I have sex

25 March 2011, 18:27 | Gruppo misto, Il Male curabile | Commenti: 26

1 su 5

In America, i pazzi schizzati della destra religiosa fanno campagne per l’astinenza sessuale – considerato unico metodo contraccettivo e profilattico lecito – contribuendo a dare quell’immagine torbida e proibita del sesso che ne ha rovinato la pratica, e la vita, a tantissime generazioni. In particolare, l’idea che i più giovani possano decidere di fare sesso con consapevolezza e naturalezza, senza niente da nascondere, è combattuta con le immagini più fosche. Così è nata questa campagna dove diversi adolescenti senza risolini (o forse solo qualcuno) dicono la cosa più naturale del mondo: “We are your youth”, siamo la vostra gioventù,  e “I have sex”, facciamo sesso. Di che vi stupite?

Questo è davvero quello che ci vorrebbe in moltissimi Paesi mussulmani. Farebbe davvero fare un incredibile salto in avanti a quelle società.

Unreasonable Faith

– Commenti:



26 Commenti presenti su “I have sex” – Feed

  1. 1972 – 25 March 2011, 19:36 (n° 1)

    Però poi i coloni li facciamo fuori lo stesso oppure no?

    Rispondi  |  Cita
  2. IlTremendo – 25 March 2011, 19:37 (n° 2)

    via dai in Italia no?
    pensa alla faccia di giovanardi
    o di bertone

    Rispondi  |  Cita
  3. ormazad – 25 March 2011, 19:42 (n° 3)

    Bene per gli USA ma non sono convinto che sesso libero + preservativo sia la ricetta migliore per paesi del terzo mondo con pil inferiore a 1 $ giornaliero .
    Però il mio è un ragionamento teorico e o zero esperienza sul campo .

    Ormazad

    Rispondi  |  Cita
  4. dtm – 26 March 2011, 12:34 (n° 4)

    quando leggo di questi invasati destrossi statunitensi penso sempre che l’italiana cattolica incoerenza vada benedetta.

    Rispondi  |  Cita
  5. Giovanni Fontana – 26 March 2011, 17:02 (n° 5)

    IlTremendo scrive::

    via dai in Italia no?
    pensa alla faccia di giovanardi
    o di bertone

    In Italia sono sessuomani (vedi Berlusconi), in America sono sessuofobi, per quanto – come diresti bene – il confine fra le due cose è molto labile.

    Rispondi  |  Cita
  6. tenkiu – 28 March 2011, 09:45 (n° 6)

    Giovanni Fontana scrive::

    In Italia sono sessuomani (vedi Berlusconi), in America sono sessuofobi

    ah, adesso ho capito perchè vai all’estero! ;-)

    Rispondi  |  Cita
  7. tenkiu – 28 March 2011, 10:55 (n° 7)

    @ Giovanni Fontana:
    Vedi, però, di stare alla larga dal Canada perchè i Vescovi stanno SFIDANDO i giovani! ;-)
    http://www.zenit.org/article-26050

    Rispondi  |  Cita
  8. I have sex | Segnalati dalla Rete | Il Fatto Quotidiano – 28 March 2011, 17:20 (n° 8)

    […] Paesi mussulmani. Farebbe davvero fare un incredibile salto in avanti a quelle società. Tratto da Distintisaluti.com […]

  9. I have sex | Hellò Magazine – 28 March 2011, 17:35 (n° 9)

    […] da Distintisaluti.com Posted in Satira Tags: campagna, considerato, della, fare, paesi mussulmani, pazzi, quelle, […]

  10. ilias – 28 March 2011, 17:52 (n° 10)

    Loro sono dei bigotti terribili, ma non tanto per il loro modo di ragionare, ma per la normalità con cui vogliono imporla al prossimo.
    Tu sei estremamente simile a loro se pensi veramente che intere società farebbero “un incredibile salto in avanti” ragionando come ragioni tu.
    Molto triste.

    Rispondi  |  Cita
  11. Giovanni Fontana – 28 March 2011, 18:58 (n° 11)

    ilias scrive::

    Tu sei estremamente simile a loro se pensi veramente che intere società farebbero “un incredibile salto in avanti” ragionando come ragioni tu.

    No, è il contrario. È conservatore (e razzista) chi pensa che gli altri non siano in grado di ragionare come te.

