E il Parlamento Europeo parla italiano (e senza Sara Tommasi)

16 February 2012, 7:23 | Alta politica | Commenti: 46

2 su 5

Tutti abbiamo visto la magistrale – soprattutto nei modi e nei tempi – risposta che Monti ha dato, passando dall’italiano all’inglese, ai borbottii dell’UKIP al Parlamento Europeo. Ma non tutti hanno notato quello che è successo dopo: è intervenuto Guy Verhofstadt, ex primo ministro belga e presidente dell’ALDE, e ha cominciato il proprio discorso d’elogio a Mario Monti… in italiano:

Finito l’intervento, come da prassi, ha ripreso la parola Martin Schulz (ricorderete), il presidente del Parlamento. E anche lui in italiano: «cratzie onorefole Verhofstadt».

Da notare la battuta che Verhofstadt aveva fatto appena prima, alla fine del proprio discorso: suggerisco Mario Monti per il ruolo di… (che avete capito?) primo ministro greco «potremmo mandarlo in Grecia, quando avrà finito il proprio lavoro con l’Italia» «potremmo spedire Monti in tutti i posti d’Europa dove ci sono difficoltà». Monti ne ha riso. Che bello poter ridere delle battute, eh?

p.s. Siccome in giro ci sono tanti smemorati, mi è venuta la curiosità di vedere cosa succedeva, soltanto un anno fa di questi tempi, fra l’Italia e il Parlamento Europeo. Così sono andato su Google News Italia. Ho limitato l’indagine al febbraio del 2011, e ho messo nel campo di ricerca le parole “Parlamento Europeo”, non avevo idea di cosa avrei trovato. Questo, giuro, è il primo risultato.

– Commenti:



46 Commenti presenti su “E il Parlamento Europeo parla italiano (e senza Sara Tommasi)” – Feed

  1. Marco Barisione – 16 February 2012, 10:04 (n° 1)

    Perché Verhofstadt parla in Inglese e non in olandese mentre Monti parlava in Italiano? Sai in base a cosa i MEP decidono in che lingua parlare?

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  2. Giancarlo – 16 February 2012, 14:38 (n° 2)

    Il paragone col passato è talmente a favore di Monti che viene da parafrasare il post con uno slogan pubblicitario: “ti piace vincere facile?”
    Sono passati solo pochi mesi e sembra di vivere in un’altra dimensione spazio temporale. Il che mi fa chiedere come sia stato possibile tutto quello che abbiamo vissuto nei primi anni 2000.

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  3. Giovanni Fontana – 16 February 2012, 15:33 (n° 3)

    Marco Barisione scrive::

    Perché Verhofstadt parla in Inglese e non in olandese mentre Monti parlava in Italiano? Sai in base a cosa i MEP decidono in che lingua parlare?

    Credo dipendesse dal fatto che parlava a nome del proprio eurogruppo, ma non ne sono sicuro.

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  4. Giancarlo – 16 February 2012, 16:06 (n° 4)

    Giovanni Fontana scrive::

    Credo dipendesse dal fatto che parlava a nome del proprio eurogruppo, ma non ne sono sicuro

    Ogni deputato ha il diritto di esprimersi nella lingua ufficiale di sua scelta.

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  5. Giancarlo – 16 February 2012, 16:10 (n° 5)

    Per la cronaca, le lingue ufficiali sono 23 e ogni documento deve essere tradotto in tutte le lingue. Praticamente il paradiso dei traduttori :)

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  6. 1972 – 16 February 2012, 16:42 (n° 6)

    “Magistrale” Monti – nei modi ma anche nei tempi, occhio – , Verhofstadt che parla “in italiano”, wow! (quale onore, finalmente ci facciamo rispettare, grazie Mario che porti dalla nostra parte perfino i belgi), Martin Schulz (riconosciuto statista? Ah, no, insultato da Berlusconi, quindi automaticamente sua eccellenza) anche lui “in italiano”, ‘sticazzi ci pisciamo addosso al prossimo che cita la lingua di Dante (e Berlusconi non sapeva nemmeno parlare, diceva solo porca troia o cose così), battuta di Verhofstadt (uno spasso, ammiccamento a Monti, quindi all’Italia, quindi a tutti noi, cazzo Mario quanto ci piaci, quanto ci ispiri, sembri Adriano Sofri solo che tu non porti la pistola, e va be’ sei pacifista lo stesso, dai), “spediamo Monti in Grecia”, e no poi noi italiani come facciamo, lasciatecelo dai dai dai, non fate i belgi, Monti ride, che bel sorriso hai Mario, che eleganza, quello quando rideva scaracchiava, che “bello poter ridere delle battute”, un belga un tedesco un italiano ma noi adesso ce li mettiamo tutti in saccoccia, grappa bocchino, sempre più in alto, sorriso colgate, cazzo che orgoglio, mi sciolgo quando sento Mario, mi piace una cifra ammmario ma ch’aspettavi a vení?, e voi smemorati di destra, pezzemmeee’, sapete chi voleva candidare il vostro Berluscaz, quella z… di Sara Tommasi ma daaaaaaaaai, ma vuoi mettere, adesso sfoggiamo Mario mica il drivein, ma come abbiamo potuto, grazie Mario, sono sfinito ma felice, sei tutti noi continua così bello. Ciao c’ho vent’anni ma tu sei più gggiovane di me una cifra, wow quanto ti stimo, my president. Happy Birthday. Tua Marilyn Fontana.
    Ennesima sviolinata pedante da perfetto conformista. Avanti popolo.

