Un Paese di Humbert Humbert

2 November 2010, 0:09 | Alta politica, link und recht | Commenti: 22

interesse 3 su 5

L’ho avuta anch’io quell’impressione: che quel fatto lì – che la negretta, come la chiamano, mostrasse una pervicacia carnale piuttosto esplicita – sembri aver rovinato la festa a chi rapace sarebbe saltato sul carro, sull’altare, della madonna-vergine-bambina sfruttata dal lurido scabroso e potente vecchio.

Come se questa cosa, anche solo in parte, estinguesse lui e condannasse lei.

Bordone:

Ruby è scappata dal paesino di merda, e per farlo ha usato il proprio corpo. E non bisogna, in tutto questo casino inenarrabile di festini africani e igieniste dentali, dimenticare che ha fatto il cazzo che le pareva, il corpo è suo, può fare intravedere le tette a chi vuole. E se siamo davvero dei progressisti, in questa vicenda dobbiamo difendere con fermezza un solo diritto fondamentale: quello di Ruby a fare quello che le pare con chi desidera. Qualunque valutazione sul suo comportamento, qualunque giudizio in merito, è moralista, colonialista, peloso, pretesco, maschilista.

Ché le persone ragionevoli tra la morte e il bunga bunga scelgono il bunga bunga. E a molti piace il bunga bunga a priori, senza sacrifici di sorta all’orizzonte.

– Commenti:



22 Commenti presenti su “Un Paese di Humbert Humbert” – Feed

  1. Freeza – 2 November 2010, 02:20 (n° 1)

    chi ha potta ha pane chi ha cazzo mor di fame.
    non mi sembra minimamente giusto che il mondo debba continuare così.

    Rispondi  |  Cita
  2. Shylock – 2 November 2010, 08:02 (n° 2)

    A parte che non credo che la ragazzina sarebbe morta di fame, visto che una famiglia che la mantenesse ce l’aveva, Bordone dimentica un piccolo particolare: si diventa liberi di ‘usare’ (aka ‘vendere’) il proprio corpo con la maggiore età, non prima.

    Rispondi  |  Cita
  3. stealthisnick – 2 November 2010, 08:32 (n° 3)

    a me sembra altrettanto ottuso chi ne vuol fare un’icona della liberazione dall’islam
    (che poi quest’immagine di madonna-vergine-bambina sfruttata non l’ho mai percepita nei confronti di questa ragazza)

    Rispondi  |  Cita
  4. dasnake – 2 November 2010, 10:59 (n° 4)

    @shylock: si diventa liberi con la nascita, e` il resto della societa` che non e` libero d’usare il tuo corpo prima di una certa eta` (non per tutto i 18 anni), anche se lo metti in bella mostra.
    Comunque questo parlar di moralismi e` puro spin, lo scandalo e` la pressione sulla questura, nient’altro.

    Rispondi  |  Cita
  5. Giovanni Fontana – 2 November 2010, 11:06 (n° 5)

    Freeza scrive::

    chi ha potta ha pane chi ha cazzo mor di fame.

    Sarà colpa dell’ottusità di chi ha cazzo.

    Shylock scrive::

    si diventa liberi di ‘usare’ (aka ‘vendere’) il proprio corpo con la maggiore età, non prima.

    Accidenti come sei legalitario: e in che modo questo cambia la tua valutazione della ragazzina?
    Semmai dei genitori.

    stealthisnick scrive::

    a me sembra altrettanto ottuso chi ne vuol fare un’icona della liberazione dall’islam

    Non ci avevo pensato, però ora che citi la questione non c’è dubbio che abbia giocato una parte nella questione.
    Perché dici che è ottuso?

    dasnake scrive::

    lo scandalo e` la pressione sulla questura, nient’altro.

    Per una volta, Dasnake, siamo d’accordo.

    Rispondi  |  Cita
  6. Shylock – 2 November 2010, 12:40 (n° 6)

    Giovanni Fontana scrive::

    dasnake scrive::

    lo scandalo e` la pressione sulla questura, nient’altro.

    Per una volta, Dasnake, siamo d’accordo.

    Scusate tanto il legalitarismo, che a voi sinistro-fighetti-post-nonlosapetemancovoicosa sembra tanto démodé, ma la prostituzione minorile è re-a-to.
    Se non arrivate nemmeno fino a lì, ve lo meritate Berlusconi.

    Rispondi  |  Cita
  7. Ila – 2 November 2010, 14:23 (n° 7)

    Giovanni Fontana scrive:

    dasnake scrive:
    lo scandalo e` la pressione sulla questura, nient’altro.
    Per una volta, Dasnake, siamo d’accordo.

