Sarò io a propalare?

20 March 2009, 23:37 | Ogni me è politico | Commenti: 14

Ho conosciuto questo tipo qui, l’ho visto due volte – passando due notevoli (quasi illustri) giornate – e tra le due volte ha scritto questo post delirante, e, quasi come nemesi, dall’impianto filosofico così distintamente fiacco.
Faccio davvero questo brutto effetto?

E sapete la cosa che, appuntitamente, mi ha più indiposto? “Occidente” scritto minuscolo.

– Commenti:



14 Commenti presenti su “Sarò io a propalare?” – Feed

  1. fabchi – 21 March 2009, 07:41 (n° 1)

    io questo devo conoscerlo per forza, ha fatto l’insegnante a Cantu’, dove ho fatto il liceo e ha lavorato alla radio locale. Come si chiama?

  2. angia – 21 March 2009, 09:04 (n° 2)

    …ah,Dunfermine,Dunfermine….ma chi frequenti? Che bello il-mondo-perchè-è-vario….ma sono in tanti a pensarla come lui?
    Ma questo qui fa l’insegnante?
    Se così fosse….ahi ahi ahi…
    Io ho in classe due bimbi,lui 4 anni,lei 3,che alla minima occasione si danno casti bacini e parlano,parlano e si fanno dei gran sorrisi,dici che devo ammonirli a non fare sesso prima del matrimonio già fin da adesso? ;)

  3. Giovanni Fontana – 21 March 2009, 09:26 (n° 3)

    angia ha scritto:

    Ma questo qui fa l’insegnante?

    Sì. E non ho mai incontrato una persona che mi sarebbe piaciuta di più avere come mio professore di filosofia.

  4. Alberto – 21 March 2009, 14:23 (n° 4)

    @ Giovanni Fontana:
    è un grande, ti sono piaciuti i miei interventi???
    :-)))

  5. Max – 23 March 2009, 04:12 (n° 5)

    Jon Stewart had one of the best lines on the pope relevance and acumen:
    http://www.thedailyshow.com/full-episodes/index.jhtml?episodeId=220601

  6. Max – 23 March 2009, 04:15 (n° 6)

    yeah, Jon, what the fuck is he talkin’ about…ah!

  7. farfintadiesseresani – 23 March 2009, 09:24 (n° 7)

    Il mio post non ha un impianto filosofico distintamente fiacco. Non ne ha alcuno. Era semplicemente uno sbottamento di insopportazione contro i mantra apodittici.
    Guarda, ti propongo un esperimento mentale: faresti cambio tra la posizione del papa sul preservativo e ciò che oggi i cattolici fanno in campo sanitario in Africa? Cioè: da domani il papa comincia anche lui a dire “preservativo”, come se fosse effettivamente la panacea di tutti i mali, però poi togliamo dall’Africa tutto ciò che l’opera sociale dei cattolici (africani, innanzitutto) vi ha costruito in campo sanitario. Sei disposto?

    P.S.: occidente con la O minuscola non l’ho scritto io, l’ha scritto Leo che io citavo.

  8. farfintadiesseresani – 23 March 2009, 09:26 (n° 8)

    @ Fabchi: mi chiamo Marco Beccaria, a Cantù ho insegnato nella seconda metà degli anni ’90 (direi dal ’96 al ’99, se la memoria non m’inganna) al De Amicis.

  9. Alberto – 23 March 2009, 22:53 (n° 9)

    @ Max:
    mah, mi dispiace solo di una cosa, che non hanno fatto sentire tutto il resto dell’intervista, ma cosa vuoi che sia è solo la TV americana…

  10. Giovanni Fontana – 23 March 2009, 23:19 (n° 10)

    farfintadiesseresani ha scritto:

    Sei disposto?

    E allora io, con la stessa disattenzione al punto della discussione, posso chiederti se sei disposto a confrontare questo bene che la Chiesa sta facendo in Africa, con tutto il male che ha fatto in passato? Saresti disposto? In tutta onestà (tua intendo), non credo.

