Prendiamoci un tè

17 August 2011, 13:15 | immagina tu | Commenti: 7

Inglesissimi, nel borough di Hackney hanno deciso di prendere un tè tutti assieme a una settimana esatta dallo scoppio della rivolta.

Le prime quattro persone che servono tè e biscotti, guardate espressione e movenze, sono la Londra che mi piace.

Vignetta.

– Commenti:



7 Commenti presenti su “Prendiamoci un tè” – Feed

  1. Davide – 18 August 2011, 12:38 (n° 1)

    Gli inglesi sono maestri nel fingersi migliori di quanto siano in realtà. Londra viene messa a ferro e fuoco? E loro ci piazzano davanti una bella quinta teatrale. E con che cosa poi? Anziane signore tè e biscottini!

  2. Giovanni Fontana – 18 August 2011, 12:45 (n° 2)

    Davide scrive::

    Gli inglesi sono maestri nel fingersi migliori di quanto siano in realtà.

    Che è il modo migliore per diventarlo anche, migliori.

  3. angia – 18 August 2011, 13:22 (n° 3)

    Giovanni Fontana scrive::

    Che è il modo migliore per diventarlo anche, migliori.

    chissà perché, mi è venuta in mente, leggendo la tua risposta, quello che scrive Ayaan a proposito dell’ordine e dell’educazione trovata in terra olandese.
    e sì, “fingendosi” migliori lo si diventa anche.

  4. Giovanni Fontana – 18 August 2011, 13:23 (n° 4)

    @ angia:

    Beh, diciamo che il concetto è: sapere cosa è giusto fare è il primo passo per farlo.

  5. Davide – 18 August 2011, 14:09 (n° 5)

    @ Giovanni Fontana:
    No, non mi convinci. I teppisti e i distributori di te e biscotti non sono le stesse persone. I primi saccheggiano i secondi mettono su uno spettacolino per auto convincersi che tutto va bene.
    Non vogliono migliorare le cose, si accontentano di farle sembrare migliori. Lo hanno sempre fatto e non sta funzionando molto.

  6. Max – 18 August 2011, 15:43 (n° 6)

    Davide scrive::

    Gli inglesi sono maestri nel fingersi migliori di quanto siano in realtà. Londra viene messa a ferro e fuoco? E loro ci piazzano davanti una bella quinta teatrale. E con che cosa poi? Anziane signore tè e biscottini!

    a me il tuo mi sembra il classico commento cinico da Italiano emigrato che fallisce di capire la nuova cultura in cui si e’ immerso. lo vedo in continuazione tra immigrati recenti negli Stati Uniti. old habits die hard….

    a me il loro pare piu il naturale tentativo di una comunita di riappropriarsi dei propri spazi e dire “ci sono pure io”. infatti devi credere che ci siano pure loro e che la minoranza teppista rimanga una minoranza…. contarsi come loro hanno fatto e’ un modo per rafforzare quel belief.

  7. Is@boh – 18 August 2011, 15:55 (n° 7)

    ma che interessante! Vedi molto diverso da una tavolata berlinese,innanzitutto ti servi da solo.E questo fa la differenza.Poi tutti sono vestiti nella piu´noncurante delle consuetudini per evitare quella che loro chiamano in italiano ” bella figura”.Il te`e i biscottini appartengono al topos salottiero e mai conquisteranno le strade.Inutile dire che sul tavolo tedescono ci siano litrate di birra e se si e`fortunati qualche salsiccia.

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