Si stava meglio, reprise

23 August 2010, 21:43 | Ogni me è politico | Commenti: 12

interesse 1 su 5

Qualcuno me lo ha scritto nei commenti, altri privatamente, dicendomi che – sostanzialmente – avevo esagerato nello scrivere questo post. Perché in qualche modo facevo l’errore che imputavo agli stessi commentatori, aggiungendoci il “frocio” e le “peccatrici” che nessuno degli interlocutori aveva detto.

Ci ho riflettuto un po’, e ho pensato che avete ragione.

Che è probabile che alcuni, seguendo ragionamenti francamente sciocchi, pensino cose orribili, ma il principio minimo di garantismo avrebbe dovuto impedirmi di accomunarli ai peggiori, loro malgrado.

– Commenti:



12 Commenti presenti su “Si stava meglio, reprise” – Feed

  1. Si stava meglio quando i froci venivano impiccati e le peccatrici messe al rogo | Distanti saluti – 23 August 2010, 21:45 (n° 1)

    […] ->NOTA<- Altre cose sullo stesso tema:Si stava meglio quando si stava peggio […]

  2. Strade di Francia – 23 August 2010, 23:30 (n° 2)

    Va meglio cosi che froci e peccatrici non c’entravano cn la discussione (ne nessuno aveva appunto menzionato)

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  3. Giovanni Fontana – 24 August 2010, 06:17 (n° 3)

    Strade di Francia scrive::

    non c’entravano cn la discussione (ne nessuno aveva appunto menzionato)

    Che non fossero menzionati è vero, ma che non c’entrassero è proprio tutto il contrario, ed era sbagliato che non lo fossero,

    La condizione di vita di donne e omosessuali è fondamentale per la felicità globale.

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  4. stealthisnick – 24 August 2010, 09:43 (n° 4)

    non ho letto i commenti all’articolo però ho letto l’articolo che ho trovato sufficientemente stupido da meritarsi commenti deprimenti

    in dettaglio

    viviamo nell’epoca migliore che il mondo abbia mai conosciuto

    imprecisione:
    avrebbe dovuto scrivere uomo e non mondo
    il mondo in quanto tale, qualunque cosa sia, se ne fotte delle condizioni dell’uomo e dubito che il mondo di suo sia nell’epoca (poi cosa intende per epoca? decennio? secolo? cos’altro?) migliore
    stupidaggine:
    messa così non è niente di diverso da dire schumacher è il pilota più forte di sempre oppure pelè è stato il calciatore più forte di sempre, poi è chiaro che arrivano i fan di senna e maradona ad insultarti (il che non vuol dire che sia vero che senna e maradona erano meglio, tanto per restare in metafora)

    il New Scientist, una delle più prestigiose e autorevoli riviste di divulgazione scientifica al mondo

    inutile sboroneggiamento:
    sticazzi, il new scentist
    addirittura un settimanale di divulgazione scientifica non peer-reviewed, sono tutto un tremito
    stupidaggine:
    il dibattito non ha nulla di scientifico
    basta con questa frenesia di applicare l’etichetta della scienza a tutto quello per cui si possono usare un paio di numeri
    quelle che vengono chiamate scienze sociali non sono scienza

    in realtà il mondo va sempre meglio

    imprecisione:
    vedi sopra
    in realtà, guardando i dati, la conclusione semplicistica sarebbe dovuta essere: il mondo va sempre peggio, ma l’uomo sempre meglio

    Stiamo andando a finire molto bene

    stupidaggine:
    questa è la più bella
    ma al povero tacchino induttivista non pensa mai nessuno?
    il che non vuol dire che stiamo necessariamente andando a finire molto male, solo che fare previsioni è stupido
    e si ritorna al fatto di voler dare l’aura di scienza a qualcosa che non è scientifico

    gli ultimi dieci anni sono stati i migliori di sempre per la gran parte dei sei miliardi di abitanti del pianeta

