Lunedì degli aneddoti – XXVI – Dumas

Quando mi capita di leggere un aneddoto carino, da qualche parte, me lo appunto per non dimenticarlo: così ora ho un piccolo mazzo di aneddoti che ogni tanto racconto. Pensavo di farci un libro, un giorno, ma forse è più carino pubblicarne uno, ogni tanto, sul blog. Questo ‘ogni tanto’ sarà ogni lunedì.

Dumas

Se dico Dumas uno che ne sa dovrebbe chiedere «ma chi? Dumas padre o Dumas figlio?» E la risposta sarebbe: «tutti e due!». Certo uno che ne sa, magari saprebbe anche l’aneddoto quindi non ci sarebbe bisogno di raccontarlo. E allora si spingerebbe a raccontare che il padre è quello dei Tre Moschettieri (e di d’Artagnan!) mentre il figlio è quello della Signora delle camelie, più noto per averci permesso di libar ne’ lieti calici attraverso un giro particolarmente strano (ora non pensate che tutte queste cose io le sappia a memoria, no, per gli Aneddoti del lunedì si studia!). Poi, vabbè, sulla Signora delle camelie ci sarebbe un sacco da dire, più male che bene, per aver creato stuoli di adoratori, ma soprassediamo.

Dumas padre era figlio di un generale napoleonico, ma ci litigò e fu cresciuto dalla madre da cui prese il cognome. Dumas figlio non fece lo stesso, perché prese nome e cognome del padre, Alexander Dumas anche lui. Una cosa fece come il padre, oltre al nome, cioè litigare con il proprio, di padre, ovvero Dumas padre. Così ci fu un periodo in cui i due Dumas non si parlavano, e quando erano costretti a farlo per ragioni pratiche non rinunciavano a trattarsi come sconosciuti, e a darsi del “voi”. Ciò nondimeno appena finito il suo romanzo, il succitato La signora delle camelie, Dumas figlio volle farne avere il manoscritto al padre. Qualche giorno dopo questi lo fece chiamare, per dirgli: «la vostro operato è stupendo, signore». Al che, Dumas figlio rispose: «signore, sono ancora più contento di un tale complimento perché viene da una persona di cui ho sempre sentito molto bene da mio padre».

[Qui il primo: Brutti e liberi qui il secondo: Grande Raccordo Anulare qui il terzo: Il caso Plutone qui il quarto: I frocioni qui il quinto: Comunisti qui il sesto: La rettorica qui il settimo: Rockall qui l’ottavo: Compagno dove sei? qui il nono: La guerra del Fútbol qui il decimo: Babbo Natale esiste qui l’undicesimo: Caravaggio bruciava di rabbia – qui il dodicesimo: Salvato due volte – qui il tredicesimo: lo sconosciuto che salvò il mondo qui il quattordicesimo: Il barile si ferma qui qui il quindicesimo: Servizî segretissimi qui il sedicesimo: Gagarin, patente e libretto qui il diciassettesimo: La caduta del Muro qui il diciottesimo: Botta di culo qui il diciannovesimo: (Very) Nouvelle Cuisine qui il ventesimo: Il gallo nero qui il ventunesimo: A che ora è la fine del mondo? qui il ventiduesimo: Che bisogno c’è? qui il ventitreesimo: Fare il portoghese qui il ventiquattresimo: Saluti qui il venticinquesimo: La fuga]

Vuoi indicare un aneddoto per un prossimo lunedì? Segnalamelo.

6 Replies to “Lunedì degli aneddoti – XXVI – Dumas”

  1. chiara scrive::

    Non soprassediamo, ti prego, sugli adoratori della signora delle camelie. Non è da te.

    Mi sento tremendamente ignorante, ma a chi vi riferite?

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