Apologia della prostituzione

19 July 2009, 13:10 | Alta politica | Commenti: 147

Di questi tempi sembra di difendere Berlusconi, facendo un post così: e in un certo senso sarebbe pure vero, s’egli non fosse il campione dei Family Day. Se, insomma, fosse onesto.

La domanda è: cosa c’è di male nella prostituzione? Non parlo della legalizzazione, quella è suggerita dal buon senso, parlo proprio del concetto. In altre parole del considerare la legalizzazione non una riduzione del danno (come del resto sarebbe), ma un’opzione come le altre.
Ovviamente do per scontato che non sto parlando dello sfruttamento, quello sì nutrito dall’illegalità: sto parlando di persone adulte, libere, coscienti di sé. Sto parlando della prostituzione come atto di capitalismo fra due adulti consenzienti. Una cosa su cui mettere le tasse.

prostituzione Non penso che sia il mestiere più antico del mondo – alla fine anche le prostitute avranno dovuto mangiare, e qualche contadino coltivare ciò che mangiavano! – quindi la mia argomentazione non è storica, né di necessità: non penso ci sia bisogno di un mestiere come quello, di una via di sfogo per la virilità repressa, tutt’altro. Però non vedo che c’è di male nel fatto che a una domanda, corrisponda un’offerta.

Del resto non c’è nessuna ragione per cui il sesso debba essere una cosa sporca, o di cui vergognarsi. Non è una cosa che fa male a nessun altro. Lo ripeto perché è importante, ed è l’unico vero criterio per ciò che è morale: non fa male a nessuno.
Che mestiere fai? Io vendo sedie, io vendo pasticcini, e io vendo sesso: qual è la differenza? Perché quel trito spauracchio del “vendere-il-proprio-corpo” dovrebbe essere più infamante? Perché dovrebbe dovrebbe essere diverso da un muratore, o da un calciatore che – anche lui – vende le prestazioni del proprio corpo?

Il fatto che “figlio di puttana” sia uno dei peggiori insulti dà la misura della miseria e del maschilismo ancora insiti nella nostra cultura. Se una donna, o un uomo, è disposto a offrire un servizio a un uomo o una donna – qualunque servizio esso sia – e questo servizio non danneggia gli altri – ovviamente l’offesa non può mai essere nell’occhio di chi guarda – qual è il problema? Non c’è ragione di considerarlo sbagliato o un poco di buono: che sia tua madre, tua sorella o tua figlia (gigolò, guarda caso, non è considerato un insulto).

Anzi, credo che la prostituzione sia un ottimo dispositivo per far passare dei soldi da uno ricco e un po’ scemo – perché uno che paga per fare sesso è un po’ scemo, ma questa non è una valutazione etica – a una persona che, sicuramente, ne ha più bisogno.

– Commenti:



147 Commenti presenti su “Apologia della prostituzione” – Feed

  1. Lorenzo Panichi – 19 July 2009, 14:31 (n° 1)

    sottoscrivo, massaggio con genitale uguale a massaggio con le mani.
    il discorso economico è complicato, ma di primo acchito direi che è meglio ridistribuire i soldi con lo stato, dato che le prestazioni offerte sono risorse che vanno a soddisfare uno solo

  2. farfintadiesseresani – 19 July 2009, 15:01 (n° 2)

    Tu continui a pensare che le questioni etiche riguardanti il sesso derivino dalla convinzione che il sesso sia una cosa sporca. Ciò può essere vero (è senz’altro vero, ad esempio, per tutto il platonismo il quale non ce l’ha col sesso nello specifico, ma con la corporeità in genere), ma non è SEMPRE vero. A mio modo di vedere il sesso c’entra con l’etica perché è una cosa preziosissima (io direi sacra, ma so che poi avresti da ridire, e allora facciamo a capirci).

  3. Ipazia Sognatrice – 19 July 2009, 15:13 (n° 3)

    La prostituzione in Italia è legale. Lo sfruttamento non lo è. E per sfruttamento è inteso anche quello del proprietario di una casa che viene pagato dall’inquilina prostituta con i soldi guadagnati col ‘mestiere’.
    La differenza con l’Olanda, o la Germania, è che lì le case chiuse sono legali, la prostituzione è un mestiere regolarmente tassato e tutelato. Da noi non è così, le case chiuse non sono legali, né l’adescamento.
    Il motivo per cui in Italia la prostituzione non può essere trattata come in Germania è che lo stato considera quello della prostituta un mestiere turpe, da cui non può ricavare guadagno. Anche perché, in questo modo, ne sarebbe blo sfruttatore.
    Sono d’accordo con te che un trattamento della prostituzione come quello tedesco sarebbe ideale, permetterebbe di controllare ed evitare crimini come la prostituzione minorile o la costrizione alla prostituzione, che in Italia sono paradossalmente aiutati dalla situazione ‘sommersa’ ed invisibile in cui la prostituzione versa.
    Di strada da fare ce n’è.

  4. lo scorfano – 19 July 2009, 17:08 (n° 4)

    Io sto con farfintadiesseresani, anche se forse parto da presupposti diversi. Però non ho dubbi: non sul “preziosissima”, almeno.

  5. fra Alberto – 19 July 2009, 17:19 (n° 5)

    A questo punto perchè non legalizzare la “schiavitù”?
    Il contratto:
    tu mi fai vivere bene, io ti sevo per tutta la vita!
    Bello no? Non fa male nè a lui nè agli altri…

  6. Max – 19 July 2009, 19:03 (n° 6)

    @ fra Alberto:
    that sounds like a lot of marriages…. ;-)

  7. fra Alberto – 19 July 2009, 19:47 (n° 7)

    @ Max:
    of course…

  8. nuoverotte – 19 July 2009, 20:52 (n° 8)

    concordo pienamente con il post. tranne una cosa. perché un po’ stupido? dare dello stupido a chi paga per il sesso, in qualche modo contraddice quanto esprimi in apertura. se il sesso è un atto capitalistico (e ci sta) chi ne offre e chi ne fa uso fanno capitalismo, muovono capitali, e quindi l’economia. non sono meno stupidi di chi compra un panino dal fornaio, stando al tuo ragionamento, che, ripeto, approvo. e allora perché, invece, li chiami stupidi? magari timidi, complessati o schiacciati da problemi di cui non osano parlare o di cui non si parla. magari è semplicemente gente che soffre e che trova nel capitalismo sessuale, senza stupidità alcuna e senza (appunto) far del male a nessuno, la sua soddisfazione.

  9. fra Alberto – 19 July 2009, 20:59 (n° 9)

    ao, giusto per dire una cosa che mi sembra veramente palese, ma normalmente chi ci va dalle prostitute? Ecco dopo la risposta a questa domanda potremmo veramente discutere…

  10. nuoverotte – 19 July 2009, 21:34 (n° 10)

    magnaccia, imprenditori, operai, operaie, risparmiatori, disoccupati, casalinghe, artigiani, panettieri, commesse, cuochi, criminali, onest’individui….

  11. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 00:10 (n° 11)

    @ farfintadiesseresani:
    @ lo scorfano:
    Sì, ma questa preziosità è una valutazione personale, che non fondate su nulla di fattivo: è un gusto, e come tutti i gusti va rispettato – qualora non faccia male agli altri.
    Però se arrivasse uno, qui, e dicesse che per lui è “preziosissimo” vedere le partite del Milan, e quello lo vuole fare solamente con determinate persone, avrebbe lo stesso valore di ciò che dite voi.

  12. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 00:10 (n° 12)

    fra Alberto ha scritto:

    A questo punto perchè non legalizzare la “schiavitù”?
    Il contratto:
    tu mi fai vivere bene, io ti sevo per tutta la vita!
    Bello no? Non fa male nè a lui nè agli altri…

    Certo, difatti questa cosa che dici non è schiavitù (perché non è imposta) ed è perfettamente legale.

  13. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 00:14 (n° 13)

    nuoverotte ha scritto:

    concordo pienamente con il post. tranne una cosa. perché un po’ stupido?

    Hai ragione, volevo specificare meglio l’inciso dove ho detto che si trattava di una cosa non etica, ma poi ho soprasseduto, e ho fatto male.
    Ciò che valuto è davvero la stupidità della cosa, neanche troppa come specificavo, come – chessò – considero stupido pagare 700€ per vedere una partita di tennis.
    In una prima stesura avevo aggiunto all’inciso proprio questo: non è etica, è gusto.

    nuoverotte ha scritto:

    magari è semplicemente gente che soffre e che trova nel capitalismo sessuale, senza stupidità alcuna e senza (appunto) far del male a nessuno, la sua soddisfazione.

    Beh, in questo preciso momento, in Italia, andare con una puttana significa anche foraggiare lo sfruttamento.
    COmunque in linea ideale sì.

  14. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 00:15 (n° 14)

    fra Alberto ha scritto:

    ao, giusto per dire una cosa che mi sembra veramente palese, ma normalmente chi ci va dalle prostitute? Ecco dopo la risposta a questa domanda potremmo veramente discutere…

    Argomento del tutto irrilevante rispetto alla tesi in esame.

  15. fra Alberto – 20 July 2009, 08:40 (n° 15)

    @ Giovanni Fontana:
    Giovanni Fontana ha scritto:
    Argomento del tutto irrilevante rispetto alla tesi in esame.

    ah si? perchè credi che l’utente cambierebbe carattere una volta che si legalizza la prostituzione, non so, non picchierebbero più le prostitute, seviziate etc.? Non credo che tutto ciò cambierebbe. Il che mi sembra che non sia del tutto irrilevante, certo “forse” interverrebbe lo stato a proteggerle, come fa con le mogli che prendono un sacco di botte con i mariti. Mah, pensiamoci su.

  16. Alberto – 20 July 2009, 10:13 (n° 16)

    @ Giovanni Fontana:
    Riprendiamo il discorso in maniera seria:
    1. Quante donne italiane e straniere desiderebbero fare “il mestiere” messe in regola?
    2. L’offerta sarebbe sufficiente per soddisfare la domanda? Eh si, perchè se oggi una buona parte delle prostitute sono “schiave” del racket dei papponi e solo una minimissima parte lo fa per scelta, bisogna valutare bene la cosa
    3. MI STUPISCO che tu che fai tutta l’apologia dei diritti della donna, metteresti in piazza il loro corpi per cosa? 100€, 200€?
    4. (Ho approfondito il tema ascoltando un po’ di gente, tu mi pare che fai molta demagogia ovvero non ti fondi sull’esperienza, ma solo su ragionamenti…) Ma hai mai chiesto ad una donna cosa vuol dire “fare l’amore” con una persona che magari non solo non conosci, ma che non risponde a nessun canone di accettazione? Quale “schifo” prova la donna ad essere posseduta quando prova ripugnanza? Tu mi risponderai: vabbè rifiuta! Eh si, scusami allora che contratto è? Che lavoro è? Solo con quelli che gli va a genio? Vedi che non funziona?
    5. Ma l’amore si può comprare?
    6. Ma le donne che normalmente ti osannano in questo blog perchè non si alzano e non mettono in discussione questo tipo di apologia assurda?
    7. Ultimo (scusa la lungaggine, ma ho rielaborato a lungo la risposta): il corpo ha una sua intimità, il pudore e la vergona non sono solo frutto di un tabù, ma di una protezione verso sé stessi e verso un tesoro che noi dobbiamo custodire: il nostro cuore. Andrei molto cauto a proclamare che il sesso a pagamento non fa male…
    grazie per l’ascolto

  17. fra Alberto – 20 July 2009, 10:14 (n° 17)

    @ Giovanni Fontana:
    ho cambiato PC mi rifirmo fra Alberto

  18. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 10:52 (n° 18)

    Alberto ha scritto:

    1. Quante donne italiane e straniere desiderebbero fare “il mestiere” messe in regola?

    Irrilevante: qui si sta parlando di permetterlo. Se sarebbero poche, può essere (ma l’esempio olandese dice il contrario), il prezzo del mestiere crescerebbe.Alberto ha scritto:

    2. L’offerta sarebbe sufficiente per soddisfare la domanda? Eh si, perchè se oggi una buona parte delle prostitute sono “schiave” del racket dei papponi e solo una minimissima parte lo fa per scelta, bisogna valutare bene la cosa

    CHe l’offerta sia sufficiente a soffisfare la domanda non è una cosa che dovrebbe preoccuparci. Probabilmente se ci fosse molta più domanda che offerta, le condizioni per l’offerta diventerebbero vantaggiose.

    Alberto ha scritto:

    Ma hai mai chiesto ad una donna cosa vuol dire “fare l’amore” con una persona che magari non solo non conosci, ma che non risponde a nessun canone di accettazione? Quale “schifo” prova la donna ad essere posseduta quando prova ripugnanza?

    Perdonami, ma ho l’impressione che il tuo target di donne sia un po’ connotato. In ogni caso io non sto dicendo di costringere nessuno (anzi, sto sponsorizzando un dispositivo che annulli le costrizioni).
    Se vai in Olanda ci sono prostitute che rifiutano un cliente, è del tutto permesso.
    La differenza fra quello che dico io, e quello che dici tu è che tu vuoi decidere per gli altri, io dico che ognuno deve fare ciò che meglio crede.

    Però la cosa più disgustosa di ciò che dici è che tu parli dello schifo che una donna avrebbe a. Come se le donne avessero diversi diritti e diverse pulsioni. TU lo sai cosa prova un uomo ad andare a letto con una che non conosce?
    Figlio mio, la stessa cosa che prova una donna.

    Tu mi risponderai: vabbè rifiuta! Eh si, scusami allora che contratto è? Che lavoro è? Solo con quelli che gli va a genio? Vedi che non funziona?

    COme no? Certo che funziona. Come in tutti gli altri mestieri.
    Alberto ha scritto:

    3. MI STUPISCO che tu che fai tutta l’apologia dei diritti della donna, metteresti in piazza il loro corpi per cosa? 100€, 200€?

    Questo È difendere i diritti delle donne. Io sto proprio dicendo che una donna che vuole vendere le sue prestazioni non deve essere considerata una che fa qualcosa di poco buono, tu sostieni il contrario.
    Sicuramente dirai che nel caso della forzatura, etc.

    No, parliamo di donne e uomini adulti consenzienti, che vogliono vendere una rpestazione sessuale: tu lo consideri, per loro, infamante.
    Io no.

    Alberto ha scritto:

    5. Ma l’amore si può comprare?

    No.
    Alberto ha scritto:

    6. Ma le donne che normalmente ti osannano in questo blog perchè non si alzano e non mettono in discussione questo tipo di apologia assurda?

    Le donne che mi osannano io non le ho mai viste, però chiunque venga a portare nuovi argomenti farà del bene alla discussione.
    Di sicuro una donna, se deve difendere la categoria, starà dalla parte della libera scelta senza conseguenze di reputazione, che dalla parte della costrizione.

