Il simbolo dell’Occidente è toglierlo

28 November 2009, 0:45 | Il Male curabile | Commenti: 58

Ecco, lo so, partire da un gruppo di facebook come argomento di un post è davvero facilone. Effettivamente si potrebbe sfruttare un gruppo di facebook come pezza d’appoggio per fare un post indignato su qualunque argomento sulla Terra. Però mi ci è capitato l’occhio, e allora mi è venuta voglia di rispondere.

Sono anche in ritardo, come non si fa, ma vabb̬: cosa ne penso del crocifisso ̬ scontato. Va tolto, per tutte le ragioni del mondo, senza che questo ne faccia Рdello staccamento del crocifisso Рuna questione di impellenza e rilevanza dirimente.

Il gruppo è questo. In due parole dice: “cari mussulmani, non potete venire qui a casa nostra chiedere di togliere un simbolo dell’Occidente come il crocifisso”. È un’obiezione che mi fa imbufalire. Intanto, sì, per la miseria del mancare di valutare una richiesta, o un’affermazione, sulla base della bontà degli argomenti portati ma sull’identità di chi è a proferirli (“cari mussulmani”, “casa nostra”), rimodulazione del concetto di autorità anziché di autorevolezza.

Ma poi la questione è tanto peggiore in quel “crocifisso simbolo dell’Occidente”. È invece l’opposto: l’Occidente è diventato il miglior posto dove vivere proprio quando ha rinunciato a quei simboli.
Ciò che ossequiamo – e giustamente – dell’Occidente, è essere riuscito a produrre un consesso di esseri umani che i nostri antenati, soltanto cento anni fa, avrebbero considerato una mirabile utopia. È essersi liberato dallo spettro della teocrazia e della religione di stato. È l’aver fatto del libero pensiero il metro e la morale di ciascun individuo. È ciò che, ancora, nella maggior parte dei paesi islamici non si è riusciti a fare.

Chi pensa di difendere l’Europa dall’oscurantismo dell’Islam agitando i crocifissi è, piuttosto, un nemico dell’Europa.
Il simbolo dell’Occidente, ciò che lo fa differire dall’Arabia Saudita, non è il crocifisso – quello c’era anche e più quando l’Europa era oscurantista e retriva come l’Arabia Saudita – ma è l’Illuminismo.
Il simbolo dell’Occidente, e il suo genio – quello che vorremmo per tutto il mondo – non è il crocifisso, ma l’avere le pareti sgombre.

– Commenti:



58 Commenti presenti su “Il simbolo dell’Occidente è toglierlo” – Feed

  1. Lorenzo – 28 November 2009, 01:56 (n° 1)

    Il gruppo muove idee stupide, e questo già lo sai.
    Ma più che togliere avrei preferito mettere. Se ci sono altre religioni, vai con altri simboli. E’ un modo per aprire il dialogo e insegnare, visto che di scuola si tratta, che esistono le religioni e che sono persone.
    Invece il togliere mi sa di fanatismo ateo. Perché levare? E’ così difficile accettare che qualcuno crede in una cosa che a noi pare insensata? (sono ateo, premetto).
    A volte ho il sospetto che si sia voluto semplicemente scambiare il simbolo. Con quale? Mi dirai che gli atei non ne hanno uno. E con quello hanno fatto cambio ;)

    A presto!

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  2. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 10:35 (n° 2)

    Lorenzo scrive::

    Ma più che togliere avrei preferito mettere. Se ci sono altre religioni, vai con altri simboli

    E allora perché non ci mettiamo la pizza?

    Più seriamente: il problema è dare alle religioni, e a una minuscola parte delle religioni fabbricate dall’uomo, uno status diverso da tutte le altre cose sulla base di… nulla.
    Accetteresti la Stella di Davide e la Mezzaluna, quindi. Dovresti accettare di appendere, allora, anche Apollo, l’extraterrestre di Scientology, quel galeotto di Joseph Smith fondatore dei Mormoni e il Grande Juju ai Piedi della Montagna.

    Non solo, e non prenderla come una provocazione, ti chiedo davvero di rispondere: se io lo chiedessi, e lo considerassi il mio simbolo d’appartenenza, dovresti mettere la bandiera della Sampdoria, o – anche – le tette di Sabrina Ferilli.

    Di più: dovresti mettere anche la teoria cospirazionista secondo cui non c’è mai stato l’Olocausto se è quello che identifica Beppe, o la fortissima convinzione di Silvia che la gravità non esiste.

