Alcune precisazioni sulla mappa bugiarda su Israele e Palestina

Una postilla e una risposta ad alcune critiche più sguaiate di altre

La mappa bugiarda su Israele e Palestina

Se si combatte per una causa giusta – la creazione di uno Stato Palestinese –, non bisogna usare esagerazioni o montature a fini propagandistici: altrimenti, almeno per me, si è perso in partenza.

Per favore, “sproporzionato” no

Gaza: solo una cosa rompe la depressione e l’avvilimento per ciò che sta succedendo, quelli che dicono che l’attacco israeliano è “sproporzionato”

Israele e la sinistra

È possibile criticare Israele per le sue violazioni e al tempo stesso notare l’enorme sproporzione fra l’attenzione che ricevono quelle violazioni rispetto a quelle ben peggiori che commettono decine e decine di Stati al mondo?

Israele, gli attivisti cacciati, e il divieto di criticare gli uni e gli altri

Che fatica, che fatica, che fatica.

San Valentino

Tanti auguri. Agli unici innamorati al mondo che non possono permettersi di non sopportare questa festa.

Guevara chi?

C’è un posto, però, dove Che Guevara è sempre di moda. Ancora più di quanto non lo sia stato qui, tanto da intitolargli vie, figli e negozî. Questo posto è la Palestina.

Per non dimenticare

Cosa sarebbe successo alla gente di Bengasi se nessuno fosse intervenuto?

Shalit

Non vedo come la liberazione di Shalit possa costituire un passo verso la pace. Ditemi che mi sbaglio, fatemi questo favore.

I più furbi

I migliori sono quelli di destra che erano favorevoli all’Iraq. Si lamentano e prendono in giro l’incoerenza di quelli di sinistra che sono favorevoli alla Libia e prima erano contrari all’Iraq. E poi ti spiegano perché non sono alla Libia.

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