    Alberto ha scritto:

    il corpo ha una sua intimità, il pudore e la vergona non sono solo frutto di un tabù, ma di una protezione verso sé stessi e verso un tesoro che noi dobbiamo custodire: il nostro cuore

    Ok, questo è un tuo argomento. Io posso essere d’accordo, volendo. Ma il tuo parere vale esattamente come quello di chi non la pensa così.
    Dunque se una persona considera una protezione verso sé stessi poter guadagnare più soldi, e vivere una vita più felice (e più tutelata, sotto molti aspetti), tu non ci devi mettere bocca.

    È la tua marchiante etichetta d’immoralità sulla donna in questione che mi irrita.

  19. fra Alberto – 20 July 2009, 11:39 (n° 19)

    @ Giovanni Fontana:
    al volo:
    Giovanni Fontana ha scritto:

    È la tua marchiante etichetta d’immoralità sulla donna in questione che mi irrita.

    mi citeresti il luogo dove avrei espresso tale giudizio? sarei curioso di saperlo :-)

  20. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 19:06 (n° 20)

    fra Alberto ha scritto:

    @ Giovanni Fontana:
    al volo:
    Giovanni Fontana ha scritto:
    È la tua marchiante etichetta d’immoralità sulla donna in questione che mi irrita.
    mi citeresti il luogo dove avrei espresso tale giudizio? sarei curioso di saperlo :-)

    Consideri la scelta di una donna che vuole (vuole, non è costretta) prostituirsi moralmente valida quanto la tua?

  21. chiara – 20 July 2009, 19:21 (n° 21)

    Alberto ha scritto:

    @ Giovanni Fontana:

    3. MI STUPISCO che tu che fai tutta l’apologia dei diritti della donna, metteresti in piazza il loro corpi per cosa? 100€, 200€?

    Oh, ma 100 euro per una prestazione di, tiè (con ottimismo) 20 minuti, fa la bellezza di una tariffa oraria di 300 euro! Io, credimi, ho fatto una fatica improba a fare l’università, ho studiato davvero tanto, ma tante ore proprio, ho dormito pochissimo per anni, e guadagno 5,22 euro l’ora, se non fosse che mi affatico e non c’ho più l’età, da mò che mi ero data alla vita! Dunque, anche qualora fosse disonorevole (e non lo è) vendere prestazioni sessuali, sarebbe uno di quei lavori “usuranti” che vengono lautamente ricompensati monetariamente. Il presunto disonore del gesto viene pagato 294,78 euro in più della fatica sui miei libri, quindi direi che può considerarsi un conto saldato con la moralità.
    Certo, c’è chi trova raccapricciante il sesso con uno sconosciuto, e quelle persone non devono infatti praticarlo. La prostituzione deve essere una scelta volontaria come fare il callista (non tutti trovano gradevole tagliuzzare calli, infatti non tutti fanno i callisti, e quelli che lo fanno, a buon diritto, si fanno ben pagare). Chi lo trova un lavoro come un altro, che venga ben pagato, tutelato dai sindacati, e soprattutto paghi le tasse. Che se le pago io, tocca pure a chi prende 300 euro l’ora.

  22. davide – 20 July 2009, 19:23 (n° 22)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    Consideri la scelta di una donna che vuole (vuole, non è costretta) prostituirsi moralmente valida quanto la tua?

    Ma diciamolo che sono tutte ugualmente valide: la sua, quella della donna e quella di chi con quella donna ci va!

  23. davide – 20 July 2009, 19:26 (n° 23)

    Dopo “ugualmente” manca “moralmente”: ugualmente moralmente valide. mente ente ente

  24. fra Alberto – 20 July 2009, 19:59 (n° 24)

    @ Giovanni Fontana:
    sarebbe stato interessante vedere cosa succedeva se non mettevo il “fra” davanti al nome…
    Non conosci il Vangelo: prostitute e ladri vi precederanno nel regno di Dio!
    ahahhahahahah

  25. fra Alberto – 20 July 2009, 20:03 (n° 25)

    @ chiara:
    chiara ha scritto:

    Alberto ha scritto:
    Il presunto disonore del gesto viene pagato 294,78 euro in più della fatica sui miei libri, quindi direi che può considerarsi un conto saldato con la moralità.

    scusa se sono pesante, ma che hai studiato a fare, se la pensi così, organizzati… :-)

  26. fra Alberto – 20 July 2009, 20:11 (n° 26)

    @ Giovanni Fontana:
    davide ha scritto:

    Ma diciamolo che sono tutte ugualmente valide: la sua, quella della donna e quella di chi con quella donna ci va!

    che ne so io, cerco di giudicare quello che faccio io, per gli altri vorrei certo che non si prostituissero, ma che ci vuoi fa, “siamo liberi”!!!

    Comunque vedrei il problema da un altro punti di vista: “perchè una donna o un uomo (è indifferente) si vogliono prostituire?”

  27. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 20:16 (n° 27)

    Caro signor “fra” alberto, lei ha evaso la domanda, gliela ripropongo:

    Consideri la scelta di una donna che vuole (vuole, non è costretta) prostituirsi moralmente valida quanto la tua?

  28. chiara – 20 July 2009, 20:28 (n° 28)

    @ fra Alberto:
    Ma sai, mi affaticherebbe la cosa, e poi non mi piacerebbe. Guadagnerei di più anche a fare il minatore ma, per la stessa ragione, non lo faccio.
    Io, ti prego di credermi, non ti rispondo in virtù della preposizione semplice che porti davanti al nome, se ti chiamassi DA Alberto per me sarebbe uguale.
    detto questo:
    – Convocare ladri (malviventi) e prostitute (?) al taglio dei nastri del regno dei cieli non è stata una grande mossa dell’autore del libro di cui parli. Io c’avrei messo: Ladri e stupratori. Ladri e assassini. Ladri ed evasori del fisco. Ladri e spacciatori. Ladri e sadici. Con tante che ce ne sono!
    – perché una donna/uomo/trans/transgender dovrebbe prostituirsi? Per quella plusvalenza di 294 euro e cocci di cui sopra! Che domande! Guadagnare moltissimo in poco tempo!

  29. fra Alberto – 20 July 2009, 22:01 (n° 29)

    @ Giovanni Fontana:
    non la approvo, ma questo non implica che la giudico o la odio, spero che questo sia chiaro.

  30. fra Alberto – 20 July 2009, 22:04 (n° 30)

    @ chiara:
    boh, in tutta onestà su questi punti mi sento molto distante… (saluti!)
    ;-)
    PS
    Alle volte mi sembra che argomenti come questi siano cavalli da cavalcare, ma noi rimaniamo noi e i cavalli rimangono cavalli
    A buon intenditore…

  31. Giovanni Fontana – 20 July 2009, 22:43 (n° 31)

    @ fra Alberto:

    Cavolo che fatica:

    Consideri la scelta di una donna che vuole (vuole, non è costretta) prostituirsi moralmente valida quanto la tua?

    Sì o no?

  32. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 01:56 (n° 32)

    Secondo me e’ irrilevante stare a giudicare la morale, mi appoggio al semplice ragionamento di Chiara invece, quelle guadagnano e basta.

    Ricordo un servizio delle Iene con questa intervista ad una prostituta di professione, la tizia si portava via 20.000 euro al mese, ma di che morale si deve parlare?
    Si fotta la morale, con tutti quei soldi uno se la compra nuova :)

    Da sempre mi sforzo di appoggiare il paragone con l’Olanda, anche per quanto riguarda le droghe leggere, perche’ fondamentalmente privatizzando il servizio e creando un mercato controllabile si eliminano le possibilita’ per i criminali, non e’ una cosa da poco
    (che si eviti “allora legalizziamo l’omicidio e il furto” perche’ e’ una vaccata e non c’azzecca nulla)

    In ogni caso, secondo me, tutto questo argomentare e’ inutile perche’ abbiamo il vaticano, che ci volete fare, e’ cosi’ e cosi’ restera’
    Per quanto apparentemente funzionale resta comunque utopia

    Andando a prendere invece il caso specifico…
    Alberto, mi sembra che parli molto per sentito dire e poco per esperienza personale, lo ti inviterei a spendere 300 euro da una escort professionista (trovi siti con escort anche a meno ma per appoggiare il paragone con l’Olanda ti suggerirei di parlare con una escort italiana, fuori da ogni possibile giro di sfruttamento)
    Dicevo, spendi 300 euro, vai a parlare con una escort per 1 ora e fatti un’idea di quella che e’ la realta’, poi quando sarai illuminato credo che chiunque qui avra’ voglia di sentire le tue argomentazioni
    Fino ad allora non sei migliore di chi parla di droghe (leggere e non) senza avere mai avuto esperienze dirette, e non parlo del tipico amico deficiente che s’e’ andato ad ammazzare per chissa’ quale assunzione, guarda invece la miriade di gente che fa uso abituale di cannabis e lavora, ha amici, ha una vita normalissima e manda avanti la famiglia
    Perche’ non so la tua realta’, ma nella mia tutti si fanno le canne e tutti se le sono fatte, e l’unica persona che conosco che adesso e’ deceduta e’ mio nonno, di vecchiaia, pace all’anima sua

    Ma tornando in topic, se vuoi risparmiare te lo dico io in anticipo, le escort stanno meglio di tutti noi messi insieme perche’ per loro e’ importante il denaro. La moralita’ e’ ubicata in tutt’altro posto, non certo nel fare sesso
    E ricorda che si parla di sesso, non si parla di amore ne di acquistare l’amore, si parla di sesso, penetrazione, un adulto che si sfoga e uno che si prende i soldi per farlo sfogare, come fanno psicologi e quant’altro

    E tanto per concludere, smettiamola col discorso di fare sesso con chi ti fa schifo e porcate del genere, quelle sono liberissime di rifiutare il cliente che non rispetta determinati canoni
    E’ ovvio che la tipa di strada e’ meno propensa a rifiutare clienti visto il minor introito per prestazione, ma con le escort prima di tutto devi guadagnarti il posto sulla rubrica e poi devi stare attento a tenertelo

  33. fra Alberto – 21 July 2009, 08:29 (n° 33)

    @ Giampaolo Mannucci:
    Carissimo Giampaolo,
    ti ringrazio veramente per le tue illuminazioni, cercherò di seguirle pedissequamente (magari con la escort ci parlo a gratis) e faccio solo un’ultima considerazione e poi mi sembra chiaro che sia inutile continuare:
    Il sesso, per me, l’ho già detto sopra, non è una cosa cattiva, è una bella espressione dell’essere umano, che manifesta la propria intimità, e non mi pare un’argomentazione fasulla.
    A mio modesto parere il sesso come sfogo non è tipico dell’essere umano, ma di un livello inferiore. Questa è la mia opinione e siccome, citando Fontana, ha la stessa valenza della tua, va rispettata.

    Poi che una faccia 20.000 € al mese e la morale se la può comprare nuova, questo è del tutto falso. E se vuoi proprio saperlo, da circa 13 anni ascolto persone con moralità personali che sono distrutte e che il denaro non è servito per ricostruirle, ma solo Cristo le ha guarite…
    Ah, scusate questo è un argomento di fede! :-)

    @ Giovanni Fontana:
    Giovà, per me non c’è uno stato di vita migliore dell’altro, ok? Ci sono stati papi che sarebbe stato bene mettere in galera e prostitute da santificare. Per questo non ti voglio dare una risposta :-)

  34. fra Alberto – 21 July 2009, 08:41 (n° 34)

    a tutti coloro che hanno criticato il Berlusca

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-14/parla-daddario/parla-daddario.html

    Come ho avuto modo di dire, se è tutto vero, per me va male, ma dopo la prese di posizione di Giovanni, per altro lui stesso lo dice, mi dareste la vostra opinione in merito?

  35. Giovanni Fontana – 21 July 2009, 10:26 (n° 35)

    fra Alberto ha scritto:

    Questa è la mia opinione e siccome, citando Fontana, ha la stessa valenza della tua, va rispettata.

    Io non dico questo, dico che le idee irragionevoli – se per te lo sono – non vanno rispettate.
    Noi non rispettiamo le idee di chi dice che Hitler era un grande statista, ma lo facciamo per una ragione precisa: perché l’idea di stato che aveva Hitler era uno stato razzista e distruttivo. Se tu mi dimostrassi che fare la prostituta è razzista e distruttivo – quindi che fa male al mondo, non ai tuoi gusti – faresti bene a non rispettare l’opinione di chi vuole fare la prostituta.

    fra Alberto ha scritto:

    Giovà, per me non c’è uno stato di vita migliore dell’altro, ok?

    Quindi la scelta della prostituta ha lo stesso identico valore etico della tua. È davvero sfiancante: se tu mi chiedi di rispondere si o no, a una domanda, io lo faccio. Perché tu evadi sempre così?

  36. Giovanni Fontana – 21 July 2009, 10:31 (n° 36)

    @ fra Alberto:
    L’ho scritto in apertura di post, quello che penso di Berlusconi.
    Aggiungo che il suo modo di rapportarsi al sesso, da quello che se ne vede in pubblico, è proprio quello becero e maschilista che accoglie in toto il tuo tabù: è il tipico uomo bieco che considera il sesso una cosa proibita e infamante per una donna, ma che quando è al bar con gli amici si vanta di essersi scopato questa o quell’altra.

  37. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 10:32 (n° 37)

    Alberto, e’ chiaro cio’ che dici e concordo, ognuno ha la sua opinione ed e’ sicuramente frutto delle proprie esperienze, non c’e’ dubbio.
    Ma quello che ho detto, per contrastare la tua immagine di schiavitu’ e vittimismo delle prostitute non e’ frutto di opinioni, si tratta invece di fatti indiscutibili. Ti basta guardare dove tale iniziativa e’ avviata e ormai regolamentata con successo.

    Legalizzare la prostituzione e’ un bene, punto.

    Che poi venga fatta bene o male e’ un altro discorso, ma di base come concetto e’ un bene.

    Inoltre sono sicuro che hai ragione quando dici che molte persone hanno ritrovato la morale con la chiesa, alla fine e’ un prodotto molto in voga, ma ti assicuro come tu vuoi assicurare me, che prodotto per prodotto c’e’ molta gente che ne sceglie di alternativi per riprendersi la moralita’ perduta.
    Io, personalmente, l’ho ritrovata altrove.

    E sostanzialmente il discorso della “professione prostituta” e’ mirato a chi non perde la moralita’ facendo questo tipo di mestiere oppure a chi e’ disposto a perderla in favore della sostanziosa retribuzione, come diceva Chiara piu’ sopra.

    Ora, tu la pensi diversamente per quanto riguarda la tua moralita’, io e altri possiamo pensarla diversamente ancora, ma il fatto e’ che se ci fosse tale possibilita’ si toglierebbe molta merda dalla strada e si darebbe l’opportunita’ a molta gente che vuole intraprendere tale carriera. Non c’e’ nulla di sbagliato in questo.

