Tunisia

14 January 2011, 23:52 | Alta politica, Medio orientato | Commenti: 14

interesse 4 su 5

In Tunisia ci sono stato qualche anno fa, ospitato da Margherita, la sorella di un mio amico d’infanzia. Lì, oltre alle mie metamorfosi, notai le foto di Ben Ali presenti – e obbligatorie – in ogni negozio, tutte le strade – una in ogni città – che avevano il suo nome.

Margherita era al tempo fidanzata con Mohammed, che ogni volta che vedeva un manifesto di Ben Ali faceva qualche commento sulla sua democraticità: per prenderlo in giro lo chiamava Che Guevara, forse anche per tutte le sue foto che c’erano in ogni angolo. Una volta, mentre andavamo in giro, la polizia fermò Marwan – un amico di Margherita e Mohammed – perché aveva dato un bacio alla sua fidanzata (che era italiana). Successe anche un altro fatto, invece molto bello, che se trovo il tempo racconto nei prossimi giorni.

Comunque. Margherita, dopo diversi anni e diversi giri dallo Yemen all’Alaska, è tornata a vivere in Tunisia, a Tozeur (quella in cui in teoria ci sarebbero i treni, e invece non c’è neanche la ferrovia). Ora è lì, in mezzo alle proteste.

Ha un blog, in cui ne racconta in italiano, e naturalmente in questi giorni la copertura è assidua. Ieri le ho scritto un’email per chiederle se era in piazza, mi ha risposto “No, non usciamo per strada, l’ordine è di sparare a chiunque si aggiri per strada a partire dalla 5 di questa sera”.

Insomma, se volete qualche notizia dall’interno sapete dove andarla a cercare, anche perché probabilmente non rimpatrierà – qualche ora fa, sull’onda dell’entuasiasmo per la fuga di Ben Ali (con tanto di wishful thinking su Berlusconi) ne ha scritto:

Per quanto riguarda noi stranieri: fino al 17 gli aereoporti rimarranno chiusi poi si vedrà. Io non vorrei ripartire. E’ un grande momento, si respira l’esaltazione della rivoluzione.

In passato mi era capitato più di una volta di discutere con lei di quale debba essere la posizione di una persona di sinistra rispetto al rapporto dell’Occidente con l’Islam e con il mondo arabo in particolare – su quanto fosse un dovere di questa parte del mondo quello d’impegnarsi per la libertà  di quella –, essendo sovente in disaccordo, forse più un tempo rispetto a ora. Cionondimeno, nell’ultima mail di aggiornamento inviata a tutti i suoi conoscenti ha scritto questo:

A Tunisi Capitale la polizia ha sparato sulla folla disarmata. È un massacro! Cosa stanno aspettando i governi internazionali a intervenire!?!? Fate pressione, create opinione. Aiutate i coraggiosi tunisini che stanno venendo massacrati in nome della democrazia, della libertà e della dignità!

Alla faccia di tutti quelli – egoisti, menefreghisti e voltasguardo – che lo chiamerebbero “imperialismo”.

– Commenti:



14 Commenti presenti su “Tunisia” – Feed

  1. Ugo – 15 January 2011, 00:18 (n° 1)

    non c’è regime che non si regga su un consenso: fascisti, comunisti, islamici e mafiosi si reggono su una popolazione che o li appoggia o ritiene le alternative (più) sgradevoli o meno convenienti.
    Secondo me quelli che sono in piazza sono – per ora – minoranza.
    Poi, se e quando il regime cadrà (forse per intervento esterno, ma a quanto pare i leghisti non sono solo in Padania e non votano solo Lega), succederà come da noi: consenso evaporato, cedimento degli assi del carro del vincitore. Fino alla prossima rivol-ta/-uzione.

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  2. dasnake – 15 January 2011, 01:38 (n° 2)

    Fino a ieri la tunisia era appoggiata o tollerata dai governi di cui ora si chiede l’intervento, ignorata dai media di cui si chiede l’attenzione, difficile sperare in un intervento esterno. Forse ora, che la rivolta ha generato risultati concreti, ci sara` qualche mossa positiva della comunita` internazionale. Speriamo.

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  3. Shylock – 15 January 2011, 09:17 (n° 3)

    Sempre dal blog di Tina:

    Adesso può succedere di tutto: una svolta religiosa, una svolta militare, oppure una grande rinascita democratica.

    Ecco, appunto: e la soluzione più probabile è…?
    Anche in Iran erano tanto contenti, quando hanno mandato via lo scià.