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  7. 1972 – 16 February 2012, 17:54 (n° 7)

    Silenzio, Giovanni, che poi ti si nota.

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  8. Andrea – 16 February 2012, 18:12 (n° 8)

    ma secondo te è tanto un problema che il governo monti sia di destra?

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  9. Giovanni Fontana – 16 February 2012, 18:24 (n° 9)

    Andrea scrive::

    ma secondo te è tanto un problema che il governo monti sia di destra?

    Io non penso che il governo Monti sia di destra (anzi, penso proprio sia assurdo dirlo). Penso che sia piuttosto centrista, e serio.

    Penso sia un problema per alcune cose, che non ci si può aspettare da esso: come la legge sulle coppie di fatto, o – pensavo – una stretta sull’esenzione dell’ici alla Chiesa.

    Su quest’ultimo punto pare che mi sia sbagliato, (ma attendiamo di vedere il provvedimento per la certezza).

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  10. 1972 – 16 February 2012, 18:34 (n° 10)

    Bravo vigliacco.

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  11. Marco Barisione – 16 February 2012, 21:29 (n° 11)

    Visto che si discuteva di destra/sinistra, chi voti in Inghilterra? (Se voti per le elezioni alle quali puoi votare.)

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  12. Max – 16 February 2012, 21:33 (n° 12)

    1972 scrive::

    “Magistrale” Monti – nei modi ma anche nei tempi, occhio – , Verhofstadt che parla “in italiano”, wow! (….

    funny, sei simpatico se vuoi!

    >Bravo vigliacco.

    poi mi ricadi nell’acidita paranoica e noiosa….

    questo tuo bisogno di “verbal nastiness”, di personalizzare lo scontro e creare nemici in serie e’ un po’ patologico. mi ricordi piu’ Stalin che Milton Friedman…

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  13. Giovanni Fontana – 16 February 2012, 21:53 (n° 13)

    Marco Barisione scrive::

    Visto che si discuteva di destra/sinistra, chi voti in Inghilterra?

    Non ho mai potuto votare. Comunque avrei votato Labour sul piano nazionale. Anche se, poi, naturalmente per un vero elettore dipende molto chi è il tuo MP locale: tipo, piuttosto che votare Galloway (era nel Labour fino al 2003), avrei votato anche Gargamella.

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  14. Marco Barisione – 16 February 2012, 22:36 (n° 14)

    Giovanni Fontana scrive::

    Comunque avrei votato Labour sul piano nazionale.

    Non ti infastidisce il loro essere così pro-police state?
    Io voto libdem per le elezioni locali (ma intanto a Cambridge vincerebbero comunque), ovvio che non mi faccia molto piacere che siano al governo con i conservatori.

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  15. Giovanni Fontana – 16 February 2012, 23:19 (n° 15)

    Marco Barisione scrive::

    Io voto libdem per le elezioni locali (

    Sempre tenendo presente il discorso di prima, Clegg è di una inconsistenza unica (non direi lo stesso di Miliband, che poi uno sia d’accordo o no), e la politica estera dei libdem è pessima.

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  16. Marco Barisione – 16 February 2012, 23:48 (n° 16)

    Giovanni Fontana scrive::

    Sempre tenendo presente il discorso di prima, Clegg è di una inconsistenza unica

    Vero, ma Clegg piace(va) alla maggior parte degli elettori tipici libdem solo perché ha carisma, mentre non piaceva per altre cose, incluso l’essere più a destra della maggioranza dei libdem.