    Al contrario, non essendo legalizzato ne controllato il mercato si genera comunque illegalmente e fa solo del male, perche’ a quel punto hai i forti che comandano sui deboli che sostanzialmente non hanno piu’ diritti da difendere e si sa, non puoi contrastare tutto questo ne con la galera ne con le multe.
    Resta semplicemente un problema non risolto ed impossibile da sconfiggere, com’e’ adesso.
    La soluzione e’ semplice, lasciarsi tutta la favoletta della chiesa alle spalle e ragionare in maniera moderna o piu’ semplicemente segregare la chiesa su argomenti diversi perche’ sulla prostituzione non puo’ dare nessun apporto positivo.

  38. tenkiu – 21 July 2009, 10:41 (n° 38)

    Sto avendo sempre più la conferma della ignoranza, della grettezza, della gran maleducazione, dell’arroganza, della superficialità di molti di voi.

  39. tenkiu – 21 July 2009, 10:51 (n° 39)

    Vi credete liberi e democratici ma state dimostrando esattamente il contrario.
    Deridere chi non la pensa come voi è sciocco, dimostra il vostro livello di intelligenza e soprattutto la falsità di certe affermazioni sul rispetto e dignità della persona.

    Caro Giovanni, va pure a fare il tuo show in piazza ma prima vatti a guadagnare la tua “scodella di farina”!

  40. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 10:51 (n° 40)

    tenkiu ha scritto:

    Sto avendo sempre più la conferma della ignoranza, della grettezza, della gran maleducazione, dell’arroganza, della superficialità di molti di voi.

    Sarebbe meglio indirizzare la critica alle persone specifiche piuttosto che al gruppo indefinito.
    Per fortuna inserire un nome e’ obbligatorio.

  41. tenkiu – 21 July 2009, 11:03 (n° 41)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    tenkiu ha scritto:
    Sto avendo sempre più la conferma della ignoranza, della grettezza, della gran maleducazione, dell’arroganza, della superficialità di molti di voi.
    Sarebbe meglio indirizzare la critica alle persone specifiche piuttosto che al gruppo indefinito.
    Per fortuna inserire un nome e’ obbligatorio.

    Perchè?
    Le persone intelligenti capiscono e non si offendono… chi ha orecchi, intenda!;-)

  42. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 11:32 (n° 42)

    Tenkiu, l’argomento e’ stato esposto in origine in maniera obbiettiva e razionale, si pone una semplice domanda inerente un problema noto.
    Di seguito e’ stata proposta la soluzione alternativa di legalizzare cio’ che ora e’ illegale e fa del male, convertendolo invece in qualcosa che non farebbe piu’ del male a nessuno.
    E’ una cosa costruttiva, in merito a tali tesi viene affiancato l’esempio reale di paesi che hanno cambiato il modo di vedere l’argomento.

    L’argomento, ricordo, e’ la professione di prostituta, una cosa che fondamentalmente non fa del male a nessuno se fatta in maniera pulita e controllata, ovvero al contrario di cio’ che avviene adesso.

    Ora, e’ giusto quello che dici, la gente va rispettata ma se si viene a parlare di: intimita’, schiavitu’, amore, pudore e chiesa in risposta a tale argomento e’, secondo me, un’esplicita richiesta ad essere deriso.

  43. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 11:35 (n° 43)

    E sottolineo, non si sta deridendo chi non la pensa in un certo modo, si sta invece deridendo chi e’ inebile ad argomentare in maniera obbiettiva e costruttiva a causa di preconcetti che fondamentalmente rendono il soggetto deriso un bigotto

  44. fra Alberto – 21 July 2009, 12:59 (n° 44)

    @ Giampaolo Mannucci:
    Se siamo “costretti” a scegliere è un conto, se “possiamo” scegliere è un altro. Poi che noi cattolici diamo un valore al corpo superiore a quello che dai tu, che la prostituzione ci sembra contro la “dignità” della persona, e che l’intimità della persona sarebbe bene rispettarla, abbi pazienza sono argomenti validi.
    A questo punto andiamo a referendum!
    E come in ogni società democratica diamo voce al popolo.
    :-)

  45. tenkiu – 21 July 2009, 13:09 (n° 45)

    fra Alberto ha scritto:

    @ Giampaolo Mannucci:
    Se siamo “costretti” a scegliere è un conto, se “possiamo” scegliere è un altro. Poi che noi cattolici diamo un valore al corpo superiore a quello che dai tu, che la prostituzione ci sembra contro la “dignità” della persona, e che l’intimità della persona sarebbe bene rispettarla, abbi pazienza sono argomenti validi.
    A questo punto andiamo a referendum!
    E come in ogni società democratica diamo voce al popolo.
    :-)

    Forse Giovanni si è già messo con lo stendino a raccogliere consensi “prolegalizzazionedellaprostituzione”… avremo delle sorprese? :-)

  46. tenkiu – 21 July 2009, 13:59 (n° 46)

    tenkiu ha scritto:
    Forse Giovanni si è già messo con lo stendino a raccogliere consensi “prolegalizzazionedellaprostituzione”… avremo delle sorprese? :-)

    Forse riusciremo ad avere un quadro sui svariati tipi di prostituzione, ci sarà la questione su quale tipo di prostituzione sia conveniente legalizzare per primo! :-)

  47. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 14:57 (n° 47)

    fra Alberto ha scritto:

    @ Giampaolo Mannucci:
    Se siamo “costretti” a scegliere è un conto, se “possiamo” scegliere è un altro. Poi che noi cattolici diamo un valore al corpo superiore a quello che dai tu, che la prostituzione ci sembra contro la “dignità” della persona, e che l’intimità della persona sarebbe bene rispettarla, abbi pazienza sono argomenti validi.

    Ma si che sono argomentazioni valide, non c’e’ dubbio, nessuno lo critica, credi quello che vuoi, e’ una tua liberta’ e smettila di dire che qualcuno voglia ostacolarla

    Quello che voi cattolici non riuscite a capire e’ questo, e te lo spiego nel miglior modo possibile, presta attenzione perche’ e’ un concetto difficile…

    Se non vuoi fare la prostituta, non farlo
    Se non vuoi essere gay, non farlo
    Se non vuoi usare un preservativo, non farlo
    E’ la tua liberta’

    Ma non hai nessun diritto di prendere voce in capitolo perche’ tu stesso hai deciso che a te l’argomento non interessa, non vuoi farne parte

    Quindi vivi la tua vita di moralita’ e di religione, non c’e’ problema, ma lascia che gli altri facciano quel gran cavolo che gli pare e piace
    Soprattutto quando non fanno del male a nessuno

    Lascia che chi vuole fare la prostitua sia in grado di farlo nel modo piu’ sicuro possibile.

    Perche’ e’ ribadito e provato che vietarlo come fa la chiesa e’ solo fonte di illegalita’ e devastazione.

    Nessuno obbliga voi cristiani a fare cio’ che non volete fare, eppure voi vi sforzate tanto di vietare cio’ che i non-cristiani vorrebbero essere liberi di poter fare
    Il fatto che il nostro paese si fondamentalmente un paese cristiano non significa che tutti noi vogliamo essere cristiani, e’ facile, bisogna accettarlo, a molti non sbatte una sega ne delle chiese ne di quello che esse rappresentano

    Cosa vuoi farci?

    Imporre il tuo modo di vivere e le tue morali con le leggi finche’ tutti saranno convertiti?

    Il succo e’ che siete liberi di fare i cavoli vostri, nessuno vi ostacola nel vostro credo ne obbliga ad andare a prostitute ne obbliga a diventare gay, in maniera del tutto uguale dovete lasciare che gli altri facciano quel cavolo che pare a loro.

    Se poi la tua cristianita’ e’ piu’ al sicuro sapendo che ci sono prostitute del paese X in mano alla mafia del paese X invece di essere dipendenti controllate dallo stato italiano e piazzate in punti chiave facilmente controllabili dalle forze dell’ordine… beh lasciami dire che sono piu’ fedele io ai tuoi principi cattolici di quanto non lo sia te

  48. Giampaolo Mannucci – 21 July 2009, 15:08 (n° 48)

    Non serve un referendum, lo vuoi capire?
    Assoldato che la cosa non puo’ nuocere la tua cristianita’ perche’ tu decidi di starne fuori, tu non hai semplicemente diritto di parola su tale argomento

    Se tu voti a sfavore vai a lesionare la liberta’ altrui
    Se altri votano a favore non toccano invece la tua liberta’ di non andare a prostitute ne di educare i tuoi figli a non andarci

    Sei comunque libero di fare la tua vita, con la differenza che non avresti prostitute per strada

    E’ un male che non puoi sconfiggere, non puoi proprio, tanto vale ripulirlo, dargli un nome e accettarlo nella societa’, non trovi?

  49. fra Alberto – 21 July 2009, 18:57 (n° 49)

    @ Giampaolo Mannucci:
    Ti rispondo alla prima e poi capirai:
    io desidererei che non ci fosse la prostituzione per tutto quello che ho detto sopra, ma sono il primo che odia le costrizioni, che pensa che il bene si fa liberamente, ergo io ti dico come la penso e poi ognuno fa ciò che vuole
    :-)

  50. chiara – 21 July 2009, 19:07 (n° 50)

    @ fra Alberto:
    Dunque, se la questione è che “la corporeità è sacra”, qui non stiamo discutendo più del prostituirsi, stiamo parlando del “darla” in linea generica. Il fatto che la prestazione sia prezzolata non ha importanza, sul piano cattolico/morale andare a letto con uno sconosciuto è da condannare sia che da questo derivi economia sia che da questo derivi solo una serata in allegria.
    E va bene, mi sta bene, allora se la morale cattolica si deve declinare nelle leggi dello Stato, tocca che rendiamo illegale anche il darla con leggerezza. Se ti rimorchi uno in un locale ZAM! Scattano le manette! Per aver limonato senza prima aver conosciuto i genitori ed essersi promessi di invecchiare insieme, almeno una sanzione monetaria. Anzi, facciamola a punti come la patente, quando arrivi a zero punti non puoi più circolare e vieni recluso in casa davanti a you porn.
    Ora, io credo che la morale non abbia Dio, spiritello, Troll, fatina, umpa lumpa, ma mettendo anche il caso che l’ avesse, questo cosa c’entra con le leggi di uno Stato, che a partire dal primo ministro, per arrivare al mio coinquilino, se ne fotte di tale baggiana pseudo-morale?
    Io poi, sai, ho molte amiche iper-cattoliche, ma davvero ci credono e tutto, vanno a messa, fanno il catechismo ai bambini, la settimana di pasqua si fanno il rave della preghiera, insomma cattoliche a denominazione d’origine controllata, giuro. Una è lesbica, e vabbè, lasciamo perdere il caso estremo, ma le altre hanno un serenissimo rapporto con il loro corpo, si divertono in quella maniera edonista e innocua che solo il sesso permette, in modo assolutamente non difforme da quella che praticano tutti gli atei che io conosco (e dice Facebook che conosco un sacco di atei, quindi prendi questo dato con un certo peso statistico)
    Dunque, se questa legge proibizionista:
    1)Non giova agli uomini SENZA DIO, che non vedono il sesso come cosa sacra.
    2)Non giova ai cattolici praticanti, che hanno una vita spudorata e gioiosa pari a quella degli atei. Teniamo questa legge per i preti e le suore? Ma, dico, è una cosa che ha senso?

  51. fra Alberto – 21 July 2009, 19:57 (n° 51)

    @ chiara:
    ma hai letto il mio ultimo post? ma sei di fuori?
    ma chi sta parlando di leggi per le limonate o pomiciate di si voglia!

  52. Giovanni Fontana – 21 July 2009, 20:25 (n° 52)

    fra Alberto ha scritto:

    Poi che noi cattolici diamo un valore al corpo superiore a quello che dai tu

    Albè, dire che tu dài un valore al corpo superiore a quello che gli dà una persona senza i tuoi dogmi, è come dire che un musulmano dà al maiale un valore superiore a quello che gli diamo noi.

    TU ci devi fare pace con questa cosa, che la Chiesa Cattolica è sempre stata sessuofobica e maschilista, che ha accettato soltanto di recente l’idea che – incidentalmente – possa essere una cosa anche piacevole, che fino a trent’anni fa lo vietava se non per la procreazione, che continua a proibire i preservativi per lo stesso precetto.

    Devi fare pace con la millenaria storia di abiezione che questo ha portato, con il dogma della verginità di Maria: perché un profeta nato da un atto sessuale sarebbe “macchiato”. Devi fare pace con la posizione di tutti i padri della Chiesa, sul sesso, che si potrebbe riassumere in “che orrore”, e in alcuni casi (Paolo, Agostino) in “maledizione, che orrore”.

    Devi fare pace con l’idea che il tuo dogma della sedicente preziosità del corpo è il residuo di questa trista eredità.

    Perché non ha nulla di ragionevole, e tu cerchi di ammantarlo di ragionevolezza. O mi dici che è solo esclusivamente questone di gusti – è per questo che batto molto forte sulla non-superiorità etica, alla quale non hai ancora avuto il coraggio di rispondere ciò che pensi –
    oppure devi spiegare perché il sesso, praticato come ognuno meglio crede, fa male a qualcuno.

    E, bada, tutti coloro che hanno scritto qui pensano che fare sesso con una persona di cui sei innamorato è meglio, ma per una ragione semplice: perché è più bello, più gustoso.
    Cosiccome andare a lavoro in elicottero è meglio che andarci in macchina: tu dici che chi non ha un elicottero non dovrebbe andare a lavoro.

  53. angia – 21 July 2009, 20:51 (n° 53)

    Io sarei favorevole a legalizzare la prostutizione, sarebbe un modo per eliminare la schiavitù di tante ragazzine che arrivano dai paesi poveri e finiscono in mano agli sfruttatori. Le prostitute comunque non le vedo come delle “dritte” che guadagnano soldi facili, penso facciano una vita molto triste, anche quelle ricche, le escort di lusso. Detto ciò, meglio che stare in mezzo alla strada, alla mercé di chiunque.

  54. tenkiu – 21 July 2009, 21:25 (n° 54)

    angia ha scritto:

    Io sarei favorevole a legalizzare la prostutizione, sarebbe un modo per eliminare la schiavitù di tante ragazzine che arrivano dai paesi poveri e finiscono in mano agli sfruttatori.

    Ma ci credi veramente?
    Legalizzarla come? col registratore di cassa?
    Tu sei convinta che i “protettori” non escogiterebbero qualcosa per continuare i loro famigerati interessi? Pensi che non continuerebbero a sfruttare, a picchiare, a minacciare le ragazzine e ad evadere il fisco?
    Hai mai provato a chiedere loro se sono soddisfatte del lavoro che fanno?
    Loro non chiedono che il loro mestiere sia legalizzato, chiedono di USCIRE da quella situazione, chiedono di essere AIUTATE ad USCIRE e hanno PAURA ad USCIRNE altro che legalizzare la prostituzione!
    A chi fa comodo che la prostituzione sia legalizzata? E perchè fa comodo?
    Non venite a dirmi che è per incrementare le entrate dello Stato o perché finalmente si farebbe “sesso sicuro” perché non la dareste da bere neanche a un bambino!
    Don Benzi ormai non si può più intervistare ma si possono sentire quanti hanno preso in mano la sua “eredità”… sapete chi è e cosa fa, per esempio, Chiara Amirante?