    Se accetti il crocifisso non c’è alcuna ragione, se non identitaria – e quindi fascisteggiante – per fermarsi a esso, o alle pochissime credenze che ci stanno bene.

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  3. franco rivera – 28 November 2009, 11:20 (n° 3)

    Lorenzo scrive::

    Il gruppo muove idee stupide, e questo già lo sai.
    Ma più che togliere avrei preferito mettere…..

    macchè…
    si devono togliere i simboli fuori contesto

    quindi via il crocifisso da scuole e tribunali

    la scuola deve essere il tempio della ragione, non della superstizione

    il tribunale deve essere il luogo dove si è tutti uguali, non dove c’è una premessa di distinzione basata sulle convinzioni del personale

    tu vuoi essere più realista del re, sei come quelli che pur di essere politicamente corretti non hanno il coraggio di condannare chi lapida una donna perchè la sua religione glielo impone.

    Il giudizio in questi casi è dovuto, non è un optional e chi non giudica diventa complice.

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  4. farfintadiesseresani – 28 November 2009, 11:48 (n° 4)

    Premesso che in linea di principio non hai scritto una cosa sbagliata, l’Illuminismo non esiste. O meglio, chiarisco, non esiste L’. Di quale Illuminismo parli come simbolo dell’Occidente? Quello deista o quello ateo? Quello riformista o quello rivoluzionario? Quello repubblicano e democratico o quello favorevole alla monarchia illuminata? Quello sensista e materialista o quello razionalista? Quello che speculava sui mercati schiavili o quello che proclamava l’uguaglianza di tutti gli uomini eccetera eccetera?

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  5. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 12:28 (n° 5)

    @ farfintadiesseresani:
    Sì, hai ragione, sono stato impreciso.
    Immagino che tu sappia la mia risposta a tutte le alternative che hai posto.

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  6. Mariarita – 28 November 2009, 12:44 (n° 6)

    mi viene da dire questo: sotto qualunque cielo, in qualunque era, le religioni – tutte – sono state create dagli uomini. E sono state usate come mezzo per dominarli, facendo leva sulle loro pulsioni primarie, bere, mangiare e fare sesso. Questo non lo dico io, lo dicono i libri di storia. Le religioni, praticamente tutte, hanno dato speranze e le hanno tolte, hanno massacrato esseri umani, hanno imposto regole impossibili, per la gran parte, da seguire secondo le normali esigenze dell’essere umano. Hanno partorito despota e martiri, marcinkus e suor Teresa. Ci vuole così tanto a capire che sono esattamente come noi, imperfette, perfettibili ma non fuori dalla nostra capacità di sbagliare? Chi ci dice che la norma che prevede l’infibulazione sia meno disumana di quella che prevede la castità eterna dei preti? con che metro la giudichiamo? Quelli che facevano i sacrifici umani, erano mossi dallo stesso spirito. Stavano sbagliando? e quelli che hanno arso Giovanna d’Arco sul fuoco, chi erano? Ma gesù è esistito davvero? secondo molte persone no. E la stragrande maggioranza delle altre religioni ha un messia, e un martire, e più o meno la stessa storia raccontata nello stesso modo con personaggi simili. Vorrà dire qualcosa questo, o ce lo dimentichiamo e crediamo di essere solo noi i più furbi?scusate, mi è scappata. :-D

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  7. fra Alberto – 28 November 2009, 12:55 (n° 7)

    Pensavo fossi un po’ più arguto ed evitassi questa discussione del tutto ideologica, non da parte tua chiaro, ma da parte dei media, perchè la sentenza del tribunale europeo dovrebbe offendere anche te libero pensatore. La mia risposta al problema è molto singolare e mi riservo un po’ di tempo per argomentarla bene, poi ti rispondo anch’io :-)

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  8. Lorenzo – 28 November 2009, 15:27 (n° 8)