    stupidaggine:
    e questa le segue subito a ruota
    basta leggerla attentamente
    i migliori di sempre per la gran parte dei sei miliardi di abitanti del pianeta?
    cioè gli odierni sei miliardi di abitanti del pianeta hanno vissuto da sempre?
    al massimo uno può affermare che siano i migliori della loro vita e per farlo uno dovrebbe fare semplicemente un sondaggio invece che tentare di dare una risposta pseudoscientifica basandosi su numeri
    e si ritorna a pele vs maradona
    vivere meglio, come giocare meglio a pallone, non è una quantita esprimibile con numeri quindi è piuttosto azzardato metterla in una scala ordinata
    da non contare il fatto che tutto risente di una specie di principio antropico (a noi questa sembra l’epoca migliore perchè è quella in cui stiamo vivendo, principio che si può applicare anche a pele vs maradona)
    uno può tentare di fare osservazioni particolari del tipo: la gente che vive sotto la soglia di povertà non è mai stata così poca
    anche se è un’affermazione difficile da valutare uno ci può provare
    certo quello dell’articolo lo fa in modo sbagliato (e quindi qualunque cosa gli abbiano scritto nei commenti se la merita)
    tutti vogliono ragionare in modo scientifico ma non tutti sono in grado di farlo

    Nel 1990 la metà della popolazione mondiale viveva con meno di un dollaro al giorno, nel 2007 questa condizione riguarda il 28 per cento della popolazione

    errore di fondo:
    se li sarà fatti un paio di conti il nostro eroe prima di scrivere questa frase?
    no perchè nel frattempo (dal 90 al 2007) la popolazione mondiale è aumentata
    quindi quello che ha scritto non vuol dire necessariamente che il numero di persone che vive con meno di un dollaro al giorno sia diminuito
    poi effettivamente facendo i conti è diminuito (da 2.6 a 1.8 miliardi)
    aggiungiamoci il fatto che il potere di acquisto di un dollaro nel 90 non penso sia lo stesso del 2007, le cifre andrebbero di nuovo rivisitate
    e la conclusione qual è? il livello di povertà è diminuito? è difficile dirlo in base a questi numeri
    ci vorrebbe uno studio molto più approfondito, paese per paese eccetera
    ma a questo punto mi viene un’altra domanda: la soglia di un dollaro al mese quanto è attendibile per misurare la soglia di povertà?

    poi ci sono alcune affermazioni indubbiamente vere sulla sanità e l’alfabetizzazione
    ma concludendo dire:

    Siamo fortunati: non avremmo potuto vivere in un’epoca migliore.

    è un bel po’ egocentrico oltre che scientificamente indimostrabile (che è quello che si sta tentendo di fare) e influenzato dal fatto che in realtà e l’unica epoca in cui possiamo vivere (e poi a pensarci bene contraddice il fatto che le cose andranno meglio, quindi non siamo poi così fortunati visto che a quanto pare le cose vanno migliorando)

    poi io mi ci trovo abbastanza bene in questa epoca (ma questa è un’opinione personale, nulla di scientifico) anche se mi pesa un bel po’ non poter vedere un concerto dei clash

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  5. Giovanni Fontana – 24 August 2010, 10:33 (n° 5)

    stealthisnick scrive::

    il mondo in quanto tale, qualunque cosa sia, se ne fotte delle condizioni dell’uomo e dubito che il mondo di suo sia nell’epoca migliore

    Ahaha, sei riuscito a contraddirti in una frase.

    stealthisnick scrive::

    sticazzi, il new scentist

    Sticazzi vuoldire “chi se ne frega”, non “accidenti”.

    stealthisnick scrive::

    addirittura un settimanale di divulgazione scientifica non peer-reviewed

    Mi fai un esempio di settimanale di divulgazione scientifica che sia pee-reviewed?
    Anzi. Mi fai un esempio di settimanale di divulgazione scientifica più autorevole di New Scientist?

    stealthisnick scrive::

    solo che fare previsioni è stupido

    Allora non parliamo di nulla. Se non si può parlare del fatto che la mortalità infantile, la povertà, la fame sono calate drasticamente, allora non si può parlare di nulla.

    stealthisnick scrive::

    vivere meglio, come giocare meglio a pallone, non è una quantita esprimibile con numeri

    Quindi, per esempio, tu diresti che è impossibile dire che – generalmente –uno che viene torturato sistematicamente ogni 5 minuti viva peggio di uno che non lo sia.

    stealthisnick scrive::

    ma a questo punto mi viene un’altra domanda: la soglia di un dollaro al mese quanto è attendibile per misurare la soglia di povertà?