  55. chiara – 21 July 2009, 21:43 (n° 55)

    fra Alberto ha scritto:

    @ chiara:
    ma hai letto il mio ultimo post? ma sei di fuori?
    ma chi sta parlando di leggi per le limonate o pomiciate di si voglia!

    MA TU HAI LETTO IL MIO?? Non si coglieva efficacemente il parallelismo? Stiamo parlando di una LEGGE, quella che vieta la prostituzione è UNA LEGGE NON è IL CONSIGLIO DI MAMMA! Questo post parla di LEGALIZZAZIONE, se si adducono motivazioni pro o contro l’argomento, occorre ricordare che stiamo portando motivazioni pro o contro UNA LEGGE. Se tu porti motivazioni CONTRO (per la dignità delle donne, perché il corpo è sacro, l’amore non si compra ecc.) in questo specifico contesto, lo fai promuovendo un’ azione giuridica piuttosto che un’ altra.
    Dici che LA LEGGE NON VA CAMBIATA perché:
    ” noi cattolici diamo un valore al corpo superiore a quello che dai tu, che la prostituzione ci sembra contro la “dignità” della persona, e che l’intimità della persona sarebbe bene rispettarla, abbi pazienza sono argomenti validi.”.
    Io, estremizzavo questo concetto di moralità legato alla legge DA TE ESPOSTO. LA STESSA MORALITà non la possiamo appiccicare random, a macchia di leopardo, nelle leggi che ci fa comodo. Se una cosa per Voi IMMORALE VA PROIBITA PER LEGGE, allora ci vuole coerenza. E la cosa immorale non è il ricevere denaro, ma la pratica del sesso libertina. Adesso devo chiudere con “a buon intenditor…?” che in questi commenti va tanto di moda appellarsi alle orecchie da intenditori?

  56. Giovanni Fontana – 21 July 2009, 21:45 (n° 56)

    chiara ha scritto:

    . Adesso devo chiudere con “a buon intenditor…?” che in questi commenti va tanto di moda appellarsi alle orecchie da intenditori?

    Prova con “meditate gente meditate”, o “tutto ilr esto è fuffa”.

  57. tenkiu – 21 July 2009, 21:59 (n° 57)

    Si sa, è una moda prendersela con la Chiesa… un capro espiatorio ci vuole!
    Il vero problema è veramente la Chiesa?

    Mi chiedo: se la legalizzazione della prostituzione è così importante, perchè le prostitute stanno in silenzio?
    Avrebbero veramente tanti vantaggi o ne hanno di più rimanendo così le cose?
    Le vere professioniste seguono comunque le norme
    igieniche e le necessarie precauzioni…

    Ecco, per i signori mariti ci sarebbe la possibilità di “scaricare” le spese… ma sarebbero “scoperti” dalle mogli perchè capirebbero dal “740”… poveri uomini!

    Il problema è che le abbiamo sottocasa?
    A qualcuno può anche far comodo, no?
    Il fatto è che, per attirare i “clienti”, non possono non mettere in bella mostra la merce in vendita (o meglio, in affitto!) e allora cominciano ad arrivare le proteste (e si invoca la decenza) dei cittadini di tutti i tipi, di tutte le razze, non solo cattolici!
    Quindi , per favore, smettiamola di nasconderci dietro una foglia di fico!

  58. tenkiu – 21 July 2009, 22:10 (n° 58)

    @ chiara:
    Come mai ti scaldi così tanto?
    Ma tu, che mestiere fai?

  59. chiara – 21 July 2009, 22:56 (n° 59)

    tenkiu ha scritto:

    @ chiara:
    Come mai ti scaldi così tanto?
    Ma tu, che mestiere fai?

    Ma, ti dirò, non sono poi tanto accaldata in realtà.
    Mi occupo di prodotti caseari, mentre lo scrivo faccio l’occhietto e ricambio l’ammiccamento, sui calori e sul mestiere.

  60. Giovanni Fontana – 21 July 2009, 23:16 (n° 60)

    chiara ha scritto:

    ricambio l’ammiccamento (…) sul mestiere

    Pregiudizio, pregiudizio, pregiudizio.

  61. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 00:53 (n° 61)

    @ fra Alberto:
    Don Benzi è un ottimo spunto, Alberto, è la tipica persona che opera per il bene, ma il bene del quale è enormemente limitato dal suo dogma.
    Don Benzi era il prototipo della persona che ha fede, che non cambia idea. C’è chi ha fede nella magnifiche sorti progressive del leninismo, chi che la propria nazione è la migliore del mondo, e quelli come lui che – appunto – avevano fede nel proprio dogma religioso.
    E non basta constatare quanto il leininismo faccia schifo, quanto la propria nazione non sia la migliore al mondo, o – ancora appunto – quanto la propria religione sia un pessimo strumento per descrivere la realtà.

    Ecco, Alberto, io ho paura che tu sia come Don Benzi. Don Benzi sosteneva che nessuna donna avrebbe voluto fare la prostituta, che erano tutte sfruttate. Era, appunto, un dogma. Che lui manteneva contro qualunque prova, gli si faceva l’esempio dell’Olanda, dove ci sono donne che autodeterminano la propria professione, che accettano o rifiutano i clienti, che hanno certificati dal servizio sanitario nazionale, che decidono il proprio mestiere liberamente, che sono felici di questo. Lui lo ignorava.
    Ricordo un episodio molto significativo: una volta, in una trasmissione televisiva, espresse il suo solito dogma “non c’è nessuna donna che vuole fare la prostituta”, ecco che una delle dibattenti – una escort appunto – gli disse «caro signor Benzi, la rispetto molto, ma lei non sa di cosa parla: io faccio questo mestiere, e sono pienamente soddisfatta di farlo». Lui accennò una risposta, poi tacque. Pensi che dopo questa umiliazione argomentativa abbia cambiato idea? No, perché chi crede in un dogma non cambia idea neanche di fronte alla prova più smaccata del contrario. Perché, appunto come fai tu, non si basa su delle prove per quello che dice, ma solo sulla sua ideologia.

    Ora, intendiamoci, di gran lunga meglio mille Don Benzi che mille Matteo Salvini – non è nemmeno in questione – ma basterebbe così poco, per fare un passo più in là.

  62. V. – 22 July 2009, 01:29 (n° 62)

    rilancio giovanni e chiedo: ma voi dunque non riuscite a credere che possano esistere donne che si prostituiscono volontariamente, senza essere costrette da nessuno, e che a nessuno chiedono di essere liberate?proprio non ci credete?
    (senza togliere, tanto per essere ripetitivi, nulla al discorso del liberare chi la prostituta non la vuol fare)

  63. chiara – 22 July 2009, 07:15 (n° 63)

    Giovanni Fontana ha scritto:
    Pregiudizio, pregiudizio, pregiudizio.

    Io? Un pregiudizio sui casari? ma, no dai, smettila… sulla Sig.ra Tenkiu? Giammai!! La domanda postami era ammiccante (ma divertente), “perché ti infuochi sulla prostituzione? ma tu che lavoro fai?”, la possiamo interpretare solo in due modi:
    1) si è aperto il momento “sequela di domande matte”, “mi passi il sale? Mi ami?” “Ho i capelli fuori posto? Tua madre come si chiama?”, che pure mi sembra un esperimento creativo, mi piace assai. A pranzo ci gioco con la ciurma di casa.
    2)I due quesiti in sequenza sono connessi, si sottende che il mio “calore” sulla faccenda derivi da fatto che mi occupi ad un qualche titolo della cosa. Altrimenti la frase non suona: “QUANTO TI SCALDI SULLA PROSTITUZIONE. NON FARAI MICA L’IMPIEGATO ALLA POSTA?”. Ora il mondo della prostituzione prevede 5 figure in totale: 1) la prostituta 2) il lenone 3) il fruitore del servizio 4) gli assistenti sociali 5) le guardie. La domanda a quale di queste strizzava l’occhio?

  64. angia – 22 July 2009, 08:01 (n° 64)

    tenkiu ha scritto:

    Legalizzarla come? col registratore di cassa?

    Proprio così.

  65. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 10:08 (n° 65)

    tenkiu ha scritto:

    angia ha scritto:
    Io sarei favorevole a legalizzare la prostutizione, sarebbe un modo per eliminare la schiavitù di tante ragazzine che arrivano dai paesi poveri e finiscono in mano agli sfruttatori.

    Ma ci credi veramente?

    Non e’ questione di credere o non credere come fate voi, sono fatti da capire o non capire.
    Guarda dove e’ stato fatto e funziona con successo

    Legalizzarla come? col registratore di cassa?

    Piu’ o meno, gli dai una stanza con parete-vetrina che da sull’asfalto e lo fai in un quartiere adibito a tale scopo cosi’ le menti deboli dei cristiani non possono essere corrotte da un simile spettacolo nocivo
    Ci metti un picchiatore una volta ogni tanto cosi’ raddrizza le teste calde dei giovani inesperti e basta, le prostitute si gestiscono i clienti in pulizia, lavorano in una stanza e non si creano bordelli autonomi in tutta la citta’

    Tu sei convinta che i “protettori” non escogiterebbero qualcosa per continuare i loro famigerati interessi?

    E’ impossibile da un punto di vista puramente commerciale, se la concorrenza del protettore ha una stanza pulita, prostitute con certificati medici, un prezzo sicuro, una scelta da fare in tranquillita’ senza aver paura di essere fermati dalla polizia, etc etc
    I protettori a quel punto o si organizzano nel mettere le prostitute nel/nei suddetto/i quartiere/i o restano senza clienti e quindi chiudono baracca
    Ci vorra’ tempo per educare la popolazione ma piano piano i clienti andranno tutti nei quartieri adibiti

    Non devi crederci o meno, devi capirlo e basta, e’ uno sforzo minore, non e’ necessaria la tua opinione, e’ cosi’ e basta

    Pensi che non continuerebbero a sfruttare, a picchiare, a minacciare le ragazzine e ad evadere il fisco?

    Le ragazzine che vengono picchiate sono ragazzine che arrivano qui con la promessa di lavoro e cadono invece nella trappola delle loro piccole mafie importate in terra nostra
    E’ il nostro paese che gli da modo di farlo non controllando il mercato della prostituzione, una volta messo in mano allora stato cio’ non sara’ piu’ possibile perche’ la prostituzione non sara’ piu’ lo sporco nascosto sotto il tappeto bensi’ una cosa agli occhi di tutti e quindi facilmente controllabile

    Hai mai provato a chiedere loro se sono soddisfatte del lavoro che fanno?

    Si e Si

    Loro non chiedono che il loro mestiere sia legalizzato, chiedono di USCIRE da quella situazione, chiedono di essere AIUTATE ad USCIRE e hanno PAURA ad USCIRNE altro che legalizzare la prostituzione!

    Parli di chi e’ caduta nelle trappole dei loro concittadini solitamente organizzati con uno o piu’ italiani
    Togliendo il mercato dalla strada togli anche a loro il potere di gestirsi la loro porzione di prostituzione, saranno quindi obbligati a cercare altri metodi di incassi senza potersi appoggiare piu’ alle donne

    E ripeto, loro le fanno venire qui e le obbligano perche’ il mercato (i cittadini italiani) lo richiedono e hanno bisogno di prostitute. Una volta offerta una alternativa obbiettivamente piu’ valida non potranno piu’ andare nelle strade e non ci sara’ piu’ richiesta, quindi verra’ eliminato lo sfruttamento a favore di un giro di prostitute consensienti che sfruttano un luogo specifico o casa loro come fanno gia adesso

    Ma togliti dalla testa che gli sfruttatori si mettano a pagare l’affitto della stanza-vetrina per ogni ragazzina sfruttata, non succedera’ mai
    Si sposteranno quindi su altri metodi di incasso rapido ed illegale senza pero’ sfruttare nessuna ragazzina che tanto ti sta a cuore

    A chi fa comodo che la prostituzione sia legalizzata? E perchè fa comodo?

    Ai clienti fa comodo perche’ hanno merce controllata e stanno al sicuro in una stanza invece che stare per strada con la paura della polizia o dei gruppi di stranieri che ti vengono a prendere a mazzate e inoltre hanno merce che esibisce un certificato medico che puo’ avere la valenza che ha ma e’ gia qualcosa

    Alle prostitute fa comodo perche’ stanno in una stanza in mostra al pulito, con un bagno e una doccia e non al freddo. Sarebbero inoltre obbligate dalla concorrenza a pulirsi la stanza.
    Saprebbero di non essere piu’ sole ma circondate da colleghe e buttafuori adibiti al compito di proteggerle e aiutarle in caso qualcosa vada in vacca. Puoi anche organizzarti con sistemi semplici del tipo un pulsante che se premuto accende una sirena all’esterno cosi’ chi vuole puo’ intervenire, ce ne sono tanti di metodi per assicurare sicurezza

    Allo stato fa comodo perche’ hai tutto centralizzato in un posto facilmente controllabile con poche pattuglie anziche sparpagliare auto per tutta la citta’
    Inoltre le prostitute sarebbero obbligate a pagare affitto e tasse
    Certo, molte resteranno per strada per non dover pagare le tasse ma il mercato si smuovera’ col tempo e con la pratica e piano piano i clienti si sposteranno tutti nei quartieri adibiti alla prostituzione.

    Non venite a dirmi che è per incrementare le entrate dello Stato o perché finalmente si farebbe “sesso sicuro” perché non la dareste da bere neanche a un bambino!

    Ripeto che non e’ questione di crederci o non crederci, sono fatti che devi accettare e basta, nel dubbio fatti un giro ad Amsterdam e buon divertimento

    Don Benzi ormai non si può più intervistare ma si possono sentire quanti hanno preso in mano la sua “eredità”… sapete chi è e cosa fa, per esempio, Chiara Amirante?

    Sara’ la solita figura che si prodiga per aiutare le persone sfruttate, restera’ anche lei senza lavoro una volta legalizzato tutto, o avra’ ancora i barboni e i tossici sui quali lavorare, ben per lei

  66. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 10:43 (n° 66)

    tenkiu ha scritto:

    Si sa, è una moda prendersela con la Chiesa… un capro espiatorio ci vuole!
    Il vero problema è veramente la Chiesa?

    E’ la chiesa che si espone ficcando il naso in fatti che non la riguardano e impedendo ai non credenti di fare cio’ che vogliono in santa pace, creando cosi’ mercati illegali dove vige la legge del piu’ forte e dove quindi le donne hanno la peggio.