    Però, ancora non staremo parlando del punto della discussione, che non ha niente a che fare con quello che fanno gli altri. Il fatto che l’Occidente secolarizzato non mandi profilattici come ne dimostra l’inutilità? E come dimostra l’ipocrisia (è scritto lì alla fine) mia o del mio vicino di casa favorevoli a questo invio?
    E cosa c’entra che costino molto? È un motivo per fargli cattiva pubblicità? Se il Papa avesse detto «non facciamo operazioni chirurgiche in Africa» sarebbe stato un delinquente o avrebbe avuto qualche senso l’obiezione “eh, ma gli affricani non se la possono permettere la chirurgia”. E poi chi ha detto che è il rimedio unico e solo? Se esci a maniche corte sotto la neve, e c’è qualcuno che dice “mettersi un cappotto non diminuisce il problema del raffreddore, ma lo aumenta” e a quel qualcuno qualcun altro risponde “ma che stai a dì?”, intanto il matto è il primo, ma poi il secondo non sta dicendo che il cappotto è “il rimedio unico e solo”, solo che È un rimedio – e non qualcosa di controproducente.
    Queste sono le argomentazioni fiacche e, rileggendo aggiungo, queste sì ipocrite.

    Dopodiché la questione è incredibilmente semplice: se il Papà dice “No ai preservativi” è possibile che qualcuno, più di qualcuno, si ammalerà di AIDS e morirà per questa parola (attraverso le mille maniere che sappiamo). La risposta, di chiunque sia onesto, è “sì”.
    Così se a me non stupisce che la Chiesa guardi più alla Salvezza che alla vita, dal loro punto di vista non mi stupisce. Meglio un morto salvo, che un non morto non salvato.
    Ma a te, Marco, che vivi una fede più terrena, dovrebbe indisporre tanto più che a me.

  11. Max – 24 March 2009, 02:50 (n° 11)

    damn…sure we did not understand his words…we have +25 newscasts to choose from here, not the de facto single church ass-kisser broadcaster you guys have there, and boy, except for that couple of christian fanatics at the “700 club” we all got it wrong, … boneheads that we are!

    Alberto…let’s not hide behind a finger….as you said it yourself, the church position is clear since the ’50s. and it was just as backward then as it is now, even more so in the face of the global HIV epidemics. pragmatism asks that you use all the tools in your arsenal. condoms included. but what does the pope know about pragmatism???

    you church goers have this funny convenient way of argumenting in defense of the church: if we attack a single holy statement you claim that the context was a different one and critically important for our understanding; if we attack the context you quickly point out that the single statement was different and critically important. in reality it is clearly all the same BS for the sole believer’s sake. you buy that stuff if you believe their authority.

    the problem is that it becomes risky in Africa (for the Africans, and, egoistically, for me too, given we are all globalized) because this theological BS is quickly translated into dangerous practice by the way-too-many “shepherds of souls” and the church lobbyists at the UN and some western governments. this ultimately won’t affects only believers, but also secular bystanders. so it is disingenuous ask us to “respect” the pope’s right, as if they were neutral enunciations.

    by the way, Africa needs empowerment, secular education especially of women, trade, self-governance, micro-finance, private investment, not aid and religion. Aid keeps the continent in a childish status, victimized by too many do-gooders, if you ask me. Read the recent book by the Zambian economist Dambisa Moyo “Dead Aid” to get the feeling of what we are doing wrong, church included.