    Quando i miei amici olandesi mi dicono: «la società italiana farebbe un salto in avanti se riconoscesse i diritti degli omosessuali» non rispondo mai, piccato, come farebbe un leghista “è la nostra cultura”.

    Rispondi  |  Cita
  12. tenkiu – 29 March 2011, 10:58 (n° 12)

    Giovanni Fontana scrive::

    ilias scrive::
    È conservatore (e razzista) chi pensa che gli altri non siano in grado di ragionare come te.

    Beh, chi pensa che gli altri non “siano in grado” di ragionare come te sia più che altro un tantino… saputello e presuntuoso! :-)

    Rispondi  |  Cita
  13. Ilias – 30 March 2011, 21:28 (n° 13)

    @ Giovanni Fontana:

    Giovanni, quel che intendo dire è che nessuna libertà personale può sconfinare ed intaccare quella del prossimo. coprirsi dietro alla cultura per negare le libertà al prossimo è aberrante e scorretto; e capisco che in un mondo ormai globalizzato sia forte la tentazione di pensare che davvero sia ovvio ragionare tutti allo stesso modo, ma non è così. Se ti dicessi che in alcune tribù africane si considera l’obbligo di andare in giro vestiti come una violazione dei diritti dell’individuo e che la società olandese farebbe dei passi avanti cancellando queste restrizioni illogiche, cosa penseresti? che l’Olanda è una società arretrata rispetto a quella tribale subsahariana? No, io non credo. accetti tacitamente e senza nessun problema questa imposizione societaria, come la accettano tutti in questa parte (e nella stragrande maggioranza) del mondo. Ma quello che per te è la libertà di non vedere gli altri nudi, per queste tribù non ha senso. Quindi: SI, per me ritenere che questa o quella cultura farebbero dei passi AVANTI pensando e agendo come farei io E’ presuntuoso e pericoloso.
    Saluti.

    Rispondi  |  Cita
  14. Giovanni Fontana – 30 March 2011, 22:24 (n° 14)

    @ Ilias:
    Il sottointeso di quello che dici è, ovviamente, specista per non dire razzista. Pensi che le persone nascano geneticamente differenti?
    E, se non è così, se è tutto frutto di idee dentro alle quali le persone vengono indottrinate, perché le ideologie devono contare più del bene di queste persone?

    Ilias scrive::

    Se ti dicessi che in alcune tribù africane si considera l’obbligo di andare in giro vestiti come una violazione dei diritti dell’individuo e che la società olandese farebbe dei passi avanti cancellando queste restrizioni illogiche, cosa penseresti? che l’Olanda è una società arretrata rispetto a quella tribale subsahariana? No, io non credo.

    O magari sì. Discutiamone. Io non sono dogmatico come sembri essere tu. Sono disposto a mettere in dubbio qualunque dei pezzi della società in cui vivo, se mi dimostrano che non contribuisce alla felicità delle persone che ci vivono dentro?

    Io, quando mi portano le prove che ho torto, cambio idea: tu che fai?

    Ilias scrive::

    Quindi: SI, per me ritenere che questa o quella cultura farebbero dei passi AVANTI pensando e agendo come farei io E’ presuntuoso e pericoloso.

    Dài, però questo proprio non lo puoi dire. Puoi decidere che la tua è più legittima, sensata, fattibile, ma dire che pensi che tutti siano uguali, e che tu sei disposto a imparare e insegnare agli altri sia presuntuoso, beh questo è davvero contrario al più semplice buon senso.

    Quello che fai tu è condiscendente e presuntuoso, ti metti chiaramente su un piano morale superiore degli altri: sai bene che sfigurare una donna con l’acido perché è innamorata è una cosa indegna, non vorresti mai che fosse fatto a te né alle persone a cui vuoi bene.

    Però, quando questa cosa viene fatta a una persona al di là di un confine, beh, in quel caso non te ne frega più nulla, è la loro cultura.
    Tu sai bene perché non vorresti mai subire dell’acido in faccia, ma pensi che gli altri siano troppo stupidi per arrivare alle conclusioni a cui tu, così semplicemente, arrivi.

    Mi raccomando, però: non dire che Bush è un guerrafondaio, è solo la loro cultura, non criticare la Lega quando dice che gli omosessuali non si devono sposare, in fondo questa è la cultura italiana.

    È così assurdo voler difendere le società e non le persone che ci vivono dentro.

