Intanto, da quelle zone lì

17 December 2009, 16:54 | Medio orientato | Commenti: 5

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5 Commenti presenti su “Intanto, da quelle zone lì” – Feed

  1. fra Alberto – 17 December 2009, 21:30 (n° 1)

    “Una delle cose che più mi terrorizza, fa davvero accaponare la pelle, è immaginare di essere vittima di una lapidazione. L’idea stessa di avere il cranio fratturato da pietre mi fa rabbrividire anche ora, mentre lo sto scrivendo. In Somalia, un uomo è stato ucciso a pietrate dalle milizie Hizbul Islam per intercorsi sessuali illeciti. La foto l’ho caricata qui: non l’ho messa immediatamente visibile perché è davvero truculenta. Ma ogni tanto, io credo, bisogna guardare in faccia l’orrore.”

    Semplicemente assurdo!

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  2. Caigo – 17 December 2009, 21:50 (n° 2)

    Si.
    L’orrore ti fa rimanere “sveglio”, t’impedisce d’abbassare troppo la guardia presi come siamo dai nostri piccoli problemi quotidiani

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  3. fra Alberto – 17 December 2009, 23:52 (n° 3)

    @Giovanni Fontana

    L´amico tuo (s. Paolo) dice di aver subito 2, dico 2 lapidazioni ed é rimasto vivo!

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  4. Valentina – 18 December 2009, 04:37 (n° 4)

    1. Io potrei uccidere se facessero una cosa del genere al mio computer.
    2. non ho molto da dire, mi fa piacere.
    3. Anche io ho lo stesso incubo. Hai visto il video della lapidazione di quella ragazzina di 17 anni che si era convertita all’Islam? Forse l’ho preso dal tuo blog. Terrificante! Non potrò mai dimenticare quelle immagini; ma come dici tu bisogna guardare in faccia l’orrore, per rendersi conto della realtà e anche per essere testimoni di certe barbarie in modo che non vadano dimenticate.

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  5. Lorenzo Panichi – 30 December 2009, 23:21 (n° 5)

    …………..
    e tutta la menata per averti fatto vedere threads!!??

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