  12. Alberto – 24 March 2009, 23:25 (n° 12)

    @ Max:
    La morale cattolica ha come finalità di indicare la via della santità, ovvero di imitare Cristo. Il corpo per i cattolici è tempio dello Spirito Santo e va rispettato (1° lettera ai Corinzi capitolo 6,12-20) ovvero la sessualità in tutta la sua interezza (rapporti) avviene solo nel matrimonio e non con rapporti occasionali o comunque relazioni extraconiugali. Il caso concreto: il nostro amico africano è affetto da HIV, “con sua moglie” vuole avere dei rapporti coniugali e non vuole infettare sua moglie (sposati in Chiesa), se decide di utilizzare il condom con l’intenzione di non contagiare sua moglie (scopo terapeutico, 1° effetto) ma corre comunque un margine di pericolo 80-90 % di infezione (2°effetto). NB i cattolici non prendono minimamente in considerazione il problema della “mancata procreazione”. Ecco i criteri per risolvere il problema: Tale principio, invero utilizzato in teologia e in filosofia morale da molto tempo, si enuncia sostanzialmente così: “è lecito compiere un’azione (o ometterla deliberatamente) anche quando questa scelta comporta (…) un effetto cattivo, alle seguenti condizioni: 1 che l’intenzione dell’agente sia informata dalla finalità positiva 2 che l’effetto diretto dell’intervento sia quello positivo 3 che l’effetto positivo sia proporzionalmente superiore o almeno equivalente all’effetto negativo 4 che l’intervento (…) non abbia altri rimedi esenti da effetti negativi” (E. Sgreccia, Manuale di bioetica. I Fondamenti ed etica medica, Vita e Pensiero, Milano 1999III, p. 177). In questo caso abbiamo il numero 3 che non viene soddisfatto pienamente, molti fonti parlano di un 80 90 % (OMS parla di 95%) di sicurezza del condom. Vi cito una fonte non cattolica che mi sembra importante: “Consistent and correct use of male latex condoms can reduce (though not eliminate) the risk of STD transmission. To achieve the maximum protective effect, condoms must be used both consistently and correctly. Inconsistent use can lead to STD acquisition because transmission can occur with a single act of intercourse with an infected partner. Similarly, if condoms are not used correctly, the protective effect may be diminished even when they are used consistently. The most reliable ways to avoid transmission of sexually transmitted diseases (STDs), including human immunodeficiency virus (HIV), are to abstain from sexual activity or to be in a long-term mutually monogamous relationship with an uninfected partner. However, many infected persons may be unaware of their infections because STDs are often asymptomatic or unrecognized” . http://www.cdc.gov/condomeffectiveness/latex.htm (ti piace la citazione dagli STATES?)Ma guarda ASTINENZA E MONOGAMIA! Questa è la nostra posizione, fate vobis!
    PS
    Questo solo per te Max, che io sappia, c’è una sola grande lobby che gestisce la UN o ONU o YOU e questa è la massoneria, e questo non lo dico io ma un po’ di persone che conosco e che hanno militato in questa “associazione di poco conto” BYE BYE

  13. Alberto – 24 March 2009, 23:44 (n° 13)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    “mettersi un cappotto non diminuisce il problema del raffreddore, ma lo aumenta” e a quel qualcuno qualcun altro risponde “ma che stai a dì?”, intanto il matto è il primo, ma poi il secondo non sta dicendo che il cappotto è “il rimedio unico e solo”, solo che È un rimedio – e non qualcosa di controproducente.
    […] se il Papà dice “No ai preservativi” è possibile che qualcuno, più di qualcuno, si ammalerà di AIDS e morirà per questa parola (attraverso le mille maniere che sappiamo). La risposta, di chiunque sia onesto, è “sì”.

    Bisogna leggere tutto l’intervento per capire, nelle condizioni “pratiche” di oggi aumenta il problema, per mancanza di informazione e quant’altro ad essere onesti, se non per il solo fatto che se riescono a trovarne uno è già un miracolo (passatemi la battuta) ma soprattutto intende parlare del problema del comportamento sessuale promiscuo e della dignità che vuole dare al corpo umano, creato per una sessualità ordinata (fede o ragione? att.ne che c’è Aristotele dietro la porta) solo che ai media e alla Francia, Belgio e Spagna suona come una denuncia! come diceva un conduttore radiofonico “cattolico” quando vai a toccare i due talismani (portafoglio e condom) dell’Occidente si alzano tutti a protestare…
    :-)
    PS
    Ma poi vi fate un sacco di problemi sul vincolo morale che mette il papa, quando i primi a disattenderlo sono i cattolici stessi!

  14. L'antifilosofo – 1 October 2010, 20:30 (n° 14)

    @ fabchi:

    Non vorrei smontarbi, ma il tipo preso in questione è un povero pirla misogeno, da unsuo, fortunatamente, ex-studente/ssa

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