    Giovanni capisco che non è una provocazione, ma tu, dalle tue parole, mi fai più un discorso sulla provata sensatezza della fede religiosa.
    Posso essere d’accordo su quanto dici, ma se siamo onesti, non è così difficile immaginare una classe dove se c’è un bambino di un’altra religione di mettere a fianco del crocifisso anche il suo simbolo.
    Che c’è di male in questo? E’ un discorso fascista invece non riconoscere che ci sono persone che credono, non che esista o meno Dio, non è compito mio, ma è assurdo non vedere che esistono persone che hanno (diversamente da me) una fede.
    Tralascio poi il discorso fede-pizza-tette-pallone perché definire una religione è qualcosa di troppo per un sempliciotto come me che non prova più nessuna emozione.
    In una scuola, penso, si debba insegnare come dice qualcuno la conoscenza. Non dico indottrinare i bambini, lungi da me, ma insegnare loro che esistono diverse religioni e che vanno rispettati gli uomini sì, mi sembra doveroso. E’ un discorso di civiltà.
    Poi non capisco tanto stupore per il crocifisso.
    A parte che sono cresciuto in classi con la croce ma ci ho fatto caso solo quando è andata in puzza agli atei :D (scherzo eh, nessuna offesa) però prima non ci ho veramente mai prestato attenzione.
    Non capisco poi chi si vergogna, si indigna se la scuola non è laica perché ha il crocifisso, quando viene regolarmente chiusa per le festività religiose. Non è grave anche quello?
    Gli ospedali sono atei, non chiudono per festa.

    Questo naturalmente è solo il mio modesto pensiero :)

    ciao!

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  9. Lorenzo – 28 November 2009, 15:33 (n° 9)

    Franco non è vero, non ho mai detto che non voglio condannare ciò che è ingiusto, perché come ben sai, la giustizia è un discorso superiore alla politica e alla religione.
    Uguali diritti per tutti. Non è mia questa frase, ma credo sia giusta.

    Esporre un simbolo, dire a dei bambini piccoli che nel mondo esistono diverse religioni, diversi pro e contro, diversi popoli, non è sbagliato. Bisogna avere una visione d’insieme. Se ci chiudiamo nel concetto che Dio non esiste allora stiamo facendo del fanatismo ateo, che non differisce per nulla dalle altre forme di fanatismo che conosci. :)

    Rispondi  |  Cita
  10. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 15:41 (n° 10)

    Lorenzo scrive::

    Posso essere d’accordo su quanto dici, ma se siamo onesti, non è così difficile immaginare una classe dove se c’è un bambino di un’altra religione di mettere a fianco del crocifisso anche il suo simbolo

    Bene. E c’è anche Pierino che vuole le tette della Ferilli. Si o no?
    A questo mi sembra che tu non abbia risposto.

    Lorenzo scrive::

    Non capisco poi chi si vergogna, si indigna se la scuola non è laica perché ha il crocifisso, quando viene regolarmente chiusa per le festività religiose

    Sono d’accordo, ma lì si deve – necessariamente – fare un discorso di maggioranza, perché non puoi fare una scuola personale per ciascuno.

    Sui posti di lavoro, invece, nei paesi civili è consentito proprio quello che dici tu: decidere di festeggiare la propria festività quando uno vuole, in alternativa al Natale.

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  11. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 15:41 (n° 11)

    Lorenzo scrive::

    Se ci chiudiamo nel concetto che Dio non esiste allora stiamo facendo del fanatismo ateo, che non differisce per nulla dalle altre forme di fanatismo che conosci

    Ecco, è questo il punto.
    Mi spieghi cos’è il fanatismo ateo?

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  12. Lorenzo – 28 November 2009, 15:44 (n° 12)

    Giovanni più avanti ti ho descritto che non sono in grado di definirti una religione. Quindi se il simbolo sono le tette della Ferilli non cambia da un crocifisso. Questo volevo dire.

    Quindi la risposta, sì, mettiamo le tette. :)

    Il discorso di maggioranza suona più come una non-coerenza.
    Perchè nei posti di lavoro sì e nella scuola no? I professori atei che fanno a Natale? :D

    Io negli ultimi anni ho sempre lavorato, anche a capodanno. forse quest’anno non lo farò, ma perché sono disoccupato al momento :)

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  13. Lorenzo – 28 November 2009, 15:45 (n° 13)

    Il fanatismo ateo è il voler a tutti costi esprimere il proprio concetto che Dio non esiste, che le religioni sono solamente un male per il mondo, e che chi ci crede ancora oggi è stupido o ha convinzioni stupide.
    Suona simile al fanatismo religioso, non trovi? :)

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  14. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 15:50 (n° 14)

    Lorenzo scrive::

    Perchè nei posti di lavoro sì e nella scuola no? I professori atei che fanno a Natale? :D

    Beh, perché non ho capito – nel secondo caso – quale sarebbe l’alternativa, a dire il vero.