    (non direi lo stesso di Miliband, che poi uno sia d’accordo o no)

    Vero, ma non metterei la consistenza al primo posto fra le cose che voglio in un politico. (E Miliban ha la stessa presentabilità della maggior parte dei candidati del PD…)

    e la politica estera dei libdem è pessima.

    In cosa? Devo ammettere che non ne so tantissimo visto che voto solo alle locali (e che comunque i libdem non sono abbastana popolari per influenzare abbastanza la politica estera).

    Volevano: aumentare il budget per gli aiuti internazionali, erano il solo partito inglese in parlamento contrario alla guerra in Iraq, sono europeisti, vogliono trattati internazionali per il commercio di armi, vogliono una Palestina indipendente condannando gli eccessi da entrambi i lati. Che c’è di sbagliato? Qualche policy che mi sono perso? E soprattutto, qualche policy dei Labour che è meglio di quelle dei libdem?

    (Se ti stufi di discutere di queste cose semplicemente dimmelo e smetto di rompere :P)

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  17. Flx – 16 February 2012, 23:53 (n° 17)

    Marco Barisione scrive:

    erano il solo partito inglese in parlamento contrario alla guerra in Iraq

    Non passi spesso di qui, vero? :-)

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  18. Marco Barisione – 17 February 2012, 00:24 (n° 18)

    Flx scrive::

    Non passi spesso di qui, vero? :-)

    Non ho iniziato a leggere il blog da moltissimo :)
    Comunque i libdem mi pare avessero una posizione un po’ più articolata per essere contro la guerra in Iraq rispetto a una generica sinistra pacifista Italiana. E dico penso perché all’epoca dell’inizio della guerra viveo in Italia e non sapevo neanche che i libdem esistessero :)

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  19. Marco Barisione – 17 February 2012, 00:33 (n° 19)

    Hm, ok mi rimangio quello che ho detto sui libdem e l’Iraq. La sola cosa dettagliata che trovo con una ricerca veloce su Internet è Clegg che dice che la guerra all’Iraq era illegale (quindi lui era contrario) mentre quella in Libia era autorizzata.

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  20. Flx – 17 February 2012, 00:34 (n° 20)

    @ Marco Barisione:
    Non conosco nei dettagli la politica estera libdem, comunque quello poteva essere un ottimo motivo per Giovanni per definire pessima la loro politica estera. Era strano ponessi la domanda e in qualche modo senza saperlo fornissi già la risposta, tutto qui.

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  21. Giovanni Fontana – 17 February 2012, 03:46 (n° 21)

    @ Marco Barisione:
    Sono d’accordo con gli altri punti, ti rispondo sull’ultimo. Preciso prima che la mia idea sulla guerra in Iraq non è di così completa favorevolezza come sembro aver trasmesso a Flx. Le persone cui sono più vicino in politica estera (il gruppo di che fa più o meno riferimento a Ikenberry e Slaughter, per intenderci) erano molto combattuti, alcuni erano contro (I), altri erano a favore (S), tutti sospendevano il giudizio.

    Di sicuro c’è che mi sono vergognato del poverissimo dibattito che si è avuto nel mondo, senza parlare dell’Italia, sulla questone e che ciò – io trovo – sia stato per la larghissima parte per colpa di coloro che erano contrarî alla querra che hanno spesso usato argomenti che trovo indegni e inadeguati al rigore logico di un bambino.
    Es: Lo fanno per il petrolio, Saddam ce l’abbiamo messo “noi”, non si può esportare la democrazia, perché in Iraq e non in Libia?
    (non sequitur talmente sciocchi che, in alcuni casi, sono vere e proprie ragioni a favore dell’intervento)
    Ora come ora penso questo: che, nella mia graduatoria, la prima scelta sarebbe stata continuare a insistere sul multilateralismo, continuare a insistere su nuove risoluzioni, concentrarsi molto più sui diritti umani che non sulle WMD, etc. ma che, sicuramente, la guerra sarebbe stata un’opzione sul tavolo. E penso anche che, pur non condividendo come e quando è intervenuto Bush (e Blair) per queste ragioni, meglio intervenire à la Bush che non fare niente.

    I libdem – preciso che mi baso su delle impressioni che non sono approfondite, su alcune letture e alcune osservazioni, quindi magari ho avuto un’impressione sbagliata dal leggere solo una parte, e la parte sbagliata, dei libdem – hanno usato per lo più quelle argomentazioni stupide a cui mi richiamavo sopra, e che aborro.