    Giuseppe Guastella per il Corriere Della Sera:
    “Nei giorni scorsi, Indolfi […], a chi gli stava vicino, confidava che «in questi anni in Questura hanno telefonato tutti, dai ministri in giù e per le cose più disparate. A tutti abbiamo risposto»”.

    Pare che mancasse solo il presidente del consiglio o chi per lui.

    Rispondi  |  Cita
  8. dasnake – 2 November 2010, 14:43 (n° 8)

    @ Shylock:
    Continui a mancare il punto. E` illegale lo sfruttamento e il favoreggiamento, ancor di piu` se di minori, e questo nessuno lo vuol negare.

    Ma sfruttare il proprio corpo (o la propria testa, o i propri muscoli) per cercare di ottenere qualcosa NON e` illegale. Illegale puo` essere il comportamento di che cede al tentativo, ma questo e` un altro discorso.

    Rispondi  |  Cita
  9. Chiara – 2 November 2010, 15:09 (n° 9)

    @ dasnake:

    Sì, ma TU non centri il punto, che vendere qualunque prodotto della propria persona debba essere lecito non è in dubbio.
    Il punto è che nel caso specifico il corpo è di una minorenne, se era della Daddario, niente da dire.
    L’abominio non è solo quella dell’abuso di potere e se entro domani non viene imputato di pedofilia, e non gli viene riservato tutto lo sdegno che si riserva ai preti io non voto più.
    Se incontri una minore, senza casa, ripudiata dai genitori, senza una lira e gli offri un’Audi per farti dare il culo sei una mmerda, rappresenti un pericolo per la società e ti devono arrestare. Sia che lei sia consensiente o meno.
    Le vittime dei pedofili sono sempre consensienti, non sono mica stupri.
    C’è un cartello di psichiatri e giuristi che ha stabilito che a 16 anni sei così cretino da non poter nemmeno votare, figuriamoci se puoi scientemente decidere di fare anal con un vecchio del cazzo previo compenso.

    Rispondi  |  Cita
  10. Shylock – 2 November 2010, 15:14 (n° 10)

    @ dasnake:
    Mi sa che il punto lo manchi tu: gli altri non ti possono comprare perché tu non ti puoi (ancora) vendere, ovvero non puoi disporre di te stesso; lo stesso avviene per il matrimonio (che di per sé non è affatto illegale) con una persona che non ha ancora l’età legale per contrarlo.
    Aldilà di quello che dice la legge, sul principio minimo che esista un’età al di sotto della quale NON si è considerati adulti siamo d’accordo sì o no? O sono preoccupazioni da vecchia sinistra novecentesca, e non bisogna fare opposizione sul gossip, etc.?
    Perché mi pare che si debba veramente rispiegare l’ABC, a volte.

    Rispondi  |  Cita
  11. Freeza – 2 November 2010, 15:49 (n° 11)

    @Giovanni Fontana scrive::

    Freeza scrive::
    chi ha potta ha pane chi ha cazzo mor di fame.
    Sarà colpa dell’ottusità di chi ha cazzo.

    l’ho scritta subito dopo che una ragazza mi ha detto: “io sono del sesso debole quindi mi danno ragione.”
    è colpa soprattutto di chi ci marcia sopra.

    Rispondi  |  Cita
  12. dasnake – 2 November 2010, 16:02 (n° 12)

    @chiara, shylock: ma avete ragione, volevo solo sottolineare che da parte della ragazza non ci vedo nulla di illecito. Se a mostrar puppe ti elevi socialmente a spese di qualche vecchio bavoso non mi sento di darti troppo torto, almeno non senza ascoltare per bene la tua storia.

    Il vecchio bavoso no, su questo potete aver ragione, anche se a dir il vero in italia dicasett’anni puoi far quanto sesso anale vuoi (e gia` da qualche anno) anche se non puoi votare e quindi non so se ci sia niente d’illegale (mi sa che la faccenda e` dubbia, per via della posizione del vecchio bavoso e del fatto che ci sia potuto essere un ritorno economico).

    Rispondi  |  Cita
  13. dasnake – 2 November 2010, 16:06 (n° 13)

    ho postato prima di concludere: volevo aggiungere che *proprio perche`* la situazione potrebbe non comportare niente d’illegale insistere sul fatto morale piuttosto che sull’abuso di potere mi sembra mancare il punto grave e rischiare di porsi in posizioni difficili da sostenere. Come ad esempio che a diciassett’anni non si possa far sesso o – come potrebbe essere il caso, vista l’eta` dei vecchi bavosi – far mostra di se’.

    Rispondi  |  Cita
  14. angia – 2 November 2010, 16:43 (n° 14)

    Chiara scrive::

    Le vittime dei pedofili sono sempre consensienti, non sono mica stupri.

    per piacere, non diciamo cazzate.
    pure i bimbi di 2,3,4,5..,e via dicendo, anni?
    vorrei proprio sapere chi te l’ha raccontata, questa.