    Lorenzo scrive::

    Io negli ultimi anni ho sempre lavorato, anche a capodanno. forse quest’anno non lo farò, ma perché sono disoccupato al momento :)

    Ahaha, mi dispiace.
    Mi stava venendo un’analogia ateo-disoccupato, ma ve la risparmio!

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  15. Lorenzo – 28 November 2009, 15:51 (n° 15)

    @ Giovanni Fontana:
    ora la voglio sentire :D

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  16. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 15:54 (n° 16)

    Lorenzo scrive::

    Il fanatismo ateo è il voler a tutti costi esprimere il proprio concetto che Dio non esiste, che le religioni sono solamente un male per il mondo, e che chi ci crede ancora oggi è stupido o ha convinzioni stupide.
    Suona simile al fanatismo religioso, non trovi? :)

    Per nulla. Quindi tu e io siamo dei “fanatici anti-nazisti” o dei “fanatici contro la schiavitù”?
    Direi che il fanatismo di un’idea sia misurato in quanto tale diventa un’ideologia cieca, e irrazionale.

    Io lo penso che le religioni siano un male per il mondo. Non voglio esprimere a tutti i costi – perché a tutti i costi vuoldire vendere il fegato di un amico – ma certo che lo voglio esprimere, come voglio esprimere – appunto – quello che la schiavitù è un dispositivo che fa male all’uomo.
    E porto tantissimi argomenti per giustificare questo mio pensiero, che ovviamente gli altri sono liberi di rigettare, e – soprattutto – invitati a confutare.

    Non capisco perché lo trovi fanatico, questo.

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  17. Lorenzo – 28 November 2009, 15:59 (n° 17)

    @ Giovanni Fontana:
    Probabilmente mi spiego di merda :D
    Ok, diventa fanatico quando ti chiudi profondamente in quello che dici e non accetti nemmeno possa esistere chi non la pensa come te.
    Un po’ come quei credenti fanatici che se affermi di non credere in Dio (nel loro in questo caso) ti guardano storto e ti levano il saluto.
    Non c’è crescita culturale in questo, credo.

    Le religioni non sono solo un male per il mondo. Lo sono e non lo sono. Il voler riconoscere solamente ciò che di marcio c’è a questo mondo non porta a molto in fondo.

    Libero di esprimere, ma non di prevaricare il tuo concetto con quello altrui. E nel caso di più concetti come ci si comporta?
    Quello ateo non prevede simboli, tutti gli altri sì. Chi sta prevaricando chi? :)

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  18. Lorenzo – 28 November 2009, 16:01 (n° 18)

    In sostanza: gli atei hanno rosicato perché senza simbolo non possono mettere nulla sulla parete :D
    (scherzo eh, ovviamente)

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  19. Lorenzo – 28 November 2009, 16:06 (n° 19)

    @ Giovanni Fontana:
    Comunque rileggendo bene sei d’accordo con me sulla questione del fanatismo, di voler – a tutti i costi – imporre il proprio pensiero.

    Ma ora ho una domanda seria da farti:
    perché due persone dichiarate atee pongono un dibattito sulla religione sullo stesso piano FONDAMENTALE e IMPORTANTE come quello della tetta o della pizza? :)

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  20. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 16:10 (n° 20)

    Lorenzo scrive::

    Ok, diventa fanatico quando ti chiudi profondamente in quello che dici e non accetti nemmeno possa esistere chi non la pensa come te.

    Ma che c’entra col crocifisso? Che c’entra l’accettare che qualcun altro la pensa diversamente? Io accetto che possano esistere i nazisti, ma non è che gli faccio appendere la svastica nelle scuole.

    Lorenzo scrive::

    Le religioni non sono solo un male per il mondo. Lo sono e non lo sono. Il voler riconoscere solamente ciò che di marcio c’è a questo mondo non porta a molto in fondo.

    NOn ho difficoltà ad ammetterlo. Tuttavia io credo che la somma del bene e del male che fanno nel mondo propenda in maniera spaventosa verso il male: cosa c’è di fanatico in questo?

    Lorenzo scrive::

    E nel caso di più concetti come ci si comporta?
    Quello ateo non prevede simboli, tutti gli altri sì. Chi sta prevaricando chi?

    Molto semplicemente. Nello stesso modo in cui ci si comporta quando si decide se insegnare la forza di gravità o Maometto che fa cadere ogni oggetto sulla terra con la sua volontà all’interno delle classi di fisica.
    Anche qui più concetti: una parte dell’Islam lo pensa – che facciamo? Aboliamo l’insegnamento della forza di gravità perché è un concetto ateo?

