Della differenza fra stelle e strisce, e stivali

29 January 2009, 10:38 | Alta politica | Commenti: 2

p.s. Ma davvero il traduttore della Rai ha detto “perseguire una piena misura di felicità”? Cioè, capisco che il lavoro di traduttore simultaneo è un compito ingrato, e che sul momento venga più automatica una traduzione letterale. Ma cavolo, la Dichiarazione d’Indipendenza l’avrai studiata un milione di volte.


Altre cose sullo stesso tema:

  1. La differenza fra i buoni e i meno peggio
  2. Stelle radicali
  3. Stivali e sTuvalu
  4. La differenza fra i complottisti e “quelli che hanno dei dubbî/quelli che pongono delle domande”
  5. La differenza fra ciò che deve essere legale e ciò che deve essere auspicabile

Condividi – Commenti:

2 Commenti presenti su “Della differenza fra stelle e strisce, e stivali” – Feed

  1. max – 31 January 2009, 00:02 (n° 1)

    not sure whether it’s the Roman accent or his face, what he says, the movie cut or just the four beers I had at the Friday Harvard microbrew gathering but I’m laughing my ass out… :-)

    who’s this guy?

  2. Giovanni Fontana – 31 January 2009, 13:19 (n° 2)

    Puoi cominciare qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=dHinxZGcSNI
    Ma devi essere un po’ dentro alla politica italiana

Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.