2 su 5

Io sono quasi un nativo digitale, nel senso che ho avuto computer o simili fin dall’infanzia. Credo che il mio primo computer sia stato un 286, e dovrò avere avuto intorno ai sei o sette anni. C’è stato un momento in cui, sul computer, avevo praticamente tutti i giochi che fossero stati mai creati.

Sono passati vent’anni, per alcuni degli oggetti anche trenta, e molte di quelle cose non esistono più. In questo video dànno la parola all’esperto, cioè a dei bambini che hanno 6 o 7 anni ora, chiedendo loro che diavolo siano quegli oggetti lì.

E poi mi è venuto in mente: ma ci pensate che un giorno si perderà completamente la nozione che l’icona usata per salvare nella maggior parte dei programmi è un floppy?

grazie a Ilaria

– Commenti:



14 Commenti presenti su “Bambini che provano la tecnologia di vent’anni fa” – Feed

  1. suibhne – 20 January 2011, 15:14 (n° 1)

    quanto dolore in questo video. Ma d’altra parte, come riflettevo qualche tempo fa – facendo incazzare i fan di Tozzi, ma per un altro motivo – i ventenni di oggi non sanno che CD vuol dire “compact disk” e, soprattutto, cos’è un 45 giri…

  2. aar – 20 January 2011, 16:12 (n° 2)

    bellissimo!!

  3. rosalux – 20 January 2011, 16:28 (n° 3)

    Meraviglia!

  4. Alessa' – 20 January 2011, 18:51 (n° 4)

    Il bambino di colore che “skratcha” con il giradischi della fisher price e’ diventato il mio nuovo idolo: Mito!! :)

  5. flaminia – 20 January 2011, 20:19 (n° 5)

    bello!

  6. ilGab – 21 January 2011, 09:53 (n° 6)

    Mi hai fatto venire in mente che la stessa cosa succedeva anche a me quando, da piccolo, mio papà mi faceva vedere gli attrezzi utilizzati in agricoltura 30 anni prima e ormai sostituiti dalla meccanizzazione.

    Chissà quali diavolerie inventeranno nei prossimi 30 anni per far dimenticare quello che ad oggi ci sembra insostituibile.

  7. Ila – 21 January 2011, 12:09 (n° 7)

    Giovanni,
    hai ancora quel vecchio 286?
    E tutti quei tuoi aggeggi di quando eri piccolo?
    Insomma, hai un tuo – piccolo o grande – ‘museo della memoria’?

  8. Mr. Brightside – 21 January 2011, 18:08 (n° 8)

    guardando questo video ho provato la stessa sensazione di quando ho detto ai tredicenni che allenavo a pallanuoto: “perchè, come diceva arrigo sacchi…” “scusa, ma chi è arrigo sacchi?”

  9. Angelo – 22 January 2011, 18:55 (n° 9)

    è la tirannia della tecnologia, per cui diventano gli oggetti che posseggono l’uomo. Sempre avanti fino all’infinito

  10. Giovanni Fontana – 22 January 2011, 18:56 (n° 10)

    @ Angelo:
    ahahahahahahhahaha

  11. Lellina – 22 January 2011, 21:24 (n° 11)

    Angelo, in che senso lo poseggono?

  12. Angelo – 23 January 2011, 11:30 (n° 12)

    si può dire che ci siamo così tanto convinti che alcune cose ci servano veramente, che non riusciremmo a vivere senza

    alla fight club insomma

  13. Angelo – 23 January 2011, 17:06 (n° 13)

    Nel mio libro di sociologia ho trovato un’altra cosa interessante:
    “…Ogni innovazione è infatti destinata a diffondersi e quindi a non essere più tale, ma il processo di <> induce l’imprenditore a ricercare sempre nuove soluzioni, a rivoluzionare costantemente la combinazione di fattori dalla quale nasce la produzione.”

  14. sissi – 24 January 2011, 02:04 (n° 14)

    sai che mi hai fatto venire in mente che la mia prima tesi è salvata su un floppy e quindi ormai (quasi) illeggibile?!? forse, se mi sbrigo, posso ancora salvarla dai danni del tempo che passa…:)
    s.

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