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  4. Ugo – 15 January 2011, 13:15 (n° 4)

    @ Shylock:
    Per caso hai letto/visto “Persepolis” di Marjane Satrapi?

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  5. Shylock – 15 January 2011, 13:33 (n° 5)

    @ Ugo:
    Sfogliato in libreria: perché, in che modo mitigherebbe le mie preoccupazioni? O non le mitiga?

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  6. dasnake – 15 January 2011, 13:38 (n° 6)

    @ Shylock:
    Potrebbe accadere che diventa presidente il primo presentabile scendendo la catena di comando e poi te lo ritrovi ancora presidente al prossimo tumulto, tra ventitre` anni. L’umanita` ha pochissima fantasia.

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  7. franco rivera – 15 January 2011, 16:29 (n° 7)

    Ugo scrive::

    non c’è regime che non si regga su un consenso: fascisti, comunisti, islamici e mafiosi si reggono su una popolazione che o li appoggia o ritiene le alternative (più) sgradevoli o meno convenienti.

    vero,
    solo che quando non si è in democrazia spesso il “consenso” è ottenuto con l’uso della forza, la tortura, il ricatto, il terrorismo, la disinformazione e la propaganda che tengono il popolo in stato di perenne ignoranza

    questo tipo di consenso vale ben poco

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  8. Ugo – 16 January 2011, 18:57 (n° 8)

    @ Shylock:
    è proprio quello: non le mitiga.
    Proprio oggi leggevo che è rientrato in Tunisia da Londra il tal esponente del tal partito islamico.
    Da Londra.
    Una volta a Londra andavano in esilio i governi francesi, polacchi e cecoslovacchi.

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  9. Shylock – 16 January 2011, 21:45 (n° 9)

    Ugo scrive::

    Una volta a Londra andavano in esilio i governi francesi, polacchi e cecoslovacchi.

    Una volta qua fuori era tutta campagna.

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  10. Lorenzo – 17 January 2011, 12:22 (n° 10)

    @ Ugo:
    hai il link? sai, ‘ste cose sono importanti, mi piacerebbe sapere dove hai letto ‘sta cosa

    le cose sono molto complicate. leggi questo grazie:

    http://angryarab.blogspot.com/2011/01/aljazeera-needs-to-stop-pushing.html

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  11. Ugo – 19 January 2011, 21:43 (n° 11)

    @ Lorenzo:
    corriere cartaceo di domenica
    Chi vivrà vedrà. Speriamo bene.

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  12. Giovanni Fontana – 31 January 2011, 18:15 (n° 12)

    @ Ugo:
    Ghannouchi è rientrato oggi.

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  13. Arturo – 24 November 2015, 23:02 (n° 13)

    I am of the (definitely unpopular) oionipn that the Kane/Cena/Ryder/Eve storyline actually flipped all the way around into good this week. Poorly executed up to this point, and dragged down by Kane’s the darkness around you people envelopes the object of sinister meaning and I will drag to hell the light of the shadow on the precipice of glory and I’m hanging on a moment with you promos, but still. Like so:-John Cena wants to be a nice dude, but is clearly swallowing his anger all the time. People boo him, The Rock makes him look stupid routinely, and like every wrestler in the history of time has tried to kill him. -His principles won’t allow him to do anything but wander out to the ring and say Hey, boo me if you want, it’s cool. He even starts wearing Rise Above Hate shirts to try to convince people that he has no hate, no siree. -Many others Roddy Piper, CM Punk, et al have tried to convince him that he can’t just suppress his rage, he’s gotta be real once in a damn while. He responds by suppressing rage even harder. -Kane decides to mindf*ck him until he snaps, for some reason. (Amusement?) -Kane notices that Cena has started treating Zack Ryder, easiest target since Virgil, into a little brother. So Kane messes with Ryder, because clearly it’s going to get Cena spittin’ mad. -Ryder being Ryder, he gets himself even more kicked around the following week. (Kane knew this would happen.) -Cena absolutely loses his sh*t. -Johnny Ace, who only cares about deflecting anger away from himself, tosses Swagger up as a target, since Swagger had a match with Ryder. -Cena, who is now blinded by rage, tries to kill Swagger, even though Swagger did nothing wrong or even untoward to anybody. -Kane points out that Cena is an easily triggered rage monster. -Cena sadface.I hope it goes somewhere more interesting than Cena does a five-knuckle shuffle on Kane at the Royal Rumble and then talks about the Rock for three months, but I like it.

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  14. auto insurance – 1 January 2016, 21:43 (n° 14)

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