Terzismo delle faccine

4 December 2009, 16:17 | Gruppo misto, link und recht | Commenti: 4

Luca Sofri ce l’ha con le faccine, e – per bocca altrui – spiega bene alcuni motivi per cui avercela. Io con lui, per quelle ragioni e altre. Però una volta trovai delle storie per fare un distinguo, ecco sì, anche su questo – e, così, mi piace ricordarle:

A me gli emoticon non sono mai piaciuti (…)

Su questo forum, che tratta di “giurisprudenza islamica”, si discute se fare gli emoticon sia vietato. Se invece dipenda da quali emoticon, se siano vietate solo quelle che assomigliano alle persone, o se non siano permesse quelle che “esprimono sentimenti”. Da notare la dovizia argomentativa. C’è chi chiede se è lecito rispondere a un “come ti chiami?”C’è chi chiede se è lecito rispondere a un “come ti chiami?”, rivolto da un maschio mussulmano (se non lo fosse, va da sé, è vietato). Il quale, maschio, ovviamente non si farà di questi problemi.

Una cosa ho capito: è vietatissimo fare questa faccina qui: ;)

(…) Dal basso della mia tromboneria non ho mai apprezzato il trucco, gli orecchini, quegli orpelli che mi sembravano portatori una femminilità posticcia. Poi, insieme all’attutimento dell’intransigenza tipica dei vent’anni, ho letto di come in un sacco di paesi islamici mettersi un po’ di cipria, truccare un po’ gli occhi o accennare una linea di rossetto sia una timida rivendicazione dei diritti della propria personalità, una richiesta di libertà cosmetica, per la quale si rischia carcere, frustate, infamia.

Mi è tornato alla mente leggendo quella discussione: da oggi guarderò con più simpatia anche agli emoticon.

Ché l’eterogenesi è la cosa più bella che c’è.

– Commenti:



4 Commenti presenti su “Terzismo delle faccine” – Feed

  1. Chelidon – 4 December 2009, 18:22 (n° 1)

    non capisco bene tutto questo astio verso le emoticone (verso il loro abuso sì, ovviamente). quando parliamo con una persona abbiamo il tono di voce, le espressioni del viso, i gesti, che aiutano molto a integrare i significati nudamente verbali. se c’è un modo scherzoso e inoffensivo per integrare anche nello scritto, non vedo bene che male faccia; se uno poi non vuole usarlo, padronissimo, come è padrone di parlare (provoco un po’, lo so) con faccia inespressiva o tono di voce invariabile.
    in realtà ce l’ho più con Sofri che con te, ma Sofri non fa commentare. ;-)

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  2. fra Alberto – 5 December 2009, 00:00 (n° 2)

    Ma luca sofri (lo scrivo in minuscolo apposta) cita sempre gli altri e non riesce a dirlo a parole sue? Ecchecavolo :-P (tanto per restare in tema!)

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  3. Emidio Picariello – 10 December 2009, 12:45 (n° 3)

    ogni cosa ha una funzione. Le emoticon sono nate perché nelle primissime chat (su sistemi non grafici, per intendersi) si creavano delle frizioni perché non era possibile capire il tono della voce. Se ci fai caso se ti dico:

    Sei proprio uno spocchioso di merda.

    o se ti dico:

    Sei proprio uno spocchioso di merda ;)

    C’è una differenza.

    Se ti dico:

    SEI UNO SPOCCHIOSO DI MERDA

    ha un altro significato ancora. Se sei un internauta navigato tu riesci a leggere l’urlo. Con l’emoticon leggi il tono. E’ una convenzione. Ogni linguaggio ha bisogno delle sue, per essere completo.

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  4. Giovanni Fontana – 10 December 2009, 12:53 (n° 4)

    @ Emidio Picariello:
    Lo so, avete ragione voi.

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