    Mi chiedo: se la legalizzazione della prostituzione è così importante, perchè le prostitute stanno in silenzio?

    Perche’ ci ostiniamo a nascondere nell’angoletto dove nessuno puo’ sentirle gridare

    Avrebbero veramente tanti vantaggi o ne hanno di più rimanendo così le cose?

    Leggi il mio precedente post

    Le vere professioniste seguono comunque le norme
    igieniche e le necessarie precauzioni…

    Quelle sono escort che ricevono a casa e hanno elenchi di clienti specifici, le prostitute di strada sono quasi impossibilitate a seguire qualsiasi norma igienica, dando loro un “ufficio” forniresti anche un luogo caldo munito di servizi igienici

    Ecco, per i signori mariti ci sarebbe la possibilità di “scaricare” le spese… ma sarebbero “scoperti” dalle mogli perchè capirebbero dal “740″… poveri uomini!

    Cosi’ come puoi comprare una rosetta sotto casa senza lasciare alcuna prova finanziaria puoi andare da una prostituta che sta nel suo comodo ufficio

    Il problema è che le abbiamo sottocasa?
    A qualcuno può anche far comodo, no?

    Non fa comodo alle persone che vivono nelle case adiacenti perche’ hanno il circo notturno sotto casa, non fa comodo ai bimbi che giocano dove le prostitute lavorano anche di giorno, non fa comodo ai mariti che potrebbero essere visti dalle persone alle finestre, non fa comodo alle prostitute che stanno al freddo

    Fa comodo invece a chi vuole abusarne perche’ una volta che la prostituta e’ entrata in una macchina la sua sorte e’ affidata al buon senso del cliente, purtroppo questa cosa a volte viene a mancare

    Il fatto è che, per attirare i “clienti”, non possono non mettere in bella mostra la merce in vendita (o meglio, in affitto!) e allora cominciano ad arrivare le proteste (e si invoca la decenza) dei cittadini di tutti i tipi, di tutte le razze, non solo cattolici!

    Ogni stanza ha una vetrina per far vedere la merce, quando entra un cliente si tira una tenda dall’interno finche’ la sessione non e’ conclusa, se tu avessi nozioni base dell’argomento che ti ostini ad affrontare io non starei qui a spiegarti queste cose, ma vabbe’…

    Fai uno o piu’ quartieri adibiti a tale scopo cosi’ voi cristiani non ci andate e state al sicuro a casa a pregare e a tenervi stretta la vostra cristianita’ tanto cara, lasciando la liberta’ agli altri di fare cio’ che vogliono senza nuocere a nessuno, tanto meno voi.
    E’ civile, funziona e fa bene a tutti.

    Quindi , per favore, smettiamola di nasconderci dietro una foglia di fico!

    La tua fogliolina l’ho spazzata via senza problemi, non ti preoccupare perche’ tante piu’ ne metterai tanto piu’ forte sara’ il vigore della mia soffiata.

    E ricorda che la parola chiave qui e’ FATTI
    La situazione adesso non va bene e va risolta, e’ un fatto.
    Non la risolvi rendendo illegale il mercato perche’ se c’e’ un bisogno (e cavolo se c’e’) si verra’ a creare un mercato illegale, e’ un fatto.
    La polizia, i carabinieri o neanche gli alpini possono farci qualcosa, non funzionano le multe, non funziona la galera e soprattutto non funzionerebbe neanche l’A-Team, e’ un fatto.

    Ora ti do un compitino da svolgere con comodita’ a casa tua: pensa ad accettare il tuo prossimo accettando prima di tutto che questo possa avere dei bisogni diversi dai tuoi.
    Quando sarai giunto a questa verita’ prova addirittura ad accettare che ci potrebbe essere un metodo per soddisfare tali bisogni in pulizia e sotto l’occhio di tutti senza che qualcuno si faccia male, ma ammetto che questo compito puo’ essere difficile per te, pero’ tu provaci comunque, mi raccomando ;)

    E ti invito ancora una volta a vedere dove questo e’ stato fatto senza problemi…

  67. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 10:43 (n° 67)

    @ chiara:
    Chiara, se qualcuno ti accusa – in modo mellifluo e peloso, per poi poter tirare indietro la mano – di essere una mignotta, e tu non hai niente contro le mignotte, non c’è ragione d’offenderti e ricambiare. Ti ha accusata di essere una sistemista informatica.

    Non dobbiamo essere i meno pregiudizio, dobbiamo essere i non-pregiudizio: per quanto ci riusciamo.

    E come quando ti dicono, fosse un’offesa: sei frocio?
    Io rispondo sempre sì.

  68. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 10:54 (n° 68)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    Cosi’ come puoi comprare una rosetta sotto casa senza lasciare alcuna prova finanziaria puoi andare da una prostituta che sta nel suo comodo ufficio

    Sai Giampaolo,
    senza costruire una società inquisitoria, io penso che la possibilità che un marito venga sputtanato sia positiva.
    Per nessuna ragione giustizialista, ma soltanto perché quando ti sposi fai un contratto in cui la fedeltà coniugale – tranne se espresso diversamente – è parte del vincolo contrattuale.
    È come se io e te facessimo un accordo sull’acquisto delle mie fragole con l’impegno che io non impieghi fertilizzanti: io sarei favorevole a qualunque misura (ovviamente che non nuoccia a nessuno) che permetta di scoprire se, invece, ho usato quei fertilizzanti, rompendo così di fatto l’accordo.

  69. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 11:06 (n° 69)

    E’ vero Giovanni, ma penso che una volta tirata su la suddetta struttura automaticamente dai la possibilita’ alle mogli di andare nei luoghi scelti per tale compito a cercare i maritini infedeli, se vuoi e’ tutto ancora piu’ facile.
    Meno strada da battere per le prostitute, per le guardie, per i clienti… e per le mogli dei clienti :)

  70. Lorenzo Panichi – 22 July 2009, 11:13 (n° 70)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    E come quando ti dicono, fosse un’offesa: sei frocio?
    Io rispondo sempre sì.

    cavolo anch’io lo faccio ahah

  71. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 11:17 (n° 71)

    Lorenzo Panichi ha scritto:

    Giovanni Fontana ha scritto:

    E come quando ti dicono, fosse un’offesa: sei frocio?
    Io rispondo sempre sì.
    cavolo anch’io lo faccio ahah

    Una volta ti dico di quella volta che uno a cui avevo risposto proprio così si offese perché gli avevo detto che non era abbastanza attraente per destare la mia omosessualità.

  72. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 11:17 (n° 72)

    Ma a prescindere da cio’, il problema dei mariti che vanno con le prostitute va combattuto alla base.
    Manca comunicazione all’interno della coppia, liberta’ di poter confessare le proprie perversioni senza essere giudicati, e si viene giudicati perche’ ci sono organi clericali che stigmatizzano tale comportamento o comunque creano un esercito di credenti che andra’ a stigmatizzare chi affronta tali discussioni all’interno della propria coppia.

    Il mio nome e’ quello scritto su ogni mio messaggio e non ho nulla da nascondere, mi si puo’ trovare anche su Facebook e ho una fidanzata, non vado con le prostitute perche’ ho costruito un rapporto di coppia sincero all’interno del quale entrambi possiamo confessare le nostre perversioni o desideri, all’interno del quale provare cio’ che vogliamo senza dover ricorrere a terze persone o inganni.

    Ma la generazione passata non e’ in grado di accettare una simile cosa, e’ una chiusura mentale imposta in origine e non puoi cambiarla.

    Ricordo comunque in conclusione che la maggioranza dei clienti sono costituiti da mariti e da studenti universitari

  73. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 11:31 (n° 73)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    senza essere giudicati

    Vabbè… tanto oramai la stiamo buttando in vacca: non dire quella parola!!!
    http://www.distantisaluti.com/la-fiera-delle-banalità/

  74. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 11:41 (n° 74)

    M’hai fatto taja’, si beh prima che arrivino le risposte dall’altra parte della staccionata e’ bene chiarire che intendevo dire “senza essere giudicati male”

    Ovvero che dovrebbe essere normale scambiare desideri o perversioni con la propria partner, se tutti facessero cosi’ si sceglierebbero molto meglio le persone con la quali sposarsi e si starebbe piu’ tempo a casa a trombare invece di andare in giro a sfogare le proprie frustrazioni facendo male agli altri

  75. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 11:48 (n° 75)

    Vabbè, facciamo che oramai faccio il bastiancontrario?

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    piu’ tempo a casa a trombare invece di andare in giro a sfogare le proprie frustrazioni

    http://achille.splinder.com/1082936410#1932390

  76. chiara – 22 July 2009, 12:00 (n° 76)

    @ Giovanni Fontana:
    Non era mica una risposta stizzita, non mi sono affatto offesa, mi faceva ridere questo insinuare. Tu per primo, nel contestarmi (non ricordo cosa) una volta mi scrivesti “sei proprio una mignotta” e non mi pare di aver mosso ciglio. Sei mi dai della puttana, non replico niente, se mi chiedi se, come lavoro, mi prostituisco, rispondo semplicemente di no, perché è vero che nessuno ha mai pagata, niente, manco 1 euro. Se mi chiedi che lavoro faccio, in modo generico, aspettati di tutto, perché è il mio gioco preferito rispondere.

  77. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 12:15 (n° 77)

    chiara ha scritto:

    Tu per primo, nel contestarmi (non ricordo cosa) una volta mi scrivesti “sei proprio una mignotta” e non mi pare di aver mosso ciglio

    Sì, ma è una cosa che non scriverei in pubblico, perché qualcuno penserebbe che lo usi davvero come un insulto. Come frocio o negro, che uso sempre (ma non scrivo), proprio per neutralizzarle: ti ricordi? Non solo non farsele rubare, ma rubare le parole ai razzisti?
    Ma – in fondo – so che queste cose tu le sai, e le sto scrivendo per chi ci legge.

    chiara ha scritto:

    e non mi pare di aver mosso ciglio.

    In questo caso mi sembrava volessi ricambiare il favore, ma se mi sbaglio son contento.

  78. Lorenzo Panichi – 22 July 2009, 12:26 (n° 78)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    Come frocio o negro, che uso sempre (ma non scrivo), proprio per neutralizzarle: ti ricordi? Non solo non farsele rubare, ma rubare le parole ai razzisti?

    ma se non puoi vincere e non puoi vincere, nel “chi decide il significato”, fai come in quel gioco (il go?) dove le pedine cambiano colore

  79. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 12:28 (n° 79)

    @ Lorenzo Panichi:
    eh?

  80. V. – 22 July 2009, 12:39 (n° 80)

    vi ricordo che esistono anche i gigolò eh. (trovo ingiusto che abbiano un nome così “elegante” ..figlio di gigolò! bah)

    cmq se devo essere bacchettona sono dell’idea che a parte gli uomini che vanno lì perchè non trovano nessuno con cui farsela (l’ultimo ci ho parlato su fb ieri in chat, ha pagato 150 euro per un ‘ora, mazza quanto costano) ci sono un botto di persone che semplicemente non gli va di darsi da fare nel rapporto fisico, vogliono prendere e basta, tanto la prostituta qualunque cosa succede ti dice che sei uno stallone.
    insomma, magari se le mogli non gliela vogliono dare è anche perchè fanno schifo a letto.
    oppure c’è l’idea idiota che la donna queste cose non le fa o non ha piacere a farle, mentre la prostituta in quanto creatura diabolica ne sa una più del diavolo, il che la maggior parte delle volte è veramente falso, nonchè banale.

  81. chiara – 22 July 2009, 12:50 (n° 81)

    Giovanni Fontana ha scritto:
    ma se mi sbaglio son contento.

    sii contento (immaginalo scritto con accento circonflesso sulla i)

  82. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 12:52 (n° 82)

    chiara ha scritto:

    Giovanni Fontana ha scritto:
    ma se mi sbaglio son contento.
    sii contento (immaginalo scritto con accento circonflesso sulla i)

    Eh no, Scii, addii non hanno il circonflesso, perché non sono dittongi ma sillabe a sé stanti.

  83. fra Alberto – 22 July 2009, 13:41 (n° 83)

    @ Giovanni Fontana:
    @ chiara:
    @ Lorenzo Panichi:
    @ angia:
    fra Alberto ha scritto:

    Ti rispondo alla prima e poi capirai:
    io desidererei che non ci fosse la prostituzione per tutto quello che ho detto sopra, ma sono il primo che odia le costrizioni, che pensa che il bene si fa liberamente, ergo io ti dico come la penso e poi ognuno fa ciò che vuole
    :-)

    questa è la mia idea, poi è chiaro che come vi mollo, diventate logorroici!
    E quanto scrivete, boh riprendendo il discorso, come ho già detto a Giovanni in privato, il post è un’apologia della prostituzione, ovvero si prefigge di dimostrare che non c’è nulla di male nel fare questa “professione”, e quindi la legalizzazione non c’entra (spero si scriva così) nulla!

    PS
    Ma Max è in ferie?

  84. farfintadiesseresani – 22 July 2009, 14:09 (n° 84)

    Ma che noia.

  85. fra Alberto – 22 July 2009, 14:16 (n° 85)

    @ farfintadiesseresani:
    farfintadiesseresani ha scritto:

    Ma che noia.

    già…

  86. Max – 22 July 2009, 14:50 (n° 86)

    “Over himself, over his own body and mind, the individual is sovereign”

    that was 1869.

    so, what else there is to say?

    the same freedom that allows you to cultivate a religious delusion, grants you ownership of you physical body. you know where I am going next with this…

    (ps: Max was busy interviewing for a new job so that he can double his income and cut in half the working hours! yep, I can do those nice tricks)

  87. Lorenzo Panichi – 22 July 2009, 15:01 (n° 87)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    @ Lorenzo Panichi:
    eh?

    diventa meno male l’utilizzo col significato dominante, meno sbagliato
    V. ha scritto:

    figlio di gigolò!

    ahah spettacolo

  88. farfintadiesseresani – 22 July 2009, 15:22 (n° 88)

    Piccolo esercizio di pensiero: siamo tutti d’accordo che l’attività di mettersi le dita nel naso in pubblico non debba essere perseguita legalmente? Siamo tutti d’accordo che mettersi le dita nel naso in pubblico sia meglio non farlo? (Ma che noia).

