Prendiamoci un tè

Inglesissimi, nel borough di Hackney hanno deciso di prendere un tè tutti assieme a una settimana esatta dallo scoppio della rivolta. Le prime quattro persone che servono tè e biscotti, guardate espressione e movenze, sono la Londra che mi piace. Vignetta.

Gli scacchi definitivi

Gli scacchi più belli del mondo, sulla guerra in Afghanistan

Chi semina vento

Una scritta che è la perfetta descrizione dell’Italia, nel bene e nel male

Obama e Osama

Fatti col Lego

Democrazia

A Baghdad, grazie agli americani, ci sono anche i comunisti

Ride bene chi ride ultimo

Dopo Ben Ali e Mubarak, anche Saleh – il dittat…ehm, presidente dello Yemen da trent’anni – è stato costretto ad accettare di andarsene. In questa foto ridevano. Manca solo Gheddafi e ce li siamo fatti fuori tutti e quattro.

Come metterli d’accordo

Come mettere d’accordo il bruciatore del Corano e quelli che lo seguono

Ma cosa v’ha fatto, povera memoria?

A Repubblica non sanno cosa vuol dire “perpetrare”

La mia posizione sulla Libia

«Obama, è questione di umanità, aiutaci»

Pennellate

Un bellissimo schizzo sul gol di Rooney

« riavantiAncora, prima »
Distanti saluti