Intimissimi

27 May 2010, 7:58 | link und recht, Ogni me è politico | Commenti: 5

interesse 1 su 5

Ok, la colpa la dovete dare ad Agnese, Izzo, Ben, Filippo, e soprattutto a Saverio. Mi hanno detto che la ragione per la quale ho dato 1 di interesse per la storia di Laura – e cioè che riguardasse troppo me – non era una buona ragione. Io ho detto loro che quello che non voglio, mai, è fare un blog intimista, che al limite quelle cose lì le metto su Friendfeed. Però lui – Saverio – mi ha detto che, così, lui e gli altri che non leggono friendfeed si sarebbero persi la storia di Laura.

Ecco, perciò ho deciso di fare un post intimista. E la cosa più intimista che mi venga in mente ora è questa: che io, un annetto fa, ho scritto un post eccezionale. Ti pare? Lo dici di una cosa che hai scritto tu? Eh, oh, sì. Che poi quello lì, Scialocco, sennò mi fa il verso «il solito modestone». Perciò sì, lo penso, è proprio un post eccezionale. E penso che non abbia causato gli sconquassamenti che avrebbe dovuto: ok 130 commenti, ma quelle son le solite baruffe fra amici che si fan su questo blog. Per dire, io non mi capacito di come la gente – dopo averlo letto – posso essere ancora cattolica (o protestante, o testimone di Geova, o tutti quelli che credono a quella marachella del libero arbitrio).

No, lo so, ora voi pensate: «è simpatico, senti che cose strampalate dice per scherzo». Nono, vi allarmo: le penso davvero. Vabbè, il post si chiamava “Arbitro venduto” ed è eccezionale (l’ho detto?). Ecco, andatelo a leggere (e smettete di essere cattolici).

Avete capito? Cliccate QUI.

– Commenti:



5 Commenti presenti su “Intimissimi” – Feed

  1. 1972 – 27 May 2010, 08:34 (n° 1)

    Hai proprio ragione Giovanni, “quando si è giovani si tende a sopravvalutare la portata delle proprie azioni”. O dei propri post.
    Comunque la gioventù passa in fretta, c’è speranza di un ritorno alla realtà, insomma. Intanto goditi l’impunità, ci siamo passatri tutti.

    Saluti.

    Enzo

  2. alessandro p – 27 May 2010, 10:06 (n° 2)

    tu continua ad insistere. nella vita qualcosa bisogna pur fare facendo finta di credere che sia importante ma ricorda che al momento esisti solo in rete… per la rete… e per una ristretta cerchia di persone…

  3. franco rivera – 27 May 2010, 14:24 (n° 3)

    qualche mia considerazione dal meno (?) importante al più importante

    1) sul voto:
    avevi detto che il voto da 1 a 5 era poco più di uno scherzo, non cambiare idea ^_*

    2) nel merito del post originario:
    non c’è alcun dubbio che comunque la si rigiri, la religione è una brutta gatta da pelare per smontarla con la sola logica, anche perché anche tra i suoi sostenitori c’è gente che si è impegnata molto.
    Se vuioi trovare pane per i tuoi denti prova con Sant’Agostino
    ecco qua:
    http://www.sant-agostino.it/italiano/libero_arbitrio/index.htm

    3) sul tema dell’importanza dello scrivere (e dell’agire in generale):
    solo un superbo può pensare di cambiare il mondo con le parole, quindi sii superbo e lo cambierai.
    E se non ci riuscirai, almeno avrai giocato nel modo migliore le tue carte.
    Continua così :)

  4. A – 28 May 2010, 14:01 (n° 4)

    Un amico mi faceva notare che la certezza dell’esistenza di Dio (apparizione a San Paolo) non implica per forza l’azione per il Bene.
    E, di conseguenza, la negazione del libero arbitrio.

    San Paolo potrebbe benissimo continuare a perseguitare i Cristiani perche’ si diverte, incurante del fatto che Dio e’ contrario e sicuro di dover passare l’eternita’ all’Inferno.

    Mi chiarisci questo punto?

  5. Giovanni Fontana – 28 May 2010, 18:44 (n° 5)

    @ A:
    Detto che in alcuni casi – anche piuttosto rilevanti – ciò non è vero: Torquemada agiva così perché sentiva che quella era la via del Signore, i missionari convertitori genocidi lo stesso, i Kamikaze agiscono così perché sentono che Dio glielo chiede. In tutti i casi in cui si pensa di agire in-nome-di-Dio – casi piuttosto comuni, concederai – l’apparizione per dire «non si fa», scamperebbe (e avrebbe scampato) milioni e milioni di morti.

    Detto ciò, l’obiezione non risolve comunque la questione centrale: perché Dio non appare a me?

    Tutti coloro ai quali lo chiedo mi rispondono «perché ti toglierebbe il libero arbitrio». E a San Paolo?

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