    Soprattutto si sono armati della peggiore retorica conservativa, che aveva acquistato currency nella politica progressista “grazie” al momento postmoderno, secondo cui c’è un “noi” e “loro”, we shouldn’t meddle, e chi siamo noi per dire che our values are better than theirs

    Ricordo che ascoltai un discorso di Kennedy (leader dei libdem del tempo), proprio mentre stavo studiando la campagna elettorale del 2000 di Bush, e dicevano le stesse identiche cose: isolazionismo, non sperperiamo denaro, etc. (con la differenza che Bush ha cambiato idea, e i libdem son rimasti lì)

    Clegg in campagna elettorale, mi sembra, ha reiterato le stesse cose, anche se – effettivamente – è un po’ più internazionalista (almeno è europeista).

    Il Labour party è figlio delle due grandi tradizioni che abbiamo ereditato dall’Illuminismo, il socialismo e (sempre di più) il liberalismo. Esso ha, inevitabilmente, molti più anticorpi verso quel mambo jumbo. Per inciso: io considero il Blair degli anni d’oro come uno dei politici che hanno fatto la storia del mondo, e in senso positivo.

    p.s. come avrai capito la politica estera è il tema cui sono più sensibile, oltre che quello cui mi interesso di più, e uno dei due che ho studiato.

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  22. Nicolò – 17 February 2012, 09:29 (n° 22)

    Giovanni Fontana scrive::

    contrarî

    Molto raffinato l’accento circonflesso..Giovanni Fontana scrive::

    sia stato per la larghissima parte per colpa di coloro che erano contrarî alla querra che hanno spesso usato argomenti che trovo indegni e inadeguati al rigore logico di un bambino.
    Es: Lo fanno per il petrolio, Saddam ce l’abbiamo messo “noi”, non si può esportare la democrazia, perché in Iraq e non in Libia?
    (non sequitur talmente sciocchi che, in alcuni casi, sono vere e proprie ragioni a favore dell’intervento)

    hai ragione, spesso l’essere “contro la guerra” non significa essere “per la pace”, nel senso di lavorare per la pace.. Non è sufficiente sventolare una bandiera.. Però allo stesso tempo non credi che l’opinione pubblica sia presa in ostaggio dalla politica? Soprattutto dopo l’11/9, sembra di essere continuamente sull’orlo del baratro e ci si può salvare solo con azioni violente ed immediate.. “the speeches and commentaries made since September 11 betray a
    gigantic post-traumatic abreaction both to the event itself and to the fascination that it exerts.
    The moral condemnation and the sacred union against terrorism are directly proportional to
    the prodigious jubilation felt at having seen this global superpower destroyed.”
    In sostanza, hai ragione a dire che
    Giovanni Fontana scrive::

    la prima scelta sarebbe stata continuare a insistere sul multilateralismo, continuare a insistere su nuove risoluzioni, concentrarsi molto più sui diritti umani che non sulle WMD

    però la domanda è: perché sistematicamente questo non si può raggiungere?

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  23. 1972 – 17 February 2012, 10:01 (n° 23)

    Gentile Max, mi spiace dover tornare su temi che poco interessano al resto dei commentatori però siccome anche lei si è sentito in dovere di parlare per bocca del muto, le rispondo.
    Noto con rassegnazione e nessuna sorpresa che l’abitudine di qualificare come patologie le differenze di opinione e le attitudini verbali altrui (per quanto aspre) continua ad essere in voga tra “compagni” di diverse latitudini, anche se parlano inglese. La respingo al mittente.
    Le spiego una cosa. Giovanni ha lo stesso problema dei suoi amici Sofri e Costa. Quello di offendersi se qualcuno gli fa notare errori, storture, eccessi, contraddizioni o bestialità. Si offende e non ti parla più, con la scusa che lui risponde solo ad argomentazioni e non alle invettive. Io scrivo quasi quotidianamente da almeno dieci anni e di argomentazioni ne ho formulata qualcuna. Qualcuna più di lui, certamente. Ma lui no, lui appartiene all’umanità eletta, lui è stato scelto. Ed adotta il più spregevole atteggiamento che uno possa riservare al proprio interlocutore: ignorarlo, considerarlo una nullità, fare come se non esistesse. Una zecca. E’ significativo che le stesse persone che così fanno, siano quelle che si pongano poi il dubbio se uccidere un colono ebreo sia un atto criminale o una azione in qualche modo giustificabile. Questo è Giovanni, quello che ha imparato a pontificare sul nulla, credendosi qualcuno. Se a voi sembra normale, perfetto. Appluditelo, qualcosa resterà. Ma non venite a darmi lezioni. Se io insulto, mi risponda porgendo l’altra guancia o insultandomi. Non mi scandalizzerò. Quello che sì non tollero è l’impossibilità di stabilire qualsiasi contraddittorio con persone come lui, Sofri, Costa e compagnia di eletti a meno di non dimostrarsi leccapiedi, di non premettere quanto uno li stima, di non riconoscere la loro superiorità morale. Io, la zecca, con qualche argomento alle mie spalle in più dell’eletto non torno a casa con le pive nel sacco perché lui, da Londra, decide di disprezzare chi osa scalfire la sua autorità di pivello viziato: continuo a rendermi ridicolo, a fare il troll, a rompere i coglioni, finché non mi dica “stronzo e vaffanculo” e perda un secondo del suo prezioso tempo a replicare come si merita a una merdaccia come il sottoscritto. Uno che vuol far fuori i coloni, che pensa che i gay dovrebbero essere obbligati a dichiararsi e che sostiene senza arrossire di sana vergogna che la sinistra è sempre stata sinonimo di democrazia e libertà, può anche evitare di offendersi, secondo me.
    In quanto a Milton Friedman, il liberale qui, come tutti sanno, è il muto Giovanni. Io sono stalinista. Chieda a lui. Sicuramente le risponderà volentieri. Questo le dovevo.