  89. fra Alberto – 22 July 2009, 16:24 (n° 89)

    Lorenzo Panichi ha scritto:

    @ Lorenzo Panichi:
    diventa meno male l’utilizzo col significato dominante, meno sbagliato

    solo nel campo della lingua, non sempre nel campo dell’etica, il “siccome lo fanno tutti” non sempre vale per affermare la bontà di un azione
    :-)

    @ farfintadiesseresani:
    farfintadiesseresani ha scritto:

    Piccolo esercizio di pensiero: siamo tutti d’accordo che l’attività di mettersi le dita nel naso in pubblico non debba essere perseguita legalmente? Siamo tutti d’accordo che mettersi le dita nel naso in pubblico sia meglio non farlo? (Ma che noia).

    oltre allo scaccolamento ci sono tantissime altre attività non gradite al pubblico, ad es. se fai la pipì davanti a tutti…
    ahaha

    @ Max:

    Beh, se fosse la mia sovranità sul corpo totale, allora avrei dovuto decidere io l’esistenza, ma questo…
    Quindi nessun limite per te, giusto?
    PS
    Spero che i colloqui vadano bene :-)

  90. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 16:42 (n° 90)

    farfintadiesseresani ha scritto:

    Siamo tutti d’accordo che mettersi le dita nel naso in pubblico sia meglio non farlo?

    Potremmo essere d’accordo.
    Buon esercizio: mi spieghi il perché?

  91. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 16:55 (n° 91)

    fra Alberto ha scritto:

    il post è un’apologia della prostituzione, ovvero si prefigge di dimostrare che non c’è nulla di male nel fare questa “professione”, e quindi la legalizzazione non c’entra (spero si scriva così) nulla!

    E’ vero ma si parlava di obbligare le donne come carta per dar contro alla prostituzione ed e’ stato tirato fuori il discorso di legalizzare per dimostrare che puo’ essere fatto senza obbligare nessuna donna ma fare invece in modo che tutti ci guadagnino: stato, prostitute, clienti e chiesa

  92. farfintadiesseresani – 22 July 2009, 18:25 (n° 92)

    Allora, provo a spiegarmi fuor di metafora e a spiegare che cosa mi annoia. Il principio della libertà di fare a sé quel che non danneggia gli altri non è qui in discussione, per un motivo banale: per quanto ne possiamo discutere, non è in discussione. Nei fatti. Nei fatti la prostituzione esiste. Nei fatti chiunque è libero di trombare con chi vuole. Nei fatti ognuno può mettersi le dita nel naso in pubblico. Max può dormire sonni tranquilli. (Oh, intendiamoci: non che sia SEMPRE inutile discutere di tale diritto. Esso è conculcato in molti luoghi ed è stato conculcato in molti tempi, ma vivaddìo qui e ora non lo è. Fine).

    Ciò di cui io e – credo – Alberto vogliamo discutere è se, stabilito ciò, sia finito ciò di cui c’è da discutere. Se ci sia lo spazio peri un’etica. O se in nome dell’assunto in base al quale tutti i gusti sono gusti l’etica non sia formulabile (che poi, magari, si conclude che l’etica non è formulabile per altri motivi, ma questo sarebbe – appunto – un altro discorso).

    Mi annoia il fatto che quando parlo di etica che ha a che fare con il rapporto con sé mi si obietti che vorrei frugare nelle mutande altrui. Ma chi se ne frega delle vostre mutande. E’ a ciascuno che dovrebbe importare dello stato delle proprie mutande. A me importa delle mie. E mi vien da dire che no, a me parrebbe che prostituirMI sarebbe uno svilimento di quel che sono. Non invoco commissioni etiche, né la galera per chicchessìa. Invoco la ragionevolezza non tanto della mia posizione in merito (anche), bensì la ragionevolezza del poterne e doverne parlare.

  93. fra Alberto – 22 July 2009, 18:57 (n° 93)

    @ farfintadiesseresani:
    farfintadiesseresani ha scritto:

    Ciò di cui io e – credo – Alberto vogliamo discutere è se, stabilito ciò, sia finito ciò di cui c’è da discutere. Se ci sia lo spazio peri un’etica. O se in nome dell’assunto in base al quale tutti i gusti sono gusti l’etica non sia formulabile (che poi, magari, si conclude che l’etica non è formulabile per altri motivi, ma questo sarebbe – appunto – un altro discorso).

    ecco, appunto…

  94. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 19:07 (n° 94)

    Se Alberto avesse voluto parlare solo di quello non credo avrebbe tirato fuori il discorso prostituzione cosi’ come lo ha tirato fuori lui, io sono intervenuto in quel senso perche’ sentivo troppi luoghi comuni nell’aria

    Comunque, a prescindere da cio’ e per rispondere in maniera diretta alla domanda in origine… io so che la maggior parte dei gigolo’ si vende agli uomini e solo una piccolissima porzione dei clienti e’ costituita da donne, ma ci sono comunque gigolo’ che si vendono esclusivamente a donne, solo che hanno meno lavoro di chi sceglie entrambi i lati della clientela

    Quindi no, non mi prostuirei mai, ma se il mondo fosse davvero alla pari e se le donne avessero mentalita’/bisogni degli uomini e se ci fosse possibilita’ sia da parte mia che da parte della clientela per farne un lavoro sicuro su cui contare, avoja che mi prostituirei
    Lo faccio comunque ogni volta che c’e’ da fare della grafica o dei siti web perche’ il cliente ha sempre ragione e spesso tocca umiliarsi e tenere la bocca chiusa per restare in buoni contatti

    Ma non posso dire cosa farei se fossi una donna e magari pure gnocca, posso dire che lo farei senza dubbio ma e’ impossibile per quanto uno ci parli capire cosa si farebbe in quei panni e con quei mezzi, bisogna affidarsi all’opinione delle donne che scrivono qui

    Insomma da un punto di vista puramente maschile io lo vedo, sinceramente, come offrire un servizio, non riesco proprio a metterci svilimenti di personalita’ o morali in mezzo
    C’e’ una donna che ha un bisogno, vuole far sesso, se uno puo’ soddisfarla beh che lo faccia, se poi e’ disposta a pagare… tanto meglio!

    Magari rifiuterei pratiche particolarmente umilianti, certo, tipo fare lo schiavo e farmi frustare o dar via il sedere allo strap-on di turno ma finche’ e’ sesso pulito che problema c’e’, lei e’ soddisfatta e uno ha fatto pure l’esercizio fisico giornaliero, oltre ad aver intascato soldi :D

    In ultimo aggiungerei che l’unico contro che posso trovarci e’ l’ovvia difficolta’ nel mantenere una relazione stabile con qualcuno mentre si fa un lavoro di quel tipo, mi mancherebbe molto non avere la certezza di una ragazza fissa in giro per casa cosi’ com’e’ adesso
    Ma per quanto mi riguarda sarebbe l’unico rovescio della medaglia, ecco

  95. v – 22 July 2009, 19:51 (n° 95)

    ma infatti qui mica si parla se ognuno di noi accetterebbe di prostituirsi. qui si parla di come i considererebbero gli altri, sconosciuti, amici, figli, se decidessero di prostituirsi. di come si considera una donna/uomo che dicono tranquillamente, “sai che c’è, oggi vendo il mio corpo perchè mi va”.
    poi, il signor Mannucci non me ne voglia, ma continuare a spostare il discorso prostituzione–>donna è ghettizzante, se lui non vuole prostituirsi non è perchè è uomo, ma perchè effettivamente non vuole prostituirsi.
    (se me lo chiedete a me, onestamente, con la brutta china che sto prendendo moralmente, non saprei rispondere!)

  96. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 20:07 (n° 96)

    Credo invece che nel post in origine si sia parlato di entrambe le cose, ma chi puo’ dire cosa penserebbero gli altri?
    L’unico modo per saperlo e’ dire a chi conosci che ti prostituisci e vedere come si comportano
    L’ho fatto tempo fa con mia madre, le ho detto che ero gay per vedere cosa avrebbe risposto

    In ogni caso non ho associato il discorso prostituzione soltanto alle donne
    E’ inevitabile che le donne rispecchino la maggior parte delle offerenti di tale servizio e quando si parla di prostituzione al femminile non e’ ghettizzante per me, e’ semplicemente parlare tenendo conto della maggioranza

    E non credo proprio tu possa dire una cosa del tipo “se lui non vuole prostituirsi non è perchè è uomo, ma perchè effettivamente non vuole prostituirsi” poiche’ inevitabilmente essere donna invece di uomo farebbe vedere le cose in maniera totalmente diversa
    Non posso sapere che morale avrei nel nascere e crescere come donna in questo paese e in questo momento storico

  97. Max – 22 July 2009, 20:09 (n° 97)

    @ fra Alberto:
    the limit is at the individual freedom boundaries with anybody else personal freedom,as always.

    before conception there is no being we can speak of, so there is no problem of ownership! (ie I was one of the few hundred eggs sitting on my mom ovary and one of the zillion sperms continually produced in my dad testicles, all with their unique haploid genome recombination…so for absurd, Alberto’s theology may ask for a protection of THAT life as well!). after conception while in the womb I belong to my mom body , so she is sovereign. when born, I cannot construe consent right away, I am given certain rights (e.g. human rights) but not others (e.g. consent rights for medical treatments), and as a society we decide that that is granted progressively over the years, until we fully own our lives (between 17 and 21 years of age, as it is customary nowadays in western societies). so my worldview is consistent in that, I think.

  98. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 20:10 (n° 98)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    Non posso sapere che morale avrei nel nascere e crescere come donna in questo paese e in questo momento storico

    Il punto è che non c’entra nulla la morale.
    E, secondo me, sopravvaluti enormemente la differenza biologica uomo/donna, che sicuramente c’è, ma è enormemente condizionata dalla società.

  99. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 20:22 (n° 99)

    farfintadiesseresani ha scritto:

    se, stabilito ciò, sia finito ciò di cui c’è da discutere. Se ci sia lo spazio peri un’etica. O se in nome dell’assunto in base al quale tutti i gusti sono gusti l’etica non sia formulabile

    Per me è molto semplice rispondere a questa domanda, quindi non capisco quali perplessità porti: c’è spazio per un etica che cerchi di garantire la felicità del maggior numero di persone, nessuno spazio al di fuori di questo.
    È sbagliato mangiare le noccioline? È sbagliato credere in un Dio diverso dal tuo? È sbagliato fare sesso prima del matrimonio?
    Tutti questi sono assunti che devono essere ricondotti alla felicità delle persone: se credi in uno di questi, devi spiegarmi perché.

    Ma guarda, Marco, che io non ti accuso di frugare nelle mutande di qualcuno, del resto non so quale sia la posizione tua in relazione alla prostituzione:
    Ci sono varie possibilità
    A) Penso che debba essere illegale
    B) Penso che debba essere legale, anche se è immorale
    C) Penso che debba essere legale e non la trovo immorale

    Io propendo per la C, e mi sembra di aver spiegato il perché.

    farfintadiesseresani ha scritto:

    A me importa delle mie. E mi vien da dire che no, a me parrebbe che prostituirMI sarebbe uno svilimento di quel che sono.

    Se tu reclami questo come metro comune – so che non stai frugando nelle mutande – devi argomentare una cosa semplice: perché?
    Se invece pensi che sia solamente un tuo gusto, quindi che non ci sia alcuna connotazione etica (quindi lo pensi tu, mentre lo dici, non sono io a sovrapportelo), e tu non vuoi prostituirti come ti piace il gelato alla fragola, e c’è chi vuole prostituirsi e ama il gelato al pistacchio.

    È tutto lì il punto: hai visto con quale difficoltà estrema, non c’è ancora riuscito, Alberto ha incespicato davanti a una mia domanda semplicissima, alla quale una fondamentalista religiosa come Tenkiu – invece – sa rispondere benissimo: consideri la scelta di fare la prostituta moralmente inferiore della tua?

    Perché c’è chiaramente un’aporia di fondo, una sconnessione logica, nell’usare alternativamente – e a proprio comodo – la differenza fra il valutare eticamente peggiore, e il semplice gusto diverso.

    GRUPPO 1
    Io non gioco a tennis, e gioco a calcio. Il calcio mi piace.
    Non trovo che giocare a tennis sia eticamente sbagliato (anche se una palla noiosa!)

    GRUPPO 2
    Io non rubo, e faccio il meccanico. Considero sbagliato rubare
    Trovo che chi ruba sia eticamente inferiore a chi fa il meccanico.

    La prostituta la metti nel gruppo 1, col tennis, o nel gruppo 2, col meccanico?
    Nel primo caso non c’è bisogno che tu spieghi il perché, nel secondo caso certamente sì.

  100. Giampaolo Mannucci – 22 July 2009, 20:25 (n° 100)

    Non so, il piu’ delle volte sia cervelli che cuori agiscono in maniera diversa tra uomini e donne, sempre in linea generale e tenendo conto della maggioranza delle mie esperienze, e sicuramente l’output ottenuto e’ frutto delle opinioni che alla fine sono in buona parte imposte da dove vivi e come vivi e con chi vivi, ma alla radice credo ci sia parecchia differenza tra i sessi per come le informazioni vengono valutate e per come una persona ne mette a frutto il succo, non e’ solo questione di informazione ma credo proprio di come i due cervelli assimilano cio’ che ci circonda

    Io credo di immaginare che se fossi stata una donna e avessi comunque fatto il percorso che ho fatto in ogni caso sarei una persona differente, tu non lo pensi?

  101. Giovanni Fontana – 22 July 2009, 20:31 (n° 101)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    Io credo di immaginare che se fossi stata una donna e avessi comunque fatto il percorso che ho fatto in ogni caso sarei una persona differente, tu non lo pensi?

    Sì, certo. Ma anche se tu fossi alto 20 centimetri di più (sono proprio gli ormoni sessuali a stabilire a regolare la tua crescita), o se tu fossi nato trent’anni fa.
    Però non faresti mai un sistema dicendo: ah, se fossi alto 20 centrimetri di più sì che avrei esigenze diverse!

  102. fra Alberto – 22 July 2009, 22:21 (n° 102)

    @ Max:
    Mi sembra che tu sia abbastanza consequenziale con le tue premesse.
    @ Giovanni & Giampaolo:
    Ma vorrei dire solo una cosa che mi sembra importante altrimenti va un po’ tutto in vacca (l’ho detto!)
    Al di là della Teologia Morale, mi sembra che già a livello filosofico la persona umana sia stupenda e abbia una finalità ben precisa: la felicità.
    Noi ci scontriamo sulla definizione di felicità, e anche questo è chiaro.
    Al di là di fede e dogmi, mi sembra che ogni persona abbia il diritto di giungere a questa meta e proprio perchè ci può giungere va rispettata e DOVREBBE RISPETTARE SE STESSA. Ora, la prostituzione prende l’atto di unione tra un uomo ed una donna che si amano, che è il più bello che ci sia al mondo (non l’unico) e lo da in pasto ad una sorta di qualunquismo sessuale, in cui invece che “fare l’amore” si fa ginnastica (definizione di un mio amico psicologo).
    Questa è la mia idea, mi sembra chiara e semplice…

  103. tenkiu – 22 July 2009, 22:47 (n° 103)

    @ Giovanni Fontana:
    fondamentalista religiosa io?!!!
    uhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuh…:-)

  104. fra Alberto – 22 July 2009, 22:53 (n° 104)

    @ Giovanni Fontana:
    Giovanni Fontana ha scritto:

    Alberto ha incespicato davanti a una mia domanda semplicissima, alla quale una fondamentalista religiosa come Tenkiu – invece – sa rispondere benissimo: consideri la scelta di fare la prostituta moralmente inferiore della tua?