    Io, invece, dico che a scuola s’insegni il sapere, quello comprovato.

    Rispondi  |  Cita
  21. Lorenzo – 28 November 2009, 16:11 (n° 21)

    aspetto la risposta sulla domanda fondamentale :)

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  22. Lorenzo – 28 November 2009, 16:13 (n° 22)

    e comunque non ho detto di non insegnare il sapere comprovato, ma di insegnare anche il rispetto per culture e popoli diversi.
    tutto qui.
    anche se c’è un crocifisso alla parete, che comunque non è una svastica, anche se i morti stiamo lì lì :D

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  23. Giovanni Fontana – 28 November 2009, 16:14 (n° 23)

    Lorenzo scrive::

    perché due persone dichiarate atee pongono un dibattito sulla religione sullo stesso piano FONDAMENTALE e IMPORTANTE come quello della tetta o della pizza? :)

    Se ho bene inteso la domanda, ti posso dare la risposta che vale soltanto per me: perché alla base della religione, di ogni religione, c’è necessariamente un dogma.
    E il pensiero dogmatico (non solo religioso) è quello che ha portato le maggiori catastrofi nella storia dell’umanità.

    In altre parole, perché meno una società è fondata – e ammette, come giustificazione, nel discorso pubblico – sulla fede meno sarà propensa ad fare, e accettare l’idea, che si possa fare del male agli altri per un dogma.

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  24. franco rivera – 28 November 2009, 17:03 (n° 24)

    Lorenzo scrive::

    e comunque non ho detto di non insegnare il sapere comprovato, ma di insegnare anche il rispetto per culture e popoli diversi.
    tutto qui.
    anche se c’è un crocifisso alla parete, che comunque non è una svastica, anche se i morti stiamo lì lì :D

    appunto
    il rispetto per gli altri parte da quello di non IMPORRE loro un simbolo che nulla c’entra con la scuola (e con il tribunale)

    Rispondi  |  Cita
  25. fra Alberto – 29 November 2009, 07:52 (n° 25)

    @ Giovanni Fontana:

    Detto in modo molto semplice e chiaro: per me l’argomento “tradizione” è molto debole… e anche tu per il tuo argomento lo tiri fuori (eheh) ma questo a me poco importa. Infatti la tradizione è un valore importante quando essa è veramente identificativa per un popolo. All’oggi i battezzati cattolici saranno l’80% ma praticanti circa il 14%, forse sono anche di meno.

    Prima di togliere o di mettere mi piacerebbe riflettere sul significato di un simbolo senza ancora associarlo con chi vi si identifica.

    Il crocifisso è la rappresentazione di una vicenda storica che ha un grande valore umano, e dopo anche di fede. Il dono della vita che Cristo fa, egli stesso dice “Non c’è amore più grande di questo: dare la propria vita per gli amici!” è rappresentato da questo crocifisso. Allora solo recuperando il suo significato possiamo decidere se toglierlo di mezzo e con quali ragioni. Vogliamo togliere il segno dell’amore? Fate pure, siamo in uno stato laico, ma non lasciate la parete vuota, abbiate il coraggio di dare alle nuove generazioni un modello di umanità che sia pari a quella di Cristo. In tribunale io ce lo lascerei per far pensare i giudici e i giudicati che ci sono valori di giustizia e ingiustizia vissuti sulla propria pelle, ma questa è una mia opinione…

    Poi sono del pensiero che la croce dovrebbe pendere sulle nostre scelte (cito un vescovo che l’ha vissuto sulla propria pelle: don Tonino Bello) prima ancora che dalle pareti o dal collo. Se noi cristiani fossimo più convincenti i crocifissi alle pareti verrebbero presi sul serio un po’ da tutti.

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  26. Anellidifum0 – 29 November 2009, 08:13 (n° 26)

    Solo per dire che in Occidente non c’è alcun crocifisso o altro simbolo religioso esposto nei luoghi pubblici. In Italia, sì. Da cui, l’Italia non è in Occidente.

    Rispondi  |  Cita
  27. fra Alberto – 29 November 2009, 09:35 (n° 27)

    @ Anellidifum0:
    Anellidifum0 scrive::

    Solo per dire che in Occidente non c’è alcun crocifisso o altro simbolo religioso esposto nei luoghi pubblici. In Italia, sì. Da cui, l’Italia non è in Occidente.