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  24. Franco Rivera – 17 February 2012, 10:38 (n° 24)

    1972 scrive::

    … con la scusa che lui risponde solo ad argomentazioni e non alle invettive ….

    “una scusa”?

    quella che per te è una scusa per me è il caposaldo di una discussione che intende ad approdare a qualcosa

    se si vuole crescere si discute, si ascolta quanto gli altri hanno da dire, si controbatte, si combattono le idee sulle quali non si è d’accordo

    se invece di discutere si insulta si sta facendo un’altra attività, che per fortuna non interessa a tutti

    se per te l’insulto e l’aggressione personale sono sinonimo di discussione, non stupirti se nessuna persona seria prende in considerazione le cose che scrivi

    è per me evidente che i tuoi interlocutori ideali sono gente come l’ex presidente del consiglio Berlsuconi, gente che intende il “discutere” allo stesso tuo modo

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  25. 1972 – 17 February 2012, 10:44 (n° 25)

    Davvero mi stai spiegando cosa significa argomentare, discutere, controbattere? Ascoltami, parla con Giovanni e fatti spiegare cosa pensava di me prima di offendersi. Poi ne riparliamo. Ditini alzati, nessuno. Non con me.
    Bello e originale il riferimento a Berlusconi. Bravo.

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  26. Franco Rivera – 17 February 2012, 11:27 (n° 26)

    1972 scrive::

    Davvero mi stai spiegando cosa significa argomentare, discutere, controbattere?

    Un equivalente dell’italico “lei non sa chi sono io”.

    1972 scrive::

    Ditini alzati, nessuno. Non con me.

    “20 mag 2010 – “Berlusconi”: nessuno puo’ darmi lezioni”

    1972 scrive::

    Bello e originale il riferimento a Berlusconi. Bravo.

    grazie,
    ma vedo che non ha funzionato, dato che sei immediatamente ricaduto nello stesso errore

    Rispondi  |  Cita
  27. 1972 – 17 February 2012, 11:39 (n° 27)

    E’ così. Lei non sa chi sono io. Nel senso che non sa nulla di me, non mi conosce, e si permette nonostante tutto di giudicarmi. Non è il solo, la claque di Giovanni è molto attiva. Sa qual è la differenza fondamentale tra me e voi? Che io all’opposizione sono abituato, non ho bisogno di adulatori. I buoni e giusti siete voi. Prosegua pure. Saluti.

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  28. Franco Rivera – 17 February 2012, 11:51 (n° 28)

    1972 scrive::

    E’ così. Lei non sa chi sono io. Nel senso che non sa nulla di me, non mi conosce, e si permette nonostante tutto di giudicarmi.

    falso
    non ho giudicato una eprsona, ho giudicato un comportamento, quello tenuto nei tuoi post di questo thread, niente altro

    1972 scrive::

    Non è il solo, la claque di Giovanni è molto attiva.

    ecco,vedi la differenza?

    come vedi te in vece non hai eventualmente stigmatizzato il mio comportamento, la contrario hai attaccato me come persona, immediatamente attaccandomi l’etichetta denigratoria di “claque”

    1972 scrive::

    Sa qual è la differenza fondamentale tra me e voi? Che io all’opposizione sono abituato, non ho bisogno di adulatori.