    Rispondi  |  Cita
  15. Lorenzo Panichi – 30 March 2011, 22:36 (n° 15)

    Ilias scrive::

    @ Giovanni Fontana:
    Se ti dicessi che in alcune tribù africane si considera l’obbligo di andare in giro vestiti come una violazione dei diritti dell’individuo e che la società olandese farebbe dei passi avanti cancellando queste restrizioni illogiche, cosa penseresti?

    non so lui, io ti direi che è meglio avere meno offese nell’occhio possibili, ergo sotto questo aspetto loro sono avanti. e personalmente sono anche vergognoso, non sono certo un naturista.
    dato però che l’olanda già garantisce ampissime libertà possiamo considerare tale norma un neo, vincolo trascurabile. allora sto salto l’olanda non lo farebbe.
    invece la sessuofobia è un po’ l’asse portante dello status quo nel mondo islamico. è l’elemento che caratterizza quella impostazione dei rapporti tra sessi e tocca abbondantemente la vita delle persone, restringendone la libertà molto più di qualsiasi pantalone.

    Rispondi  |  Cita
  16. gabriele – 30 March 2011, 22:37 (n° 16)

    credo che giovanni abbia colpito nel segno…non per essere terra terra, però davvero farei volentieri a cambio vagonate di donne anglosassoni in italia e vagonate di donne italiane all’estero…la verità la sappiamo tutti e bene noi italiani, questo è il paese dove si fa meno sesso del pianeta, vuoi per una cultura anti-sessuale vuoi per la chiesa che la promuove ,vuoi perchè qui i progressisti sono conservatori…negli states insorgono questi pagliacci sessuofobi , forse per una qualche forma di gelosia o di paura atavica per le loro figlie , le quali si sa , nelle scuole e nelle università assaggiano vagonate di fave di tutte le razze…qui abbiamo un sessuomane al governo che incredibilmente produce l’ effetto voluto dai sessuofobi, una schiera infinita di aspiranti veline che se la tirano più di un’aspirapolvere della folletto, e che sanno fiutare automobili orologi maschili e locali meglio di briatore

    Rispondi  |  Cita
  17. ilias – 31 March 2011, 11:49 (n° 17)

    @Giovanni.
    Credo ti sia fatto un idea sbagliata di me e della mia posizione; cerco di spegarmi meglio.
    (cerca il più possibile di cogliere il senso generale del mio esempio parecchio terra terra)
    Gettare acido in faccia a qualcuno è abominio.
    Gettare acido in faccia al prossimo dicendo “è cultura” è abominio, e, VA FERMATO.
    Se una è fuori di testa e ritiene giusto ricevere una padellata di acido i faccia, per chiunque commetta adulterio, lei compresa…IO non lo impedisco.
    perchè? perchè se ti alzi ed intervieni dove l’atto risulta aberrante ai tuoi occhi, e non a quelli di chi li vive in prima persona anche subendoli, ALLORA, e solo allora, sei pericoloso.
    Allora viaggi per il mondo togliendo i veli dalle donne, sia a quelle che lo subiscono che a quelle che lo vogliono mettere (e se mi dici che chi lo vuole mettere è fuori di testa allora capisco che abbiamo un concetto diverso di libertà visto che io ritengo che chiunque possa mettersi QUELLO CHE GLI PARE).
    In altre parole: Mi costringi ad indossare un velo? Vai fermato perchè sei arretrato ed ignorante.
    Mi costringi a NON metterlo? vai fermato anche tu perchè sei arretrato ed ignorante.

    Spero di essermi espresso meglio.
    ciao.

    Rispondi  |  Cita
  18. ilias – 31 March 2011, 11:53 (n° 18)

    @Giovanni,
    Chiaramente quando dico “TU” non mi riferisco a te, Giovanni, ma quell’ipotetico qualcuno che compie quell’ipotetica azione.
    E, già che ci sono, è ovvio anche per me che nessuno si farebbe gettare dell’acido in faccia volontariamente; il mio era solo un ragionamento di tipo socratico.
    Saluti

    Rispondi  |  Cita
  19. ilias – 31 March 2011, 11:55 (n° 19)

    gabriele scrive::

    se la tirano più di un’aspirapolvere della folletto, e che sanno fiutare automobili orologi maschili e locali meglio di briatore

    Ho riso tantissimo. sei un genio.

    Rispondi  |  Cita
  20. Max – 31 March 2011, 16:20 (n° 20)

    ilias scrive::

    perchè? perchè se ti alzi ed intervieni dove l’atto risulta aberrante ai tuoi occhi, e non a quelli di chi li vive in prima persona anche subendoli, ALLORA, e solo allora, sei pericoloso.