    “Per cui…”

    Allora ne deduco che siamo in Medio Oriente…

    C´é un bel passo evangelico dove Gesú dice chiaramente che se in un villaggio, dopo aver annunciato il Vangelo, non vi accolgono, scuotete la polvere dai vostri sandali… “per cui” fate vobis ;-)

    Rispondi  |  Cita
  28. Laura – 29 November 2009, 11:57 (n° 28)

    Via tutti i simboli religiosi dai luoghi laici!!!

    Rispondi  |  Cita
  29. Laura – 29 November 2009, 12:00 (n° 29)

    @ Anellidifum0:
    esatto: l’Italia è in una dimensione spazio-temporale a sé…peccato! Per questo me ne sono andata via da ‘sto paese vecchio e bigotto. In bocca a lupo a chi ha il coraggio di restare. (magari quando mi riprendo dal disgusto torno a cercar di far qualcosa di buono…chissà?!)

    Rispondi  |  Cita
  30. Giovanni Fontana – 29 November 2009, 15:16 (n° 30)

    fra Alberto scrive::

    un modello di umanità che sia pari a quella di Cristo.

    Eh? No, per favore, risparmiatecelo. Un individuo che, col suo potere, avrebbe potuto salvare il mondo dalla povertà, rivelare il vaccino dell’aids, abolire tutte le malattie, dare un pasto a tutti i poveri del mondo, e decide invece di suicidarsi è un modello pessimo.

    Rispondi  |  Cita
  31. fra Alberto – 29 November 2009, 17:24 (n° 31)

    @ Giovanni Fontana:

    Dai Giovà, evita questi luoghi comuni ci fai più bella figura…

    Ho chiesto com’è qui in Baviera: per legge il crocifisso è in tutte le scuole, se uno protesta può essere tolto dalla classe a discrezione del preside, ma questa è la Germania! ;-)

    Rispondi  |  Cita
  32. fra Alberto – 29 November 2009, 17:25 (n° 32)

    @ Laura:

    Ma prima di Giolitti le scuole chi le ha fondate, i framassoni liberali?

    Rispondi  |  Cita
  33. Giovanni Fontana – 29 November 2009, 17:27 (n° 33)

    fra Alberto scrive::

    Dai Giovà, evita questi luoghi comuni ci fai più bella figura…

    Tradotto: non sai rispondere.
    Albè, un giorno però ti ci dovrai confrontare con queste scomodità.
    Darti – non a me, ma a te – una risposta.

    Rispondi  |  Cita
  34. fra Alberto – 29 November 2009, 21:10 (n° 34)

    @ Giovanni Fontana:

    Io ti ho spiegato il significato del crocifisso e tu vieni a parlarmi di suicidio e storie varie, prima dimmi cosa ci metti al posto del crocifisso e poi parliamo del resto

    In Svizzera niente minareti… quando li vedo mi sento profondamente offeso, visto che hanno trucidato milioni di cristiani, insomma ci vuole la par condicio e gli svizzeri l´hanno fatto

    Rispondi  |  Cita
  35. Giovanni Fontana – 29 November 2009, 22:00 (n° 35)

    fra Alberto scrive::

    prima dimmi cosa ci metti al posto del crocifisso e poi parliamo del resto

    Le cartine di tutti i continenti, e non solo quella dell’Italia.

    fra Alberto scrive::

    In Svizzera niente minareti… quando li vedo mi sento profondamente offeso, visto che hanno trucidato milioni di cristiani

    Sì, e io sono offeso dal fatto che tu ti allacci le scarpe in un modo che mi ricorda Torquemada.
    Fra l’altro a mussulmani trucidati, voi membri del clero non vi difendete male.

    Rispondi  |  Cita
  36. fra Alberto – 29 November 2009, 22:04 (n° 36)

    @ Giovanni Fontana:

    Giovanni Fontana scrive::

    Fra l’altro a mussulmani trucidati, voi membri del clero non vi difendete male.

    ? Non ho ancora ucciso nessun mussulmano… intanto a Lepanto se non c’erano i cattolici ora tu stavi lì a pregare verso la Mecca :-)

    Rispondi  |  Cita
  37. Giovanni Fontana – 29 November 2009, 22:06 (n° 37)

    fra Alberto scrive::

    @ Giovanni Fontana:
    Giovanni Fontana scrive::

    Fra l’altro a mussulmani trucidati, voi membri del clero non vi difendete male.

    ? Non ho ancora ucciso nessun mussulmano… intanto a Lepanto se non c’erano i cattolici ora tu stavi lì a pregare verso la Mecca :-)

    Oppure avevo scoperto il vaccino per l’AIDS da 6 secoli.