    Altra obiezione pretestuosa. Se ci sono meno poveri o i poveri sono un pelino più ricchi è comunque una notizia positiva.

    stealthisnick scrive::

    poi io mi ci trovo abbastanza bene in questa epoca (ma questa è un’opinione personale, nulla di scientifico)

    Tutte le opinioni personali sono tentativi di descrizione della realtà, a meno che non siano gusti.

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  6. stealthisnick – 24 August 2010, 11:22 (n° 6)

    Ahaha, sei riuscito a contraddirti in una frase

    sai che non ho mica capito perchè mi sono contraddetto, però se me lo spieghi magari hai ragione
    io intendevo dire che anche se l’uomo è nel suo periodo migliore, questo non implica che il mondo lo sia

    Sticazzi vuoldire “chi se ne frega”, non “accidenti”.
    Mi fai un esempio di settimanale di divulgazione scientifica che sia pee-reviewed?
    Anzi. Mi fai un esempio di settimanale di divulgazione scientifica più autorevole di New Scientist?

    sticazzi vuol dire chissenefrega se lo dice il new scientist
    non è che un settimanale di divulgazione scientifica sia il vangelo (non che io abbia grande fiducia nel vangelo a dir la verità)
    non m’intendo di settimanali di divulgazione scientifica quindi non so cosa dire sulla sua autorevolezza

    Allora non parliamo di nulla. Se non si può parlare del fatto che la mortalità infantile, la povertà, la fame sono calate drasticamente, allora non si può parlare di nulla.

    in realtà dire che fare previsioni è stupido non significa che non si può parlare di nulla
    è lecito per il tacchino osservare che gli abbiano sempre dato da mangiare alle nove del mattino ma non è molto furbo prevedere che continuino a farlo
    il fatto che la mortalità infantile è in calo è un dato incontrovertibile e di cui siamo tutti contenti, suppongo
    prevedere che continuerà a diminuire è auspicabile, ma non è una previsione scientificamente attendibile
    che la povertà sia drasticamente calata è già un po’ meno incontrovertibile, magari è vero, ma i dati presenti nell’articolo non sono sufficienti a dirlo

    Quindi, per esempio, tu diresti che è impossibile dire che – generalmente –uno che viene torturato sistematicamente ogni 5 minuti viva peggio di uno che non lo sia.

    a parte che magari quello torturato ogni cinque minuti è masochista ed allora magari se la gode
    comunque, seriamente, ovviamente intendevo altro
    per esempio gli aborigeni australiani, probabilmente, oggigiorno hanno un tasso di istruzione più elevato, un’aspettativa di vita più lunga eccetera eccetera, ma non mi sento di poter affermare con certezza che vivono meglio di quando vivevano peggio (è voluta questa volta l’autocontraddizione)

    Altra obiezione pretestuosa. Se ci sono meno poveri o i poveri sono un pelino più ricchi è comunque una notizia positiva.

    quello che intendevo dire è che una soglia mondiale non mi sembra possa fornire una stima sensata
    magari in un posto con l’equivalente di un dollaro ci compri in kg di pane e nell’altro non ti fanno neanche entrare in panetteria

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  7. Max – 24 August 2010, 15:32 (n° 7)

    dati. New Scietists and FP non sono primary literature, ma non per quello si inventano cio che scrivono.

    http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/TOPICS/EXTPOVERTY/EXTPA/0,,contentMDK:20153855~menuPK:435040~pagePK:148956~piPK:216618~theSitePK:430367,00.html

    http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs290/en/index.html

    etc.

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  8. Max – 24 August 2010, 16:06 (n° 8)

    “quelle che vengono chiamate scienze sociali non sono scienza”
    …that’s a non-starter….

    http://kuznets.harvard.edu/~aroth/econsci.html

    you may argue that they are “young sciences” a bit like evolutionary biology in 1859 or astronomy in 1543….but so what?

