Fare la cosa giusta o quella che (forse) funziona?

7 October 2009, 0:35 | Alta politica, link und recht | Commenti: 3

Secondo me la politica sta tutta qui:

Siamo tutti dispiaciuti per il fatto che Obama abbia rinviato a dicembre la photo-op col Dalai Lama, ma il motivo non è un generico “gli affari” o “i soldi”.  Obama andrà in Cina tra breve per cercare di convincere Hu Jintao a fare delle cose piuttosto importanti che hanno a che fare molto più coi diritti umani he con “gli affari”: il via libera alle sanzioni sull’Iran, le pressioni sulla Corea del Nord e addirittura – ma è solo una voce, per ora – l’invio di un contingente cinese in Afghanistan. Tutte e tre le cose sono molto importanti e rischiano di saltare, con tutte le conseguenze del caso, davanti a un gesto che avrebbe come unica conseguenza rilevante quella di far innervosire la Cina. Mi rendo conto che gli oppressi ne sarebbero confortati, qualora avessero notizia dell’incontro: mi rendo conto anche che non è poco, ma penso sia giusto ricordarsi che non è sufficiente. Poi uno decide cosa gli interessa di più ed è legittimo pensare che sia più giusto o funzioni meglio un’altra strategia. Io non lo so.

Neanche io.

– Commenti:



3 Commenti presenti su “Fare la cosa giusta o quella che (forse) funziona?” – Feed

  1. Lorenzo Panichi – 13 October 2009, 14:30 (n° 1)

    è veramente difficile individuare la migliore scommessa…
    poi pensavo agli arabi in coda alla dogana e tu che passavi bello beato con la coscenza scossa, e al fatto che non riuscivo a digerire l’ingiustizia di quello che muore in guerra e tu no, che culazzo. ma alla fine diciamo che è giusto o diciamo che (forse -ma-un-po’-meno-forse-dai) funziona?
    no davvero aiutami a capire se è meglio usare due parole diverse e perchè

    ps
    che culazzo che non muori, non che digerisci

  2. Giovanni Fontana – 15 October 2009, 14:54 (n° 2)

    @ Lorenzo Panichi:
    Ci ho pensato, non ho capito. È un caso, quindi sì “culazzo”. Ma come potrebbe essere più giusto?

  3. Lorenzo Panichi – 15 October 2009, 22:32 (n° 3)

    Giovanni Fontana scrive::

    @ Lorenzo Panichi:
    Ma come potrebbe essere più giusto?

    what?
    caso 1 facciamo cosa giusta, no macchie, that’s it
    caso 2 facciamo cosa che funziona, con cose ingiuste dentro, ma alla fine migliore=giusta
    è il caso di dar etichette diverse?
    per esempio nel titolo hai distinto, quando mi hai convinto sull’interventismo a suo tempo alle cascine non hai distinto. efficentizza dico io

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