    Rispondi  |  Cita
  38. fra Alberto – 29 November 2009, 23:05 (n° 38)

    @ Giovanni Fontana:

    Mi pare che l´AIDS non c´era 6 secoli fa…

    Rispondi  |  Cita
  39. Lorenzo – 30 November 2009, 10:33 (n° 39)

    Per molti l’AIDS si sviluppò grazie alle sconsiderate prove del vaccino anti-polio in Africa… quindi sei secoli fa che potevi fare? :)

    Rispondi  |  Cita
  40. Giovanni Fontana – 30 November 2009, 10:41 (n° 40)

    @ Lorenzo:
    In effetti ho mischiato due cose che volevo scrivere: avremo il vaccino di qualunque malattia da secoli, e oggi non ci sarebbe l’aids in Africa.

    Rispondi  |  Cita
  41. franco rivera – 30 November 2009, 12:22 (n° 41)

    questa discussione non esiste

    Ovvero chi viaggia reggendo il crocifisso davanti a se è convinto di seguire una guida che gli da ogni risposta.
    Così non ascolta alcuna voce che non sia la litania cristallizzata recitata nella processione e ormai priva di ogni significato e cammina in cerchio con la mente obnubilata dal mantra …

    Rispondi  |  Cita
  42. Clunk – 30 November 2009, 17:39 (n° 42)

    fra Alberto scrive::

    intanto a Lepanto se non c’erano i cattolici ora tu stavi lì a pregare verso la Mecca :-)

    Discutibile, molto discutibile il peso di quella battaglia….

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  43. fra Alberto – 30 November 2009, 18:09 (n° 43)

    @ franco rivera:

    Caro franco
    non siamo mica tutti uguali, ci sono atei che ascoltano solo le loro litanie… e quindi, fai la tue conclusioni

    @ Clunk:

    Ah si? Ovvero revisionismo anche lì?

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  44. Lorenzo – 30 November 2009, 20:51 (n° 44)

    Se posso essere sincero, perché non scrivi due parole sulla lettera di quel cavalca poltrone di Celli?

    La storia del crocifisso, per quanto filosofica possa essere, serve solamente a distrarre il popolo da problemi sociali ed etici più seri.

    Dò un consiglio al piccolo Mattia, figlio del direttore della Luiss.
    Non dare retta a tuo padre, all’estero ti toccherebbe lavorare.
    Fai come lui. :)

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  45. Lorenzo – 30 November 2009, 20:53 (n° 45)

    Giovanni Fontana scrive::

    @ Lorenzo:
    In effetti ho mischiato due cose che volevo scrivere: avremo il vaccino di qualunque malattia da secoli, e oggi non ci sarebbe l’aids in Africa.

    mi acconteterei anche solo dell’assenza dell’aids in africa. ;)

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  46. Clunk – 30 November 2009, 21:53 (n° 46)

    fra Alberto scrive::

    @ Clunk:
    Ah si? Ovvero revisionismo anche lì?

    No storia, che è cosa ben diversa…

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  47. fra Alberto – 1 December 2009, 08:41 (n° 47)

    @ Clunk:

    Dai allora raccontami come è andata, vorrei sapere bene come mai ancora non parliamo arabo (per ora, visto che a Francoforte ho visto le scritte in Tedesco, Inglese e in Arabo!!!)

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  48. fra Alberto – 1 December 2009, 08:46 (n° 48)

    @ Clunk:

    Oh, giusto per essere onesto, in questo periodo non ho tempo per mettermi lì e studiare il caso come con la faccenda di Hitler (v. post di Giovanni relativo all’argomento) normalmente non cito fonti web per serietà e se cito cito solo questo:
    http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Enciclopedia_online/L/ENCICLOPEDIA_UNIVERSALE_3_VOLUMI_VOL2_015114.xml

    Ogni bene fratello ;-)

    Rispondi  |  Cita
  49. Clunk – 1 December 2009, 16:15 (n° 49)