    eheh,
    “me”, “voi”, a quanto pare hai proprio il bisogno di operare queste distiznioni, metere paletti tra le persone, recintare il pericolo, chiarire che io e te nulla abbiamo a che fare

    in aggiunta fai una ulteriore affermazione falsa, dicendo che io avrei bisogno di adulatori e te no

    insomma fai esattamente quello di cui ingiustamente mi accusavi, ovvero mi giudichi come persona senza sapere nulla di me

    1972 scrive::

    buoni e giusti siete voi. Prosegua pure.

    beh, io almeno ci provo, anche se non è detto che mi riesca sempre bene, provaci anche te, rende il mondo migliore :)

    Rispondi  |  Cita
  29. 1972 – 17 February 2012, 11:54 (n° 29)

    Sì, ho proprio bisogno di mettere paletti tra me e i buoni e giusti. Ha ragione. E’ una necessità.

    Rispondi  |  Cita
  30. Max – 17 February 2012, 16:37 (n° 30)

    Il problema di “1972” secondo me e’ che avrebbe cose intelligenti ed interessanti da dire. alcuni dei suoi posts sono actually great. nonostante io non condivida nulla della sua religiosita, I’m fully on board sui principi fondamentali libertari. ma poi rovina tutto, ma proprio tutto -e sistematicamente-, con il modo stronzo, paranoico, da profeta incompreso con cui le dice. a total turn off. cosi finisce per usare parole e categorie proprie di fascisti e stalinisti e dei peggiori cospiratori nonostante le sue intenzioni iniziali.

    e.g tutte ste campagne personalistiche di retrovia, le diatribe con sofri (ma poi…chi se ne frega di sofri con tutto quello che accade quotidianamente nel mondo? boh), sul Post (chi se ne frega del post…get over it, anche a me piace poco, come piace poco HP; usalo per quello che e’, una cosa in piu per gente che mai leggera le decine di fonti originali), la tua continua ansia da riconoscimento…la paranoia delle claques (ma claque de che, che qui in sto blog non si e’ quasi mai d’accordo su nulla, non ci si e’ mai visti -potremmo tutti essere bots- e non si hanno connessioni alcuna nella vita reale, dato che siamo fisicamente sparsi sui 5 continenti?)….mi sembrano tutte robe provinciali, noiose di uno che cerca un disperato riconoscimento che si vede negato sistematicamente dalle forze oscure di quella palude che e’ il web Italiano, percepito come un nemico impegnato a distruggerlo e negargli il meritato successo……

    se tu riuscissi a dire quello che devi dire senza spiaccicare i tuoi “nemici” di polemica come moscerini sul parabrezza, seguendo lo spiaccicamento con spargimento di urina e sale su lui e tutta la sua famiglia fino alla terza generazione, avresti piu persone disposte, che ne so, a random, a commentare sul tuo blog….che un blog senza commenti e’ come quel profeta nel deserto, con la preoccupante aggravante che solo il profeta si crede tale.

    se c’e’ un principio di fondo (assieme ad altri che lo temperano) che apprezzo nella societa americana e’ la profonda adesione al “live and let live”, al Jeffersonian ” if it does not pick my pocket or break my leg what do you care?”

    …per tutta la tua ammirazione per la mia nazione di adozione you missed the obvious. and it shows.

    Rispondi  |  Cita
  31. 1972 – 17 February 2012, 17:16 (n° 31)

    Grazie per l’intervento.

    Rispondi  |  Cita
  32. Giovanni Fontana – 17 February 2012, 19:13 (n° 32)

    Nicolò scrive::

    The moral condemnation and the sacred union against terrorism are directly proportional to
    the prodigious jubilation felt at having seen this global superpower destroyed.”

    Questa è una sciocchezza: la condanna morale del terrorismo suicida non ha – ne ha avuto – alcuna dipendenza dalle scene di giubilo – interiore o esteriore – prodotte da questo o quello.

    Nicolò scrive::

    però la domanda è: perché sistematicamente questo non si può raggiungere?

    Cosa te lo fa dire?
    Ad esempio sulla Libia è esattamente quello che si è raggiunto.

    Rispondi  |  Cita
  33. Giovanni Fontana – 17 February 2012, 19:20 (n° 33)

    @ Marco Barisione:
    Non so se era chiaro, volevo risottolineare che sono d’accordo con i tuoi due primi punti, su Miliband e sull’importanza della consistenza.