    …mentre tu inveci semplicementi neghi la tua stessa umanita’ tra le due slippery slope cosa e’ piu’ pericoloso (e per chi, soprattutto?)?

    are you serious? tu pensi che una donna che e’ soggetta ad una violenza cosi ne sia “sacrificialmente” contenta?

    queste sono le aberrazioni madornali del pensiero postmodernista, che tu sembri sposare in toto.

    non pensi forse che piu probabilmente human suffering is human suffering a quindi lo stesso across cultures? e che la tua comune empatia non si ferma ai confini, culturali e nazionali che siano?

    perche’ se human suffering e’ una costante universale allora le azioni volte a diminuirlo sono non solo auspicabili ma necessarie e necessitanti di azioni proattive. cio e’ vero soprattutto in culture dove individual freedoms sono labili, inesistenti.

    se questo e’ pensiero neocon, allora sono un neocon.

    there is no freedom of choice in a dictatorship, and certain cultures are akin to a dictatorship. didn’t we use to abhor dictatorships, period? when did dictatorships become worth of respect and protection? when did we start all this hand waving and nitpicking? what happened to us?

    ilias scrive::

    Mi costringi a NON metterlo? vai fermato anche tu perchè sei arretrato ed ignorante.

    again, il tuo relativismo e’ a senso unico. questo e’ vero se vivi in una societa dove i tuoi diritti di espressione in generale sono garantiti. dove puoi scegliere. non puoi certo scegliere in saudi arabia o nei Talibanishtan del mondo.

    Rispondi  |  Cita
  21. Giovanni Fontana – 1 April 2011, 14:28 (n° 21)

    ilias scrive::

    Gettare acido in faccia a qualcuno è abominio.
    Gettare acido in faccia al prossimo dicendo “è cultura” è abominio, e, VA FERMATO.

    Benone. E quindi non diresti che le società in cui questo non succede siano un passo in avanti rispetto a quelle in cui succede?

    ilias scrive::

    IO non lo impedisco.

    Ma scusa, dove ho scritto che io lo impedisco? Guarda che c’è una bella differenza fra essere contro a una cosa e volerla rendere illegale. Ad esempio, io sono contro a chi dice che i negri sono inferiori però trovo sbagliato impedirlo legalmente.

    Dopodiché, lavorerei contro a quell’idea e quella pratica, cercherei di far cambiare idea alla persona coinvolta. E questo sia che essa abiti a Voghera, sia che abiti a Ouagadougou.

    Rispondi  |  Cita
  22. Max – 1 April 2011, 19:18 (n° 22)

    yeah, why stop them?

    http://www.nytimes.com/2011/04/02/world/asia/02afghanistan.html?_r=1&hp

    it’s their culture…!…poor fucks…

    Rispondi  |  Cita
  23. Lorenzo Panichi – 3 April 2011, 00:51 (n° 23)

    Giovanni Fontana scrive::

    Guarda che c’è una bella differenza fra essere contro a una cosa e volerla rendere illegale. Ad esempio, io sono contro a chi dice che i negri sono inferiori però trovo sbagliato impedirlo legalmente.

    quindi secondo te la sanzione sociale/informale non è una sanzione, non vincola?
    no, tu fai bene a punire gli antinegro e a non farlo con i crocifissomuniti

    Rispondi  |  Cita
  24. Giovanni Fontana – 3 April 2011, 00:58 (n° 24)

    @ Lorenzo Panichi:
    Non ho capito.

    Rispondi  |  Cita
  25. Lorenzo Panichi – 3 April 2011, 01:35 (n° 25)

    @ Giovanni Fontana
    gli antinegro li vuoi vincere perchè producono danni in modo evidente, perciò la reazione è legittimata. quindi che reazione? la legge nel caso si utilizza male -opinioni- allora li schifi, poi cerchi di spiegarti, poi li rischifi finchè non vincoli. su quei buddisti bellini proprio buoni che citi sempre e che non ricordo come si chiamano non puoi utilizzare i mezzi di cui sopra.

    Rispondi  |  Cita
  26. I have sex | deltacons – 5 April 2011, 11:11 (n° 26)

    […] da Distintisaluti.com This entry was posted in societa. Bookmark the permalink. ← I nodi al pettine della […]

Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.




Distanti saluti