Ricordati di spegnere il gas

20 June 2009, 2:48 | Medio orientato | Commenti: 7

Lo so che è più enfatico di quello che le nostre orecchie più diligenti sono abituate a sopportare senza storcere il naso, ma se non è ora il momento di essere enfatici, non è mai:

Ho deciso che parteciperò alle manifestazioni di domani. Forse diverranno violente. Forse sarò una delle persone che saranno uccise. Sto ascoltando la mia musica preferita. Voglio addirittura ballarla, qualche canzone. [In Iran musica e balli sono vietati, Nota mia] Ci sono anche alcune grandi scene di film che voglio rivedere. Devo anche tirar giù la libreria. Val la pena leggere le poesie di Forough e Shamloo una volta di più. Tutte le foto della mia famiglia devono essere viste una volta ancora, anche loro. Devo anche chiamare i miei amici per dir loro ciao. Tutto quello che ho sono due scaffali di libri, ho detto alla mia famiglia a chi darli. Mi mancano due esami [capitoli] per laurearmi, ma che importa di questo. La mia mente è in subbuglio e confusione. Ho scritto queste frasi casuali per la prossima generazione perché sappiano che non eravamo solamente in preda all’emotività o spinti dai nostri coetanei. Perché essi sappiamo che abbiamo fatto tutto il possibile per creare un futuro migliore per loro. Perché sappiano che i nostri antenati si sono arresi agli arabi e ai mongoli, ma non si sono arresi al dispotismo. Questo appunto è dedicato ai figli di domani…

Dalla lettera di un/a ragazzo/a iraniano/a.
Mentre la traducevo, dall’inglese, piangevo. Qui c’è l’originale in persiano.

– Commenti:



7 Commenti presenti su “Ricordati di spegnere il gas” – Feed

  1. Valentina – 20 June 2009, 08:35 (n° 1)

    ogni parola di commento è superflua.

  2. rosalux – 20 June 2009, 09:56 (n° 2)

    non lo trovo enfatico, lo trovo commovente.

  3. Alberto – 20 June 2009, 09:57 (n° 3)

    bello e commovente e mi spinge ad essere più coerente…

  4. angia – 20 June 2009, 11:49 (n° 4)

    a me è venuto in mente quel ragazzo davanti ai carri armati in piazza Tienamen.
    A quanto l’amore per la libertà possa far affrontare con coraggio le paure più grandi a coloro i quali non abbassano la testa.
    Che le dittature non riescono mai a piegare tutti.
    Che qualcuno deve prendersi le botte, essere ammazzato o torturato, perché il mondo possa migliorare.
    Viene voglia di abbracciarli tutti, quei ragazzi e quelle ragazze.

  5. Giovanni Fontana – 20 June 2009, 11:52 (n° 5)

    angia ha scritto:

    a me è venuto in mente quel ragazzo davanti ai carri armati in piazza Tienamen.

    http://1.media.tumblr.com/sdYsolKXXovcgewoSy7JVMJ6o1_500.jpg

  6. Riepilogo delle ultime 48 ore | Distanti saluti – 21 June 2009, 00:01 (n° 6)

    […] sera, e poi per tutta la mattina, si sono scambiati su internet i messaggi più disperati: come la commovente lettera che ho pubblicato ieri notte, e varie altre indicazioni su come comportarsi. Su internet la parola […]

  7. Il vento tra i capelli | Ludik – di Luca Di Ciaccio – 29 July 2011, 16:08 (n° 7)

    […] letto la lettera di un’altra giovane donna, alla vigilia delle manifestazioni: “Ho deciso che […]

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