    E approfittarne per:
    http://www.youtube.com/watch?v=66dq81eI-fc#t=4m

    (fra l’altro la battuta che fa appena prima mi fa molto ridere e racconta molto di quello che sono i britannici come persone)

    Rispondi  |  Cita
  34. uomo medio – 18 February 2012, 16:00 (n° 34)

    salve, personalmente non credo che monti sia la soluzione ai problemi dell’italia. O meglio, e’ la soluzione ai problemi dell’italia nel senso che o con lui(meglio dire ‘loro’ dato che porta avanti le ideologie e gli interessi non del popolo italiano ma di grandi lobby internazionali) o contro di lui(loro), ovvero non vi era altra alternativa. Scusate, ho letto che qualcuno quasi si masturbava perche’ monti ha detto due parole in inglese (e quindi? – berlusconi parla un ottimo francese e allora?) e veniamo elogiati dal parlamento europeo (cioe’ elogiati dai nazisti in giacca e cravatta), ma non passa a nessuno per la capa che il parlamento europeo e’ lo stesso che la sta mettendo in c*** a tutti i popoli in nome chissa’ di quali interessi (cito solo la ormai famosissima BCE)? In Italia si stava molto meglio quando avevamo la lira (moneta sovrana), quando la politica era nelle mani del popolo in qualche modo e non distante, in luoghi lontani anni luce. Siamo stati svenduti, e Monti (chi l’ha votato? Chi lo ha messo li?) e’ il coronamento di questo processo di svendita. Gia’ ne stiamo vedendo di cotte e di crude, ma il bello dovra’ ancora arrivare, e vedremo se mr monti, l’uomo dei sogni, e’ cio’ che dice di essere (il messhia della politica e dell’economia) o se mostrera’ il suo vero volto da serpe. Del resto, in alcuni ambienti, lo chiamano ‘brother monti’. http://skywalkerboh.blogspot.com/2012/02/il-vero-volto-di-monti.html

    Rispondi  |  Cita
  35. Giancarlo – 18 February 2012, 16:20 (n° 35)

    uomo medio scrive::

    veniamo elogiati dal parlamento europeo (cioe’ elogiati dai nazisti in giacca e cravatta)

    Ho letto fino a qui, poi non ce l’ho più fatta ad andare avanti.

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  36. Nicolò – 18 February 2012, 18:20 (n° 36)

    Giovanni Fontana scrive::

    Questa è una sciocchezza: la condanna morale del terrorismo suicida non ha – ne ha avuto – alcuna dipendenza dalle scene di giubilo – interiore o esteriore – prodotte da questo o quello.

    mmmmm..dici che l’evento madre di ogni evento mediatico, con una quantità abnorme di dati, immagini, video, teorie, schemi di interpretazione ecc NON ha influito sull’ opinione pubblica e sul suo giudizio? Difficile da credere.. Ovviamente non sto parlando del “giudizio morale puro” cioè riferito all’Etica in senso proprio! Parlo di come è stato recepito a livello mediatico dall’opinione pubblica. Giovanni Fontana scrive::

    Ad esempio sulla Libia è esattamente quello che si è raggiunto.

    da quello che ho letto sui giornali non è stato così limpido come lo descrivi..

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  37. Flx – 18 February 2012, 19:12 (n° 37)

    uomo medio scrive::

    vedremo se mr monti, l’uomo dei sogni, e’ cio’ che dice di essere (il messhia della politica e dell’economia) o se mostrera’ il suo vero volto da serpe.

    è un rettiliano!

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  38. Mario – 18 February 2012, 19:26 (n° 38)

    uomo medio scrive::

    si stava molto meglio quando

    Non ci sono più le mezze stagioni
    Non c’è più religione
    Si stava meglio quando si stava peggio

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  39. Max – 18 February 2012, 20:43 (n° 39)

    uomo medio scrive::

    In Italia si stava molto meglio quando avevamo la lira (moneta sovrana),

    ah, ma che cagata pazzesca…ci sono rimasti solo i comunisti greci e i populisti nazionalisti a dire fesserie del genere….i giochetti sull’exchange rate della lira ci ha tenuti a galla per decenni, compensando la ridotta e calante produttivita e competitivita del sistema italiano, alterando i prezzi dei beni esportati, ma anche ritardando riforme liberalizzatrici piu che dovute.
    io invece ringrazierei la BCE che vi ha tolto quello strumento e vi ha fatto vedere il problema per quello che e’, senza nascondersi dietro altri giochetti contabili.

    la lira occasionalmente debole “risolveva” solo problemi di ciclo. il vostro attuale e’ un problema di struttura: siete overleveraged improduttivi e con attriti interni (corruzione, burocrazia, mono/oligopoli) che bloccano l’innescarsi di cicli virtuosi. la svalutazione della lira sarebbe stata efficace nelle condizioni attuali come iniezioni di glucosio ad uno con le metastasi al cervello…