    1. Ti ho già detto perchè non voglio rispondere
    2. Lo vedi in modo positivo o negativo?

    @ tenkiu:
    eheh, diciamo che ti poni in modo “deciso” :-)

  105. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 00:07 (n° 105)

    @ fra Alberto:

    Comprendo il tuo punto di vista ma non pensi che il sesso inteso come semplice ginnastica venga fatto anche all’interno di una coppia?

    Io personalmente faccio sia amore che sesso con la mia donna, dipende dalle occasioni, a volte si fa con sentimento ma a volte e’ tanto per sfogarsi da entrambe le parti
    Che poi ci sia o meno amore anche quando si fa del sesso e’ abbastanza opinabile, non saprei darti una risposta sincera con la certezza di dire la verita’…

    E comunque approvo, senza dubbio l’amore come lo intendi tu e’ una cosa importante, ma forse se la cosa venisse (anche soltanto un pochino) rimossa dal piedistallo si vivrebbe un po’ piu’ tranquilli tutti quanti, e’ giusto che le persone facciano del sesso spensierato, senza troppi legami emotivi, cosi’ come e’ giusto che cerchino l’amore
    Ambedue le cose, secondo me, contribuiscono a conoscere se stessi, formare la persona, capire i propri bisogni e trovare quindi con il tempo la felicita’, che siamo sicuri tutti quanti e’ la cosa piu’ importante, il vero fine ultimo

  106. v – 23 July 2009, 00:36 (n° 106)

    ehm, Alberto, ma come puoi pretendere di sapere ogni volta in quale modo è giusto e doveroso che una persona rispetti sè stessa?
    vedi, magari per me il mio rispetto passa proprio attraverso l’accettazione dei modi in cui la mia intimità si esprime al meglio.
    ora se fossi una masochista e avessi bisogno delle manette per fare l’amore, tu diresti che è degradante, io direi che, se non sto facendo male a nessuno e va bene a tutti, sto rispettando la mia intimità. e quindi me stessa. come la risolviamo?

  107. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 00:52 (n° 107)

    @ v:

    Che se fai l’amore con Alberto sai in anticipo di non poter usare le manette, questo e’ certo…

  108. Lorenzo Panichi – 23 July 2009, 01:27 (n° 108)

    fra Alberto ha scritto:

    non sempre nel campo dell’etica, il “siccome lo fanno tutti” non sempre vale per affermare la bontà di un azione

    chiaro, non era quello il senso. è la percezione dell’utilizzatore della parola, di poter aver sta libertà perchè lo fanno tutti.

  109. tenkiu – 23 July 2009, 10:53 (n° 109)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    @ v:
    Che se fai l’amore con Alberto sai in anticipo di non poter usare le manette, questo e’ certo…

    Un tempo “fare l’amore” veniva usato per indicare due persone che avevano una “simpatia” l’uno verso l’altra e che si frequentavano per conoscersi in prospettiva di un matrimonio, altri tempi? forse no…
    Generalmente oggi “fare l’amore” = fare sesso. E “fare sesso” con l’Amore c’entra poco, c’entra più che altro l’amore verso se stessi: soddisfare i propri desideri.
    L’Amore è DONARSI, donarsi reciprocamente anche ma non solo nell’intimità…
    Peccato, veramente, come in certi ambienti l’Amore venga svilito e sia mercanteggiato!

  110. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 11:01 (n° 110)

    Tenkiu, e’ indubbio, tu devi scopa’ di piu’, altro che matrimonio
    (ok attendo il link di Giovanni, me lo merito ‘sta volta)

  111. tenkiu – 23 July 2009, 11:07 (n° 111)

    fra Alberto ha scritto:

    @
    @ tenkiu:
    eheh, diciamo che ti poni in modo “deciso” :-)

    No no, finchè parliamo tra noi – al di qua della barricata – “fondamentalista religiosa” mi sta benissimo perchè diamo lo stesso significato e non è lo stesso che da, in maniera un po’ “contorta” il nostro caro Giovanni!
    Per lui, “fondamentalista religioso” = Kamikaze
    Non è che mi riconosca molto in questa definizione! :-)

  112. tenkiu – 23 July 2009, 11:11 (n° 112)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    Tenkiu, e’ indubbio, tu devi scopa’ di piu’, altro che matrimonio
    (ok attendo il link di Giovanni, me lo merito ’sta volta)

    Ti devi aggiornare, amico mio, è da un po’ che hanno inventato l’aspirapolvere! :-)

  113. Giovanni Fontana – 23 July 2009, 11:51 (n° 113)

    fra Alberto ha scritto:

    Al di là di fede e dogmi, mi sembra che ogni persona abbia il diritto di giungere a questa meta e proprio perchè ci può giungere va rispettata e DOVREBBE RISPETTARE SE STESSA

    Oh, finalmente, Alberto: qualcosa su cui siamo d’accordo, anche in maiuscolo.

    Invece di “resistere”, e contorcerti nei tuoi supposti desideri che sopprimi, rispetta te stesso. Rispetta i tuoi desideri, la tua persona, le tue sensazioni (non era su questo che fondavi tutta la tua fede?): c’è solo una regola – non fare male agli altri.

  114. Giovanni Fontana – 23 July 2009, 11:53 (n° 114)

    fra Alberto ha scritto:

    1. Ti ho già detto perchè non voglio rispondere
    2. Lo vedi in modo positivo o negativo?

    Beh, pessimo. Non hai il coraggio di ciò che pensi.

  115. tenkiu – 23 July 2009, 11:58 (n° 115)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    @ fra Alberto:
    Don Benzi sosteneva che nessuna donna avrebbe voluto fare la prostituta, che erano tutte sfruttate. Era, appunto, un dogma. Che lui manteneva contro qualunque prova, gli si faceva l’esempio dell’Olanda, dove ci sono donne che autodeterminano la propria professione (…) in una trasmissione televisiva, espresse il suo solito dogma “non c’è nessuna donna che vuole fare la prostituta”, ecco che una delle dibattenti – una escort appunto – gli disse «caro signor Benzi, la rispetto molto, ma lei non sa di cosa parla: io faccio questo mestiere, e sono pienamente soddisfatta di farlo».
    Lui accennò una risposta, poi tacque.

    Pensi che dopo questa umiliazione argomentativa abbia cambiato idea?

    No, perché chi crede in un dogma non cambia idea neanche di fronte alla prova più smaccata del contrario.

    Perché, appunto come fai tu, non si basa su delle prove per quello che dice, ma solo sulla sua ideologia.

    Quello che sosteneva Don Benzi era la SUA esperienza, vita VISSUTA, FATTI! Non puoi dire che non sia vero!
    Come non possiamo non credere alla escort, evidentemente lei ha trovato una posizione sociale che la soddisfa!

    Sarei curiosa di conoscere la “risposta accennata” di Don Benzi.
    Perchè avrebbe dovuto sentirsi umiliato? Perchè avrebbe dovuto cambiare idea su FATTI da lui VISSUTI? Si basa su delle PROVE diverse da quelle della escort, e allora? Devono essere valide le prove della escort e non quelle di Don Benzi? Per quale motivo?
    Non capisco dove stia il dogma (!!!?)
    Come fai a dire che non si basa su delle prove ma su un’ideologia?
    Forse tu non porti avanti le tue convinzioni?
    Peccato che spesso tu rifiuti un confronto serio… :-)

  116. tenkiu – 23 July 2009, 12:09 (n° 116)

    Giovanni Fontana ha scritto:

    fra Alberto ha scritto:
    c’è solo una regola – non fare male agli altri.

    Toh! e… è valida SEMPRE e… per TUTTI? :-)

  117. tenkiu – 23 July 2009, 12:58 (n° 117)

    tenkiu ha scritto:
    fra Alberto ha scritto:
    c’è solo una regola – non fare male agli altri.

    E’ uscita come se fosse stata scritta da fra Alberto invece sono parole di Giovanni Fontana, chiedo scusa! :-)

  118. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 13:05 (n° 118)

    @ tenkiu:

    Il bello e’ che le tue domande trovano risposta nel testo di Giovanni che hai citato, se tu solo lo avessi letto…
    Semplicemente vuole dire che il ciccio Benzi dava peso solo alla verita’ che gli faceva comodo per portare avanti la sua causa

    Come fai tu

  119. Fra Alberto – 23 July 2009, 13:16 (n° 119)

    @ Giovanni Fontana:
    Giovanni Fontana ha scritto:

    Beh, pessimo. Non hai il coraggio di ciò che pensi.

    Macchè, figuriamoci.
    Premetto che non amo e non voglio giudicare le persone, quindi
    a. Oggettivamente da un punto di vista morale (dal mio punto di vista) è migliore la scelta del frate che quella della prostituta (il che non implica che io la maledica!!!)

    b. Soggettivamente il frate potrebbe essere moralmente peggiore della prostituta (sempre dal mio punto di vista). Proprio per questo motivo non potevo giudicare…
    ;-)

  120. tenkiu – 23 July 2009, 13:41 (n° 120)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    @ tenkiu:
    Il bello e’ che le tue domande trovano risposta nel testo di Giovanni che hai citato, se tu solo lo avessi letto…
    Semplicemente vuole dire che il ciccio Benzi dava peso solo alla verita’ che gli faceva comodo per portare avanti la sua causa
    Come fai tu

    Come FAN TUTTI! :-)
    La sua è una verità SPERIMENTATA, PROVATA come una verità (magari ulteiormente pagata!) è quella della escort!

    Dimmi un po’, come mai rispondi tu al posto del Fontana? Fai le veci del Max? ;-)

  121. tenkiu – 23 July 2009, 13:52 (n° 121)

    @ Giampaolo Mannucci:
    No no scusa, era Giovanni che rispondeva al posto di Max!

  122. v – 23 July 2009, 13:56 (n° 122)

    scusa tenkiu eh, ma tu che ne sai quand’è che l’amore si fa in modo rispettoso in modo da donarsi etc? quali gesti sono doverosi?quali vanno evitati?
    scrivi che prendo appunti eh.

  123. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 14:03 (n° 123)

    tenkiu ha scritto:

    La sua è una verità SPERIMENTATA, PROVATA come una verità (magari ulteiormente pagata!) è quella della escort!
    Dimmi un po’, come mai rispondi tu al posto del Fontana? Fai le veci del Max? ;-)

    Allora, ribadisco, il ciccio Benzi parla di prostituzione da strada, anzi la parte peggiore della prostituzione da strada ed ignora le escort e la parte meno peggiore della prostituzione da strada, ci sei? L’ho scritto troppo brevemente? Vuoi che lo allunghi con qualche parola in maiuscolo cosi’ capisci meglio? :D

    Il suo modo di vedere la situazione e’ troppo generico, e non e’ quel generico buono che sfoltisce i numeri piccoli per avere una opinione chiara e non creare confusione, no.
    E’ quel generico brutto che sfoltisce cio’ che non fa comodo per rafforzare il proprio ideale a prescindere dalla realta’ dei fatti.

    Invece, come s’e’ detto e ridetto qui sopra, se tu solo ti sforzassi di leggere e comprendere prima di rispondere… io, e mi pare anche Giovanni, e mi pare anche Alberto e anche altri… abbiamo parlato tenendo conto sia della prostituzione da strada che della prostituzione di lusso.
    Al contrario del ciccio Benzi.

    Ora, se non ti e’ chiaro dammi la mail che ti mando un disegnino, ma figurati la tua debole cristianita’ che fine farebbe nel guardarlo visto che la proteggi cosi’ assiduamente da non accettare neanche di leggere e formulare una risposta seria.

    PS: Si da il caso che io e Giovanni, in parte, la pensiamo allo stesso modo su determinate cose e mi sento di rispondere ai messaggi indirizzati a lui come fossero indirizzati a me. Per evitare un simile disagio o confusione procedi pure con messaggi privati, ma a lui, non a me, ho gia la mail inquinata a sufficienza, ci mancano solo i troll fondamentalisti cristiani.

  124. Giovanni Fontana – 23 July 2009, 14:12 (n° 124)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:

    e mi sento di rispondere ai messaggi indirizzati a lui come fossero indirizzati a me

    Ci mancherebbe altro che non lo facessi, tantopiù che se ho qualche commento da fare, sulle tue risposte, lo faccio, come ora:Giampaolo Mannucci ha scritto:

    la parte peggiore della prostituzione da strada ed ignora le escort e la parte meno peggiore della prostituzione da strada,

    Secondo me è molto più semplice di così: Don Benzi dice NESSUNA donna vuole prostituirsi, sono TUTTE costrette.
    Io, tu, il mondo, dice che qualcuna ce n’è: basta UN esempio per inficiare tutto l’assunto di Benzi, mentre il nostro non è minimamente intaccato dal contrario.

    Anzi, io tu e il mondo, pensiamo che la maggior parte delle prostitute che ci sono ora, in strada, siano costrette, e pensiamo che chi la pensa come Tenkiu foraggi questa situazione, invece che alleviarla.

    È molto diverso da ciò che pensano Farfi e Alberto, i quali partono da un assunto – secondo me – infondato, ma tengono al minore dei mali: quindi registro con piacere che sia Marco (non mi stupisce) che Alberto (un membro del clero! Sì, mi stupisce favorevolmente) siano a favore della legalizzazione della prostituzione, per quanto sia un dispositivo che non li aggrada.

  125. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 14:13 (n° 125)

    tenkiu ha scritto:

    Come FAN TUTTI! :-)

    No, tesoro, come fai tu.
    Parliamo tutti a 360°, qualcuno a 300° ma qualcuno anche a 720°, solo tu parli con un’apertura di 10° scarsi.
    Ribadisco il suggerimento di arrivare almeno a 90° in modo da comprendere cosa e’ davvero importante, magari non con l’aspirapolvere, ci potresti restare intrappolata ;)

  126. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 14:19 (n° 126)

    @ Giovanni Fontana:
    Approvo il tuo ultimo post come se lo avessi scritto io, hai ovviamente una padronanza del linguaggio superiore alla mia.

  127. tenkiu – 23 July 2009, 16:24 (n° 127)

    Giampaolo Mannucci ha scritto:
    <blockquote
    Parliamo tutti a 360°, qualcuno a 300° ma qualcuno anche a 720°, solo tu parli con un’apertura di 10° scarsi.

    Ti ringrazio, avevo un certo presentimento… e mi confermi che percepisci una minima parte di ciò che dico. Giovanni addirittura non percepisce, ogni tanto mi cita… chissà?!!!
    Sarà colpa di internet?!!! :-)

  128. tenkiu – 23 July 2009, 16:28 (n° 128)

    v ha scritto:

    scusa tenkiu eh, ma tu che ne sai quand’è che l’amore si fa in modo rispettoso in modo da donarsi etc? quali gesti sono doverosi?quali vanno evitati?
    scrivi che prendo appunti eh.