    La vittoria dell’alleanza cristiana segnò infatti un punto di svolta importante negli equilibri militari nell’area del Mediterraneo: dopo oltre un secolo di continua espansione Turca, che dalla occupazione di Costantinopoli in poi (1453) aveva continuato una avanzata che pareva ormai inarrestabile, conquistando via via Siria, Arabia, Egitto, spingendosi poi in Europa con la conquista di Belgrado, Rodi, l’Ungheria, arrivando persino ad assediare Vienna, la disfatta di Lepanto rappresentò la prima significativa inversione di tendenza, che impedì ai Turchi una ulteriore espansione, almeno nel settore occidentale del Mediterraneo, tradizionalmente si pensa che questo scontro segnò l’inizio della parabola discendente nella storia dell’impero Turco. In realtà più di un secolo dopo i Turchi erano ancora sotto le mura di Vienna, mentre Venezia dovette combattere altre lunghe guerre con l’impero Ottomano, perdendo infine il controllo su tutte le isole e i porti che possedeva in Egeo (come Creta) eccetto le isole Ionie. Inoltre la flotta ottomana riuscì a sconfiggere quella Veneziana presso capo Matapan al principio del ‘700; segno che l’impero, pur in relativa decadenza, continuava ad essere una delle principali potenze europee.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Lepanto_(1571)

    Non piace nemmeno a me citare fonti web…comunque la parte trasposta è nel paragrafo “Conseguenze” e corrisponde alle mie conoscenze in materia. Io la penso così e rivaluterei il ruolo di quella battaglia.

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  50. tenkiu – 6 December 2009, 23:11 (n° 50)

    Mariarita scrive::

    Ma gesù è esistito davvero? secondo molte persone no.

    Secondo altre è esistito e… secondo te? :-)

    Rispondi  |  Cita
  51. tenkiu – 6 December 2009, 23:46 (n° 51)
  52. tenkiu – 6 December 2009, 23:53 (n° 52)

    “Che ci posso fare se il Cristianesimo è vero, se c’è una verità, se questa Verità è una Persona che non vuole essere inconoscibile?”
    (Andr̬ Frossard, accademico di Francia Рateo convertito)

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  53. tenkiu – 7 December 2009, 00:01 (n° 53)

    Giovanni Fontana scrive::

    fra Alberto scrive::
    prima dimmi cosa ci metti al posto del crocifisso e poi parliamo del resto
    Le cartine di tutti i continenti, e non solo quella dell’Italia.

    Niente Che Guevara? ;)

    Rispondi  |  Cita
  54. tenkiu – 7 December 2009, 00:22 (n° 54)

    Giovanni Fontana scrive::

    fra Alberto scrive::
    un modello di umanità che sia pari a quella di Cristo.
    Eh? No, per favore, risparmiatecelo. Un individuo che, col suo potere, avrebbe potuto salvare il mondo dalla povertà, rivelare il vaccino dell’aids, abolire tutte le malattie, dare un pasto a tutti i poveri del mondo, e decide invece di suicidarsi è un modello pessimo.

    … avrebbe, avrebbe, avrebbe!
    ma Gesù non è venuto per queste cose ma a te, caro Giovanni, è sfuggito il motivo per cui Dio si è fatto come noi e ha scelto di vivere come noi, e ti è sfuggito anche perchè si è lasciato catturare, umiliare, torturare come nessun altro e crocifiggere senza una condanna precisa … altro che “modello pessimo”!

    Rispondi  |  Cita
  55. tenkiu – 7 December 2009, 10:48 (n° 55)

    @ Mariarita:

    http://blog.libero.it/Rober5/8098761.html
    … uscito ieri, fatalità!
    mi fa piacere proporti questo blog, ci sono delle “cosette” interessanti (almeno per me!)

    Rispondi  |  Cita
  56. rtsjstrjsrjr – 14 December 2009, 16:12 (n° 56)

    somo ameltadefa

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  57. rtsjstrjsrjr – 14 December 2009, 16:14 (n° 57)

    lascia un commento: sono 1 cretinetto
    (CANZONE) ei fratello il ca.zzo ti manca , lo sai chi mi ricordi ? una cacca

    Rispondi  |  Cita
  58. Edo – 18 September 2011, 17:38 (n° 58)

    Più che altro mi viene da dire che il Cristianesimo è nato come setta dell’Ebraismo; quindi è ben altro che una religione occidentale.

    I valori Cristiani poi sono la totale negazione di quello che è l’Europa; è una religione umanicida che promette promesse ultraterrene in cambio della negazione degli impulsi vitali mentre la spiritualità Europea è legata alla Madre Terra, si basa sui valori di Bene vs Male totalmente assenti nella mentalità Indoeuropea.

    In sostanza sarei, se proprio dobbiamo esporre un simbolo religioso, per togliere i crocifissi e mettere le svastiche; ci rappresentano molto meglio.

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