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  40. Max – 18 February 2012, 21:12 (n° 40)

    uomo medio scrive::

    In Italia si stava molto meglio quando avevamo la lira (moneta sovrana)

    poi, cerchiamo di non raccontarci favole: noi all’estero abbiamo problemi a prestarvi soldi ora che bene o male avete una copertura da parte della BCE (indiretta, ma vabbe’), se foste voi, “sovrani” con un debt/GDP del (what?) +120% chi se le comprerebbe le tue lire? la nonna? devi realizzare che chi investe in sovereign bonds sono generalmente fondi pensione (pure il mio di fondi), assicurazioni. gente che vuole garanzie sul capitale perche’ da esso dipendera in anni futuri, gente normale come me ed il mio vicino di casa che fa il tornitore e lavora due turni alla settimana e vuole mantenere vivo un 401K per quando si ritira a 70 anni. non solo Dr. Evil & co a wall street. se la tua contabilita comincia a scricchiolare mi devi pagae un premium perche io ti presti gli stessi soldi. quando poi sento parlare di “haircuts” alla greca, i soldi proprio smetto di mandarli in quella direzione europea generale. e’ il famoso contagio……

    ti ricordo che non tanti anni fa (fine anni 70) l’Italia vendeva il suo debito a tassi del 10-15% con un debt/GDP ratio inferiore all’attuale. con il debito attuale e le rigidita di cui sopra, senza BCE ora avreste un debito semplicemente invendibile. se non vendi debito data la struttura attuale dell’economia rapidamente chiudi ospedali, scuole, enti locali, sospendi il pagamento delle pensioni e stipendi pubblici, il credito bancario privato si blocca congelato, le aziende non accedono al money market per i short term loans, sospendono i pagamenti di stipendi e fornitori, vanno in bancarotta, un esercito di disoccupati si crea in pochi mesi….il tuo stato “sovrano” sarebbe costretto a stampare moneta, a vagoni. ma i beni in giro sono gli stessi: cosi rapidamente entri in uno scenario iperinflazionistico. a breve ritorni al baratto, perche’ le tue lire nessuno se le fila e comunque non ne hai abbastanza per vivere.

    un minimo di alfabetizzazione economica sarebbe essenziale, altrimenti vi continuate a raccontare favole. partiti di destra e sinistra e sindacati in primis. i vostri leaders appunto, che ahime non sanno che vuol dire “to lead”.

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  41. franco rivera – 19 February 2012, 10:16 (n° 41)

    Max scrive::

    ti ricordo che non tanti anni fa (fine anni 70) l’Italia vendeva il suo debito a tassi del 10-15% con un debt/GDP ratio inferiore all’attuale. con il debito attuale e le rigidita di cui sopra

    già
    e negli anni ’80 si arrivò addirittura a sfiorare il 20% …

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  42. aams casino – 22 February 2012, 12:28 (n° 42)

    almeno recuperiamo un pò di credibilità!!!

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  43. aams casino – 24 February 2012, 11:59 (n° 43)

    in qusti giorni mi è sorta una domanda: come mai monti è così apprezzato dall’unione e non dall’Italia? A voi l’ardua sentenza…

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  44. Nicolò – 24 February 2012, 13:13 (n° 44)

    @ aams casino:
    L’Europa è un’unione unicamente economica (e a quanto pare poliziesca dopo Velsen) e non politica: Monti “mette a posto i conti” quindi non può che essere apprezzato! L’Italia è uno stato sovrano democratico in cui i rapporti cittadino-sovrano dovrebbero essere intermediati dalla Politica: Monti “mette a posto i conti”, non fa Politica, quindi non è apprezzato. Se dopo qualcuno vuol dire che “mettere a posto i conti” corrisponde alla Politica, allora gli riproporrei la domanda di partenza..

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  45. stealthisnick – 29 February 2012, 12:01 (n° 45)

    uomo medio scrive::

    In Italia si stava molto meglio quando avevamo la lira

    per non parlare del fatto che quando c’era la lira i treni arrivavano in orario

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  46. aams casino – 1 March 2012, 09:58 (n° 46)

    @ Nicolò:

    questo “governo” è nato apposta per mettere apposto i conti che la politica non è stata in grado di tenere. Oltre che penso che entrare in europa non sia stato un bene, non potrebbe invece essere un bene un governo fatto di politici ed economisti?

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