    (PS: …and I’m not a social scientist…)

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  9. HotHello – 25 August 2010, 13:13 (n° 9)

    Mi permetto di far notare che il concetto di “meglio” e “peggio” viene qui applicato ad una finestra di eventi storici temporalmente molto limitata. Questo pianeta ospita l’uomo moderno da 300’000 anni, ed in questo (geologicamente) breve lasso di tempo siamo stati, come specie, in grado di modificare significativamente ogni angolo del pianeta, cominciando con l’estinzione della megafauna nel tardo Pleistocene (da attribuire solo in parte ai cambiamenti climatici) e terminando col degradare ogni ecosistema sul pianeta (compresi gli abissi marini).

    L’accumulo di informazione e la sua espressione sotto forma di tecnologia ha guidato l’irrefrenabile ascesa della nostra societa’, con tutti i frutti buoni e cattivi che ne conseguono. Tuttavia, a mio avviso, abbiamo perso l’equilibrio con la natura. E’ tutto qui il problema.

    Rispondi  |  Cita
  10. Strade di Francia – 29 August 2010, 21:41 (n° 10)

    Ciao:

    quando dicevo “non c’entrano” non volevo dire che la felicità di omosex e prostitute non contribuisca alla felcità globale. Chiaro che pesa come pesa quella di qualsiasi essere umano in situazione “disagiata”.

    Volevo dire che non c’entravano con gli argomenti trattati dal post.

    Rispondi  |  Cita
  11. Strade di Francia – 29 August 2010, 21:51 (n° 11)

    Ora mi dedico ai contenuti, guarda Giovanni secondo me il mondo è come è. Punto. Migliore per certi aspetti a quello di anni fa. E peggiore per altri. E’ evidente che in 100 anni in Europa sul campo dei diritti si sono registrati dei passi da giganti.

    Ora riconoscere che peggioramo non vuol dire che si stava bene quando si stave peggio, che i roghi ecc. vuol dire solo e semplicemente che si è registrato un peggioramento.

    Quanto al fondo dell’articolo non nego che alcune tecnologie possano giocare un ruolo importante per l’ambiente, anzi. Però al tempo stesso penso che il principale errore dell’articolo consiste nel sopravvalutarle. Ed a volte considerazioni eccessivamente ottimistiche possono non aiutare (tipo calcolo male la lunghezza del fosso, penso sia un buchetto, poi salto, mi sbaglio, cado e buhm!).

    Tutto questo fa un pò pensare alla polemica di André Gide al ritorno dal Congo.

    Rispondi  |  Cita
  12. Giovanni Fontana – 29 August 2010, 22:31 (n° 12)

    @ Strade di Francia:
    Vedi che alla fine le obiezioni erano pretestuose?

    Strade di Francia scrive::

    guarda Giovanni secondo me il mondo è come è. Punto. Migliore per certi aspetti a quello di anni fa. E peggiore per altri.

    E questo cosa vuol dire? A parte che dovresti evidenziare quali siano questi punti _peggiori_ ma comunque il fatto che ci siano punti positivi e punti negativi non nega che si possa, cioè si debba, fare una sintesi. E sommando le due cose, non c’è alcun dubbio che il mondo – ora – sia strepitosamente meglio, se non altro perché le persone cercano di raggiugnere la propria felicità, e quindi è un esito abbastanza inevitabile.

    Strade di Francia scrive::

    E’ evidente che in 100 anni in Europa sul campo dei diritti si sono registrati dei passi da giganti.

    Da giganti?
    È un altro mondo. Se oggi raccontassimo a un abitante dell’Italia di 100 anni fa, uno di quelli che ha cominciato queste lotte, tutti i diritti che abbiamo acquisito: le donne non votavano, gli omosessuali erano più che fuorilegge. È un paradiso rispetto a quel momento.
    Strade di Francia scrive::

    Ora riconoscere che peggioramo non vuol dire che si stava bene quando si stave peggio, che i roghi ecc. vuol dire solo e semplicemente che si è registrato un peggioramento.

    Ma in che?

    Rispondi  |  Cita

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