    Rispondi  |  Cita
  15. angia – 2 November 2010, 18:08 (n° 15)

    @ Chiara:

    però se ti riferivi alle Lolite, allora diciamo che possono essere consezienti, resta però il fatto che, come dici:

    Chiara scrive::

    figuriamoci se puoi scientemente decidere di fare anal con un vecchio del cazzo previo compenso.

    Rispondi  |  Cita
  16. angia – 2 November 2010, 18:09 (n° 16)

    consezienti = consenzienti
    (non è giornata..)

    Rispondi  |  Cita
  17. chiara – 2 November 2010, 18:10 (n° 17)

    @ angia:

    Me l’ha raccontata il gemello cattivo di quello che a te ha raccontato il contrario.

    La pedofilia è subdola perché il violato non capisce d’esserlo e accetta la violenza influenzato dall’ascendente che ha su di lui un adulto, un prete, un leader.

    Per questo esiste una pena apposita, più severa. Lo Stato tutela l’ingenuità dei minori e la loro impotenza, quindi, che Ruby si vesta e atteggi da mignottone, per me (e vaffanculo anche per questo stato!) non fa differenza, se hai meno di 18 anni non sei perfettamente lucido. Lo dice la legge e ne convengo.

    Rispondi  |  Cita
  18. angia – 2 November 2010, 18:45 (n° 18)

    chiara scrive::

    La pedofilia è subdola perché il violato non capisce d’esserlo e accetta la violenza influenzato dall’ascendente che ha su di lui un adulto, un prete, un leader.

    il violato non capisce perché non ha la maturità per capire, ma che questo non può essere passato per “essere consenzienti”.
    i molti racconti di ex-bambini abusati sono vere e proprie cronache di stupri.
    ed è la paura , è la vergogna, più che l’ascendente che gli adulti hanno sulle vittime, ad impedire loro di raccontare agli altri quello che subiscono e chiedere aiuto.
    non è che l’accetta, come dici tu.
    la subisce.
    perciò dire che sono sempre-sempre consenzienti (al di là del caso Ruby) mi pare un’assurdità.

    Rispondi  |  Cita
  19. chiara – 2 November 2010, 18:56 (n° 19)

    angia scrive::

    il violato non capisce perché non ha la maturità per capire, ma che questo non può essere passato per “essere consenzienti”.

    Acconsentire. Lasciare che. Permettere. Per mancata comprensione,certo. Non intendevo che i bambini di 9 anni dicessero: vai col dildo nonno!

    Rispondi  |  Cita
  20. angia – 2 November 2010, 19:02 (n° 20)

    chiara scrive::

    . Non intendevo che i bambini di 9 anni dicessero: vai col dildo nonno!

    beh, ti sembrerò troppo puntigliosa, ma quel “consenzienti” era da spiegare un po’ meglio, a mio parere.
    tutto qui.

    Rispondi  |  Cita
  21. Ila – 2 November 2010, 19:06 (n° 21)

    @ chiara:
    Il consenso implica la volontà.
    E se c’è minaccia di violenza, fisica o psicologica, il consenso è sempre ‘viziato’.
    Se mi minacci con una pistola, io ti lascio la borsa, Chiara, ma non sto mica acconsentendo a lasciarti la borsa. Se non fosse per quella pistola, io non ti lascerei mai la mia borsa, ma figuriamoci.
    Se minacci di dirlo a mamma e papà che non ti ubbidisco, ti lascio fare, ma non perché io lo voglia, ma perché ho paura.
    Questo non è consenso, tutt’altro.

    Rispondi  |  Cita
  22. stealthisnick – 3 November 2010, 08:26 (n° 22)

    Giovanni Fontana scrive::

    Non ci avevo pensato, però ora che citi la questione non c’è dubbio che abbia giocato una parte nella questione.
    Perché dici che è ottuso?

    perchè, anche se sono d’accordo che non vada condannata per il semplice fatto che non sia una vergine-bambina (impressione nei suoi confronti che fra l’altro ho letto solo nel tuo blog, visto che da subito sui giornali è stata definita escort diciassettenne), mi sembra evidente che non debba essere assunta a icona di niente

    Rispondi  |  Cita

Vuoi lasciare un commento?
Bene, e grazie! Questo blog crede nella persuasione – ama le discussioni e chi le fa. Si discute per cambiare idea o per dare la possibilità agli altri di cambiarla. Perciò, più della tua opinione, ci interessano le ragioni che la sostengono, ciò che potrebbe far cambiare idea anche a noi. E tu? Potresti cambiare idea? Se la risposta è no, è inutile partecipare alla discussione – hai già deciso di non farlo.




Distanti saluti