Non pensare, neanche solo per un momento, che sia perché ti rispetto.

15 September 2012, 2:52 | Il Male curabile | Commenti: 9

Siccome le cose del mondo hanno la terribile idea di ripetersi, non c’è neanche bisogno di scrivere una cosa che avevo già scritto. Anzi, quattro cose: C’è rogo e rogo, L’offesa nell’occhio di chi guarda, La legge di Cavazza, e paura e rispetto. E perciò, rimando a questo.


Altre cose sullo stesso tema:

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  2. Perché sono contrario alla legge francese che vieta il burqa
  3. Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
  4. Monicelli, e quei 95 anni che erano solo suoi
  5. Che sia tutto malvagio e corrotto

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9 Commenti presenti su “Non pensare, neanche solo per un momento, che sia perché ti rispetto.” – Feed

  1. Clunk – 17 September 2012, 08:14 (n° 1)

    Nel deresponsabilizzare i musulmani che hanno ammazzato persone qua e là per il trailer di un film di cattivo gusto, leggerei anche una forma -involontaria, spero- di razzismo. Il sottotesto è:
    <> Insomma, si tratta di considerare ogni musulmano come un bambino o un animale che non è tenuto a rispondere delle proprie azioni.

  2. Clunk – 17 September 2012, 08:15 (n° 2)

    E’ saltato il pezzo tra i caporali: la colpa è di chi ha fatto il film; che reazione ti saresti aspettato da un afghano/libico/tunisino etc…?

  3. franco rivera – 17 September 2012, 09:49 (n° 3)

    son troppo amareggiato per commentare serenamente i fatti di questi giorni, me la cavo con uno slogan:
    “Chi crede in un dio danneggia anche te: digli di smettere!”

  4. tenkiu – 17 September 2012, 11:07 (n° 4)

    franco rivera scrive::

    son troppo amareggiato per commentare serenamente i fatti di questi giorni, me la cavo con uno slogan:
    “Chi crede in un dio danneggia anche te: digli di smettere!”

    …forse volevi scrivere: “chi crede di ESSERE DIO danneggia anche te, digli di smettere!”

  5. franco rivera – 17 September 2012, 16:52 (n° 5)

    tenkiu scrive::

    franco rivera scrive::
    son troppo amareggiato per commentare serenamente i fatti di questi giorni, me la cavo con uno slogan:
    “Chi crede in un dio danneggia anche te: digli di smettere!”
    …forse volevi scrivere: “chi crede di ESSERE DIO danneggia anche te, digli di smettere!”

    no
    intendevo scrivere esattamente quello che ho scritto

  6. tenkiu – 19 September 2012, 12:04 (n° 6)

    franco rivera scrive::

    tenkiu scrive::
    …forse volevi scrivere: “chi crede di ESSERE DIO danneggia anche te, digli di smettere!”
    no
    intendevo scrivere esattamente quello che ho scritto

    Grazie per la risposta! Sai, pensandoci non hai tutti i torti perchè “chi crede in un dio danneggia anche te”, mentre per chi crede in Dio AMA anche te: importante è NON credersi Dio perchè il più delle volte si finisce col rovinare la propria vita e quella degli altri.

  7. tenkiu – 20 September 2012, 11:40 (n° 7)

    caro giovanni,ho la vaga sensazione che tu stia facendo il furbacchione… ma “Fontana asciutta” non dà acqua!

  8. tenkiu – 20 September 2012, 13:42 (n° 8)

    certi miei commenti non “escono”… chissà!!!?

    In questo blog non si amano più le discussioni e chi le fa?
    Non si discute più per cambiare idea o per dare la possibilità ad altri di cambiarla?

    A me non interessa far cambiare idea (convertire) proprio a nessuno, siamo liberi di pensare come ci pare e scegliere l’ideologia che preferiamo: sono disposta a cambiare la mie idee ma ancora sono in attesa che qualcuno mi offra un’argomentazione valida per cambiarla.
    Dico semplicemente la mia per un confronto, per saperne di più, per valutare e trarre delle conclusioni… anch’io cerco di parlare con chiunque (non proprio di qualunque cosa) ma dò la possibilità a chiunque di esprimere il proprio pensiero perchè trovo sia un’occasione per imparare, per crescere, per avere e dare la possibilità, perchè no?, di cambiare o di consolidare la propria idea.

    Più delle opinioni che tengono “in piedi” questo blog, quali sono le ragioni che le sostengono?

  9. Contro il PD | Distanti saluti – 6 March 2013, 22:13 (n° 9)

    [...] di lettura della realtà smaccatamente ideologico (oggi è la moda di Keynes, fra cinque anni sarà qualcos’altro) che produce la dissonanza cognitiva di cui sopra. Solo che questa linea ideologica che è presente [...]

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Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.