Tu che sei negro

16 April 2009, 22:30 | Gruppo misto, Ogni me è politico | Commenti: 13

Ma perché quelli che dicono «di colore», quando incontrano per strada un nero che non conoscono, gli danno del tu?

– Commenti:



13 Commenti presenti su “Tu che sei negro” – Feed

  1. Billy Pilgrim – 17 April 2009, 08:58 (n° 1)

    Non sempre, ma spesso, è questione di lingua. La deferenza del ‘lei’ è un’inutile complicazione per chi non sa parlare bene italiano, ed è un pregiudizio radicato ma ancora comprovato dai fatti supporre che un nero (o una persona visibilmente di altra etnia) non sappia parlare bene in italiano.

  2. mosk – 17 April 2009, 09:17 (n° 2)

    Billy, non mi convince molto.
    A un finlandese (ad es.) che non sa parlare italiano, noto che le persone si rivolgono con le stesse forme di cortesia che userebbero verso un italiano.
    Il tu generalizzato lo vedo usare di più verso stranieri (neri e no) provenienti dalle zone povere del mondo

  3. Emidio – 17 April 2009, 09:21 (n° 3)

    Io personalmente lo faccio per il motivo che ha descritto Billy. E poi dico “negro”. E sono invidioso.

  4. Androkos – 17 April 2009, 10:09 (n° 4)

    Vero verissimo, è il classico stucchevole buonismo/paternalismo.

  5. giovanna – 17 April 2009, 11:25 (n° 5)

    é proprio una cecionata italiana.
    “Guarda a me pe persone di colore stanno simpaticissime” e li trattano come degli imbecilli.
    In Francia si usa la forma di rispetto con tutti.

  6. Giovanni Fontana – 17 April 2009, 12:06 (n° 6)

    Billy Pilgrim ha scritto:

    La deferenza del ‘lei’ è un’inutile complicazione per chi non sa parlare bene italiano

    Beh ma è diverso aspettarsi il “lei” da uno straniero, o rivolgerglielo. È chiaro che parlare sia più difficile che capire, ma non per questo quando parli con uno straniero (che, ho insegnato italiano a immigrati, spesso imparano prima il lei del tu) dicendo congiuntivi sbagliati, o altro.

  7. restodelmondo – 17 April 2009, 12:28 (n° 7)

    Quelli che danno del tu ai non-bianchi mi fanno sempre girare le palle vorticosamente. Insieme ai controllori che controllano solo i biglietti dei non-bianchi, appunto.

    (Non-bianchi: che’ non direi che un filippino e’ nero.)

    Mio cugino e’ nero (ok, mezzo nero mezzo asiatico) ed e’ italiano. Ha pure l’accento bolognese. Come lo distingui da un americano in vacanza?

    Che parola usare per quando uno non e’ bianco, pero’, dovrebbero spiegartela a scuola. Qualche anno fa “di colore” non pareva cosi’ razzista; “nero” mi pare la parola giusta al momento – ma per gli asiatici? Io non so distinguere un cinese, un coreano e un giapponese, e ho sempre detestato quando nei film usano Penelope Cruz per far l’italiana che “tanto son tutti mediterranei”: vorrei un’equivalente di “asian”.

  8. giovanna – 17 April 2009, 14:10 (n° 8)

    @ Giovanni Fontana:
    neanche i vecchi a trivento capiscono il lei.
    mia sorella una volta l’ha usato con uno, quello si è girato dietro a vedere di chi parlava, allora mia sorella “no, Lei, Lei:tu!” e il vecchio “ah allora Lui, io so omm”.
    Non ci volevo credere.

  9. Giovanni Fontana – 17 April 2009, 14:15 (n° 9)

    @ giovanna:
    Immagino sia perché lì sono abituati al “voi”. O no?

  10. giovanna – 17 April 2009, 16:02 (n° 10)

    @ Giovanni Fontana:
    sì, ma guardando la televisione come fanno a non capire?

  11. Alberto – 17 April 2009, 19:00 (n° 11)

    normalmente quando vado in centro a Roma tutti mi danno del “tu”, addirittura un barbone del mio stesso colore (rosa) mi ha guardato e mi ha detto “ciao fratello come va?”!!! Quando sono tornato a casa mi sono guardato allo specchio e visto il mio aspetto gli ho dato ragione!
    ;-)
    PS
    Ci ho pensato alla questione, io do del “tu” a una persona di colore per metterla a suo agio, tutto qui

  12. ipazia – 17 April 2009, 19:48 (n° 12)

    Non saprei, io uso il lei anche quando per strada vogliono vendermi calzini, fazzoletti et similia.
    ma devono essere della stessa genia di quelli che siccome i politici “sono tutti uguali” votano sempre a destra. ora, se sono tutti uguali vota a sinistra, no?

    ipazia

  13. francesco – 18 April 2009, 17:01 (n° 13)

    magari è un analisi sociologica un pò semplicistica, ma gli stranieri presenti nel nostro paese sono spesso persone relativamente giovani, e in particolare gli immigrati africani. Ci ho pensato leggendo i vostri commenti, perchè anche io tendo a dare del tu, anche nella scuola d’italiano per stranieri dove presto servizio, ma in effetti raramente le persone che ho di fronte sono ultra-cinquantenni. Non è facile trovare un’immigrato di colore anziano, se ci si pensa..

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