    Ma ben volentieri!
    Quando sarai un po’ più “grandicella”. :-)

  129. Giampaolo Mannucci – 23 July 2009, 16:37 (n° 129)

    Vabbe’, uno ci prova… pazienza…

  130. chiara – 23 July 2009, 20:29 (n° 130)

    tenkiu ha scritto:
    Quando sarai un po’ più “grandicella”. :-)

    Gentilissima signora Tenkiu, a mio parere dovrebbe, invece, darglieli subito ‘sti consigli, è inutile fare arrivare la giovane V. alla menopausa con l’anima già promessa al demonio e la candida permanente. Qui c’è un SOS redenzione!

  131. fra Alberto – 24 July 2009, 10:36 (n° 131)

    @ chiara:
    ahahahhahahahahhahahahahahhahahahahhahahahhahahahahahhahahhahahahhahahahahhahahahhahahahahhahahhahahh

  132. v – 24 July 2009, 14:30 (n° 132)

    perfettamente d’accordo con chiara!

  133. tenkiu – 26 July 2009, 20:52 (n° 133)

    A proposito di Amore…
    Su You Tube: Nek testimonianza a Modena 23/5/2009
    Sono 10 minuti, vale la pena ascoltarlo

  134. tenkiu – 27 July 2009, 12:01 (n° 134)

    @ Giampaolo Mannucci:
    http://www.nuoviorizzonti-onlus.com

  135. Fioricet. – 27 August 2010, 23:32 (n° 135)

    Fioricet plain pill….

    What is fioricet….

  136. In difesa del puttaniere | Distanti saluti – 6 November 2010, 14:15 (n° 136)

    […] già moralmente corrotta“. Vogliamo liberarcene? Direi proprio di sì. Scrivevo nella mia apologia della prostituzione: La domanda è: cosa c’è di male nella prostituzione? Non parlo della legalizzazione, quella è […]

  137. Che di berlusconismo ne ho già abbastanza | Distanti saluti – 18 January 2011, 12:38 (n° 137)

    […] e torneremo a vedere le cose più lontane del nostro naso, ci ricorderemo – spero – che non c’è nulla di male nella prostituzione, che due persone consenzienti possono fare del sesso quando vogliono soldi o […]

  138. Pico » Blog Archive » Ciao mondo!! – 18 January 2011, 17:59 (n° 138)

    […] e torneremo a vedere le cose più lontane del nostro naso, ci ricorderemo – spero – che non c’è nulla di male nella prostituzione, che due persone consenzienti possono fare del sesso quando vogliono soldi o […]

  139. Apologie e contro | Distanti saluti – 17 April 2011, 06:21 (n° 139)

    […] Apologia della prostituzione Un vero capitalista non mette bocca su un atto di capitalismo fra due adulti consenzienti. Un vero socialista non mette bocca su un atto di socialismo fra due adulti consenzienti. […]

  140. Max – 27 April 2011, 12:44 (n° 140)

    Giovanni, check this out:
    search npr.org for “Nashville: Up from Prostitution”, they just run an interesting series.

  141. Gianmaria Framarin – 30 September 2011, 22:35 (n° 141)

    (Userò le maiuscole spesso, perché non c’è il neretto e non posso sottolineare i passaggi, me ne scuso a priori)
    ASSOLUTAMENTE CON TE.
    Fa anche specie che siano spesso le femministe ad opporsi a tali soluzioni, ma ormai – dopo decenni di “sinistre” e “destre” – ho capito che le femministe, in genere, non stanno dalla parte NE’ DEL “POTERE DELLA DONNA” NE’ DEL POTERE DELLA NATURA, quello che mi interessa di più, quello che distingue – per me – una persona vera da una ipocrita.
    L’uomo (chiamatemi anche reazionario, adesso) E’ PIU’ PICCOLO DELLA NATURA, può farci poco contro… e Natura impone certe leggi VECCHIE COME… appunto, il MONDO. Leggi che di “morale” hanno ZERO, GIUSTAMENTE, ma che di NATURALE (sempre GIUSTAMENTE) hanno tutto.
    Una di queste è che, care femministe, IL CORPO, L’AVVENENZA, LA SEDUZIONE DI UNA DONNA (e anche di un UOMO, perché no?) ATTIRANO POTERE… e quindi, SICCOME OGNUNO E’ LIBERO DI FARE DI SE’ STESSO SIO’ CHE VUOLE, ecco che DA SEMPRE esiste la prostituzione.
    No, non parlo di quella ILLEGALE E MAFIOSA, gestita d papponi che COSTRINGONO POVERE RAGAZZOTTE A FARSI “TRAPANARE” DA NANI GRASSOCCI TIPO “LUI”…
    Io parlo di LIBERTA’ DI SCELTA. E, se scegli di usare il tuo corpo per VENDERLO e ottenerci QUALSIASI COSA, tu DEVI POTERLO FARE.
    Tanto, poi, TI PRENDI OGNI RESPONSABILITA’ DI CIO’ CHE FAI, e se la gente penserà che, invece di vivere di piacere, legarti a persone avvenenti o intelligenti o molto più interessanti di un “CUMENDA MILIARADRIO”, tu ti ci VENDI, beh, non potrai lamentarti, è stata una tua SCELTA.
    La STESSA IDENTICA che fanno miriadi di donne di fascino (anche discutibile, a volte) NELLO SPOSARSI IL DANAROSO DI TURNO…
    Cos’è, quello è un “matrimonio” o è prostituzione?
    VOGLIAMO FARE GLI IPOCRITI?
    Io no. E allora posso pensare TUTTO IL PEGGIO di chi sceglie un nano pelato e danaroso piuttosto che ME o chiunque altro per me sia “meritevole”, rimarrà un mio pensiero, ma LA LIBERTA’ DI QUELLA DONNA DI FARE COME VUOLE E’ SACRA.
    Imparate, femministe, imparate… imparate, moralisti di sinistra e di destra, imparate… ah, no, a destra adesso non sono più moralisti, c’è “lui” di mezzo… aspettiamo che salti fuori un altro Marrazzo e li rivedremo a fare i finti preti…
    GRANDE GIOVANNI, CONTINUA COSI’!

  142. Antonio – 10 February 2012, 17:01 (n° 142)

    @ Alberto:
    Ma vai a cagher terùn de la malora!

  143. MISTERMIRONE – 16 March 2012, 02:51 (n° 143)

    ECCO IL SOLITO BLOG RELATIVISTA.
    ALLORA, LA PROSTITUTA NON E’ UN LAVORO COME GLI ALTRI PER I SEGUENTI MOTIVI: INNANZITUTTO NON E’ VERO CHE VENDERE IL PROPRIO CORPO E’ COME VENDERE I PASTICCINI O IL CAFFE’ PERCHE’ L’ATTO SESSUALE E’ UN QUALCOSA DI MOLTO PIU’ PROFONDO CHE COMPRENDE ANCHE LA SPIRITUALITA’ DELLA PERSONA (MA IL RELATIVISTA DI SOLITO E’ ANCHE MATERIALISTA QUINDI SE NE SBATTE DELLO SPIRITO), CIOE’ DI SOLITO QUANDO CONOSCI UNA PERSONA E INSTAURI UNA RELAZIONE IL SESSO DI SOLITO E’ L’ULTIMA TAPPA, MA PRIMA C’E’ DELL’ALTRO….COME MAI E’ L’ULTIMA TAPPA? PERCHE’ DUE PERSONE CHE SI CONOSCONO NON INIZIANO A SCOPARE? SEMPLICE, PERCHE’ IL SESSO E’ IL CORONAMENTO DI UNA RELAZIONE E IL FATTO DI RIDURLO A UN TOT DI EURO E’ VERAMENTE SQUALLIDO. SOLTANTO GLI IDIOTI POSSONO PARAGONARE IL FARE UN CAFFE’ O ANCHE IL FARE UN MASSAGGIO CON UN RAPPORTO SESSUALE. AD UN MARITO SECONDO VOI DAREBBE PIU’ FASTIDIO CHE LA PROPRIA MOGLIE FACCIA UN CAFFE’ A SUA INSAPUTA O CHE FACCIA UNA SCOPATA A SUA INSAPUTA?? DOMANDA RETORICA OVVIAMENTE
    POI NON E’ AFFATTO VERO CHE LA PROSTITUZIONE “CONSENZIENTE” NON FACCIA MALE A NESSUNO, FA MALE ALLA FAMIGLIA COME ISTITUZIONE, BASTI PENSARE AI CLIENTI DELLE PROSTITUTE CHE DI SOLITO SONO SINGLE CHE NON RIESCONO A TROVARE UNA DONNA OPPURE UOMINI SPOSATI CHE PERO’ SONO IN ROTTURA CON LA PROPRIA MOGLIE OPPURE ANCORA HANDICAPPATI CHE POSSONO SFOGARE SOLO IN QUESTO MODO LE LORO PULSIONI SESSUALI. NON SONO CERTO CATEGORIE FORTUNATE QUELLE CHE HO APPENA ELENCATO, ECCO PERCHE’ INFATTI PIU’ CHE PARLARE DELLE PROSTITUTE BISOGNEREBBE PARLARE DELLA LORO CLIENTELA. SECONDO ME L’ISTITUZIONE FAMIGLIA “SANA” (NON QUELLA DEGENERATA COMPOSTA DA ABUSI SESSUALI, VIOLENZE E QUINDI DIVORZI STRUMENTALIZZATA IN MANIERA IGNOBILE DAI RELATIVISTI) NON E’ AFFATTO UNA COSA RELATIVA CHE SI PUO’ METTERE IN DISCUSSIONE, ANDARE A PUTTANE NON SARA’ MAI COME AVERE UNA RAGAZZA O UNA MOGLIE, SE SI VUOLE METTERE IN DISCUSSIONE QUESTO CONCETTO ALLORA METTIAMO PURE IN DISCUSSIONE IL “NON UCCIDERE INNOCENTI”, MA L’AUTORE DELL’ARTICOLO HA GIA’ SENTENZIATO “l’unico vero criterio per ciò che è morale: non fa male a nessuno.”….. E CHI LO HA DECISO?? E CHI DECIDE COSA E’ MALE? IL MALE NON PUO’ ESSERE SOLO FISICO, INFATTI LA PROSTITUZIONE FA MALE ECCOME, PER TE NO? BEH PER UN MAFIOSO NON C’E’ NIENTE DI MALE A PRENDERE IL PIZZO E SPARARE LA GENTE. RIGUARDO ALL’ASPETTO LEGISLATIVO, IO SONO FAVOREVOLE A LEGALIZZARE LA PROSTITUZIONE NELLE CASE CHIUSE PERCHE’ TANTO LA PROSTITUZIONE ESISTERA’ SEMPRE E QUINDI TANTO VALE TROVARE IL MODO PER GESTIRLA NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE BISOGNA ACCETTARLA COME NORMALE OPZIONE DEL TIPO “DA GRANDE VOGLIO FARE LA PUTTANA” OPPURE “E’ COME FARE LA BARISTA”. QUESTE SONO CAZZATE RELATIVISTE. AH PER INCISO, NON SONO NE’ CATTOLICO NE’ SESSUOFOBICO, PER ME UNA COPPIA SANA PUO SCOPARE TUTTE LE VOLTE CHE VUOLE E COME VUOLE….SONO SOLO UNO CHE CREDE CHE I RAPPORTI FAMILIARI SIANO SUPERIORI A TUTTO, DICIAMO PURE SACRI, ANCHE SE NON SONO RELIGIOSO. DEL RESTO ANCHE IL LIBERTARIO-RELATIVISTA-MATERIALISTA HA COME VALORE “SACRO” QUESTA STRANA IDEA DI “LIBERTA’ INDIVIDUALE”. QUINDI SE LA DOMANDA E’ “MA COME? CI VUOI IMPORRE I TUOI VALORI DI FAMIGLIA??” LA MIA RISPOSTA E’ “SI, ESATTAMENTE COME VOI VOLETE IMPORRE QUESTO LIBERTINISMO RELATIVISTA SFRENATO”.
    LASCIATEMI CONCLUDERE CON UN BEL: FUORI LE PUTTANE DAI NOSTRI QUARTIERI!

  144. Giovanni Fontana – 16 March 2012, 11:26 (n° 144)

    MISTERMIRONE scrive::

    MA L’AUTORE DELL’ARTICOLO HA GIA’ SENTENZIATO “l’unico vero criterio per ciò che è morale: non fa male a nessuno.”….. E CHI LO HA DECISO??

    MISTERMIRONE scrive::

    E CHI DECIDE COSA E’ MALE?

    MISTERMIRONE scrive::

    IL MALE NON PUO’ ESSERE SOLO FISICO, INFATTI LA PROSTITUZIONE FA MALE ECCOME, PER TE NO? BEH PER UN MAFIOSO NON C’E’ NIENTE DI MALE A PRENDERE IL PIZZO E SPARARE LA GENTE.

    Mi dispiace, non parlo con un commentatore relativista.
    (Anzi, CON UN COMMENTATORE RELATIVISTA)

  145. MISTERMIRONE – 16 March 2012, 18:40 (n° 145)

    @ Giovanni Fontana:

    EHEHEH MA IO UTILIZZO IL VOSTRO METODO, VOI SIETE RELATIVISTI SOLO FINO A DOVE FA COMODO A VOI. IO INVECE SONO DOGMATISTA, NEL SENSO CHE HO PIU’ DOGMI DI UN RELATIVISTA, MA CHE PER COMBATTERE UN RELATIVISTA DIVENTO ANCORA PIU’ RELATIVISTA DEL RELATIVISTA CHE VOGLIO COMBATTERE.

  146. Oscar – 1 June 2016, 09:13 (n° 146)

    Parlare di prostitute è come parlare di cibo, una cosa essenziale per la vita di tutti. Se non ci fosse compiacimento fra domanda e offerta ad esempio tra le escort Grosseto di torchemada.net e i relativi clienti conseguentemente non esisterebbe la prostituzione. Questo è solo un esempio. Il senso della questione consiste nel rendere giustizia ad una realtà che è consolidata da ancor prima che l’uomo cominciasse a porsi delle domande, la più diffusa delle quali è: perchè ?
    Se non si riesce a trovare una logica razionale è forse il caso di lasciare spazio al dogma, perchè la prostituzione è vita.

  147. Roberto Delpopolo – 3 February 2019, 11:15 (n° 147)

    Chi pensa che il governo sia di aiuto facendo pagare delle tasse per offrire prostitute più pulite, in realtà non ha capito nulla. Quello è Hitler ed infrange i diritti di riservatezza in quanto non si può obbligare un controllo delle malattie ad alcun essere umano. Si tratta di corsia preferenziale dei ricchi e famosi.
    Leggi di più: https://donnaavestitadisole.myblog.it

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